26/07/2023
Il film "Benvenuti al Sud" ha lasciato un segno indelebile nel cinema italiano, conquistando il pubblico con la sua comicità e la sua capacità di giocare con gli stereotipi tra Nord e Sud. La pellicola, diretta da Luca Miniero e remake del successo francese "Giù al Nord", non è solo una commedia divertente, ma anche una splendida vetrina per i paesaggi mozzafiato del Cilento. Molti spettatori si sono chiesti: dove sono state girate quelle scene iconiche? Quali sono i luoghi reali che hanno ospitato le avventure di Alberto Colombo, il direttore delle Poste brianzolo, e del suo nuovo amico Mattia Volpe? Partiamo per un viaggio alla scoperta delle location che hanno reso "Benvenuti al Sud" un film così amato, prestando particolare attenzione a un momento cruciale della storia: la cena di benvenuto.

La trama del film ruota attorno ad Alberto Colombo, interpretato da Claudio Bisio, un uomo del Nord che, nel tentativo di ottenere un trasferimento a Milano, finisce per essere spedito a Castellabate, un piccolo paese nel cuore del Cilento, in provincia di Salerno. Inizialmente pieno di pregiudizi sul Meridione, Alberto scoprirà ben presto che la realtà è molto diversa dalle sue aspettative, fatte di calore umano, ospitalità e paesaggi incantevoli. Questa trasformazione non avviene dall'oggi al domani, ma è un processo graduale, facilitato dall'incontro con i suoi nuovi colleghi e dalla scoperta dei luoghi che li circondano.
Castellabate: Il Cuore Pulsante del Film
La scelta di Castellabate come ambientazione principale non è casuale. Il comune, con il suo borgo medievale arroccato sulla collina e le sue frazioni marinare, offre una combinazione perfetta di paesaggi collinari che si affacciano sul mare, ideali per ricreare l'atmosfera desiderata. L'area fa parte del
Il film "Benvenuti al Sud" ha lasciato un segno indelebile nel cinema italiano, conquistando il pubblico con la sua comicità e la sua capacità di giocare con gli stereotipi tra Nord e Sud. La pellicola, diretta da Luca Miniero e remake del successo francese "Giù al Nord", non è solo una commedia divertente, ma anche una splendida vetrina per i paesaggi mozzafiato del Cilento. Molti spettatori si sono chiesti: dove sono state girate quelle scene iconiche? Quali sono i luoghi reali che hanno ospitato le avventure di Alberto Colombo, il direttore delle Poste brianzolo, e del suo nuovo amico Mattia Volpe? Partiamo per un viaggio alla scoperta delle location che hanno reso "Benvenuti al Sud" un film così amato, prestando particolare attenzione a un momento cruciale della storia: la cena di benvenuto.
La trama del film ruota attorno ad Alberto Colombo, interpretato da Claudio Bisio, un uomo del Nord che, nel tentativo di ottenere un trasferimento a Milano, finisce per essere spedito a Castellabate, un piccolo paese nel cuore del Cilento, in provincia di Salerno. Inizialmente pieno di pregiudizi sul Meridione, Alberto scoprirà ben presto che la realtà è molto diversa dalle sue aspettative, fatte di calore umano, ospitalità e paesaggi incantevoli. Questa trasformazione non avviene dall'oggi al domani, ma è un processo graduale, facilitato dall'incontro con i suoi nuovi colleghi e dalla scoperta dei luoghi che li circondano.
Castellabate: Il Cuore Pulsante del Film
La scelta di Castellabate come ambientazione principale non è casuale. Il comune, con il suo borgo medievale arroccato sulla collina e le sue frazioni marinare, offre una combinazione perfetta di paesaggi collinari che si affacciano sul mare, ideali per ricreare l'atmosfera desiderata. L'area fa parte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, un territorio ricco di storia, natura e tradizioni. Le riprese si sono concentrate in diverse zone del comune, esplorando sia il centro storico che le località costiere.
La Magia del Borgo Medievale
Il borgo medievale di Castellabate, con le sue stradine strette, gli archi in pietra e gli affacci panoramici, è uno dei protagonisti silenziosi del film. Qui sono state girate diverse scene in cui Alberto si muove tra i vicoli, a volte spaesato, a volte inseguito dai suoi simpatici colleghi. La Porta di Mare, uno degli accessi al borgo antico, e via Guglielmo I il Normanno sono tra le strade riconoscibili. Il Belvedere di San Costabile, una piazzetta panoramica a picco sul mare, è lo sfondo della scena del concerto della banda del paese, un momento che sottolinea il forte legame della comunità con le proprie tradizioni.
Il Cuore del Film: La Piazza e l'Ufficio Postale
La piazza centrale del borgo medievale, Piazza 10 ottobre 1123 (data di fondazione del castello), è forse la location più iconica del film. È qui che si trova l'edificio che nella finzione cinematografica ospita l'ufficio postale, il luogo di lavoro di Alberto, Mattia, Maria, Costabile Piccolo e Costabile Grande. Nella realtà, quell'edificio è un bar. La piazza è il punto d'incontro dei personaggi, il palcoscenico delle pause caffè (spesso accompagnate da limoncello) e persino di improvvisate partite di calcio e biliardino. La vita del paese sembra ruotare attorno a questo spazio, rappresentando la socialità tipica del Sud.
Dove la Tradizione Incontra il Mare: Il Porto delle Gatte
Ed eccoci al punto focale della nostra ricerca: dove è stata girata la celebre cena di benvenuto per Alberto? Il testo che ci è stato fornito è molto chiaro a riguardo. La ricca cena con cui i colleghi accolgono il nuovo direttore si è svolta in zona Porto delle Gatte. Questa area, descritta come un antico approdo del XII secolo caratterizzato da una suggestiva struttura ad archi, si trova nella frazione di Santa Maria di Castellabate. È in questo luogo pittoresco e carico di storia che Alberto inizia a rompere il ghiaccio con i suoi colleghi e a percepire il calore e l'ospitalità della gente del posto, un momento chiave nella sua progressiva integrazione e nel superamento dei suoi pregiudizi iniziali.

Le Frazioni Marinare: San Marco e Santa Maria
Oltre al borgo medievale, le frazioni costiere di San Marco e Santa Maria hanno fornito molte altre ambientazioni fondamentali. Il Porto Turistico di San Marco è stato utilizzato per alcune scene, come quella in cui Alberto e Mattia si ritrovano dopo le consegne, forse un po' alticci tra un caffè, un bicchiere di vino e un sorso di limoncello offerti con generosità dagli abitanti. Il tratto di mare tra San Marco e Santa Maria, conosciuto come Mare del Pozzillo, è lo scenario delle scene di pesca tra Alberto e Mattia, momenti che cementano la loro amicizia. La Marina Piccola, nel cuore di Santa Maria, è invece il luogo dove si svolge la festa finale del paese, con tanto di fuochi d'artificio, e dove si risolvono le vicende sentimentali dei protagonisti.
Non Solo Castellabate: Le Altre Location
Anche se Castellabate e le sue frazioni sono state il set principale, alcune scene sono state girate altrove per esigenze specifiche. La stazione ferroviaria di Castellabate mostrata nel film, ad esempio, non esiste nella realtà. Le riprese della stazione sono state effettuate a Capranica-Sutri, in provincia di Viterbo. La stazione più vicina a Castellabate è Agropoli-Castellabate. Anche la messinscena del finto rapimento organizzata dai colleghi per ingannare Silvia, la moglie di Alberto, si è spostata fuori Castellabate. Queste scene sono state girate presso la Torretta, una masseria fortificata seicentesca alle porte di San Marco, e nella base militare di Persano, una frazione del comune di Serre, sempre in provincia di Salerno.
Dietro le Quinte: Produzione e Successo
La produzione di "Benvenuti al Sud" è nata dall'idea di Medusa Film di realizzare un remake italiano del successo francese "Giù al Nord". La sceneggiatura è stata adattata per riflettere meglio gli stereotipi e le dinamiche italiane, con il contributo degli stessi attori e persino dei cittadini di Castellabate. Il film è stato dedicato alla memoria di Angelo Vassallo, il "sindaco pescatore" di Pollica, assassinato poco prima dell'uscita nelle sale.
Le riprese sono durate circa dieci settimane, iniziando a settembre 2009. Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche il 1º ottobre 2010, dopo anteprime e proiezioni speciali nel Cilento. Il successo al botteghino è stato straordinario, con incassi che lo hanno posizionato tra i film italiani più visti di sempre. Questo successo ha avuto un impatto significativo anche sulla notorietà di Castellabate e del Cilento, diventati meta di molti turisti incuriositi dai luoghi del film.
Critica e Impatto Culturale
La critica si è divisa, ma in generale ha riconosciuto al film il merito di aver affrontato con leggerezza un tema delicato come quello dei pregiudizi Nord-Sud. Alcuni lo hanno definito troppo legato allo stile cabarettistico o eccessivamente buonista, mentre altri ne hanno apprezzato l'ironia e la capacità di superare gli stereotipi. Sergio Staino lo ha ironicamente definito "il più grande film politico dopo La corazzata Potëmkin". Il film è anche notevole per un riuscito caso di product placement con Poste Italiane, l'azienda per cui lavora il protagonista, integrata perfettamente nella trama.
Domande Frequenti su Benvenuti al Sud
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Dove si trova Castellabate? | Castellabate si trova in provincia di Salerno, in Campania, ed è parte del Parco Nazionale del Cilento. |
| Dove è stata girata la cena di benvenuto? | La cena di benvenuto del film è stata girata nell'area del Porto delle Gatte, a Santa Maria di Castellabate. |
| L'ufficio postale del film esiste davvero? | L'edificio esiste ed è un bar nella Piazza 10 ottobre 1123 a Castellabate, ma non è un vero ufficio postale. |
| La stazione ferroviaria è a Castellabate? | La stazione mostrata nel film non è a Castellabate, ma a Capranica-Sutri (VT). La stazione vicina è Agropoli-Castellabate. |
| Il film è un remake? | Sì, "Benvenuti al Sud" è un remake del film francese del 2008 "Giù al Nord" (Bienvenue chez les Ch'tis). |
In conclusione, "Benvenuti al Sud" non è solo una commedia divertente, ma un vero e proprio inno all'ospitalità e alla bellezza del Cilento. I luoghi del film, da Piazza 10 ottobre 1123 al pittoresco Porto delle Gatte, dalle stradine del borgo medievale alle spiagge di Santa Maria e San Marco, sono diventati parte dell'immaginario collettivo legato alla pellicola. Visitare questi posti significa ripercorrere le tappe del viaggio di Alberto e scoprire di persona quel calore umano e quei paesaggi che hanno fatto piangere molti, non per la tristezza dell'arrivo, ma per la malinconia della partenza.
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