Chi è il proprietario dell'isola di Caprera?

Caprera: L'Isola di Garibaldi e Paradiso Naturale

14/01/2022

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L'Isola di Caprera, gemma incastonata nel blu intenso del Mediterraneo, rappresenta una tappa imperdibile per chiunque visiti la Sardegna. Seconda per grandezza nell'incantevole Arcipelago de La Maddalena, questa terra affascina per la sua storia millenaria, la sua natura selvaggia e incontaminata e il suo legame indissolubile con una delle figure più importanti della storia italiana: Giuseppe Garibaldi.

Come posso visitare l'isola di Caprera?
L'isola è esplorabile tramite RIB o noleggiando un'auto per visitare luoghi di interesse come Cala Andreani, i boschi e Punta Crucitta. Ricordate che Caprera fa parte dell'Arcipelago della Maddalena, un'area naturalmente protetta, pertanto è importante rispettare l'ambiente circostante.

Nonostante la sua fama sia legata principalmente agli ultimi anni di vita dell'Eroe dei Due Mondi, Caprera ha una storia che affonda le radici molto più indietro nel tempo. Fu abitata già in epoca romana, per poi rimanere deserta per lungo periodo. Solo agli inizi del XIX secolo tornò a popolarsi, frequentata da pastori che vi portavano le capre al pascolo, da cui l'isola potrebbe aver preso il nome. Successivamente, nella metà dell'Ottocento, una famiglia inglese, i Collins, si stabilì sull'isola acquisendo alcuni terreni. Ma il destino di Caprera era legato a un nome ben preciso.

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Chi è il Proprietario dell'Isola di Caprera? Un Viaggio nella Storia

La questione della proprietà di Caprera è affascinante e si intreccia profondamente con la vita di Giuseppe Garibaldi. Fu lui, infatti, a cambiare per sempre il destino dell'isola. Nel 1855, utilizzando l'eredità lasciatagli dal fratello Felice, Garibaldi acquistò la metà settentrionale di Caprera. Si stabilì inizialmente in una modesta casupola, per poi farsi costruire la celebre "Casa Bianca", ispirata allo stile delle fazendas sudamericane.

In quel periodo, l'altra metà dell'isola apparteneva ancora ai coniugi inglesi Richard e Emma Collins. L'obiettivo di Garibaldi era possedere l'intera isola. Dieci anni dopo il suo primo acquisto, grazie all'aiuto fondamentale di una sua ammiratrice inglese, Emma Roberts, fu organizzata una raccolta fondi in Inghilterra. Questi fondi permisero a Garibaldi di acquistare la rimanente parte dell'isola dalla vedova Collins, diventandone così l'unico proprietario.

Dopo la morte di Garibaldi, avvenuta il 2 giugno 1882, la sua famiglia compì un gesto di grande importanza storica e nazionale: fece atto di donazione dell'intera Isola di Caprera allo Stato italiano. Questo atto fu poi sancito da leggi specifiche nel 1890 e nel 1907, che dichiararono la Casa, la Tomba e i terreni agricoli annessi "Monumento Nazionale". Pertanto, oggi l'Isola di Caprera, nella sua totalità, appartiene allo Stato italiano, preservata come patrimonio storico e naturale.

Per Cosa è Famosa l'Isola di Caprera? Storia, Natura e Mare

Caprera è famosa per un insieme di motivi che la rendono unica. Indubbiamente, il legame con Giuseppe Garibaldi è il più noto. L'isola fu la sua dimora per 27 anni e il luogo dove trascorse gli ultimi anni della sua vita e dove morì. La "Casa Bianca", oggi parte del Compendio Garibaldino, è un museo visitatissimo che conserva intatta l'atmosfera dell'epoca, con gli oggetti personali, gli arredi e persino l'orologio fermo all'ora esatta della sua morte (18:21 del 2 giugno 1882). Il Compendio include anche la sua tomba in granito grezzo, un luogo di grande valore storico e sentimentale. Il Compendio Garibaldino è uno dei musei più visitati d'Italia, testimonianza dell'importanza della figura di Garibaldi.

Per cosa è famosa l'isola di Caprera?
La seconda isola più grande dell'arcipelago, nonché area completamente protetta. Caprera è collegata alla Maddalena da un ponte di 600 metri, costruito nel 1958. Oltre che per la bellezza, l'isola è famosa come ultima residenza di Giuseppe Garibaldi.

Oltre alla sua eredità storica, Caprera è celebre per la sua bellezza naturale. È un'area completamente protetta, dichiarata Riserva Naturale Orientata nel 1982 e successivamente inclusa nel Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena. Questo status garantisce la protezione della sua ricchissima biodiversità, sia terrestre che marina. La macchia mediterranea selvaggia, le rocce granitiche scolpite dal vento e il mare cristallino offrono paesaggi mozzafiato.

Le spiagge e le calette di Caprera sono un altro motivo di grande fama. Sono considerate tra le più belle della Sardegna e del Mediterraneo, grazie alle loro acque trasparenti, alla sabbia fine e ai panorami selvaggi. Tra le più note spiccano Cala Coticcio (la "Tahiti sarda"), Cala Portese (detta anche dei "Due Mari" per la sua conformazione), la Spiaggia del Relitto (con lo scheletro di una vecchia nave), Cala Napoletana, Cala Serena, Cala Andreani e Cala Brigantina. Ogni cala ha una sua peculiarità, ma tutte condividono la purezza del mare e l'ambiente naturale preservato.

Infine, Caprera è sede di un'istituzione di prestigio nel mondo della vela: il Centro Velico Caprera. Fondato nel 1967, è la più antica scuola di vela in Italia e una delle più grandi del Mediterraneo, attirando appassionati da tutto il mondo.

Geografia Naturale: Tra Rocce Rosa e Pinete Rigogliose

La geografia di Caprera è affascinante e varia. Lunga circa 10 km e larga 2,5 km, è la seconda isola per estensione dell'Arcipelago de La Maddalena, con una superficie di circa 15,7 km². La sua caratteristica più evidente è la divisione in due zone distinte, separate idealmente da una dorsale montuosa.

La parte orientale dell'isola è prevalentemente rocciosa e montuosa, caratterizzata da spettacolari formazioni di granito rosa e una fitta macchia mediterranea che rende alcune zone difficilmente accessibili via terra. Qui si trovano calette incantevoli come Cala Coticcio e Cala Brigantina, spesso raggiungibili più facilmente via mare o attraverso sentieri impegnativi. Questa zona rientra in gran parte nella "zona A" di tutela integrale del Parco Nazionale, dove la pesca è vietata per preservare l'ecosistema marino.

Il versante occidentale, invece, presenta aree più pianeggianti e una vasta pineta, ideale per passeggiate e trekking. Qui si trovano spiagge come Cala Napoletana, Cala Serena e Cala Garibaldi, oltre al piccolo borgo di Stagnali. Il punto più alto dell'isola è il Monte Teialone (212 metri), che offre una vista panoramica impareggiabile sull'intero arcipelago e sulla costa sarda. La flora è quella tipica mediterranea, con lentisco, corbezzolo, mirto, ginepro e pino d'Aleppo, habitat ideale per diverse specie animali, tra cui il raro falco della regina.

Chi è il proprietario dell'isola di Caprera?
Il suo territorio appartiene amministrativamente al comune di La Maddalena ed è interamente ricompreso nel Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, area protetta di interesse nazionale e comunitario.

Come Posso Visitare l'Isola di Caprera?

Visitare l'Isola di Caprera è relativamente semplice, grazie al collegamento con l'isola "madre" di La Maddalena. Il primo passo è raggiungere La Maddalena, cosa che si fa comodamente prendendo un traghetto dal porto di Palau, sulla costa nord-orientale della Sardegna. I traghetti operano con grande frequenza, soprattutto in alta stagione (circa ogni 15 minuti), e consentono il trasporto sia di pedoni che di veicoli.

Una volta arrivati al porto di La Maddalena, per raggiungere Caprera è sufficiente percorrere il Passo della Moneta, un sottile istmo artificiale sormontato da un ponte (un ponte levatoio, costruito nel 1958, lungo circa 600 metri) che collega le due isole. Questo ponte rende Caprera facilmente accessibile via terra.

Sull'isola di Caprera, le possibilità di esplorazione sono diverse:

  • In Auto o Moto: È il modo più comodo per raggiungere il Compendio Garibaldino, le spiagge più accessibili (come Cala Portese/Due Mari, Spiaggia del Relitto, Cala Andreani) e i punti di partenza dei sentieri.
  • In Barca: Noleggiare un gommone (RIB) o partecipare a un tour in barca è un modo eccellente per scoprire le calette più nascoste e spettacolari, spesso accessibili solo via mare, come Cala Coticcio o Cala Brigantina.
  • A Piedi (Trekking): Caprera è un paradiso per gli escursionisti. Una rete di sentieri ben segnalati permette di esplorare l'interno dell'isola, raggiungere spiagge remote e scoprire antiche fortificazioni militari. Sentieri popolari conducono alla Spiaggia del Relitto, Cala Serena, Cala Napoletana e Cala Caprarese.

La visita al Compendio Garibaldino è un must. È aperto ai visitatori, ma è importante verificare gli orari di apertura, poiché solitamente osserva un giorno di chiusura settimanale (spesso il lunedì). Per quanto riguarda l'alloggio, Caprera stessa offre poche strutture ricettive a causa dei rigidi vincoli di protezione ambientale. La maggior parte dei visitatori sceglie di soggiornare a La Maddalena, dove l'offerta di hotel, B&B e case vacanze è molto più ampia, e raggiungere Caprera per le escursioni giornaliere.

Spiagge e Cale: Un Mosaico di Bellezza Naturale

Le coste di Caprera sono un susseguirsi di insenature e spiagge di rara bellezza, ognuna con caratteristiche uniche. La trasparenza delle acque in tutto il Parco Nazionale è in gran parte dovuta alla presenza della Posidonia oceanica, una pianta marina fondamentale per l'ecosistema, che contribuisce a mantenere l'acqua pulita e cristallina.

  • Spiaggia del Relitto: Situata nella zona di Punta Rossa, è famosa per lo scheletro di un vecchio motoveliero, il "Trebbo", naufragato nel 1955, che giace sulla sabbia bianca e finissima. Le acque sono azzurre e limpide, ideali per una giornata di relax. È accessibile anche a persone con disabilità motoria.
  • Cala Portese (o Due Mari): Particolare per essere bagnata dal mare su due lati. Sul lato destro una piccola spiaggia con sabbia ambrata, sul lato sinistro una spiaggia più grande con sabbia bianchissima e mare trasparente. Il fondale basso e sabbioso la rende perfetta per le famiglie. È facilmente accessibile.
  • Cala Coticcio: Soprannominata la "Tahiti Sarda", è una delle calette più spettacolari, raggiungibile via mare o con un sentiero di trekking impegnativo. Le sue acque turchesi e le rocce granitiche creano un paesaggio caraibico. È un'area di tutela integrale.
  • Cala Napoletana: Raggiungibile tramite un sentiero, offre tre piccole spiagge immerse nella macchia mediterranea. Le acque trasparenti e il panorama tolgono il fiato.
  • Cala Serena: Raggiungibile a piedi, è una delle mete più ambite per chi cerca tranquillità e un contatto autentico con la natura.
  • Cala Andreani: Vicina a Cala Portese, si distingue per la sabbia finissima e le incredibili trasparenze dell'acqua, con rocce rosate che emergono dal fondale. Raggiungibile con una breve passeggiata.
  • Cala Brigantina: Un'altra caletta incantevole, apprezzata per le sue acque poco profonde e la ricca biodiversità marina, ideale per lo snorkeling.
  • Cala Caprarese: Accessibile solo a piedi tramite un sentiero, è una delle spiagge più selvagge, composta da tre cale intervallate da scogli, con sabbia finissima e fondale basso e sabbioso.

Molte di queste spiagge, soprattutto quelle più remote, richiedono un approccio rispettoso dell'ambiente, spesso raggiungibili solo a piedi o via mare, preservando così la loro bellezza incontaminata.

Attività e Avventure: Tra Sentieri e Fondali Marini

Caprera non è solo storia e relax in spiaggia, ma offre anche numerose opportunità per chi ama l'avventura e le attività all'aria aperta. La sua natura selvaggia e i sentieri ben curati la rendono un luogo ideale per l'escursionismo.

L'isola di Caprera è abitata?
Caprera è raggiungibile, oltre che in barca, percorrendo il ponte che la collega a La Maddalena. Una volta arrivati sull'isola si avrà un'immersione in una natura selvaggia e senza tempo. L'unica zona abitata dell'Isola è Stagnali, un piccolo borgo che ospita le case di alcune famiglie.

I sentieri di trekking attraversano pinete, macchia mediterranea e aree rocciose, offrendo viste spettacolari. Percorsi come quello per la Spiaggia del Relitto o per Cala Napoletana sono molto popolari. È possibile esplorare anche le antiche fortificazioni militari che punteggiano l'isola, come Forte Arbuticci (trasformato nel Memoriale Giuseppe Garibaldi) o Candeo, testimonianze del ruolo strategico di Caprera nel passato. Questi percorsi permettono di combinare l'attività fisica con la scoperta storica e paesaggistica.

Le acque che circondano Caprera sono un paradiso per gli amanti delle attività acquatiche. Lo snorkeling e le immersioni subacquee sono esperienze indimenticabili, grazie alla straordinaria visibilità e alla ricchezza della vita marina. Calette come Cala Coticcio e Cala Brigantina sono particolarmente rinomate per i loro fondali. Per chi preferisce stare in superficie, il noleggio di kayak o paddleboard permette di esplorare la costa da una prospettiva diversa.

Come accennato, Caprera è anche la sede del prestigioso Centro Velico, offrendo corsi per tutti i livelli, dal principiante all'esperto. La navigazione a vela nelle acque protette dell'Arcipelago è un'esperienza unica.

L'Isola di Caprera è Abitata?

Sì, l'isola di Caprera è abitata, sebbene in modo molto limitato e concentrato. L'unica zona abitata dell'isola è il piccolo borgo di Stagnali, situato nella parte occidentale. Qui risiedono alcune famiglie, mantenendo viva una piccola comunità locale. Stagnali dispone anche di un piccolo porticciolo utilizzato da pescatori e diportisti.

Oltre a Stagnali, sull'isola si trovano le strutture del Compendio Garibaldino, il Centro Velico Caprera e alcune infrastrutture legate alla gestione del Parco Nazionale e alla passata presenza militare. Tuttavia, la maggior parte dell'isola è preservata nel suo stato naturale, con rigidi vincoli edilizi per proteggere il paesaggio e l'ambiente.

Domande Frequenti su Caprera

Come si può raggiungere l’Isola di Caprera?
Si raggiunge prendendo un traghetto da Palau per La Maddalena, e poi attraversando il ponte che collega La Maddalena a Caprera.
Quali sono i principali luoghi di interesse legati a Garibaldi in Caprera?
Il principale luogo è il Compendio Garibaldino, che include la Casa Bianca (sua dimora), il museo con i suoi cimeli e la sua tomba.
Esistono alloggi per pernottare sull’Isola di Caprera?
Le strutture ricettive direttamente su Caprera sono molto limitate a causa dei vincoli edilizi. La maggior parte dei visitatori alloggia nella vicina Isola de La Maddalena.
Quali attività sono consigliate per chi visita Caprera?
Si consiglia la visita al Compendio Garibaldino, il trekking sui sentieri naturali, l'esplorazione delle spiagge e calette (a piedi o in barca), snorkeling, immersioni e, per gli appassionati, corsi di vela presso il Centro Velico.
Quali sono le peculiarità storiche e culturali di Caprera?
Caprera è famosa per essere stata l'ultima dimora di Giuseppe Garibaldi. È anche un'area di grande interesse naturalistico e fa parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena. L'isola conserva anche diverse fortificazioni militari storiche.
Quali sono le spiagge più famose di Caprera?
Tra le più celebri ci sono Cala Coticcio, Cala Portese (Due Mari), Spiaggia del Relitto, Cala Napoletana, Cala Serena, Cala Andreani e Cala Brigantina.
È necessario pagare un biglietto per accedere all'isola?
Non si paga un biglietto per accedere all'isola in sé. Tuttavia, l'ingresso al Compendio Garibaldino (museo) è a pagamento.

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