Quanto costa il menu Inkiostro al ristorante Inkiostro?

Fine Dining in Italia: Quanto Costa Davvero?

26/01/2025

Rating: 4.71 (6039 votes)

Il mondo del fine dining in Italia esercita un fascino irresistibile, ma quanto costa davvero concedersi un'esperienza gastronomica ai massimi livelli? Per rispondere a questa domanda, abbiamo analizzato i prezzi dei menu degustazione nei ristoranti più rinomati del paese, quelli che vantano almeno una stella Michelin e un punteggio elevato sulla guida del Gambero Rosso. Un viaggio attraverso regioni e sapori per scoprire i costi dell'alta cucina, dal ristorante più esclusivo ai percorsi più accessibili, e rispondere a curiosità specifiche come il prezzo dei menu all'Inkiostro o quale sia il ristorante attualmente più costoso secondo la nostra indagine.

Quanto costa il menu Inkiostro al ristorante Inkiostro?
Il ristorante propone tre diversi menu degustazione, il menu a mano libera Frammenti di 5 portate a 110 €, il menu Equilibrio di 7 portate a 135 € (a cui su può aggiunere un eventuale abbinamento di 6 calici di vino a 70 €) e il menu Inkiostro di 9 portate a 150 € (l'abbinamento di 8 vini al calice viene proposto a 100 ...31 ago 2022
Indice dei contenuti

Metodologia dell'Indagine

Per condurre questa ricerca sui prezzi dei menu degustazione nell'alta cucina italiana, ci siamo attenuti a criteri rigorosi. Abbiamo considerato solo ristoranti con almeno una stella Michelin e almeno 85 punti nella guida del Gambero Rosso, selezionando così l'eccellenza riconosciuta. Le informazioni sui prezzi sono state estratte direttamente dai siti web ufficiali dei ristoranti, escludendo i casi in cui tali informazioni non erano disponibili online. Ci siamo concentrati esclusivamente sui menu degustazione generalisti, tralasciando proposte a tema, stagionali, vegetariane o specifiche (come quelle al tartufo), poiché l'obiettivo era confrontare i percorsi gastronomici standard. Un punto fondamentale: i prezzi riportati sono intesi per il solo menu degustazione, escludendo categoricamente le bevande, il cui costo può variare enormemente e rendere impossibile una standardizzazione. Nel caso in cui un ristorante offrisse più menu degustazione, abbiamo elencato tutti i prezzi ma abbiamo considerato principalmente quello più elevato come indicatore del massimo livello di offerta. È importante notare che i dati sono stati raccolti in un lasso di tempo limitato tra fine novembre e inizio dicembre, pertanto lievi variazioni di prezzo potrebbero essersi verificate da allora.

Il Ristorante Più Costoso d'Italia

Secondo la nostra indagine, il vertice per il prezzo di un menu degustazione nell'alta cucina italiana è rappresentato dal ristorante stellato Da Vittorio a Brusaporto (BG). Qui, il percorso gastronomico "Carta Bianca" ha un prezzo di 400 euro. È un'esperienza pensata "per lasciarVi sorprendere e guidare dal nostro guizzo creativo", come descritto sul loro sito, e si compone di 16 portate a sorpresa. Questo prezzo lo posiziona al primo posto nella nostra classifica.

I Menu Degustazione all'Inkiostro di Parma

Rispondendo a una domanda specifica, il ristorante Inkiostro a Parma, un'insegna rilevante nel panorama dell'alta cucina, propone diversi menu degustazione con prezzi variabili. Al momento della nostra rilevazione, i costi dei percorsi disponibili erano di 180 euro, 175 euro e 145 euro, offrendo quindi diverse opzioni di spesa per esplorare la cucina dello chef.

Esplorando i Prezzi Regione per Regione

Valle d’Aosta e Piemonte

Il nostro viaggio nei prezzi inizia dal Nord-Ovest. In Valle d’Aosta, Paolo Griffa al Caffè Nazionale di Aosta propone due menu degustazione: uno da quattro portate a 120 euro e uno da sei portate a 160 euro.

Spostandoci in Piemonte, il prezzo più alto per un menu degustazione si trova a La Rei Natura di chef Michelangelo Mammoliti a Serralunga d’Alba, con il menu "Mad 100% Natura" a 350 euro (il menu "Voyage" costa 280). Seguono, con prezzi importanti, il "Mettici l’Anima" di Antonino Cannavacciuolo al Villa Crespi di Orta San Giulio e il "Viaggio" di Enrico Crippa a Piazza Duomo ad Alba, entrambi a 290 euro. Sopra i 200 euro troviamo anche il Carignano di Torino a 260 euro. Scendendo nella fascia di prezzo, incontriamo il Del Cambio di Torino (185 euro), Guido a Serralunga (170 euro), La Ciau del Tornavento a Tresso (con menu a 150 e 130 euro), La Credenza di San Maurizio Canavese (145 e 130 euro), Condividere a Torino (140 e 120 euro), Guido da Costigliole a Santo Stefano Belbo (130 euro), All’Enoteca di Canale (130 euro) e Dolce Stil Novo alla Reggia di Venaria (110 euro). Il ristorante più "economico" tra quelli analizzati in Piemonte risulta essere la Trattoria Zappatori a Pinerolo, con un percorso da sei portate a 110 euro e uno da quattro portate a 90 euro. Importante notare che i prezzi non erano indicati sui siti di Antica Corona Reale a Cervere, 21.9 a Piobesi d’Alba e Il Centro a Priocca.

Liguria e Lombardia

In Liguria, un solo ristorante rientra nei nostri criteri: I Balzi Rossi di Ventimiglia dello chef Enrico Marmo. Propone due menu degustazione sotto l'insegna "Momento": uno da sette portate a 140 euro e uno da quattro portate a 120 euro.

La Lombardia, come anticipato, ospita il ristorante con il prezzo più elevato in Italia: Da Vittorio a Brusaporto, con il "Carta Bianca" a 400 euro (il menu "Nella Tradizione di Vittorio" costa 300 euro). A pari prezzo, 300 euro, troviamo Enrico Bartolini al Mudec di Milano. Seguono a 290 euro il menu degustazione del Pescatore di Canneto sull'Oglio, e a 280 euro il "Territori del Luogo" di Aimo e Nadia a Milano (il "Percorsi" costa 250 euro) e il menu degustazione di Villa Feltrinelli a Gargnano. Sopra i 200 euro si collocano anche il Seta by Antonio Guida a Milano (con menu a 240 e 230 euro), Andrea Aprea a Milano (230 e 200 euro), e Cracco in Galleria a Milano (215 euro). Nella fascia tra i 100 e i 200 euro troviamo diverse opzioni: Villa Elena di Bergamo (160 e 130 euro), Miramonti L’Altro di Concesio (180, 155 e 120 euro), Lido 84 di Gardone Riviera (155 e 135 euro), Il Cantinone di Madesimo (179 e 159 euro). A Milano: Anima (170 e 140 euro), Berton (180, 160 e 145 euro), Contraste (180 euro), Joia (140 euro), Sadler all’Hotel Casa Baglioni (180 euro). Altri locali includono Contrada Bricconi a Oltressenda (150 euro), La Speranzina a Sirmione (170, 150 e 130 euro a seconda della misura) e Osteria degli Assonica a Sorisole (130 e 100 euro). I menu degustazione più economici in Lombardia, gli unici sotto i 100 euro tra quelli analizzati, sono quelli di Casa Leali a Puegnano: 85 euro per i "Classici" e 95 euro per "Originale". Da segnalare che il Mistral di Bellagio non propone menu degustazione e il D’O non indica i prezzi sul proprio sito.

Veneto e Trentino Alto Adige

In Veneto, il record di prezzo appartiene a Le Calandre di Rubano dei fratelli Alajmo, con un costo di 295 euro per ciascuno dei loro tre menu degustazione ("Classico", "Max" e "Raf"). Seguono tre insegne veneziane: Glam del duo Bartolini-Ascani (280 e 250 euro), il Quadri sempre degli Alajmo (275 euro per lo scenografico "Quattro Atti"), Oro dell’hotel Cipriani (250 euro). L'Antica Osteria Cera di Campagna Lupia propone menu a 260 e 240 euro. Poi La Peca di Lonigo, dove il menu "Impronte" costa 235 euro, e La Tana Gourmet di Asiago (menu "In Cammino" a 220 euro). Sotto i 200 euro troviamo il neo-tristellato Casa Perbellini 12 Apostoli a Verona (195 euro), Local di Venezia (190 e 160 euro), Tivoli (185 e 160 euro) e Sanbrite (180 e 150 euro), entrambi a Cortina d’Ampezzo. Altri prezzi rilevati: Famiglia Rana di Oppeano (180, 150 e 130 euro), Gellius di Oderzo (180, 165, 140 e 120 euro), Aqua Crua di Barbarano (175, 150 e 115 euro), Venissa del duo Pavan/Brutto (175 e 150 euro), il Desco di Verona (175, 155, 140 euro), Matteo Grandi in Basilica a Vicenza (170, 150 e 120 euro), il Nin dell’avanguardista Terry Giacomello a Brenzone (165 e 140 euro), Damini Macelleria di Arzignano (menu a sorpresa a 150 e 120 euro), Spinechile di Schio (150, 120 e 105 euro), Oseleta di Cavaion Veronese (150 e 125 euro) e la Locanda San Lorenzo di Alpago (125 e 115 euro).

In Trentino-Alto Adige, il percorso più costoso è offerto dall'Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler a Brunico, con un prezzo di 320 euro. Sopra i 200 euro troviamo anche Castel Fine Dining di Tirolo (228 euro). A scendere: La Stua di Michil a Corvara (180 euro), El Molin a Cavalese (180, 140 e 120 euro), Peter Brunel ad Arco (170 euro per il menu dannunziano, 160 euro per quello dei classici), Anna Stuben a Ortisei (160 euro), Kuppelrain a Castelbello (145, 135 e 125 euro), Sissi a Merano (125 e 115 euro), Malga Panna di Moena (120 e 110 euro). Il ristorante Terra di Sarentino non presenta il menu degustazione sul sito.

Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna

A Trieste, Harry’s Piccolo ha il prezzo più alto nella regione, con 220 euro per ciascuno dei suoi due menu degustazione. Seguono Agli Amici dal 1887 degli Scarello (175 e 165 euro), Laite a Sappada (il "Plissn" a 165 euro, gli altri a 135 e 120 euro), La Primula a San Quirino a 130 euro. L’Argine a Vencò, guidato da un'ottima chef, risulta essere a prezzi decisamente accessibili: 130, 100 e 90 euro. Nessun menu degustazione era disponibile online per Osteria Altran di Ruda.

In Emilia-Romagna, l'Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena non ha rivali per il prezzo del menu degustazione, fissato a 350 euro. Netto il distacco dagli altri ristoranti analizzati. Il San Domenico di Imola è l'unico a superare i 200 euro (210 euro con il menu "Assaggi", ma c'è anche il "Menu della Coppia" a 180 euro). Come già menzionato, l'Inkiostro a Parma propone menu a 180, 175 e 145 euro. Seguono Magnolia a Longiano (160 e 110 euro), Dagorini a Bagno di Romagna (140, 98 e 78 euro), l’Osteria del Viandante (130 euro), Agostino Iacobucci a Villa Zarri a Castelmaggiore (129 e 99 euro), Il Piastrino a Pennabilli (120 euro per dieci portate, 95 per otto). Il premio per la convenienza va a Da Amerigo a Valsamoggia: il menu "Scoperta e Natura" ha un prezzo di soli 68 euro.

Toscana

Firenze presenta alcuni dei prezzi più elevati in Toscana. L’Enoteca Pinchiorri propone menu degustazione a 350 euro ("Espressione") e 325 euro ("Madre Terra"). Santa Elisabetta offre percorsi a 260, 250 e 230 euro. Saporium ha un menu "a mano libera" a 210 euro e altri a 170 euro. La Gucci Osteria di Massimo Bottura ha un menu degustazione a 200 euro, così come Atto di Vito Mollica con il "Grand Tour di Mare" a 200 euro (la "Corte degli Imperatori" a 165 euro). La vera sorpresa in termini di prezzo elevato fuori dal capoluogo è Bracali a Massa Marittima, con il suo menu degustazione a 280 euro. Superano i 200 euro anche Il Piccolo Principe a Viareggio (250, 200 e 175 euro), Da Caino a Montemerano (240 e 190 euro), La Trattoria alla Badiola di Enrico Bartolini (210 e 200 euro), Campo del Drago a Montalcino (210, 180 e 170 euro), Arnolfo a Colle Val d’Elsa (200 euro). Sotto i 200 euro troviamo Il Poggio Rosso a Castelnuovo Berardenga (195 e 175 euro), Il Palagio a Firenze (195 e 160 euro), Lux Lucis a Forte dei Marmi (190 e 150 euro), Atmana Vinci (170 euro), Lorenzo a Forte dei Marmi (160, 140 e 130 euro), Lunasia a Viareggio (160 e 140 euro), Romano a Viareggio (155 e 145 euro), Il Visibilio di Castelnuovo Berardenga (150 euro), Osteria di Passignano a Tavarnelle Val di Pesa (130 euro), Bistrot a Forte dei Marmi (130, 115, 110 e 90 euro). In doppia cifra, risultando tra i più accessibili, c'è La Pineta a Bibbona con menu a 90 e 80 euro. Non era disponibile online il menu degustazione per La Magnolia a Forte dei Marmi.

Marche e Umbria

Nelle Marche, Senigallia si conferma capitale del gusto con prezzi elevati. Mauro Uliassi propone il suo menu degustazione a 260 euro, mentre Moreno Cedroni alla Madonnina del Pescatore lo offre a 230 euro. Gli altri ristoranti analizzati presentano prezzi più contenuti: Retroscena a Porto San Giorgio ha un menu da dieci portate a 150 euro (opzioni ridotte a 120 o 90 euro), Andreina a Loreto propone menu a 140 e 110 euro, Dalla Gioconda a Gabicce Mare a 140 e 110 euro, Nostrano a Pesaro a 120 euro, Il Tiglio a Montemonaco con "La Transumanza" a 110 euro e "Il Ritorno" a 65 euro, e L’Arcade a Porto San Giorgio con menu a 100, 90 e 80 euro.

In Umbria, Gianfranco Vissani (ora guidato dal figlio Luca) a Casa Vissani a Baschi presenta l'esperienza gourmet a 235 euro (una versione ridotta a 145 euro). Elementi Fine Dining a Borgobrufa a Torgiano ha due menu a 140 e 130 euro. L’Acciuga di Perugia è più accessibile con il menu degustazione "Guardando al Passato" a 100 euro (e il "Ci Siamo Evoluti" a soli 75 euro).

Lazio

Nel Lazio, il ristorante più costoso è l'unico tristellato della regione, La Pergola di Roma, con un menu degustazione da dieci portate a 350 euro (quello da sette portate costa 295 euro). Segue Il Pagliaccio, sempre a Roma, dove il menu degustazione "Circus" costa 270 euro (l'"Orme" 250, l'"Intermezzo" 180). L'esperienza "Parallels", in una sala dedicata e per un massimo di sei persone, raggiunge i 300 euro. Altre insegne rilevanti includono l’Enoteca La Torre a Villa Laetitia (220 e 200 euro), Pipero Roma (200, 170 e 150 euro a seconda del numero di piatti) e Imàgo dell’Hotel Hassler (210 euro). Sotto i 200 euro troviamo Per Me Giulio Terrinoni (180 e 140 euro), Orma Roma (180 e 140 euro), Idylio by Apreda a Roma (170 euro), Il Convivio Troiani (165, 150 e 135 euro), Pascucci al Porticciolo di Fiumicino (160 e 140 euro), La Parolina di Acquapendente (150 e 100 euro), Antonello Colonna a Labico (140 euro), Zia Restaurant a Roma (130 e 110 euro) e Glass Hostaria (120 euro). Non è stato possibile trovare informazioni online sul sito delle Colline Ciociare di Acuto.

Abruzzo

In Abruzzo, il ristorante Reale a Castel di Sangro, una delle eccellenze italiane, propone il suo menu degustazione a 210 euro. Gli altri ristoranti analizzati presentano prezzi nettamente inferiori: il D.One Ristorante Diffuso di Roseto degli Abruzzi ha un menu da undici piatti a 150 euro (opzioni da nove a 125 euro e da sette a 98 euro), Villa Maiella a Guardiagrele a 115 e 95 euro, Mammaròssa ad Avezzano a 100 euro.

Qual è il ristorante italiano più costoso?
Il risultato è che il ristorante tristellato più costoso è Da Vittorio e quello più "economico" Reale a Castel di Sangro. Tra i bistellati si va dai 350 di La Rei Natura a Serralunga d'Alba ai 100 euro del menu Ventuno del Magnolia di Longiano, con i piatti storici del locale.

Campania

In Campania, la tavola più costosa tra quelle analizzate non è il Quattro Passi a Nerano (menu a 280 euro), ma L’Olivo di Capri, con il menu "a-Ma.Re" a 320 euro e un altro percorso "Recherche" a 280 euro. Sopra i 200 euro si collocano Danì Maison a Ischia (280 euro), La Torre del Saracino a Vico Equense (280, 220 e 190 euro), George a Napoli (250, 205, 190 euro), Taverna Estia di Brusciano (230, 190, 120 euro), Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia (200 euro). Seguono Il Refettorio di Conca dei Marini (195 e 150 euro), Krèsios di Telese Terme (190 euro), la Taverna del Capitano di Massa Lubrense (180 euro), Il Buco di Sorrento (180, 140 e 120 euro), Cannavacciuolo Countryside di Ticciano (160 e 140 euro), Laqua Countryside di Vico Equense (140 euro), Antica Osteria Nonna Rosa a Vico Equense (140 euro), e Re Santi e Leoni di Nola (120, 95 e 80 euro). Il ristorante di alta cucina più economico della regione, secondo i criteri, è l'Oasis Sapori Antichi di Vallesaccarda: 90 euro per il menu "Territorio", 80 per "All’Antica" e 70 solo per "Solo Primi". Non erano presenti menu degustazione online per Il Faro di Capo d’Orso a Maiori né per Don Alfonso 1890 a Sant’Agata dei Due Golfi.

Puglia, Basilicata e Calabria

In Puglia, il menu degustazione con il prezzo più elevato è quello di Domingo Schingaro al Due Camini a Borgo Egnazia: 200 euro per il "Maestrale", 180 euro per il "Crianze". Segue Angelo Sabatelli a Putignano con 190 euro per "Emozioni Extra-territoriali" (e "I Classici" a 150 euro). Già Sotto l’Arco di Carovigno propone menu a 160, 130 e 100 euro. Pashà a Conversano ha un menu a 150 euro.

In Basilicata, l'unico ristorante stellato e con più di 85 punti del Gambero Rosso analizzato è Don Alfonso 1890 al San Barbato Resort, con un menu degustazione a 170 euro.

In Calabria, Abbruzzino Oltre a Lamezia Terme ha un menu a 150 euro, lo stesso prezzo di Dattilo a Strongoli (che offre anche un percorso più economico a 110 euro). Qafiz a Santa Cristina d’Aspromonte chiede 140 euro.

Sicilia

L'esperienza più dispendiosa in Sicilia, tra i ristoranti analizzati, è il menu degustazione "Sigillo" da 12 piatti del Signum a Salina, con un prezzo di 250 euro (la versione ridotta da nove piatti costa 195 euro). Altri menu disponibili sono l'"Oltremare" a 185 euro e il "Radici" a 170 euro. Seguono il St George di Taormina (230 e 215 euro), I Tenerumi di Vulcano (200 euro, inclusi cocktail). Sotto i 200 euro troviamo Duomo di Ciccio Sultano (198 euro), Principe Cerami a Taormina (195, 175, 155 euro), La Madia di Licata (190, 170 e 150 euro), Principe di Belludia a Noto (190, 170 e 140 euro), Il Cappero a Vulcano (180 e 160 euro), I Pupi di Bagheria (160 e 120 euro), Accursio Ristorante a Modica (155 e 135 euro), Limu sempre a Bagheria (150 e 130 euro) e Cortile Spirito Santo a Siracusa (150, 130 e 110 euro).

Non sono stati trovati ristoranti che rispondono ai criteri scelti in Molise e in Sardegna.

Classifica per Stelle Michelin e Punti Gambero Rosso

Analizzando i dati, possiamo tracciare un quadro dei prezzi in base al riconoscimento delle guide. Tra i ristoranti tristellati, il più costoso è il già citato Da Vittorio a Brusaporto (400 euro), mentre il "più economico" tra i top è il Reale a Castel di Sangro (210 euro).

Per quanto riguarda i bistellati, la forbice di prezzo è più ampia. Si va dai 350 euro di La Rei Natura a Serralunga d’Alba fino ai 100 euro del menu "Ventuno" del Magnolia di Longiano, che propone piatti storici del locale.

Tra i ristoranti monostella, i menu degustazione con il prezzo più alto registrati sono il "Luca" di Bracali a Massa Marittima e il "Territori del Luogo" di Aimo e Nadia a Milano, entrambi a 280 euro. Il pasto stellato più accessibile d'Italia, secondo la nostra indagine, è il menu "Scoperta e Natura" del ristorante Da Amerigo a Valsamoggia, con un prezzo di soli 68 euro.

Confronto Tra i Menu Degustazione Più Rilevanti

Ecco una tabella che riassume alcuni dei prezzi dei menu degustazione più significativi trovati nella nostra indagine:

RistoranteLocalitàMenu DegustazionePrezzo (€)
Da VittorioBrusaporto (BG)Carta Bianca400
La Rei NaturaSerralunga d'Alba (CN)Mad 100% Natura350
Osteria FrancescanaModenaDegustazione350
Enoteca PinchiorriFirenzeEspressione350
La PergolaRomaDegustazione (10 portate)350
Atelier MoessmerBrunico (BZ)Degustazione320
L'OlivoCapri (NA)a-Ma.Re320
Da AmerigoValsamoggia (BO)Scoperta e Natura68
Casa LealiPuegnano (BS)Classici85
La PinetaBibbona (LI)Degustazione90 e 80

Domande Frequenti sui Prezzi del Fine Dining

Qual è il menu degustazione più costoso in Italia?

Secondo la nostra indagine, il menu Carta Bianca da 400 euro del ristorante stellato Da Vittorio a Brusaporto (BG) è il più costoso.

I prezzi dei menu degustazione includono le bevande?

No, i prezzi indicati si riferiscono esclusivamente al menu degustazione e non includono vini, altre bevande o eventuali abbinamenti.

Quanto costano i menu degustazione al ristorante Inkiostro di Parma?

Al momento della nostra rilevazione, il ristorante Inkiostro a Parma offriva menu degustazione con prezzi di 180, 175 e 145 euro.

Perché alcuni ristoranti rinomati non sono presenti nell'elenco?

Sono stati considerati solo i ristoranti con almeno una stella Michelin e almeno 85 punti Gambero Rosso che pubblicano i prezzi dei loro menu degustazione generalisti online. Alcuni ristoranti, pur rientrando nei criteri qualitativi, non avevano i prezzi dei menu disponibili sul loro sito web al momento dell'indagine.

I prezzi riportati in questo articolo sono definitivi?

L'indagine è stata condotta tra fine novembre e inizio dicembre. I prezzi dei menu degustazione potrebbero aver subito lievi variazioni da allora, poiché i ristoranti possono aggiornare le loro offerte e i relativi costi.

Conclusioni

In conclusione, il panorama del fine dining in Italia presenta una notevole varietà di prezzi per i menu degustazione, pur mantenendo un livello di alta cucina. Se Da Vittorio rappresenta l'apice in termini di costo, esistono opzioni eccellenti e stellate con percorsi gastronomici significativamente più accessibili. La scelta dipende, ovviamente, dal budget e dal tipo di esperienza desiderata, ma l'indagine mostra come l'eccellenza non sempre implichi prezzi proibitivi, sebbene la fascia alta sia decisamente impegnativa.

Se vuoi conoscere altri articoli simili a Fine Dining in Italia: Quanto Costa Davvero?, puoi visitare la categoria Ristoranti.

Go up