01/01/2025
Nel cuore del Basso Salento, dove la storia si intreccia con la bellezza paesaggistica, sorge Presicce-Acquarica, un comune nato dalla fusione di due antiche realtà, Presicce e Acquarica del Capo. Questo territorio affascinante, situato nell'entroterra ma a breve distanza dalle coste ioniche, vanta una ricchezza culturale, storica e architettonica che lo ha reso meritatamente uno dei Borghi più Belli d'Italia. Un luogo dove l'eco del passato risuona nelle pietre antiche, nei vicoli dorati e nel profumo intenso dell'olio d'oliva, testimone di una vocazione agricola secolare che ancora oggi rappresenta l'anima di questa terra.

- Le Origini dei Nomi: Tra Storia e Acqua
- Un Borgo da Favola: Architetture Civili e Storie Nascoste
- Il Mondo Sotterraneo: I Frantoi Ipogei
- Architetture Religiose: Tesori di Fede e Arte
- Fortificazioni, Leggende e Storia Feudale
- Presicce-Acquarica e la Vicinanza al Mare Incantevole
- Domande Frequenti su Presicce-Acquarica
- Conclusione: Un Viaggio nel Cuore Autentico del Salento
Le Origini dei Nomi: Tra Storia e Acqua
Il nome "Presicce" affonda le sue radici nel mistero, con diverse ipotesi che ne cercano l'etimologia. L'interpretazione più accreditata lo lega al termine latino praesidium, indicando una struttura militare difensiva, probabilmente eretta in funzione anti-saracena, a sottolineare l'importanza strategica e sociale del luogo in tempi passati. Altri suggeriscono derivazioni legate alla grande abbondanza di falde acquifere superficiali, un elemento cruciale che avrebbe spinto gli abitanti dei casali vicini a stabilirsi qui, come simboleggiato dallo stemma civico: un cervo che si abbevera a una fonte. Questa ricchezza d'acqua è un filo conduttore anche per il nome dell'altra località, Acquarica, il cui significato è letteralmente "acqua ricca", confermando la vocazione idrica del territorio.
La fusione dei due comuni, avvenuta nel 2019, ha unito realtà già profondamente legate da storia e tradizioni comuni. Il territorio di Acquarica del Capo, il cui nome si riferiva in passato all'abbondanza di sorgenti (Acquarica de Lama, laguna) e poi al nome di un feudatario (Acquarica Centellas), si è sviluppato a partire dal X secolo in seguito alla distruzione di casali vicini come Pompignano, i cui abitanti trovarono rifugio in un luogo ricco di acqua.
Un Borgo da Favola: Architetture Civili e Storie Nascoste
Passeggiare per Presicce è un'esperienza quasi fiabesca. I vicoli stretti, il basolato lucido e gli antichi palazzi che si ergono verso il cielo creano scorci di rara bellezza. L'autenticità del luogo è palpabile in ogni angolo. Il centro storico di Presicce ruota attorno all'asse di Via M. Arditi e Via A. Gramsci, caratterizzato da un reticolo di vicoli e piccole piazze, impreziosite dalle tipiche case a corte. Queste umili abitazioni, spesso risalenti al Cinquecento, si raggruppano intorno a un cortile comune dove si svolgeva la vita domestica, con il pozzo e la pila in pietra come elementi centrali.
Numerosi palazzi signorili arricchiscono il tessuto urbano, testimonianza della nobiltà che ha abitato questi luoghi nei secoli. Tra i più noti a Presicce si annoverano Palazzo Soronzi o Pepe (XVII secolo), Palazzo Adamo-Izzo (XVI secolo), Palazzo Ponzo, Palazzo Cazzato, Palazzo Arditi (svariati, dal XVII al XX secolo), Palazzo Villani, Palazzo Rollo, Palazzo Seracca-D'Amico, Palazzo Alberti (stile liberty) e Casa Cesi (XVI secolo con Torre colombaia).
Anche l'agro circostante è costellato di pregevoli architetture. Le masserie fortificate, come La Casarana, Del Feudo, e Tunna (datate XVI secolo), sorgono come sentinelle del passato, costruite per difendersi dalle incursioni saracene e turche. Accanto a queste, nel XVIII secolo, i ricchi proprietari terrieri edificarono eleganti ville di campagna, le cosiddette casine, come Casina Celle, Casina Arditi, Casina Carratta o Casina degli Angeli, Casina Spisciani, Casina Stefanelli e Casina Adamo.
La bellezza quasi eterea del centro storico di Presicce non è passata inosservata. Nel 2017, l'azienda dolciaria Ferrero scelse proprio questo borgo come scenario per la sua campagna natalizia dei cioccolatini Ferrero Rocher, illuminando la piazza e i vicoli e amplificando l'atmosfera incantevole del luogo.
Il Mondo Sotterraneo: I Frantoi Ipogei
Sotto il manto stradale e tra i vicoli del centro storico di Presicce si cela un mondo nascosto, scavato nella roccia tufacea o calcarea: i frantoi ipogei, localmente chiamati trappeti. Questa vasta rete sotterranea testimonia una tradizione antichissima e di fondamentale importanza economica per l'intera area meridionale, legata alla coltivazione dell'olivo e alla produzione di pregiato olio d'oliva. I primi trappeti a grotta furono scavati tra l'XI e il XIII secolo, inizialmente sulle pendici della Serra di Pozzomauro, per poi spostarsi a valle. La leggenda narra addirittura di una vera e propria "città sotto la città" sotto Piazza del Popolo, dove fervette la vita dei frantoiani fino ai primi del Novecento.
Questi ambienti, spesso umidi e poco salubri, erano luoghi di duro lavoro. La loro struttura, scavata nella roccia, prevedeva spazi per la molitura delle olive e la spremitura, utilizzando torchi "alla genovese" o "alla francese". Esempi notevoli di frantoi ipogei a Presicce si trovano in Piazza del Popolo, Vico Sant'Anna e Via Gramsci. Anche ad Acquarica, i frantoi ipogei rappresentano una caratteristica distintiva, come il trappetto della Madonna dei Panetti, situato accanto all'omonima chiesetta. Questo frantoio, utilizzato per secoli, mostra ancora chiaramente la rampa d'accesso con i depositi per le olive (sciave) e l'ambiente della molitura.
L'economia locale per lungo tempo ruotò attorno all'olio, considerato l'"oro giallo" del Salento. Mercanti, anche da lontano come il veneziano Pietro David, si occupavano della sua esportazione dal porto di Gallipoli verso i mercati europei. Verso la fine del XIX secolo, i trappeti sotterranei furono progressivamente abbandonati a causa delle condizioni di lavoro e dell'introduzione di nuove tecnologie. Molti caddero in disuso o furono trasformati. Fortunatamente, a partire dagli anni '90, interventi di recupero hanno permesso di valorizzare questi siti storici, rendendoli visitabili e testimoni silenziosi di un passato laborioso e prospero.
In estate, Presicce-Acquarica celebra questa eredità con la famosa Festa "I Colori dell'Olio", un evento che richiama l'anima agricola e la tradizione olearia del territorio.

Architetture Religiose: Tesori di Fede e Arte
Il patrimonio religioso di Presicce-Acquarica è vasto e testimonia secoli di devozione e storia. A Presicce, la Chiesa Madre di Sant'Andrea Apostolo domina Piazza Villani. Ricostruita tra il 1778 e il 1781 dopo il terremoto del 1743, conserva il campanile rinascimentale del XVI secolo. La facciata barocca e l'interno a croce latina ospitano nove altari e numerose opere pittoriche di artisti salentini. Adiacente si trova la Chiesa dei Morti, del 1575, un tempo contenente sepolcri sotterranei.
La Chiesa del Carmine, con l'annesso convento (oggi sede comunale e biblioteca), sorse nella seconda metà del XVI secolo. La chiesa, consacrata nel 1605, presenta un pregevole altare maggiore in pietra leccese scolpita. Il convento, soppresso e incamerato dallo Stato, fu poi ristrutturato per usi civici.
Fuori dal centro urbano si trova la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, con l'attiguo Convento dei Padri Riformati. Edificata su un antico sito sacro del XII-XIII secolo, la chiesa attuale risale ai primi del Seicento e conserva affreschi bizantineggianti più antichi. Il convento, con il suo chiostro, fu soppresso nel 1866.
Sulla Serra di Pozzomauro si erge la piccola ma significativa Chiesa della Madonna di Loreto, o Madonna del Rito, di origine basiliana. L'interno conserva un affresco della Madonna col Bambino. Alle sue spalle, una cripta bizantina fu trasformata in frantoio ipogeo, noto come San Mauro.
Altre chiese a Presicce includono la Chiesa S. Maria dei Dolori o dell'Addolorata (XVIII secolo), la Chiesa Madonna del Soccorso (XIX secolo), la Chiesa di San Luigi (XX secolo) e la Cappella di San Luigi degli Arditi (XVIII secolo).
Ad Acquarica, le chiese principali sono la Chiesa di San Carlo Borromeo, che fu parrocchiale dal 1619 al 1975, edificata all'inizio del XVII secolo, e la Chiesa della Madonna dei Panetti, risalente all'XI secolo, situata nell'antico casale di Celsorizzo e caratterizzata da una rara pianta a doppia abside.
Fortificazioni, Leggende e Storia Feudale
La storia di Presicce-Acquarica è segnata anche dalla necessità di difesa. Oltre alle masserie fortificate, il territorio vanta altre strutture militari. La Casa Turrita, o Torre di San Vincenzo, risalente alla metà del XVI secolo, faceva parte del sistema difensivo voluto da Carlo V contro le incursioni nemiche. Oggi restaurata, conserva elementi originari come caditoie e feritoie. Ad Acquarica, il Castello Medievale, edificato nel XV secolo da Giovanni Antonio Orsini Del Balzo sulle rovine di una fortezza normanna, testimonia il passato feudale del borgo. Oggi ospita il Museo del Giunco e la Pila di Pompignano.
La storia locale è intrisa di leggende affascinanti. Una delle più note riguarda il soprannome degli abitanti di Presicce, chiamati Mascarani. Questa denominazione deriva da un episodio cruento legato allo ius primae noctis, un presunto diritto del feudatario di trascorrere la prima notte con le novelle spose. Secondo la leggenda (sebbene l'episodio storico si collochi in novembre, non a Carnevale come a volte narrato), nel 1655, un uomo mascherato sparò e uccise il principe affacciato da una finestra del Castello, mettendo fine al sopruso. Da questo atto audace compiuto da un uomo col volto coperto, gli abitanti furono soprannominati "Mascarani".
Il territorio fu dominato da numerosi feudatari dal XIII al XIX secolo, tra cui i Bartilotti, che donarono al Comune di Presicce la Colonna di Sant'Andrea in Piazza Villani, eretta nei primi anni del Settecento in stile barocco, con la statua del santo e figure allegoriche delle virtù cardinali.
Presicce-Acquarica e la Vicinanza al Mare Incantevole
Sebbene Presicce-Acquarica non abbia una propria marina di appartenenza, la sua posizione strategica nell'entroterra la rende un punto di partenza ideale per esplorare alcune delle spiagge più belle e rinomate del Salento. Il borgo dista infatti solo circa 9-10 chilometri dalle coste ioniche, raggiungibili in pochi minuti d'auto.
Le spiagge vicine, appartenenti principalmente ai comuni di Salve e Ugento, offrono scenari caraibici con sabbia bianca e finissima e acque cristalline. Tra queste spiccano le famose Maldive del Salento (Pescoluse), rinomate per i bassi fondali, gli isolotti e le dune ricoperte di vegetazione mediterranea. Questa zona ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti come le 4 Vele di Legambiente, la Bandiera Blu della FEE e la Bandiera Verde come spiaggia ideale per bambini.

Poco più a nord si trovano le Marine di Ugento: Lido Marini, Torre San Giovanni e Torre Mozza. Lido Marini offre lunghe spiagge sabbiose a nord e basse scogliere con catini sabbiosi a sud, perfette per lo snorkeling. Torre San Giovanni, con la sua caratteristica torre faro a scacchi, presenta basse scogliere a nord del porto e una lunga spiaggia sabbiosa a sud, protetta da pinete. Torre Mozza, con la sua torre cinquecentesca parzialmente crollata, offre anch'essa una splendida spiaggia sabbiosa con fondali bassi.
La vicinanza a queste perle costiere rende Presicce-Acquarica una destinazione che combina perfettamente il fascino del borgo storico con la possibilità di godere di un mare da sogno, offrendo un'esperienza completa del Salento.
Domande Frequenti su Presicce-Acquarica
Che significa il nome Presicce?
L'origine esatta del nome è incerta, ma l'ipotesi più accreditata lo lega al latino "praesidium", che significa presidio militare. Un'altra teoria lo connette all'abbondanza di acqua nel territorio.
Che significa il nome Acquarica?
Il nome "Acquarica" deriva dal latino "acqua ricca", a indicare la presenza di numerose sorgenti e falde acquifere nel territorio in passato.
Dove si trova Presicce-Acquarica?
Si trova nel Basso Salento, in Puglia, nell'entroterra ionico, a circa 60 chilometri a sud di Lecce.
Come si chiamano gli abitanti di Presicce?
Gli abitanti di Presicce sono soprannominati "Mascarani", in riferimento a una leggenda legata a un episodio avvenuto nel XVII secolo durante il quale un uomo mascherato uccise il feudatario per porre fine allo ius primae noctis.
Presicce-Acquarica ha il mare?
Il comune non ha una propria marina sulla costa, ma si trova a soli 9-10 chilometri dalle bellissime spiagge sabbiose e cristalline del litorale ionico, come le Maldive del Salento, Lido Marini, Torre San Giovanni e Torre Mozza.
Cosa sono i frantoi ipogei?
Sono antichi mulini per l'estrazione dell'olio d'oliva scavati nel sottosuolo, tipici del Salento. A Presicce-Acquarica, i "trappeti" sotterranei testimoniano la secolare tradizione olearia del territorio.
Perché Presicce è famosa?
Presicce è famosa per essere uno dei Borghi più Belli d'Italia, per il suo incantevole centro storico, i frantoi ipogei, le masserie fortificate e per essere stata la location dello spot natalizio Ferrero Rocher nel 2017.
Conclusione: Un Viaggio nel Cuore Autentico del Salento
Presicce-Acquarica rappresenta l'essenza autentica del Salento, un luogo dove la storia, l'arte e le tradizioni contadine si fondono armoniosamente. Dalle profondità dei suoi frantoi ipogei alle vette delle sue torri difensive, passando per la quiete delle corti e la maestosità dei palazzi e delle chiese, ogni angolo racconta una storia affascinante. La sua posizione strategica offre inoltre il vantaggio di poter esplorare con facilità sia l'entroterra ricco di cultura che le splendide coste ioniche. Visitare Presicce-Acquarica significa immergersi in un patrimonio unico, assaporare l'oro verde del suo olio e lasciarsi incantare da un borgo che custodisce gelosamente le proprie radici, offrendo un'esperienza indimenticabile nel cuore della Puglia.
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