Quanti bar e ristoranti ci sono in Italia?

Ristorazione Italia & USA: Numeri e Tendenze

03/07/2021

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Il settore della ristorazione in Italia, un pilastro fondamentale della nostra economia e cultura, ha attraversato anni complessi, ma i dati recenti mostrano segnali di una dinamica evoluzione. Sebbene il numero totale di esercizi come bar, ristoranti, mense e servizi di catering abbia registrato una lieve flessione, il comparto dimostra una notevole capacità di adattamento e crescita su altri fronti cruciali.

Quanti bar e ristoranti ci sono in Italia?
Il numero di bar, ristoranti, mense e catering nel 2023 è diminuito dell'1,2%, scendendo a 331.888 unità. Nello stesso periodo è però cresciuto il numero di lavoratori del settore, soprattutto nella componente dei dipendenti, che sono aumentati di ben l'8,5%.

Nel 2023, il panorama italiano contava 331.888 unità attive nel settore della ristorazione, un dato in calo dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Questa diminuzione nel numero di imprese può apparire controintuitiva in un momento di ripresa post-pandemica, ma è un sintomo delle sfide persistenti e della naturale selezione che caratterizza il mercato. Tuttavia, analizzando più a fondo i numeri, emerge un quadro più complesso e, per certi aspetti, incoraggiante.

Indice dei contenuti

Meno Locali, Più Addetti: Un Settore in Trasformazione

Nonostante la riduzione del numero di attività, il settore ha visto un aumento significativo del numero di lavoratori. L’occupazione nella ristorazione ha toccato livelli record nel 2023, superando non solo il dato del 2022 ma anche quello pre-pandemico del 2019 (+1,7%). Questo incremento è trainato principalmente dalla componente dei dipendenti, cresciuti di ben l’8,5%. Questo suggerisce un trend verso esercizi di dimensioni medie più grandi, capaci di assorbire e richiedere un maggior numero di addetti per unità.

L'aumento della dimensione media è evidente nei numeri: tra il 2018 e il 2023, i bar sono passati da una media di 3,1 a 4,1 addetti, mentre i ristoranti sono cresciuti da 6,7 a 7,5 addetti nello stesso periodo. Questo consolidamento potrebbe indicare una maggiore efficienza gestionale e una migliore capacità di rispondere alle richieste del mercato, anche se comporta la chiusura delle realtà più piccole o meno strutturate.

La Sfida della Sopravvivenza nel Mercato Italiano

Il tasso di sopravvivenza per i nuovi esercizi nel settore della ristorazione è notoriamente basso, un dato confermato anche dai report più recenti. Tra i locali che hanno aperto nel 2018, solo il 54% era ancora operativo nel 2023. La pandemia ha indubbiamente esacerbato questa fragilità, ma la tendenza era già presente: prima del Covid, nel 2019, circa il 19% dei bar e ristoranti aperti l'anno precedente aveva già chiuso i battenti.

Il periodo più recente (tra 2022 e 2023) mostra un tasso di sopravvivenza leggermente migliorato, pari all'83%, il che significa che il 17% delle attività ha cessato l'attività. Questo dato, sebbene migliore rispetto agli anni pre-pandemici e pandemici più acuti, sottolinea comunque l'elevata competitività e le difficoltà intrinseche del settore.

Produttività e Fatturato: Segnali Positivi

Parallelamente all'aumento dell'occupazione e delle dimensioni medie, il settore ha registrato una crescita della produttività. Sebbene il valore aggiunto per unità di lavoro e per ora lavorata rimanga inferiore all'8% rispetto al picco del 2012, ha superato i livelli registrati in tutto il periodo tra il 2016 e oggi. Questo rappresenta un'inversione di tendenza positiva dopo anni di stagnazione o calo della produttività.

Nel 2023, il valore aggiunto è aumentato del 3,9% rispetto al livello pre-pandemico e addirittura dell'11,2% rispetto al 2022. Questo progresso è strettamente legato a un forte aumento del fatturato, che ha segnato un +13,6%. È importante notare che questo dato include anche l'effetto dell'inflazione sui prezzi, ma indica comunque una ripresa robusta dei ricavi per gli operatori del settore. La dinamica salariale, al contempo, è stata più modesta, contribuendo probabilmente all'aumento della produttività per unità di costo del lavoro.

Quanti ristoranti italiani ci sono negli Stati Uniti?
Si calcola che le vendite annuali si aggirino attorno ai 79 miliardi di dollari. Sono oltre 70.000 i ristoranti USA che si definiscono italiani ed impiegano circa 1,3 milioni di lavoratori.

Prezzi e Abitudini di Consumo

L'andamento dei prezzi nella ristorazione nel 2023 è stato complessivamente in linea o leggermente inferiore rispetto al tasso di inflazione medio nazionale (5,7%). Nello specifico, l'inflazione è stata del 4,6% nei bar, del 5,3% nei ristoranti e del 6,2% nelle pizzerie. Un'eccezione significativa è rappresentata dal segmento del food delivery, dove i prezzi sono aumentati del 9,3%.

Questo dato sull'asporto e delivery riflette un cambiamento nelle abitudini dei consumatori che, pur essendo tornati a frequentare bar e ristoranti, continuano a utilizzare questi servizi. Nel 2023, la percentuale dei consumi alimentari fuori casa si è attestata al 31,9% del totale, un dato importante che evidenzia quanto la ristorazione sia integrata nella vita degli italiani, sebbene non abbia ancora raggiunto il picco del 34,1% toccato nel 2019.

La Ristorazione Italiana Oltre i Confini: Il Caso degli Stati Uniti

Guardando oltre i confini nazionali, l'interesse per la cucina italiana si manifesta in modo imponente, in particolare negli Stati Uniti. L'industria della ristorazione che si ispira alla cucina italiana negli USA rappresenta un mercato enorme e in crescita. Secondo dati risalenti a febbraio 2022, le vendite annuali si aggiravano intorno ai 79 miliardi di dollari.

Si stima che oltre 70.000 ristoranti negli Stati Uniti si definiscano "italiani", impiegando circa 1,3 milioni di lavoratori. È cruciale sottolineare, tuttavia, che queste cifre includono una vasta gamma di esercizi, dalle autentiche trattorie che utilizzano prodotti genuini alle grandi catene e ristoranti indipendenti che offrono una cucina italo-americana, a volte molto distante dalla tradizione italiana. Catene come Olive Garden o grandi pizzerie rientrano in questo conteggio generale, offuscando la distinzione tra autenticità e adattamento locale.

Nonostante questa eterogeneità, i numeri sono impressionanti e testimoniano un trend di crescita notevole. Rispetto al 2014, quando il mercato valeva circa 62 miliardi di dollari, si registra un aumento significativo. Tra il 2017 e il 2022, il giro d'affari della ristorazione italiana negli USA ha avuto una crescita media annua del 4,4%, con un picco del 7,8% nel 2022. Questi dati evidenziano il forte desiderio dei consumatori americani di apprezzare il cibo italiano, in tutte le sue forme.

Confronto e Prospettive

Confrontando i mercati, vediamo che l'Italia, con circa 331.888 esercizi (dato 2023) e un numero crescente di addetti per locale, si concentra su una rete capillare e in evoluzione, con sfide legate alla sopravvivenza delle singole attività ma segnali positivi su occupazione e produttività. Gli Stati Uniti, invece, presentano un mercato enorme in termini di valore e numero di locali (sebbene la definizione di "italiano" sia ampia), testimoniando l'enorme successo globale del brand "cucina italiana".

Il settore in Italia sembra orientarsi verso una maggiore efficienza e dimensioni medie più grandi, forse un adattamento necessario per affrontare i costi crescenti e la competizione. La crescita dell'occupazione è un segnale molto positivo per l'economia nazionale. Negli USA, il mercato continua a espandersi, offrendo opportunità sia per le grandi catene che, potenzialmente, per gli operatori che puntano sull'autenticità e la qualità dei prodotti italiani.

Quanti ristoranti e pizzerie ci sono in Italia?
I dati pubblicati da Cna a giugno 2022, dati relativi all'anno 2021, fotografano una situazione di questo genere: in Italia ci sono oggi 121.529 esercizi specializzati nella produzione e/o nella vendita di pizza (pizzerie, pizzerie da asporto, bar, ristoranti, panetterie, gastronomie, rosticcerie, ecc.), un numero ...
IndicatoreItalia (2023)Italia (2019)USA (2022, stimato)
Numero di Esercizi (circa)331.888>331.888 (inferiore a 2022)>70.000 (definiti italiani)
Numero di Addetti (circa)In aumento rispetto 2019Livello inferiore a 2023~1.300.000 (definiti italiani)
Valore Mercato (annuo)Non specificato direttamente in €Non specificato direttamente in €~79 miliardi USD
Tasso di Sopravvivenza (2022-2023)83%~81% (2018-2019)Non disponibile
Crescita Occupazione (vs 2019)+1,7%RiferimentoNon disponibile

Nota: I dati USA includono una vasta gamma di locali definiti "italiani", non solo quelli autentici. I dati Italia si riferiscono a bar, ristoranti, mense e catering.

Domande Frequenti sulla Ristorazione in Italia e USA

Ecco alcune risposte alle domande più comuni basate sui dati disponibili:

Quanti bar e ristoranti ci sono in Italia?

Nel 2023, il numero totale di bar, ristoranti, mense e attività di catering in Italia era di 331.888 unità. Questo dato rappresenta una leggera diminuzione rispetto all'anno precedente e anche rispetto ai livelli pre-pandemici del 2019 e 2018.

Quanti ristoranti e pizzerie ci sono in Italia?

Il dato fornito (331.888) include la somma di bar, ristoranti, mense e catering. Le statistiche non specificano il numero esatto di soli ristoranti e pizzerie separatamente all'interno di questo totale per il 2023, ma rientrano in quella cifra complessiva. I ristoranti e le pizzerie rappresentano una parte consistente di questo numero, ma non l'intero ammontare che include anche bar e mense.

Quanti ristoranti italiani ci sono negli Stati Uniti?

Secondo le stime del 2022, ci sono oltre 70.000 ristoranti negli Stati Uniti che si definiscono "italiani". È importante ricordare che questa cifra include una vasta tipologia di locali, dai ristoranti autentici alle grandi catene e ai locali che offrono cucina italo-americana. L'industria complessiva legata alla cucina italiana negli USA ha un valore annuo stimato di circa 79 miliardi di dollari.

Il numero di ristoranti in Italia sta aumentando o diminuendo?

Nel 2023, il numero totale di esercizi (bar, ristoranti, mense, catering) è diminuito dell'1,2% rispetto al 2022. Quindi, il numero complessivo di attività è in lieve diminuzione rispetto all'anno precedente e anche rispetto ai livelli pre-pandemia.

Come è cambiata l'occupazione nel settore della ristorazione italiana?

Nonostante il calo del numero di esercizi, l'occupazione nel settore della ristorazione italiana è cresciuta significativamente. Nel 2023, ha raggiunto un record, superando i livelli del 2022 e del 2019 (+1,7%). L'aumento è stato particolarmente marcato per i dipendenti (+8,5%). Questo suggerisce che i locali tendono ad essere mediamente più grandi e impiegano più personale.

La produttività del settore ristorazione in Italia è migliorata?

Sì, la produttività, misurata come valore aggiunto per unità di lavoro e per ora lavorata, è migliorata. Sebbene sia ancora inferiore al picco del 2012, ha superato i livelli registrati tra il 2016 e il 2023, segnando un'inversione di tendenza positiva.

In conclusione, il settore della ristorazione in Italia si presenta come un ambiente dinamico, caratterizzato da una selezione naturale che porta a una diminuzione del numero di esercizi ma, al contempo, a una crescita dell'occupazione e della produttività, indicando un possibile consolidamento verso modelli di business più strutturati ed efficienti. All'estero, in particolare negli Stati Uniti, la cucina italiana continua a godere di un successo strepitoso, alimentando un mercato vastissimo che, pur nella sua eterogeneità, testimonia l'enorme appeal globale del nostro patrimonio culinario.

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