Cosa c'è sull'isola di Palmaria?

Giro della Palmaria: L'Anello dell'Isola

14/07/2025

Rating: 4.39 (7957 votes)

L'Isola Palmaria, gioiello del Golfo dei Poeti e Patrimonio UNESCO insieme a Porto Venere e le Cinque Terre, offre un'esperienza indimenticabile per gli amanti della natura e del trekking: il Giro della Palmaria. Questo percorso ad anello permette di scoprire la varietà incredibile di paesaggi, profumi e scorci che caratterizzano l'isola, offrendo una prospettiva unica sul mare, le falesie e la terraferma circostante.

Come si arriva alla locanda Lorena?
Anche il viaggio per raggiungerla è uno spettacolo: si può arrivare con il tender del proprio yacht lasciato al largo del golfo o dal moletto di Portovenere, su un taxi veneziano messo gratuitamente a disposizione dei clienti dalla Locanda.

Intraprendere il giro completo non è solo una camminata, ma un vero e proprio viaggio sensoriale attraverso la macchia mediterranea più autentica e selvaggia della Liguria. È un'immersione totale in un ambiente dove la natura regna sovrana, e dove ogni curva del sentiero rivela una nuova meraviglia.

Indice dei contenuti

Come Raggiungere l'Isola e il Punto di Partenza

L'avventura inizia generalmente dalla località del Terrizzo, il principale punto di approdo dell'isola. Raggiungere il Terrizzo è semplice e parte integrante dell'esperienza. È possibile prendere i battelli di linea che collegano regolarmente Porto Venere e La Spezia all'Isola Palmaria. Il breve tragitto via mare offre già un assaggio dei panorami mozzafiato che si ammireranno durante il percorso a piedi.

Una volta sbarcati al Terrizzo, si è pronti per iniziare il giro dell'isola, seguendo le indicazioni per il sentiero principale.

Tempo di Percorrenza e Difficoltà del Sentiero

Il giro completo dell'Isola Palmaria è un percorso che richiede un impegno fisico adeguato. Il tempo di percorrenza stimato per completare l'anello principale è di circa 3 ore e 30 minuti. Questo tempo può ovviamente variare in base al proprio passo, alle soste per ammirare il paesaggio e scattare foto, e alle condizioni del sentiero.

Il grado di difficoltà del percorso è classificato come Medio. Non si tratta di una semplice passeggiata pianeggiante. Il sentiero presenta diversi tratti in saliscendi, con pendenze a volte significative che richiedono attenzione. Il dislivello complessivo da affrontare lungo l'intero anello è di 198 metri. È fondamentale essere opportunamente equipaggiati per affrontare questo tipo di terreno.

Il Percorso Principale: Un Viaggio tra Natura e Storia

Il sentiero ad anello inizia dal Terrizzo su una strada sterrata che sale dolcemente. Questa prima parte costeggia il lato dell'isola rivolto verso il Golfo della Spezia. Fin da subito, il panorama si apre offrendo viste suggestive sulla Fortezza Umberto I, un imponente edificio storico, sulla singolare Torre Scola, un'antica fortificazione in mezzo al mare, e sulle piccole e incantevoli spiaggette della Cala della Fornace.

Proseguendo, si ha la possibilità di fare una deviazione. Sulla destra del percorso principale, un sentiero in salita conduce alla località Il Roccio, dove si trovava l'ex stazione-postelegrafica. Questo punto è considerato una delle terrazze panoramiche più spettacolari di tutta la Liguria. In primavera, Il Roccio si trasforma in un'esplosione di colori grazie alle fioriture di ginestra e valeriana rossa, e soprattutto ospita il cisto rosso, una specie rara che qui si trova al limite della sua distribuzione geografica. La vista da qui spazia dal Golfo della Spezia fino al mare aperto ed è un punto ideale per una sosta contemplativa.

Tornati sul sentiero principale, si prosegue lungo un percorso di mezza costa che percorre il lato sud dell'isola, quello rivolto verso il mare aperto. Questa sezione attraversa una varietà di ambienti vegetali tipici della macchia mediterranea, alternando zone di gariga (vegetazione bassa e arbustiva) a tratti di lecceta (bosco di lecci). È un tratto particolarmente profumato e ricco di biodiversità.

Dopo questo tratto, il sentiero affronta una ripida discesa. Questo punto richiede particolare attenzione a causa della pendenza e del terreno, ma è la via per raggiungere la suggestiva spiaggia del Pozzale. Il Pozzale è un altro punto di attracco dell'isola, il che offre la possibilità, per chi lo desidera, di interrompere il giro qui e tornare al Terrizzo, a Porto Venere o alla Spezia tramite i battelli.

Dalla spiaggia del Pozzale, una piacevole passeggiata lungomare collega le spiagge circostanti. Questa zona è caratterizzata dalla presenza di un'antica cava di “marmo” Portoro. Questo particolare tipo di marmo nero con venature dorate è stato per lungo tempo una fonte di lavoro per gli abitanti dell'isola e della costa. Oggi, la cava non è più attiva, ma è diventata il regno incontrastato dei gabbiani reali, che vi nidificano creando un ambiente suggestivo e vivace.

Lasciandosi alle spalle il panorama dell'Isola del Tino, con il suo faro, si intraprende la parte forse più selvaggia e brulla del sentiero. Questo tratto in salita conduce verso la sommità della Palmaria, raggiungendo quota 186 m s.l.m. La vegetazione qui si fa più rada, lasciando spazio a panorami di notevole bellezza sulla vastità del mare aperto e sulle imponenti falesie a picco sull'acqua. Queste scogliere sono l'habitat ideale per il fiordaliso di Porto Venere, una specie botanica unica ed esclusiva di quest'Area Protetta, un vero tesoro della biodiversità locale.

Una volta giunti sulla strada in quota, dalla quale si diramano diverse varianti (che vedremo più avanti), svoltando a sinistra si raggiunge il Centro di Educazione Ambientale (C.E.A.). Proseguendo ancora, si ritrova la strada sterrata che porta al punto da cui si diparte il sentiero considerato tra i più impervi dell'isola, situato di fronte al promontorio dell'Arpaia, dove si erge la splendida chiesetta di San Pietro di Porto Venere.

L'ultimo tratto del percorso riporta gradualmente a livello del mare. È un cammino semplice e rilassante che alterna tratti su spiaggia e sentiero, avvolti dai profumi intensi del mare e dalle carezze del vento. Il suono dello sciabordio delle onde e lo stridio dei gabbiani accompagnano il rientro al punto di partenza, la località del Terrizzo, chiudendo così l'anello del giro dell'isola.

Note Importanti per il Trekking

Come accennato, il sentiero richiede una buona preparazione. Nonostante la lunghezza non eccessiva (circa 3 ore e 30 minuti), i saliscendi e il dislivello di 198 metri possono affaticare chi non è abituato a camminare in montagna o su sentieri sconnessi. È indispensabile indossare scarpe da trekking adeguate, che proteggano la caviglia e abbiano una buona suola antiscivolo, soprattutto per affrontare le discese ripide. È consigliabile portare con sé una scorta d'acqua sufficiente, soprattutto nei mesi più caldi, e magari qualche snack energetico. Nelle giornate di sole, un cappello e la crema solare sono fondamentali, poiché lunghi tratti del percorso sono esposti.

Il sentiero è ben segnalato nella maggior parte dei suoi tratti, ma avere una mappa o una traccia GPS può essere utile, specialmente se si intendono esplorare le varianti.

Le Varianti del Percorso: Opzioni Aggiuntive

Oltre al giro completo, esistono diverse varianti che permettono di esplorare l'isola in modi differenti o di accorciare il percorso in alcuni punti. Queste varianti offrono prospettive alternative e accessi a luoghi specifici.

Variante 1: Punta Mariella

Questa variante parte dalla località Il Roccio. Invece di proseguire verso il Pozzale lungo il sentiero principale, si scende verso il mare. Il sentiero che porta a Punta Mariella è particolarmente suggestivo in primavera, immerso tra le fioriture di ginestra, valeriana e cisti. Conduce a una punta rocciosa e a una piccola spiaggia sottostante. Punta Mariella è meta ambita dai bagnanti che cercano tranquillità, poiché è raggiungibile solo tramite questo sentiero a piedi o via mare con imbarcazione propria. È un'ottima opzione per chi vuole aggiungere una discesa più ripida e raggiungere un luogo appartato.

Variante 2: Strada Carrozzabile (CEA - Terrizzo)

Questa è una delle opzioni per rientrare al Terrizzo partendo dal Centro di Educazione Ambientale (C.E.A.), situato sulla strada in quota. È una passeggiata molto semplice, che si svolge su una strada carrozzabile poco frequentata. Il tempo di percorrenza è di circa 45 minuti. Il percorso è quasi interamente all'ombra di maestosi alberi, caratteristici di una vegetazione che in questa zona non ha subito l'influenza significativa della presenza umana. È l'alternativa più facile e rilassante per tornare al punto di partenza.

Variante 3: Strada dei Condannati (CEA - Terrizzo)

Sempre partendo dalla strada in quota vicino al C.E.A., sulla destra si stacca una sterrata. Questa variante costeggia il fossato perimetrale del Forte Cavour, un'altra imponente struttura militare dell'isola. Alla fine del fossato, il sentiero scende ripidamente verso il Terrizzo attraverso una serie di tornanti e scalini. Questo percorso offre panorami sempre diversi man mano che si scende, cambiando prospettiva e altitudine. È un tratto particolarmente interessante anche per la ricchezza di piante aromatiche (mirto, ruta, timo, etc.) che emanano intense fragranze, soprattutto nelle giornate di sole. Il nome suggestivo 'Strada dei Condannati' evoca storie passate legate alle fortificazioni e alla vita sull'isola.

Variante 4: Canalone (CEA - Terrizzo)

Questa variante è una sorta di scorciatoia per rientrare al Terrizzo dal C.E.A. Si imbocca una scalinata che scende verso la "Casa dell'Ammiraglio", un edificio riconoscibile dalla presenza di un pino domestico monumentale nelle vicinanze. Si segue un breve tratto di strada e, dopo un paio di tornanti, si prende un sentiero sulla sinistra. Questo sentiero si inoltra nella zona più umida e fresca dell'isola. È il percorso più veloce tra le varianti per tornare al Terrizzo, impiegando circa 20 minuti.

Tabella Comparativa: Percorsi e Varianti

Per facilitare la comprensione delle diverse opzioni, ecco una tabella riassuntiva dei tempi e delle caratteristiche principali:

Percorso/VariantePunto di Partenza/ArrivoTempo StimatoDifficoltà/Caratteristiche
Giro CompletoTerrizzo - Anello - Terrizzo3 ore 30 minutiMedio (saliscendi, dislivello 198m)
Variante 1 (Punta Mariella)Il Roccio - Punta MariellaVariabile (discesa ripida)Discesa ripida, accesso a spiaggia isolata
Variante 2 (Strada)C.E.A. - Terrizzo45 minutiFacile, su strada carrozzabile, ombreggiata
Variante 3 (Strada dei Condannati)C.E.A. - TerrizzoVariabile (discesa con scalini)Medio/Difficile (discesa ripida con tornanti), panoramico, aromatico
Variante 4 (Canalone)C.E.A. - Terrizzo20 minutiBreve, scosceso in parte, attraverso zona umida

Altri Sentieri sull'Isola

Oltre al giro completo e alle sue varianti, l'Isola Palmaria è attraversata da altri sentieri che offrono ulteriori possibilità di esplorazione. Tra questi vengono menzionati il Sentiero AV5T (ex sentiero N.1), il Sentiero della Martina (codice 518 C) e il Sentiero nel bosco. Questi percorsi si concentrano su aree specifiche dell'isola o la collegano ad altri sistemi sentieristici, offrendo alternative o integrazioni al giro principale per chi desidera dedicare più tempo all'esplorazione dell'isola.

Domande Frequenti (FAQ)

Quanto tempo ci vuole per fare il giro completo della Palmaria?
Il tempo di percorrenza stimato per il giro completo è di circa 3 ore e 30 minuti.

Qual è la difficoltà del giro della Palmaria?
Il grado di difficoltà è classificato come Medio, a causa dei tratti in saliscendi e del dislivello di 198 metri.

Da dove parte il sentiero principale?
Il sentiero principale per il giro dell'isola parte dalla località del Terrizzo, raggiungibile in battello da Porto Venere e La Spezia.

È necessario un equipaggiamento specifico?
Sì, è fondamentale essere opportunamente equipaggiati, in particolare indossare scarpe da trekking adeguate per affrontare i tratti in salita e discesa.

Ci sono punti di ristoro lungo il percorso?
Il testo fornito non menziona specifici punti di ristoro lungo il sentiero principale, ma indica la possibilità di raggiungere la spiaggia del Pozzale (dove potrebbero esserci servizi, anche se non esplicitamente indicato) e il Terrizzo che è il punto di arrivo/partenza principale.

Si può interrompere il giro a metà?
Sì, raggiungendo la spiaggia del Pozzale, che è un altro punto di attracco, è possibile prendere un battello per tornare al Terrizzo, a Porto Venere o alla Spezia.

Cosa si vede di particolare lungo il percorso?
Lungo il giro si possono ammirare panorami sul Golfo della Spezia, Porto Venere, l'Isola del Tino, falesie a picco sul mare, la cava di Portoro, la Fortezza Umberto I, la Torre Scola, e una ricca vegetazione mediterranea inclusa la rara fioritura del cisto rosso e il fiordaliso di Porto Venere.

In Conclusione

Il Giro della Palmaria rappresenta un'esperienza escursionistica imperdibile per chi visita la Liguria. Nonostante richieda un minimo di preparazione e impegno, la ricompensa è immensa: panorami che tolgono il fiato, il contatto intimo con una natura potente e incontaminata, la scoperta di angoli nascosti e suggestivi. Dalle dolci salite iniziali con vista sul Golfo, alle ripide discese verso calette nascoste, passando per le creste selvagge affacciate sul mare aperto, ogni passo è un'emozione. Che si scelga di completare l'intero anello o di esplorare qualcuna delle interessanti varianti, l'Isola Palmaria saprà regalare momenti di pace, bellezza e avventura, lasciando nel cuore il ricordo indelebile dei suoi profumi e dei suoi paesaggi.

Se vuoi conoscere altri articoli simili a Giro della Palmaria: L'Anello dell'Isola, puoi visitare la categoria Gastronomia.

Go up