10/12/2022
Carlo Cracco è senza dubbio uno dei nomi più noti della gastronomia italiana contemporanea. La sua fama travalica da tempo i confini delle cucine professionali per approdare nelle case di milioni di italiani grazie alla sua presenza televisiva. Ma al di là del personaggio mediatico, Cracco è uno chef di straordinario talento, erede di una tradizione culinaria illustre e innovatore instancabile. La domanda che molti appassionati si pongono riguarda il suo status attuale, in particolare quante stelle Michelin adornano oggi il suo ristorante principale e quali sono le sue attività più recenti.

Per comprendere appieno il percorso che ha portato Carlo Cracco dove si trova oggi, è fondamentale ripercorrere le tappe salienti della sua carriera. Nato a Creazzo, in provincia di Vicenza, nel 1965, Cracco dimostra fin da giovane una forte passione per la cucina, sebbene inizialmente con qualche difficoltà, come lui stesso ha raccontato, citando un professore che gli diede un voto basso e lo spinse a mettersi alla prova. Questa spinta iniziale lo portò a lavorare fin da ragazzino, forgiando una determinazione che sarebbe diventata un tratto distintivo.

La svolta arriva nel 1986, quando entra a far parte della brigata di cucina del Maestro per eccellenza, Gualtiero Marchesi, nello storico ristorante di via Bonvesin della Riva a Milano. Lavorare al fianco di Marchesi è stata una vera e propria scuola di vita e di cucina, un'esperienza formativa che ha gettato le basi della sua tecnica e della sua filosofia culinaria. La rigore e la disciplina appresi in quegli anni sono rimasti con lui per tutta la carriera.
La Formazione Internazionale e Le Prime Stelle
Dopo l'esperienza con Marchesi, Cracco sente l'esigenza di ampliare i propri orizzonti e perfezionare le tecniche apprese. Si sposta quindi in Francia, culla di molte delle basi dell'alta cucina moderna. Effettua stage formativi presso ristoranti prestigiosi, lavorando al fianco di chef del calibro di Alain Ducasse a Montecarlo e Lucas Carton a Parigi. Queste esperienze internazionali sono state cruciali per affinare il suo stile e acquisire una prospettiva più ampia sulla gastronomia.
Il ritorno in Italia segna un'altra tappa fondamentale: nel 1991 viene chiamato da Annie Féolde all'Enoteca Pinchiorri a Firenze. Questo ristorante era già all'epoca un'istituzione, noto per la sua cantina eccezionale e la cucina raffinata. Lavorando a Firenze, Cracco contribuisce in modo significativo al successo del locale, che nel 1993 ottiene un riconoscimento storico: le tre stelle Michelin. È importante sottolineare che Cracco era lo chef dell'Enoteca Pinchiorri in quel momento, ma il ristorante non era di sua proprietà. Nonostante il successo, Cracco lascia poco dopo, cercando nuove sfide.
Torna brevemente sotto l'ala protettrice di Marchesi all'Albereta, prima di compiere il grande passo: aprire un ristorante tutto suo. Nasce così Le Clivie a Piobesi d'Alba, in provincia di Cuneo. Qui, mettendo in pratica la sua visione e la sua creatività, ottiene la sua prima stella Michelin per un ristorante a suo nome, un traguardo significativo che conferma il suo talento come chef e imprenditore.
Il Ritorno a Milano e il Successo del Marchio Cracco
Il legame di Cracco con Milano, la città dove tutto era iniziato con Marchesi, si rinsalda nel 2001. Stringe una partnership con Peck, la storica gastronomia milanese, dando vita al ristorante Cracco-Peck. Questo sodalizio unisce l'innovazione culinaria di Cracco con la tradizione e la reputazione di Peck, creando un punto di riferimento per l'alta cucina in città.
Nel luglio 2007, Carlo Cracco rileva la gestione completa del ristorante, che da quel momento prende semplicemente il suo nome: Ristorante Cracco. È qui che la sua cucina raggiunge forse l'apice della notorietà, con piatti che diventano iconici e riconosciuti a livello nazionale e internazionale. L'Insalata russa caramellata, ad esempio, è diventata un simbolo della sua cucina creativa e audace.
Per molti anni, il Ristorante Cracco in via Hugo ha mantenuto un elevato riconoscimento da parte della critica e delle guide gastronomiche. Tuttavia, il desiderio di evoluzione e di offrire un'esperienza ancora più completa e lussuosa porta a un cambiamento epocale. Nel 2018, il ristorante si trasferisce in una nuova, sontuosa sede all'interno della Galleria Vittorio Emanuele II, uno dei luoghi più iconici e prestigiosi di Milano.
La nuova sede in Galleria non è solo un ristorante, ma un vero e proprio spazio polifunzionale disposto su più piani, che include un caffè, una pasticceria, una cantina, e spazi per eventi, oltre ovviamente al ristorante gastronomico al piano superiore. Questo spostamento ha rappresentato una sfida logistica e culinaria, portando la cucina di Cracco in un contesto di lusso senza precedenti.
Quante Stelle Michelin Ha Cracco Oggi?
Dopo il trasferimento in Galleria, il Ristorante Cracco ha dovuto riconquistare il suo posto nel firmamento Michelin. Le guide valutano attentamente non solo la cucina, ma anche il servizio, l'ambiente e l'esperienza complessiva offerta. Secondo l'ultima edizione disponibile della Guida Michelin (edizione 2025 citata nelle informazioni fornite), il Ristorante Cracco in Galleria Vittorio Emanuele a Milano detiene 1 Stella Michelin.
Questo riconoscimento conferma l'eccellenza della cucina di Cracco e del team che lavora con lui nella nuova sede. Sebbene in passato ristoranti a lui associati (come l'Enoteca Pinchiorri durante il suo periodo lì) abbiano ottenuto il massimo riconoscimento delle tre stelle, e il suo precedente ristorante in via Hugo abbia detenuto più stelle, al momento l'unico ristorante che porta il suo nome e che è attivo e valutato dalla Guida Michelin nella sua sede principale a Milano detiene una stella.
| Ristorante | Periodo/Anno | Stelle Michelin | Note |
|---|---|---|---|
| Enoteca Pinchiorri (Firenze) | 1991-1993 | 3 Stelle | Cracco era Executive Chef. |
| Le Clivie (Piobesi d'Alba) | Dopo 1993 | 1 Stella | Primo ristorante di proprietà. |
| Cracco (Via Hugo, Milano) | 2007 - 2018 | Variable (fino a 2 stelle) | Trasferito in Galleria. |
| Cracco (Galleria Vittorio Emanuele, Milano) | 2018 - Oggi | 1 Stella Michelin | Status attuale (Guida 2025). |
È importante notare che la valutazione Michelin è dinamica e riflette la situazione attuale del ristorante. Una stella Michelin è comunque un riconoscimento di altissimo livello, che indica "una cucina di grande qualità che merita una tappa".

Le Altre Attività di Carlo Cracco Oggi
Carlo Cracco non è solo il Ristorante in Galleria. La sua attività si è diversificata nel corso degli anni. Già dal 2013 gestisce Carlo e Camilla in Segheria a Milano, un locale dal concept diverso, più informale ma sempre curato nella proposta culinaria e nell'ambiente di design. Ha avuto anche esperienze internazionali, come l'apertura di Ovo a Mosca nel 2016, sebbene l'attenzione principale rimanga concentrata sull'Italia.
Oggi, una parte significativa del suo impegno è dedicata a un progetto a cui tiene molto, la Tenuta Vistamare a Santarcangelo, in Romagna, gestita insieme alla moglie Rosa Fanti. Questa tenuta agricola è nata con l'obiettivo di coltivare direttamente materie prime di alta qualità – frutta, ortaggi, verdura – da utilizzare nei suoi ristoranti, garantendo freschezza e tracciabilità. Il progetto si è ampliato notevolmente, portando alla produzione diretta di vino, olio e altri prodotti agricoli.
Ma l'ambizione non si ferma qui. La coppia sta lavorando attivamente a un nuovo, entusiasmante sviluppo per la Tenuta Vistamare: l'apertura di un agriturismo. Questo progetto mira ad accogliere ospiti e turisti, offrendo loro la possibilità di vivere un'esperienza autentica a contatto con la natura e la produzione agricola, gustando i prodotti del territorio e scoprendo una Romagna diversa. Questo dimostra come Cracco, pur rimanendo un punto di riferimento nell'alta cucina milanese, stia esplorando nuove dimensioni del mondo enogastronomico e dell'ospitalità, legandosi sempre più al territorio e alla materia prima.
Cracco tra TV e Filosofia Culinaria
La notorietà di Carlo Cracco è stata amplificata dalla sua partecipazione come giudice a programmi televisivi di successo come Masterchef Italia. Questa esperienza lo ha reso un volto noto al grande pubblico, apprezzato (e a volte temuto) per il suo rigore e la sua schiettezza. Tuttavia, come lui stesso ha dichiarato, non si sente né un maestro né un giudice in senso assoluto, ma piuttosto una persona con una grande passione e voglia di fare cucina al meglio. Il suo approccio, che a volte può sembrare maniacale o eccessivamente rigoroso, deriva semplicemente dal suo desiderio di raggiungere l'eccellenza in ogni dettaglio.
La sua cucina è caratterizzata da creatività, attenzione alla materia prima e una costante ricerca di equilibrio tra tradizione e innovazione. Piatti come l'uovo marinato o il già citato risotto allo zafferano con midollo e liquirizia (sebbene non menzionato nel testo fornito, è un esempio classico della sua audacia) riflettono questa filosofia: partire da ingredienti e concetti noti per trasformarli in qualcosa di inaspettato e sorprendente.
Domande Frequenti su Carlo Cracco
Qui rispondiamo ad alcune delle domande più comuni riguardo a Carlo Cracco e le sue attività attuali:
Quante stelle Michelin ha il Ristorante Cracco a Milano oggi?
Secondo la Guida Michelin 2025, il Ristorante Cracco in Galleria Vittorio Emanuele a Milano detiene 1 Stella Michelin.
Dove si trova il Ristorante Cracco?
Il ristorante principale di Carlo Cracco si trova nella prestigiosa Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.
Cracco ha mai avuto 3 stelle Michelin?
Sì, l'Enoteca Pinchiorri a Firenze ha ottenuto le 3 stelle Michelin nel 1993 mentre Carlo Cracco era l'Executive Chef del ristorante. Tuttavia, nessun ristorante di sua esclusiva proprietà ha finora raggiunto le tre stelle.
Cosa fa Carlo Cracco oltre al ristorante di Milano?
Cracco è coinvolto in diversi progetti, tra cui la gestione di Carlo e Camilla in Segheria a Milano e lo sviluppo della Tenuta Vistamare in Romagna, dove coltiva prodotti agricoli e sta progettando l'apertura di un agriturismo.
Chi è stato il primo maestro di Cracco?
Cracco ha citato diverse figure importanti nella sua formazione. Tra i primi a ispirarlo c'è stato Mario, lo chef del piccolo ristorante dove iniziò a lavorare a 14 anni. Successivamente, la figura più influente è stata senza dubbio Gualtiero Marchesi, considerato il padre della moderna cucina italiana, seguito da esperienze con chef francesi come Alain Ducasse.
In Conclusione
Carlo Cracco continua a essere una figura centrale nel panorama della ristorazione italiana. Con il suo Ristorante in Galleria Vittorio Emanuele che detiene 1 Stella Michelin, le sue diverse attività imprenditoriali e il nuovo, ambizioso progetto della Tenuta Vistamare con l'agriturismo, dimostra una vitalità e una visione che vanno oltre la semplice gestione di un ristorante. La sua carriera, costellata di successi e riconoscimenti, testimonia una passione incrollabile per la cucina e un desiderio costante di innovare e mettersi alla prova, mantenendo sempre un legame forte con la qualità della materia prima e l'eccellenza nell'esecuzione.
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