Cosa fa una comi in un ristorante?

Ruoli e Servizio: Il Cuore del Ristorante

27/10/2025

Rating: 4.01 (1632 votes)

Ogni ristorante di successo è il risultato di un'orchestra ben diretta, dove ogni membro della brigata e ogni gesto del servizio contribuiscono a creare un'esperienza indimenticabile per il cliente. Non è solo il cibo a fare la differenza, ma anche la professionalità, l'attenzione ai dettagli e la fluidità del servizio. Capire i ruoli chiave e le tecniche fondamentali è essenziale per apprezzare appieno la complessità e l'arte che si nascondono dietro le quinte di ogni sala e cucina.

Cosa fa una comi in un ristorante?
Ecco chi è e cosa fa. Il commis di cucina (commis de cuisine in francese) è il professionista che affianca lo chef nella preparazione dei pasti all'interno di un ristorante o di un albergo. Chiamato anche “aiuto chef” o “aiuto cuoco”, è dunque uno chef junior.

In questo articolo, esploreremo figure professionali cruciali come il Commis di cucina e approfondiremo le tecniche e le procedure che definiscono un servizio al tavolo di alta qualità, dalle regole generali all'uso degli strumenti specifici.

Indice dei contenuti

Il Commis di Cucina: Un Pilastro Fondamentale

Il commis di cucina, noto anche con il termine francese commis de cuisine, rappresenta una figura essenziale all'interno della brigata di cucina di ristoranti e alberghi di ogni dimensione. È un professionista junior, spesso definito come "aiuto chef" o "aiuto cuoco", che lavora a stretto contatto con cuochi più esperti, in particolare sotto la direzione dello chef de partie.

La sua posizione è cruciale per l'efficienza della cucina. Svolge compiti pratici e preparatori che permettono agli chef di concentrarsi su cotture e composizioni più complesse. La gestione e la formazione del commis sono affidate allo chef de partie, che gli assegna precise responsabilità con l'obiettivo di favorire la sua crescita professionale e prepararlo a ricoprire, in futuro, ruoli di maggiore responsabilità all'interno della brigata.

Livelli del Commis di Cucina

All'interno delle cucine più strutturate, possono esistere diversi livelli di commis, che riflettono l'esperienza e le competenze acquisite:

  • Secondo Commis di Cucina: È il livello iniziale. Lavora direttamente sotto la supervisione dello chef de partie. I suoi compiti sono allineati con le sue competenze attuali, ma sono mirati principalmente ad accrescere il suo bagaglio di conoscenze e abilità pratiche. È una fase di apprendistato intensivo sul campo.
  • Primo Commis di Cucina: Rappresenta un livello di maggiore esperienza. È il commis più esperto all'interno della sezione a cui appartiene e, oltre a svolgere compiti preparatori, può essere chiamato a supervisionare e guidare i secondi commis, assicurandosi che i lavori procedano correttamente e secondo gli standard richiesti.

Dove Lavora e Quali Sono le Mansioni

Il commis di cucina può trovare impiego in diverse realtà del settore Ho.Re.Ca., tra cui ristoranti di varia tipologia e dimensione, grandi alberghi con cucine complesse e navi da crociera. I suoi doveri e le sue responsabilità variano notevolmente in base alla dimensione della cucina e all'organizzazione specifica della brigata.

Nelle cucine di grandi dimensioni, con una brigata numerosa, sono presenti sia primi che secondi commis, ognuno con ruoli più definiti all'interno di specifiche partite (sezioni di cucina, es. antipasti, primi, secondi). Nelle cucine più piccole, magari a gestione familiare, spesso un unico commis si occupa di una gamma più ampia di compiti.

Tra le mansioni principali di un aiutante cuoco figurano:

  • Preparazione e dosaggio preciso degli ingredienti secondo le ricette.
  • Predisposizione delle preparazioni di base (taglio verdure, salse semplici, fondi).
  • Contribuisce, talvolta, alla decorazione finale dei piatti sotto supervisione.
  • Gestione della corretta conservazione degli ingredienti, verificando temperature e scadenze.
  • Pulizia e sanificazione costante dei piani di lavoro e dell'intera area cucina.
  • Disinfezione di utensili, attrezzature e celle frigorifere.

Sotto la direzione dello chef de partie, il commis si dedica quindi alle preparazioni fondamentali. Questo include lavare e tagliare ingredienti con precisione, preparare marinature, infusioni ed essiccazioni. Si occupa della preparazione iniziale di carni, pesci e verdure prima della cottura, aggiunge erbe e spezie, e condisce i cibi. Un compito spesso sottovalutato ma fondamentale è la gestione degli approvvigionamenti e del magazzino: controllare le scorte, tenere in ordine gli spazi di stoccaggio e assicurarsi che gli ingredienti vengano utilizzati prima della data di scadenza per minimizzare gli sprechi.

Come Diventare Commis di Cucina

Per intraprendere questa professione, un percorso formativo consigliato è l'iscrizione all'Istituto Alberghiero, che fornisce una base completa su ingredienti, tecniche di cottura, norme igieniche e gestione della cucina. Tuttavia, il titolo di studio non è strettamente obbligatorio. È possibile accedere alla professione anche frequentando corsi professionalizzanti che rilasciano certificazioni utili, come quella relativa alle procedure HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points), fondamentale per garantire la sicurezza alimentare. Molti iniziano la propria carriera anche attraverso la "gavetta" sul campo, imparando direttamente in cucina sotto la guida di professionisti esperti.

Indipendentemente dal percorso formativo, alcune competenze personali sono indispensabili per avere successo come commis:

  • Manualità: Precisione e rapidità nell'esecuzione dei compiti.
  • Creatività: Anche nelle preparazioni di base e nella decorazione.
  • Capacità di lavorare in squadra: La cucina è un ambiente collaborativo.
  • Abilità comunicative: Per interagire efficacemente con la brigata.
  • Resistenza fisica: Il lavoro in cucina è spesso intenso e richiede lunghe ore in piedi.
  • Capacità di lavorare sotto pressione: Mantenere la calma e l'efficienza durante i momenti di punta del servizio.
  • Gusto estetico: Attenzione alla presentazione dei piatti.
  • Capacità di problem solving: Affrontare imprevisti e trovare soluzioni rapide.

In Italia, lo stipendio medio di un commis di cucina si attesta intorno ai 1.000 € lordi al mese, a cui si aggiungono la tredicesima e la quattordicesima mensilità, come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dei Pubblici Esercizi e del Turismo.

La Brigata di Cucina: Un Team Affiatato

Il commis di cucina è parte integrante di una struttura più ampia e gerarchica nota come brigata. Sebbene non entriamo nei dettagli specifici di ogni possibile ruolo, è importante riconoscere le figure principali con cui un commis interagisce:

  • Chef: La figura apicale, responsabile di tutta la cucina, della creazione del menu e della gestione del personale.
  • Sous Chef: Il "sotto" chef, assiste lo Chef e lo sostituisce in sua assenza. Spesso si occupa della gestione quotidiana della brigata.
  • Chef de Partie: Ogni Chef de Partie è responsabile di una specifica sezione (o "partita") della cucina (es. Saucier per le salse, Rotisseur per gli arrosti, Garde Manger per le preparazioni fredde, Patissier per la pasticceria). È il diretto superiore del commis all'interno della sua partita e ne cura la formazione.

La collaborazione tra queste figure è fondamentale per garantire la fluidità del lavoro, l'alta qualità dei piatti e il rispetto dei tempi durante il servizio.

L'Arte del Servizio al Tavolo: Regole e Tecniche

Il servizio al tavolo è tanto importante quanto la cucina stessa. È il ponte tra la cucina e il cliente, dove l'efficienza, l'eleganza e l'attenzione definiscono l'esperienza complessiva. Esistono regole e tecniche precise che ogni professionista di sala deve padroneggiare.

L'Uso delle Clips: Precisione e Igiene

Le clips sono uno strumento indispensabile nel servizio al tavolo, poiché consentono di manipolare e servire il cibo senza toccarlo con le mani, garantendo igiene e professionalità. Sono generalmente composte da un cucchiaio e una forchetta sovrapposti, che dovrebbero essere combacianti e preferibilmente della stessa serie.

Per cibi di piccole dimensioni, la forchetta può essere sostituita da un secondo cucchiaio. Tuttavia, è fondamentale sapere che, sebbene si possano usare due cucchiai per il servizio del risotto, non è la pratica più idonea, poiché la forchetta, fatta scivolare sul cucchiaio, permette di staccare il cibo con maggiore facilità.

Come si serve al ristorante?
sul tavolo non si mette il salino. i piatti si porgono e si tolgono da destra in senso orario. alla destra del cliente si porgono e si tolgono i piatti, servizio delle bevande. alla sinistra del clienti si servono: pane, insalate, salse, formaggio grattugiato, servizi al vassoio.

Una buona pratica nel servizio dei cibi, soprattutto in contesti formali, prevede l'utilizzo di due set di clips: uno dedicato alla pietanza principale e uno per il contorno, evitando così la mescolanza di sapori e profumi.

L'abilità nell'uso delle clips si unisce all'eleganza e allo stile dei movimenti. Esistono diverse tecniche di impugnatura:

  • Clips Standard: Cucchiaio e forchetta si sovrappongono. La forchetta è tenuta tra pollice e indice, mentre le altre dita sostengono il cucchiaio. Anulare e mignolo trattengono le posate per mantenerle unite. Per afferrare e trattenere i cibi, si aprono e chiudono le dita che controllano le posate.
  • Clips Rovesciata: La forchetta viene ruotata su se stessa in modo che i rebbi siano rivolti verso il basso, mentre il cucchiaio mantiene la posizione standard. Questa tecnica è utile per ottenere una presa più sicura su cibi voluminosi o quando si serve il cibo lateralmente.
  • Clips Allargata (a "Paletta"): La forchetta viene spostata lateralmente con il pollice. Questa posizione crea una superficie di appoggio più ampia, ideale per il servizio di alimenti piccoli (come contorni o pasta corta) o cibi più larghi (come cotolette o filetti di pesce). Anche questa tecnica può essere realizzata con due cucchiai.

Servizio e Sbarazzo dei Piatti

Le regole per porgere e togliere i piatti sono fondamentali per un servizio ordinato e professionale:

  • I piatti si porgono e si tolgono sempre dalla destra del cliente.
  • Nei servizi più eleganti, si trasportano al massimo tre piatti alla volta: due sulla mano sinistra (uno sull'avambraccio e uno sul palmo) e uno sulla mano destra.
  • È cruciale fare attenzione a non mettere in evidenza i pollici della mano che porta o porge il piatto, per una questione di estetica e igiene percepita.
  • I piatti devono essere trasportati in modo stabile, tenuti paralleli al terreno.
  • Durante il servizio al piatto o al guéridon, il tovagliolo di servizio non è indispensabile per porgere il piatto, ma diventa essenziale per lo sbarazzo.

Per sbarazzare i piatti in modo corretto:

  • Si utilizzano le mani, tenendo saldamente i piatti con il palmo rivolto verso l'alto. L'avambraccio deve essere parallelo al terreno per fornire un appoggio stabile.
  • Si usa il tovagliolo di servizio. Questo serve a proteggere la divisa da eventuali residui di cibo e a pulire le dita se necessario.
  • Nei servizi più formali, non si sbarazzano più di quattro piatti per volta per mantenere eleganza e controllo.

Regole Generali del Servizio

Oltre alle tecniche specifiche, esistono regole d'oro che governano il servizio in sala:

AzioneLato del ClienteNote
Porgere/Togliere piattiDestraIn senso orario
Servizio bevandeDestraVino, acqua, ecc.
Servizio paneSinistra
Servizio insalateSinistraAl vassoio
Servizio salseSinistraAl vassoio
Servizio formaggio grattugiatoSinistraAl vassoio
Altri servizi al vassoioSinistra
Posizionamento coltello rimpiazzoDestra
Posizionamento forchetta rimpiazzoSinistra
Presentazione piatti/viniDestra o Sinistra

Altre regole importanti:

  • Il tovagliolo di servizio va tenuto sul guéridon o in mano; sull'avambraccio solo per lo sbarazzo.
  • Durante la preparazione della sala, le posate si portano con tovagliolo di servizio o su un vassoio.
  • Durante il servizio, le posate di rimpiazzo si portano al tavolo disposte su un piatto con "frangino" (un piccolo tovagliolo).
  • Sul tavolo da pranzo non si posiziona il salino (spesso disponibile su richiesta o su un tavolo di servizio dedicato).
  • Le forchette sono disposte sul coperto a scalare (dall'esterno all'interno in base all'ordine delle portate).
  • Le posate di rimpiazzo devono essere incrociate e coperte dal tovagliolo sul piatto di servizio.
  • Il logo del piatto (se presente) deve essere rivolto verso il cliente.
  • La disposizione classica dei cibi nel piatto prevede le carni nella semisfera inferiore e il contorno in quella superiore (immaginando il piatto come un quadrante d'orologio).
  • Il ménage (sale, pepe, olio, aceto) e il rimpiazzo di vasellame (piatti, ciotole) si dispongono, dove possibile, sul tavolo di servizio.
  • Il tovagliolo sul coperto deve essere manipolato il meno possibile.
  • Qualsiasi cibo servito su un piatto singolo a un commensale deve essere accompagnato dalle relative posate necessarie per consumarlo.
  • Prima dell'inizio di una portata, si dispongono in tavola le posate adatte.
  • Prima di servire il dessert, è buona pratica togliere le briciole dal tavolo, rimuovere pane e grissini e disporre le posate per il dessert.
  • Cibi piccoli serviti a fine pasto su un piatto comune per un gruppo (es. pasticceria mignon) si servono senza posate individuali (i commensali si servono da soli con le mani o con pinze comuni).

Procedura Standard di Servizio in Sala (Esempio al Guéridon)

Una procedura di servizio standard, come quella spesso utilizzata al guéridon, si articola in diverse fasi, molte delle quali avvengono contemporaneamente (ad esempio, il servizio dei vini). L'ordine delle portate rimane sempre lo stesso, e il servizio segue un ritmo scandito dalla cucina e dalla sala.

Ecco un esempio tipico:

Preparazione (Mise en Place)

Alcuni minuti prima dell'arrivo dei clienti, il commis e lo chef de rang controllano l'allestimento dei tavoli (mise en place), girano i bicchieri e posizionano il pane.

Accoglienza

  • Il maître accoglie i clienti con cordialità, li accompagna al tavolo prenotato e consegna il menu.
  • Il sommelier consegna la lista dei vini.
  • Il commis serve l'acqua.
  • Il maître consiglia i piatti, spiega le preparazioni se richiesto e prende la comanda del menu.
  • Il sommelier consiglia i vini, li descrive e propone abbinamenti se richiesto, prende la comanda dei vini.

Prima Portata

  • Il sommelier posiziona in tavola i bicchieri per il vino abbinato alla prima portata, presenta la bottiglia e serve il vino.
  • Lo chef de rang dà il via al servizio disponendo in tavola le posate necessarie per la prima portata (cucchiai e coltelli dalla destra, forchette dalla sinistra).
  • Il commis porta la comanda al "passe" della cucina e "fa marciare" la prima portata (segnala che la cucina può iniziare a prepararla/impiattarla).
  • Il commis prende i piatti vuoti e i vassoi con le vivande preparate dalla cucina e li porta in sala, posizionandoli sul guéridon.
  • Lo chef de rang porziona le vivande dai vassoi sui piatti individuali.
  • Il commis serve il cliente porgendo i piatti dalla destra.
  • Dopo che i clienti hanno terminato, lo chef de rang sbarazza i piatti usati dalla destra, li posa sul guéridon e istruisce il commis per la preparazione della portata successiva.

Portate Successive (Seconda, Terza, ecc.)

Il processo si ripete per ogni portata:

  • Il commis "fa marciare" la portata successiva.
  • Il sommelier posiziona i nuovi bicchieri, presenta e serve il vino abbinato, e toglie i bicchieri della portata precedente.
  • Lo chef de rang dispone le posate necessarie per la nuova portata.
  • Il commis porta in sala piatti e vassoi e li sistema sul guéridon.
  • Lo chef de rang porziona le vivande e il commis serve dalla destra.
  • Lo chef de rang sbarazza dalla destra e prepara per la portata successiva.

Prima del Dessert

Prima di servire il dessert, si esegue una "pulizia" del tavolo: si toglie tutto ciò che non serve più (piatti da pane, pane, grissini). Si pulisce il tavolo da eventuali briciole (spesso con un apposito attrezzo o un tovagliolo). Se presente, si può rimuovere il piatto segnaposto (facoltativo).

Dessert

Segue il flusso delle portate precedenti, con il sommelier che gestisce i vini da dessert e lo chef de rang che dispone le posate appropriate.

Commiato

  • Normalmente, caffè e digestivi possono essere serviti al bar o al tavolo, a seconda del ristorante e dello stile di servizio.
  • Quando il cliente richiede il conto, lo chef de rang o il maître lo portano al tavolo e lo consegnano alla persona che lo ha richiesto.
  • Una volta ricevuto il pagamento, si porta al tavolo l'eventuale resto.
  • Infine, lo chef de rang o il maître accompagnano il cliente verso l'uscita, salutando cordialmente.

Disposizione delle Posate da Dessert

La disposizione delle posate da dessert segue regole precise in base al tipo di dolce. Vengono solitamente posizionate sopra il piatto, con il manico rivolto verso il lato da cui verranno prese.

Tipo di DessertPosate (dal basso verso l'alto)
Torte con salseColtello, Forchetta, Cucchiaio
Dolci al cucchiaio (su piatto)Forchetta, Cucchiaio
Frutta alla fiamma (su piatto)Forchetta, Cucchiaio
Torte senza salseColtello, Forchetta
Dolci al cucchiaio (in coppa)Cucchiaio

Disposizione e Uso dei Bicchieri

Anche la gestione dei bicchieri segue un protocollo rigoroso:

  • Se viene servito un solo vino, i bicchieri si dispongono partendo dalla punta del coltello grande del coperto principale.
  • Se vengono serviti due vini, i bicchieri si dispongono partendo dalla punta del coltello da entremets (antipasto/primo).
  • Bicchieri speciali come la flûte o la coppa asti si posizionano esternamente, tra il bicchiere per l'acqua e il bicchiere per il vino rosso.
  • I bicchieri si toccano sempre e solo dallo stelo per evitare di lasciare impronte sulla coppa.
  • I bicchieri si porgono e si tolgono dalla destra del cliente.
  • In fase di mise en place, i bicchieri possono essere portati al tavolo in mano o su un vassoio.
  • Sul vassoio, i bicchieri con stelo lungo e le flûte si trasportano "in piedi".
  • Durante il servizio, i bicchieri si portano o si tolgono dal tavolo utilizzando un vassoio per maggiore sicurezza ed eleganza.
  • I bicchieri non previsti nella mise en place iniziale devono essere aggiunti prima che venga servita la portata a cui si abbinano.
  • Prima di togliere il bicchiere del vino abbinato alla portata precedente, si deve servire il vino successivo, a meno che non ci sia una pausa tra i vini.
  • I vini spumanti non aromatici si servono tipicamente nella flûte.
  • I vini spumanti aromatici si servono solitamente nella coppa asti.

Come Portare il Vassoio

Portare un vassoio con maestria è una competenza fondamentale. Per il servizio dei bicchieri da vino o delle bevande al tavolo, si utilizza generalmente la mano sinistra. Il vassoio deve appoggiare unicamente sui polpastrelli delle dita.

Questa tecnica permette al braccio e al polso di muoversi liberamente rispetto al corpo, consentendo di mantenere il vassoio sempre in posizione orizzontale, compensando i movimenti del busto. Se il vassoio fosse appoggiato sul palmo o sull'avambraccio, sarebbe vincolato ai movimenti del corpo, rendendo il servizio instabile.

Nel servizio "all'inglese" o "al vassoio", dove si portano piatti di portata più pesanti e ingombranti, il vassoio si tiene sempre sulla mano sinistra, ma per maggiore stabilità e supporto, viene appoggiato anche sull'avambraccio.

Tipologie di Bottiglie

Conoscere le forme comuni delle bottiglie di vino può essere utile nel servizio:

  • Champagnotta: Robusta, utilizzata per spumanti e champagne, progettata per resistere alla pressione interna.
  • Renana: Alta e slanciata, originaria dell'Alsazia e della regione del Reno, usata prevalentemente per vini bianchi secchi e rosati.
  • Bordolese: Spalla pronunciata, è la forma più diffusa al mondo, originaria della regione di Bordeaux. Ideale per vini rossi di lunga conservazione e molti vini bianchi.
  • Borgognona: Forma più panciuta e spalla più dolce rispetto alla bordolese, simile all'albese. Originaria della Borgogna, usata per vini rossi giovani o di medio invecchiamento e alcuni bianchi importanti.

Stappare e Servire i Vini

Il servizio del vino è un rito che richiede precisione e rispetto per la bottiglia. Le fasi standard includono:

  • Presentazione: Mostrare la bottiglia al cliente, enunciando denominazione, vitigno, azienda, zona di produzione e annata.
  • Posizionamento: Posare la bottiglia sul guéridon con l'etichetta rivolta verso il cliente.
  • Apertura Capsula: Tagliare la capsula all'altezza del secondo anello del collo della bottiglia, a meno che non ci sia una linguetta apposita. Incidere la capsula con uno o due tagli netti.
  • Pulizia Tappo: Pulire la superficie superiore del tappo con un tovagliolo pulito.
  • Estrazione Tappo: Introdurre il cavatappi al centro del tappo e estrarlo con un movimento controllato e senza rumore eccessivo.
  • Verifica Tappo: Annusare il tappo per verificare l'assenza di difetti ("sentore di tappo").
  • Pulizia Collo: Pulire l'interno e l'esterno del collo della bottiglia dopo l'estrazione del tappo.
  • Presentazione Tappo: Rimuovere il tappo dal cavatappi (aiutandosi con il frangino) e disporlo su un piccolo piattino pulito. Il tappo viene presentato al cliente, soprattutto per vini importanti o d'annata, se richiesto.
  • Degustazione di Servizio: Versare una piccola quantità di vino in un bicchiere da degustazione per un assaggio da parte del sommelier o del cameriere per verificare la sua integrità.
  • Degustazione del Cliente: Far degustare il vino alla persona che lo ha ordinato.
  • Servizio ai Commensali: Servire gli altri ospiti al tavolo. La persona che ha degustato il vino è sempre l'ultima ad essere servita.

Stappare e Servire un Vino Invecchiato

I vini molto invecchiati richiedono attenzioni particolari. Vengono prelevati dalla cantina e presentati al tavolo nell'apposito cestino, che li mantiene in posizione orizzontale per non smuovere i sedimenti. La procedura di stappatura e servizio segue le fasi standard, ma con estrema delicatezza per non rompere il tappo, che potrebbe essere fragile. Il tappo, in questo caso, viene quasi sempre presentato al cliente su un piattino con frangino.

Stappare e Servire un Vino Spumante

I vini spumanti, come champagne o prosecco, il cui servizio prevede spesso l'uso della frappeuse (secchiello del ghiaccio), non vanno aperti tenendo la bottiglia immersa nel secchiello. L'apertura deve avvenire tenendo saldamente la bottiglia inclinata (circa 45 gradi), rimuovendo la gabbietta metallica e ruotando lentamente la bottiglia (non il tappo) per far uscire il tappo con un leggero sospiro, non con un botto rumoroso.

Domande Frequenti (FAQ)

Chi è il Commis di cucina?

È un aiuto cuoco o chef junior che lavora sotto la direzione dello chef de partie, svolgendo compiti preparatori e di supporto in cucina per acquisire esperienza e competenze.

Quali sono i livelli di Commis?

Esistono principalmente il Secondo Commis (livello base, apprendista) e il Primo Commis (più esperto, può supervisionare altri commis).

Chi è lo chef del ristorante?
Chiamato anche Chef De Cuisine o Capo Cuoco, l'Head Chef è il responsabile di tutto ciò che accade all'interno della cucina. Il vice che, in assenza dell'Executive Chef, diventa capo. L'Head chef si occupa della spesa, di testare le nuove ricette, di controllare le preparazioni e sovrintendere la brigata.

Quali sono i compiti principali di un Commis?

Preparare ingredienti, eseguire preparazioni di base (taglio, salse semplici), pulire e igienizzare la cucina e le attrezzature, gestire la corretta conservazione degli alimenti.

Come si diventa Commis di cucina?

Frequentando un Istituto Alberghiero, un corso professionale con certificazione HACCP, o iniziando direttamente con la gavetta sul campo.

Quali competenze servono per essere un buon Commis?

Manualità, capacità di lavorare in squadra, resistenza fisica, capacità di lavorare sotto pressione, attenzione all'igiene e gusto estetico.

Quanto guadagna un Commis in Italia?

Lo stipendio medio si aggira intorno ai 1.000 € lordi al mese, più tredicesima e quattordicesima secondo CCNL.

Cosa sono le clips nel servizio al tavolo?

Sono uno strumento composto da cucchiaio e forchetta (o due cucchiai) usato per servire il cibo dal vassoio ai piatti senza toccarlo con le mani, garantendo igiene.

Da che lato si servono e si sbarazzano i piatti?

Generalmente, piatti e bevande si servono e si sbarazzano dalla destra del cliente.

Da che lato si servono pane e insalate?

Pane, insalate, salse e altri servizi al vassoio si servono solitamente dalla sinistra del cliente.

Come si portano i piatti nel servizio elegante?

Al massimo tre piatti: due sulla mano sinistra e uno sulla mano destra, tenuti in modo stabile e parallelo.

Perché si usa il tovagliolo di servizio durante lo sbarazzo?

Per proteggere la divisa da residui di cibo e per pulire le dita se necessario.

Come si dispongono le posate da dessert?

Sopra il piatto, con il manico rivolto verso il lato da cui il cliente le prenderà, in un ordine specifico che dipende dal tipo di dessert.

Come si stappa correttamente una bottiglia di vino?

Presentando la bottiglia, tagliando la capsula, pulendo il tappo, estraendolo con il cavatappi, pulendo il collo della bottiglia, degustando (prima il sommelier, poi il cliente) e infine servendo i commensali.

Comprendere i ruoli e le tecniche descritte offre uno sguardo privilegiato sul funzionamento interno di un ristorante e sull'impegno richiesto per offrire un'esperienza culinaria eccellente, dove la cucina e la sala lavorano in sinergia perfetta.

Se vuoi conoscere altri articoli simili a Ruoli e Servizio: Il Cuore del Ristorante, puoi visitare la categoria Gastronomia.

Go up