Qual è la simbologia della lupa?

La Lupa: Un Simbolo Multiforme Italiano

26/04/2023

Rating: 4.98 (8067 votes)

La parola 'lupa' evoca immediatamente immagini potenti e contrastanti. Lungi dall'essere un semplice termine zoologico per indicare la femmina del lupo, questa parola è intrisa di storia, mito e simbologia profonda nella cultura italiana. Dal cuore dell'antica Roma fino alle pagine della letteratura moderna, la lupa ha assunto ruoli e significati diversi, a volte nobili, a volte oscuri, sempre carichi di fascino.

Qual è la simbologia della lupa?
Ed una l., che di tutte brame Sembiava carca ne la sua magrezza ...) è simbolo, secondo l'interpretazione più accettata, della cupidigia e dell'avarizia; quindi, fig., questi vizî stessi: Maladetta sie tu, antica lupa, Che più che tutte l'altre bestie hai preda Per la tua fame sanza fine cupa!
Indice dei contenuti

La Lupa Capitolina: Madre di Roma e Simbolo Eterno

Forse il significato più celebre della lupa è quello legato alla sua figura come nutrice dei fondatori di Roma. Secondo la leggenda, i gemelli Romolo e Remo, abbandonati sul fiume Tevere, furono trovati e allattati da una lupa sul colle Palatino. Questa immagine iconica è diventata l'emblema per eccellenza della città eterna. La statua bronzea della Lupa Capitolina, raffigurante l'animale nell'atto di nutrire i due bambini (le statuette dei gemelli furono aggiunte in epoca rinascimentale), è uno dei simboli più riconosciuti non solo di Roma, ma dell'Italia stessa. Essa incarna l'idea di una fondazione quasi miracolosa, un'origine selvatica e divina che conferisce alla città un carattere unico e predestinato.

Questo simbolo non è rimasto confinato all'antica Roma. La lupa è stata adottata in varie forme e contesti. Ad esempio, anche la città di Siena ha la lupa come suo simbolo, legato a una leggenda diversa, ma che sottolinea la diffusione di questa figura nell'immaginario collettivo italiano. Durante il regime fascista, l'iconografia della lupa fu recuperata e riutilizzata in chiave nazionalistica, arrivando a dare il nome di 'figli della lupa' ai bambini in età scolare, inquadrati nelle organizzazioni giovanili del regime.

Il simbolo della Lupa Capitolina, quindi, racchiude in sé concetti di origine, protezione, forza primordiale e identità nazionale e cittadina. È un legame diretto con le radici mitiche e storiche di Roma, un ponte tra il passato leggendario e il presente.

La Lupa Dantesca: Il Peso della Cupidigia

Un significato diametralmente opposto ci viene offerto da uno dei più grandi poeti italiani, Dante Alighieri. Nel primo canto dell'Inferno, Dante si smarrisce in una selva oscura e viene ostacolato nel suo cammino verso la salvezza da tre fiere: una lonza, un leone e una lupa. Mentre la lonza è generalmente interpretata come simbolo della lussuria e il leone come simbolo della superbia, la lupa è quasi universalmente riconosciuta come l'allegoria della Cupidigia e dell'avarizia.

Dante descrive la lupa come una bestia che «di tutte brame / Sembrava carca ne la sua magrezza», sottolineando come l'insaziabile desiderio di beni materiali (o di potere) non porti mai alla soddisfazione, ma a una fame cronica e devastante. Questa fame è così potente da respingere Dante giù per il pendio, simboleggiando quanto il vizio della cupidigia allontani l'uomo dalla retta via e dalla grazia divina. La lupa è la più pericolosa delle tre fiere perché la cupidigia è vista come la radice di molti altri peccati.

Vi è anche un'interpretazione storica e polemica della lupa dantesca, che la identifica con la Curia Romana, accusata da Dante di corruzione e sete di potere temporale. Questa lettura, sebbene dibattuta, evidenzia come la figura della lupa possa assumere anche un significato di critica sociale e politica, come dimostrano versi successivi in cui Dante apostrofa la lupa come «antica lupa, / Che più che tutte l’altre bestie hai preda / Per la tua fame sanza fine cupa!», un'invettiva che alcuni interpretano come rivolta alla Roma papale, 'vaticana', come citato anche da Carducci in epoca più moderna. In questo contesto, la lupa diventa simbolo di un potere corrotto e avido.

La Lupa come Voracità: Dalla Fame al Malanno

Il collegamento della lupa con l'idea di fame insaziabile non si limita all'allegoria dantesca. Nel linguaggio comune, l'espressione 'mal della lupa' o semplicemente 'avere una lupa' indica una Voracità eccezionale, una fame incontenibile, quasi morbosa. Questa locuzione trae origine dall'immagine del lupo, e in particolare della lupa, come animale predatore e affamato per eccellenza. È un modo colorito per descrivere un appetito smodato, che va oltre la semplice necessità fisiologica.

Questo concetto di 'fame distruttiva' si estende anche ad altri ambiti, come quello agricolo. Nel linguaggio tecnico, la 'lupa' è il nome comune dato ad alcune malattie delle piante che ne corrodono o ne divorano parti vitali. Si parla, ad esempio, di 'carie del tronco dell'olivo' o della 'malattia dell'esca' nella vite con il nome figurato di lupa, a sottolineare la natura devastante e quasi 'divoratrice' di questi patogeni. È un trasferimento di significato che mantiene l'idea centrale di qualcosa che consuma e distrugge con rapidità e intensità.

La Lupa nella Letteratura: Passione e Prostituzione

Il termine 'lupa' ha anche un significato figurato, attestato fin dall'antichità latina, per indicare la prostituta. Questo uso deriva probabilmente dal legame della prostituzione con i luoghi malfamati o con un certo tipo di libertà sessuale percepita come 'selvaggia' o 'predatoria'. Il termine latino 'lupanare', che significa bordello, deriva appunto da 'lupa'.

Nella letteratura italiana, questo significato è potentemente incarnato dal personaggio di 'La Lupa' di Giovanni Verga, una novella contenuta nella raccolta Vita dei campi. La protagonista, Gnà Pina, viene soprannominata 'la Lupa' dagli abitanti del suo villaggio non solo per la sua reputazione di donna sessualmente desiderabile e 'insaziabile' (come recita l'incipit: «al villaggio la chiamavano la Lupa perché non era sazia giammai di nulla»), ma anche per la sua forza vitale e la sua capacità di 'divorare' con lo sguardo e con la passione gli uomini che desidera. In Verga, la figura della lupa trascende il semplice significato di prostituta per rappresentare una forza naturale, quasi primordiale, una passione che la società rurale siciliana non comprende e che finisce per distruggerla. È una figura tragica, potentemente simbolica della passione femminile vista attraverso gli occhi di una comunità patriarcale.

Questo uso letterario riprende e amplifica il significato di donna 'predatrice', ma lo carica di sfumature psicologiche e sociali, rendendo 'la Lupa' verghiana un'icona della letteratura italiana, simbolo di una femminilità potente e trasgressiva, condannata dalla morale comune.

Altri Usi: La Lupa Botanica

Infine, il termine 'lupa' o 'erba lupa' è anche un nome comune utilizzato in botanica per riferirsi ad alcune specie del genere Orobanche, piante parassite che si attaccano alle radici di altre piante, 'succhiandone' le sostanze nutritive. Anche in questo caso, il nome richiama l'idea di un organismo che 'depreda' e vive a spese di un altro, mantenendo il filo conduttore della voracità o della predazione che attraversa gran parte della simbologia legata alla lupa.

In Sintesi: Un Simbolo Poliedrico

La lupa è, dunque, un simbolo straordinariamente poliedrico nella cultura italiana. È la madre mitica di Roma, incarnazione della fondazione e dell'identità cittadina. È la bestia dantesca, spaventosa allegoria della cupidigia e, forse, del potere corrotto. È l'espressione popolare di una fame incontenibile e la metafora di malattie 'divoratrici'. È, nella letteratura, la figura potente e tragica della passione femminile e della trasgressione. E persino nel mondo vegetale, evoca l'idea di parassitismo e predazione.

Questa ricchezza di significati, spesso contrastanti (dalla nobile nutrice al vizio distruttivo), dimostra la forza evocativa di questa figura animale nell'immaginario italiano, capace di rappresentare aspetti fondamentali dell'esperienza umana: l'origine, il peccato, il desiderio, la passione e la distruzione.

Domande Frequenti sulla Simbologia della Lupa

Ecco alcune domande comuni relative ai diversi significati della lupa:

D: Perché la lupa è il simbolo di Roma?
R: La lupa è il simbolo di Roma in quanto, secondo la leggenda, allattò i gemelli Romolo e Remo, i fondatori della città, salvandoli dalla morte e permettendo così la nascita di Roma.

D: Cosa rappresenta la lupa nell'Inferno di Dante?
R: Nella maggior parte delle interpretazioni, la lupa dantesca simboleggia la cupidigia e l'avarizia, uno dei vizi capitali che impediscono all'uomo di raggiungere la salvezza.

D: Cosa significa l'espressione 'avere una lupa'?
R: L'espressione 'avere una lupa' significa avere una fame insaziabile, un appetito molto forte, quasi morboso. Deriva dall'associazione del lupo alla voracità.

D: Chi è 'La Lupa' nella novella di Verga?
R: 'La Lupa' è il soprannome di Gnà Pina, la protagonista di una celebre novella di Giovanni Verga. Rappresenta una donna dalla sessualità potente e trasgressiva, vista dalla comunità come una figura 'predatrice' e pericolosa.

D: La lupa ha significati negativi o positivi?
R: La simbologia della lupa è ambivalente. È estremamente positiva come nutrice di Roma (simbolo di fondazione e protezione), ma prevalentemente negativa come simbolo di vizio (cupidigia in Dante) o di forze distruttive (fame insaziabile, malattie, passione 'pericolosa' in Verga).

Tabella Comparativa dei Significati della Lupa

ContestoSignificato SimbolicoEsempio/Riferimento
Mito Romano / RomaNutrice, Fondazione, ProtezioneLupa Capitolina che allatta Romolo e Remo
Letteratura (Dante)Cupidigia, Avarizia, Potere corrottoUna delle tre fiere nell'Inferno
Linguaggio ComuneFame insaziabile, VoracitàEspressioni come 'avere una lupa', 'mal della lupa'
AgricolturaMalattia distruttiva, CarieMalattia del tronco dell'olivo o della vite
Letteratura (Verga)Passione femminile potente, Trasgressione, 'Predazione' sessualePersonaggio della novella 'La Lupa'
BotanicaParassitismoNome comune per alcune specie di Orobanche

In conclusione, la lupa è molto più di un semplice animale nell'immaginario italiano. È un contenitore di significati storici, culturali, morali e letterari che continuano a influenzare il modo in cui percepiamo questa figura e le idee che essa rappresenta.

Se vuoi conoscere altri articoli simili a La Lupa: Un Simbolo Multiforme Italiano, puoi visitare la categoria Cultura.

Go up