Quanto tempo ci vuole per visitare il Ricetto di Candelo?

Ricetto di Candelo: Un Viaggio nel Medioevo

21/03/2024

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Il Piemonte è una regione ricca di storia, cultura e paesaggi mozzafiato, e tra le sue gemme nascoste spicca senza dubbio il comune di Candelo, in provincia di Biella. Questa affascinante località custodisce un tesoro medievale di rara bellezza: il Ricetto di Candelo. Un luogo che, pur potendo essere esplorato in poche ore, offre un'immersione profonda in un passato lontano, regalando emozioni e scorci indimenticabili. Preparati a varcare la soglia di questo borgo fortificato e a lasciarti trasportare indietro nel tempo.

Quanto costa l'ingresso al ricetto di Candelo?
Prezzi: Adulti 10€, Under 13 gratuito, Disabili + accompagnatore gratuito dietro presentazione “giustificativo”. Dettagli importanti: I bambini entrano gratis fino ai 13 anni non compiuti (under 13).

Il Ricetto di Candelo non è un semplice castello o un borgo fortificato come tanti altri. La sua particolarità risiede nella sua origine e nella sua funzione. Sorto tra il XIII e il XIV secolo, non fu edificato da un signore feudale per scopi militari o residenziali, bensì dalla popolazione locale. La sua funzione primaria era quella di fungere da deposito sicuro per i preziosi prodotti agricoli, in particolare il vino e le granaglie, messi al riparo da incursioni e saccheggi. Solo in caso di estremo pericolo, il ricetto si trasformava in un rifugio per gli abitanti del paese, offrendo protezione all'interno delle sue robuste mura.

Questa struttura unica, fortificata da imponenti mura realizzate in ciottoli di fiume disposti a spina di pesce, si trova al centro dell'abitato di Candelo. La sua eccezionale conservazione e il suo fascino storico gli hanno valso l'appellativo di 'Pompei medievale del biellese' ed è stato meritatamente incluso nel prestigioso circuito de 'I Borghi Più Belli d’Italia'.

Indice dei contenuti

Cosa Vedere Esplorando il Ricetto

Varcare la soglia del Ricetto di Candelo è come attraversare un portale temporale. L'accesso avviene tramite la maestosa porta torrione, sormontata da un grande arco che introduce i visitatori nella piazzetta principale. Qui si affaccia il Palazzo del Principe. Nonostante il nome altisonante, questo edificio non è un vero e proprio palazzo nobiliare costruito ex novo, ma piuttosto la trasformazione di alcune cantine preesistenti, voluta da Sebastiano Ferrero, feudatario del borgo dal 1496, in una sorta di torre o residenza fortificata. Rappresenta un interessante esempio di come le strutture originarie siano state adattate nel corso dei secoli.

Il cuore del ricetto è costituito dalle sue caratteristiche strade interne, chiamate con il termine di origine francese 'rue'. Queste vie acciottolate sono realizzate con piccoli ciottoli inclinati a mezz'aria, una tecnica costruttiva non casuale. Le 'rue' presentano infatti una leggera pendenza da sud a nord, studiata appositamente per favorire il deflusso naturale delle acque piovane, mantenendo il borgo asciutto e pulito, un dettaglio ingegneristico notevole per l'epoca.

Affacciati su queste vie si trovano innumerevoli edifici a due piani, le cosiddette 'cellule' del ricetto. Ogni edificio presenta un doppio accesso e una doppia funzione. Il piano terra, accessibile direttamente dalla strada tramite un portale, è caratterizzato da un pavimento in terra battuta. Questa zona era tradizionalmente utilizzata come stalla per gli animali o, più frequentemente, come cantina per la conservazione dei prodotti agricoli, il cui odore e l'umidità contribuivano a creare l'ambiente ideale per il vino e le derrate alimentari.

Il piano superiore, noto come 'solarium', ha invece un accesso completamente separato e indipendente. Vi si accede tramite una balconata esterna in legno, che corre lungo le facciate degli edifici. Questo piano era utilizzato principalmente per l'essiccazione delle granaglie e di altri prodotti agricoli, sfruttando l'esposizione all'aria e al sole. La struttura di queste cellule, con il doppio accesso e la chiara distinzione funzionale tra piano terra e piano superiore, riflette perfettamente lo scopo originale del ricetto come magazzino fortificato.

Cultura, Natura e Tradizioni

All'interno delle mura del Ricetto di Candelo, l'esperienza non si limita all'ammirazione dell'architettura storica. Qui trova spazio anche l'Ecomuseo della vitivinicoltura, un'istituzione fondamentale per comprendere la profonda connessione tra questo territorio e la cultura contadina ed enologica. Visitare l'ecomuseo permette di scoprire gli antichi attrezzi, le tecniche di coltivazione della vite e di produzione del vino, e di immergersi nelle tradizioni che hanno plasmato la vita della comunità locale per secoli. È un'occasione per apprezzare non solo la struttura fisica del ricetto, ma anche il contesto agricolo ed economico che ne ha determinato la nascita e lo sviluppo.

Lasciando il ricetto, merita una visita la vicina Chiesa di Santa Maria. Questo edificio religioso, con la sua facciata romanica costruita anch'essa utilizzando le pietre di torrente disposte a spina di pesce, presenta un forte legame stilistico e materico con il ricetto stesso. Al suo interno, i visitatori possono ammirare pregevoli affreschi di grande valore artistico e capitelli scolpiti, testimonianze della fede e dell'arte che fiorirono in quest'area nei secoli passati.

Ma la bellezza del territorio di Candelo non si esaurisce nel suo borgo medievale. Gli amanti della natura troveranno pane per i loro denti nella vicina Baraggia, parte della Riserva Naturale Orientata delle Baragge. Questo vasto territorio è spesso paragonato alla Savana del Biellese per i suoi colori e la vegetazione, dominata da brughiere, praterie, alberi solitari e vallette boschive. Un paesaggio unico e suggestivo, selvaggio e in gran parte incontaminato.

La Baraggia offre una fitta rete di sentieri e stradine sterrate, ideali per chi desidera dedicarsi a passeggiate rilassanti o a trekking più impegnativi. I percorsi sono generalmente di semplice percorrenza, adatti a diverse tipologie di escursionisti. È un luogo perfetto anche per gli appassionati di mountain bike o per chi desidera provare l'emozione di un'escursione a cavallo, un modo particolarmente affascinante per esplorare questo paesaggio. Durante le passeggiate nella Baraggia, è possibile avvistare diverse specie di uccelli, rendendo l'esperienza ancora più interessante per i birdwatcher; un binocolo può rivelarsi uno strumento utile per l'osservazione della fauna selvatica.

Eventi e Periodi Migliori per la Visita

Il Ricetto di Candelo è un luogo che si presta a essere visitato in qualsiasi periodo dell'anno, poiché il suo fascino intramontabile non dipende dalla stagione. Tuttavia, l'atmosfera diventa particolarmente vibrante in occasione degli eventi che vengono regolarmente organizzati al suo interno o nelle immediate vicinanze. L'ingresso al ricetto è generalmente libero e gratuito, ma durante manifestazioni speciali potrebbe essere richiesto un biglietto d'ingresso, spesso per coprire i costi organizzativi degli eventi stessi.

Tra gli eventi più suggestivi, spiccano quelli a sfondo storico, che permettono di rivivere le atmosfere medievali con figuranti in costume, rievocazioni e mercati a tema. Non mancano però appuntamenti dedicati ad altre eccellenze del territorio, come 'Candelo in Fiore' in primavera, una manifestazione che colora il ricetto con allestimenti floreali spettacolari, o 'Vinincontro' tra settembre e ottobre, un'occasione imperdibile per degustare i vini locali e i prodotti tipici. Durante il periodo natalizio, il ricetto si trasforma in un incantevole mercatino di Natale, con bancarelle, luci e attività dedicate anche ai più piccoli. Partecipare a questi eventi aggiunge un ulteriore livello di fascino alla visita, permettendo di vedere il ricetto animato e vivo.

Tuttavia, per chi desidera assaporare appieno la tranquillità e scoprire ogni piccolo segreto del borgo, una visita in un momento di minore affollamento può essere altrettanto gratificante. Passeggiare per le 'rue' in silenzio, osservare i dettagli architettonici, immaginare la vita che si svolgeva qui secoli fa, sono esperienze che richiedono calma e pace.

La Gastronomia Locale: Sapori Autentici

Ogni viaggio che si rispetti include la scoperta dei sapori locali, e la zona di Candelo non fa eccezione. Fermarsi a mangiare in uno dei ristoranti o delle osterie della zona è un modo eccellente per completare l'esperienza, gustando i prodotti tipici del territorio che, in fondo, erano la ragione d'essere del ricetto stesso.

Tra le specialità gastronomiche di Ricetto di Candelo e del Biellese, meritano una menzione particolare alcuni prodotti unici. Troviamo due diverse tipologie di salame: la paletta e il salam'd l'ula. La paletta è un salume pregiato ottenuto dalla scapola di suino, opportunamente sgrassata e rifilata, poi salata e massaggiata. La sua produzione è limitata e legata alla tradizione, il che la rende un prodotto ricercato e non sempre facile da trovare, una vera delizia per intenditori. Il salam'd l'ula, invece, è un salame conservato sotto grasso, una tecnica antica che ne garantisce la conservazione e conferisce un sapore unico e intenso.

Un'altra tipicità dolciaria sono i canestrelli. Non vanno confusi con i canestrelli liguri a forma di fiore, questi biellesi sono biscotti molto sottili e dalla forma irregolare, spesso friabili e leggeri, perfetti da accompagnare a un buon caffè o a un vino dolce locale. Assaggiare questi prodotti significa connettersi ulteriormente con la storia e le tradizioni contadine che hanno plasmato questo territorio.

Riepilogo: Cosa Non Perdere

Per aiutarti a organizzare la tua visita a Ricetto di Candelo e dintorni, ecco un breve riepilogo degli elementi chiave:

Attrazione/AttivitàDescrizioneNote
Ricetto di CandeloBorgo fortificato medievale (XIII-XIV sec.)Accesso libero (salvo eventi), esplora le 'rue' e le 'cellule'.
Palazzo del PrincipeTrasformazione di cantine in torreSituato nella piazzetta principale.
Ecomuseo della vitivinicolturaMuseo sulla cultura contadina ed enologicaAll'interno del ricetto, approfondisce le tradizioni locali.
Chiesa di Santa MariaChiesa romanica con affreschi e capitelliVicino al ricetto, merita una breve visita.
Riserva Naturale delle BaraggeArea naturale soprannominata 'Savana del Biellese'Ideale per passeggiate, trekking, bici, cavallo.
Gastronomia LocaleProdotti tipici come paletta, salam'd l'ula, canestrelliDa gustare nei ristoranti locali.
Eventi StagionaliCandelo in Fiore, Vinincontro, Natale nel Ricetto, rievocazioni storicheVerifica il calendario eventi per una visita speciale.

Domande Frequenti su Ricetto di Candelo

Ecco alcune risposte alle domande più comuni che i visitatori si pongono prima di recarsi a Ricetto di Candelo:

Che cos'è esattamente il Ricetto di Candelo?

Il Ricetto di Candelo è un borgo fortificato di origine medievale (XIII-XIV secolo) situato nel comune di Candelo, in provincia di Biella. Fu costruito dalla popolazione locale principalmente come deposito sicuro per i prodotti agricoli, ma serviva anche da rifugio in caso di pericolo.

Quanto costa l'ingresso al Ricetto di Candelo?

L'ingresso al Ricetto di Candelo è generalmente libero e gratuito per i visitatori. Un biglietto d'ingresso può essere richiesto solo in occasione di eventi speciali organizzati al suo interno.

Quanto tempo ci vuole per visitare il Ricetto?

La visita al borgo fortificato in sé può richiedere da una a poche ore, a seconda del ritmo e dell'interesse per i dettagli. Tuttavia, per esplorare anche l'Ecomuseo e la Chiesa di Santa Maria, e magari fare una sosta gastronomica, è consigliabile prevedere almeno mezza giornata.

Quando è il periodo migliore per visitare Ricetto di Candelo?

Il ricetto è affascinante in ogni stagione. La primavera e l'autunno offrono temperature miti e colori suggestivi. In primavera si tiene l'evento 'Candelo in Fiore', mentre in autunno 'Vinincontro' è l'ideale per gli amanti del vino. Il periodo natalizio è magico grazie ai mercatini. Tuttavia, visitarlo in un momento meno affollato permette di apprezzarne la tranquillità.

Ci sono ristoranti o posti dove mangiare all'interno del Ricetto?

Sì, all'interno o nelle immediate vicinanze del ricetto si trovano osterie e ristoranti dove è possibile gustare i piatti e i prodotti tipici della cucina biellese, come la paletta, il salam'd l'ula e i canestrelli.

Cosa posso fare oltre a visitare il Ricetto?

Nei dintorni di Candelo, è possibile esplorare la Riserva Naturale Orientata delle Baragge, un'area naturale con sentieri per passeggiate, trekking, mountain bike ed escursioni a cavallo. La vicina città di Biella offre ulteriori attrazioni culturali e storiche.

Conclusione

Ricetto di Candelo rappresenta una destinazione imperdibile per chiunque desideri scoprire un angolo autentico del Piemonte, ricco di storia, architettura e tradizioni. La sua struttura unica, la sua storia legata alla vita contadina e la bellezza del paesaggio circostante lo rendono un luogo capace di incantare e sorprendere. Che tu sia un appassionato di storia, un amante della natura o semplicemente alla ricerca di un luogo suggestivo dove trascorrere qualche ora lontano dalla frenesia quotidiana, il Ricetto di Candelo saprà regalarti un'esperienza indimenticabile, un vero e proprio viaggio nel cuore del Medioevo biellese.

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