28/01/2024
Nel cuore pulsante del Golfo degli Angeli, dove la città di Cagliari si affaccia su uno degli scenari marini più suggestivi della Sardegna, il Ristorante Calamosca e Le Terrazze hanno intrapreso un nuovo ed entusiasmante percorso. Non più solo una pizzeria, ma un punto di riferimento per il fine dining, un luogo dove l'eccellenza gastronomica incontra una vista mozzafiato, creando un'esperienza sensoriale completa e indimenticabile.

Questo storico locale, forte dei suoi 72 anni di vita, si rinnova mantenendo salde le proprie radici e la profonda connessione con il territorio. Affacciato sull'omonima baia, Le Terrazze di Calamosca offre un palcoscenico naturale senza eguali, dove il blu intenso del mare si fonde con il verde smeraldo delle acque sottostanti e il profilo maestoso della Sella del Diavolo domina l'orizzonte. È qui che ogni pasto, ogni aperitivo, ogni sorso di cocktail acquista un sapore speciale, amplificato dalla bellezza selvaggia e incontaminata del paesaggio circostante.
Una Storia di Famiglia e Passione
La storia del Ristorante Calamosca e de Le Terrazze è indissolubilmente legata a quella di una famiglia che, generazione dopo generazione, ha saputo custodire e valorizzare questo angolo di paradiso. Tutto ebbe inizio con il capostipite Vittorio, un marinaio visionario che per primo intuì il potenziale di questa baia, allestendo una rudimentale terrazza dove servire piatti di pesce fresco su pochi tavoli. Fu suo figlio Nicola, nel 1952, a dare un impulso decisivo a questa impresa nascente, trasformandola nel Ristorante Pizzeria Calamosca, un locale che divenne presto un punto di ritrovo iconico per i cagliaritani e non solo. Un luogo che ha visto passare personaggi illustri, persino l'Aga Khan, e che è stato la tappa fissa del dopo partita per i giocatori del Cagliari dello scudetto, testimone di momenti storici e di gioia collettiva.
Oggi, la gestione e la proprietà del Ristorante, de Le Terrazze e del Beach Bar di Calamosca sono nelle mani dei fratelli Porcu: Matteo Porcu, insieme alla sorella Alessandra e al fratello Massimiliano. Sono loro i custodi di questa eredità, i figli di Nicola e i nipoti di Vittorio, che con passione e dedizione portano avanti la tradizione familiare, proiettandola nel futuro con una nuova visione. Matteo Porcu sottolinea come l'amore e il rispetto per la natura e per la Sardegna, definita dal padre “il giardino degli dei”, siano valori fondamentali trasmessi dai genitori e alla base del loro progetto. Un progetto che non si limita alla ristorazione, ma che si estende anche all'impegno per la tutela dell'ambiente.
A testimonianza di questo profondo legame con il territorio e del desiderio di preservarne la bellezza, sta nascendo la Fondazione Calamosca, un'associazione dedicata alla salvaguardia e al decoro della Baia del Faro. A presiederla sarà Silvana Lenzu, madre dei fratelli Porcu ed ex nazionale di basket, una figura definita da Matteo come il "collante familiare e pilastro dell’impresa e del progetto – una figura indispensabile". Questo dimostra quanto la famiglia Porcu sia il cuore pulsante dietro a Le Terrazze di Calamosca, unendo passione per l'ospitalità, rispetto per la natura e un forte legame affettivo.
La Nuova Direzione Gastronomica: Fine Dining e Giovane Talento
La svolta verso il fine dining segna un capitolo importante nella storia del locale. Abbandonata la proposta della pizzeria, il Ristorante Calamosca e Le Terrazze si dedicano ora a un'esperienza culinaria più ricercata e raffinata. In cucina, a guidare questa nuova avventura gastronomica è lo chef Michele Ferrara, un talento emergente che, alla guida di una brigata giovanissima, propone piatti che esaltano i sapori del mare e del territorio sardo con creatività e tecnica.
La filosofia ai fornelli mira a valorizzare le materie prime freschissime, trasformandole in creazioni che sono un piacere per il palato e per gli occhi. I piatti citati, come il sapore di mare del “Polpo per Silvana a scabecciu”, un omaggio alla madre e alla tradizione sarda, o l'innovativo “Muggine e Basòlu, cozze, funghi e pecorino”, testimoniano la volontà di proporre una cucina che affonda le radici nella cultura locale ma che guarda avanti con audacia e originalità. Ogni piatto è studiato per raccontare una storia, un legame con il mare e la terra di Sardegna.

L'esperienza gastronomica non si limita alla cena. Le Terrazze è il luogo ideale anche per un aperitivo di alta qualità, magari accompagnato da stuzzichini ricercati, o per gustare ottimi cocktail mentre il sole cala all'orizzonte, dipingendo il cielo con colori spettacolari. L'intero staff, anch'esso molto giovane, contribuisce a creare un'atmosfera dinamica ma attenta, dove la professionalità si unisce a un'accoglienza calorosa e genuina, per far sentire ogni ospite coccolato e parte di questa meravigliosa esperienza.
Un Palcoscenico Naturale: La Baia di Calamosca
La posizione de Le Terrazze di Calamosca è, senza ombra di dubbio, uno dei suoi punti di forza maggiori. La baia di Calamosca, incastonata tra Capo Sant'Elia a est, dominato dall'antico faro, e l'imponente Sella del Diavolo a ovest, è un piccolo gioiello che conserva ancora tratti selvaggi a pochi passi dal centro cittadino. Dalla terrazza del ristorante, la vista spazia sull'intera baia, sul golfo e, la sera, sul fascio di luce del faro che accende il mare. Ma è al tramonto che la magia si compie: il cielo si tinge di sfumature infuocate, creando uno spettacolo indimenticabile che rende ogni momento trascorso qui assolutamente unico.
La spiaggia stessa di Calamosca, sebbene cittadina, mantiene un carattere quasi incontaminato. L'arenile è composto da sabbia ciottolosa e rocciosa, mentre il mare offre tonalità che vanno dal turchese al verde smeraldo, con un fondale che degrada dolcemente, rendendo la balneazione adatta anche a bambini e anziani (sebbene con attenzione). È un luogo amato anche dagli appassionati di pesca subacquea e immersioni, grazie alla ricchezza dei suoi fondali. La baia offre servizi essenziali come parcheggio, un punto ristoro (il Beach Bar gestito dalla stessa famiglia) e la possibilità di noleggiare attrezzature balneari.
Come Raggiungere Questo Angolo di Paradiso
Arrivare a Calamosca è relativamente semplice e richiede solo pochi minuti dal centro di Cagliari. In automobile, il percorso dura circa 13 minuti. Dalla città, si percorre via Francesco Ciusa in direzione nord fino all'incrocio con l'Asse Mediano. Si imbocca l'Asse Mediano girando a destra, in direzione sud, e lo si percorre fino a viale Poetto. Qui, si devia subito a sinistra per il bivio che conduce al borgo di S. Elia. Si sale sulla strada che si inerpica sulla collina della Sella del Diavolo e la si percorre fino alla fine. L'auto può essere parcheggiata nel piazzale antistante le caserme, e da lì si scende a piedi tramite delle scalinate che conducono alla baia e ai locali.
La Sella del Diavolo: Tra Leggenda e Storia Millenaria
Il profilo inconfondibile della Sella del Diavolo non è solo uno sfondo spettacolare per Le Terrazze di Calamosca, ma un luogo ricco di storia, natura e mistero. Il suo nome stesso è avvolto nella leggenda. Si narra che i dèmoni, guidati da Lucifero, rimasero talmente affascinati dalla bellezza del golfo di Cagliari da tentare di impossessarsene. Dio inviò l'arcangelo Michele e le sue milizie per fermarli. Durante la battaglia, Lucifero fu disarcionato dal suo cavallo e la sua sella cadde nel golfo, pietrificandosi e dando origine al promontorio che oggi ammiriamo.
Al di là del mito, la Sella del Diavolo è un luogo di straordinario interesse storico e archeologico. Dal punto di vista geologico, fa parte del più ampio promontorio di S. Elia ed è costituita da rocce piuttosto giovani. Nelle sue piccole grotte sono state ritrovate tracce di insediamenti umani risalenti addirittura al VI millennio a.C. Sulla sua sommità (135 metri s.l.m.) si ritiene sorgesse un tempio punico dedicato ad Astarte, di cui è ancora visibile una grande cisterna. Poco distante, se ne trova un'altra di epoca romana.

La posizione strategica ha reso la Sella del Diavolo un punto cruciale per la difesa e l'avvistamento nel corso dei secoli. Già nell'XI secolo, i monaci Vittorini vi costruirono un monastero. Durante la dominazione spagnola, nel XVI secolo, fu eretta una torre di avvistamento sulla sommità, ricalcando una precedente struttura pisana. Questa torre, oggi semi diroccata, era nota come torre del pouhet (del pozzetto) in riferimento alla vicina cisterna romana, e il nome si estese poi all'intera area, inclusa la spiaggia sottostante, dando origine al toponimo "Poetto". L'area mantenne la sua importanza strategica anche in epoche successive, venendo militarizzata dai sabaudi e dotata di fortificazioni durante la Seconda Guerra Mondiale, tuttora visibili.
Cosa Fare a Calamosca e Dintorni
La baia di Calamosca e il promontorio della Sella del Diavolo offrono numerose opportunità per chi desidera esplorare la bellezza naturale e storica dei dintorni. Oltre a godersi il sole e il mare sulla spiaggia, è possibile intraprendere affascinanti escursioni.
Dalla spiaggia di Calamosca parte un sentiero che si inerpica sulla Sella del Diavolo. Sebbene il versante settentrionale sia area militare, il lato sud è accessibile e offre percorsi suggestivi. Con l'attrezzatura adeguata (scarpe robuste sono consigliate), si può salire seguendo le tracce e godere di panorami spettacolari sul Golfo degli Angeli. Si può raggiungere la torre di avvistamento spagnola del XVII secolo, ammirare piccole insenature nascoste lungo la scogliera e persino arrivare fino a Cala Fighera, un'altra piccola baia dal fondale roccioso, ideale per chi cerca tranquillità e acque cristalline.
Il percorso sulla Sella del Diavolo permette di esplorare le fortificazioni militari e di immergersi nella macchia mediterranea selvaggia. È un'esperienza che regala scorci unici e la sensazione di trovarsi in un luogo fuori dal tempo, a pochi passi dalla città. Queste escursioni possono essere particolarmente suggestive al tramonto, magari accompagnati da guide specializzate che possono arricchire l'esperienza con racconti sulla storia, la leggenda e la natura del luogo. Nei dintorni si trovano anche altri punti di interesse come Cala Murr'e Porcu, la Torre di Sant'Elia e i resti del Tempio punico.
Domande Frequenti su Calamosca e Le Terrazze
- Chi sono i proprietari de Le Terrazze di Calamosca?
- I proprietari e gestori sono i fratelli Matteo, Alessandra e Massimiliano Porcu, figli di Nicola Porcu e nipoti del fondatore Vittorio.
- Qual è la nuova proposta culinaria del Ristorante Calamosca?
- Il ristorante si dedica ora al fine dining, abbandonando la pizzeria per offrire una cucina raffinata con piatti a base di pesce e ingredienti del territorio, guidata dallo chef Michele Ferrara.
- È possibile fare aperitivo a Le Terrazze?
- Sì, Le Terrazze è un luogo ideale per gustare ottimi cocktail e aperitivi, spesso accompagnati da stuzzichini abbinati, godendo della vista sulla baia.
- La spiaggia di Calamosca è adatta ai bambini?
- Sì, la balneazione è adatta anche a bambini e anziani grazie al fondale che degrada dolcemente, anche se è sempre consigliabile fare attenzione.
- Cosa significa "Sella del Diavolo"?
- Il nome deriva da un'antica leggenda secondo cui Lucifero, cadendo dal suo cavallo durante una battaglia divina, perse la sua sella che si pietrificò nel golfo, dando origine al promontorio.
- Si può visitare la Sella del Diavolo partendo da Calamosca?
- Sì, dalla spiaggia di Calamosca parte un sentiero che consente di accedere ai percorsi escursionistici sulla Sella del Diavolo, esplorandone la natura, la storia e le fortificazioni.
In conclusione, Le Terrazze di Calamosca non è solo un ristorante con una vista spettacolare, ma un luogo dove storia, tradizione familiare, eccellenza gastronomica e bellezza naturale si fondono in un'esperienza unica. La nuova direzione verso il fine dining, unita all'impegno della famiglia Porcu per valorizzare e preservare questo angolo di Sardegna, rende Le Terrazze una meta imperdibile per chi visita Cagliari e desidera vivere momenti di puro piacere sensoriale e visivo.
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