Chi è Piergiorgio Visintin?

Caso Resinovich: Le Accuse su Padre e Figlio

25/07/2024

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A distanza di oltre tre anni dalla scomparsa e dal tragico ritrovamento del corpo di Liliana Resinovich, l'enigma sulla sua morte resta irrisolto e le tensioni non accennano a diminuire. Al centro delle indagini e delle polemiche vi è la figura del marito, Sebastiano Visintin, e, secondo le insistenti accuse del fratello di Liliana, Sergio Resinovich, anche quella del figlio di lui, Piergiorgio Visintin. Sergio Resinovich non ha mai smesso di manifestare la sua convinzione che dietro la fine di Liliana ci sia stato un atto violento e che i due uomini abbiano avuto un ruolo determinante, mosso, a suo dire, da interessi di natura economica.

Fin dai primi momenti successivi al ritrovamento del corpo di Liliana, avvenuto il 5 gennaio 2022 dopo 22 giorni dalla sua scomparsa, Sergio Resinovich ha indirizzato i suoi sospetti verso il cognato. Non solo, ma ha presto allargato il cerchio delle sue perplessità includendo anche Piergiorgio Visintin, il figlio di Sebastiano nato da un precedente matrimonio. Queste accuse non sono rimaste confinate a semplici dichiarazioni informali, ma sono state messe nero su bianco in documenti ufficiali.

Chi è il figlio di Visentin?
Con il maschio, di nome Piergiorgio invece, non avrebbe più rapporti da diverso tempo. E in questi anni si è detto anche che Piergiorgio il figlio di Visintin chiedesse i soldi al padre e questi li chiedesse a sua volta alla donna, che rifiutando avrebbe innescato tensioni e frizioni nella coppia.
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Le Accuse di Sergio Resinovich: Un Presunto Movente Economico

Già l'11 febbraio 2022, poche settimane dopo il ritrovamento del corpo di Liliana, Sergio Resinovich aveva formalizzato le sue accuse inviando una lettera dettagliata alla Procura di Trieste. In quel documento, per il quale era inizialmente supportato legalmente dall'avvocato Luigi Fladati, Sergio Resinovich aveva esplicitamente fatto i nomi di Sebastiano e Piergiorgio Visintin. La sua tesi principale ruotava attorno a un presunto interesse economico nei confronti di Liliana, che godeva di una buona pensione in quanto ex dipendente regionale.

La dinamica finanziaria ipotizzata da Sergio era specifica: sosteneva che Piergiorgio chiedesse regolarmente denaro al padre Sebastiano, il quale a sua volta si rivolgeva a Liliana. Il rifiuto di Liliana di elargire queste somme avrebbe, secondo questa ricostruzione, innescato tensioni significative e frizioni all'interno della coppia, arrivando a un punto di rottura che avrebbe potuto culminare nel tragico epilogo.

Sergio Resinovich ha ribadito con forza questa convinzione anche recentemente, in particolare dopo che il team dell'antropologa forense Cristina Cattaneo ha depositato la nuova consulenza medico legale. Quest'ultima, infatti, indica che la morte di Liliana sarebbe avvenuta per mano altrui, configurando quindi un caso di omicidio. Questa svolta investigativa ha riacceso le speranze del fratello di Liliana di vedere approfondite le piste da lui sempre sostenute.

Il 24 marzo, parlando con l'agenzia Ansa, Sergio Resinovich ha nuovamente espresso la sua certezza: «Sono sicuro che si sia trattato di un vigliacco e brutale femminicidio», affermando che «credo occorra fare indagini sul mio ex cognato Sebastiano Visintin» perché «non voleva perdere il controllo su di lei né la stabilità economica che il rapporto comportava». Di conseguenza, ha aggiunto, «bisognerebbe indagare anche sui rapporti col figlio di Visintin, sua moglie e la cerchia dei loro amici». Questa insistenza sul movente economico e sul coinvolgimento di padre e figlio è una costante nelle dichiarazioni del fratello della vittima.

Sebastiano Visintin: Dal Marito Addolorato all'Indagato

Sebastiano Visintin, 73 anni, ex fotografo in pensione e appassionato di mountain bike e coltelli (attività che svolgeva affilando lame per clienti in un magazzino, contribuendo così ai bilanci familiari dopo un periodo di disoccupazione), è la figura che si trova ora al centro dell'attenzione degli inquirenti. Dopo aver appreso di essere finito nel registro degli indagato per l'omicidio di Liliana, l'uomo ha smesso di rilasciare interviste ed è partito per l'Austria per «riposarsi... con il solito gruppo di amici di sempre...». Questo cambio di atteggiamento ha sollevato ulteriori interrogativi, data la sua onnipresenza mediatica nei mesi precedenti.

La tesi inizialmente sostenuta da Sebastiano Visintin era quella del suicidio, posizione che, secondo il testo fornito, sembra essere quasi l'unica a crederci ancora. Ha sempre descritto il suo matrimonio con Liliana come felice, negando qualsiasi ombra o problema. La scoperta, avvenuta dopo il ritrovamento del corpo, che Liliana avesse un "amico speciale" (Claudio Sterpin) con cui, secondo quest'ultimo, avrebbe avuto una relazione extraconiugale e con cui progettava di andare a vivere, lo avrebbe colto di sorpresa, e a tutt'oggi fatica a crederci.

Prima di sposare Liliana, con cui viveva in via Verrocchio a Trieste, Sebastiano era stato sposato e aveva avuto due figli: un maschio, Piergiorgio, e una femmina, tragicamente scomparsa nel 2010. Sebastiano ha spesso ricordato come Liliana lo avesse aiutato ad affrontare il dolore per la perdita della figlia, segno di un legame che lui descriveva come profondo. Tuttavia, i rapporti con il figlio maschio, Piergiorgio, non sarebbero buoni da tempo, secondo quanto emerge dalle sue stesse dichiarazioni.

Nell'ambito dell'inchiesta, numerosi oggetti sono stati prelevati dall'abitazione di via Verrocchio: oltre 700 utensili, un maglione giallo e dei guanti. Su questi reperti gli investigatori stanno compiendo accertamenti nella speranza di trovare elementi utili a chiarire la vicenda. Anche un video registrato con una GoPro, apparentemente innocuo, potrebbe, secondo alcune interpretazioni investigative, "ritorcerglisi contro".

Piergiorgio Visintin: Il Figlio Coinvolto Nelle Prime Indagini

La figura di Piergiorgio Visintin, figlio di Sebastiano dal precedente matrimonio, è stata tirata in ballo fin dall'inizio dalla famiglia di Liliana, in particolare dal fratello Sergio, per le ragioni di presunto interesse economico già esposte. Secondo Sergio, Piergiorgio chiedeva soldi al padre, che a sua volta li chiedeva a Liliana, creando tensioni nella coppia quando lei rifiutava.

Piergiorgio Visintin, tuttavia, ha rispedito al mittente queste accuse, dichiarandosi allibito. Come riportato da La Repubblica, ha affermato: «Non vedevo Liliana da più di tre anni. Non avevo rapporti con lei e non le ho mai chiesto soldi». Questa dichiarazione è in linea con quanto riferito dal padre Sebastiano riguardo ai loro rapporti non idonei.

Nonostante non sia mai stato formalmente indagato nel senso stretto del termine (come invece è ora il padre per omicidio), la figura di Piergiorgio non è stata completamente ignorata dall'indagine. Nel 2023, si è sottoposto al prelievo del DNA. Inoltre, in uno dei 25 punti che il GIP Luigi Dainotti aveva chiesto di approfondire, respingendo l'iniziale richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, figurava esplicitamente l'analisi dei tabulati del giovane Visintin. In un altro punto, il GIP aveva disposto che venissero raccolte informazioni circa l'eventuale presenza di contanti nell'abitazione di via Verrocchio, dove vivevano Liliana e Sebastiano.

Secondo quanto risulta dal testo fornito, da questi specifici accertamenti non sarebbe emerso nulla di rilevante. Nonostante ciò, Sergio Resinovich continua a richiamare l'attenzione su un episodio che risale a diversi anni fa: la presunta presenza di «20 mila euro in contanti visti a casa di Liliana e di Visintin e che oggi mancano all’appello». Questo dettaglio viene costantemente riproposto dal fratello di Liliana come elemento a supporto della sua tesi di un movente economico.

Chi è Piergiorgio Visintin?
Piergiorgio Visintin, figlio di Sebastiano, si è sottoposto già nel 2023 al prelievo del Dna. La sua figura nell'indagine non è stata totalmente ignorata.

Gli Sviluppi dell'Inchiesta e i Riscontri Medici

Dopo anni di indagini complesse, il caso Resinovich ha registrato una svolta significativa con il deposito della nuova consulenza medico legale del team di Cristina Cattaneo. Questo nuovo parere tecnico ha concluso che la morte di Liliana non è stata un suicidio, bensì è avvenuta per mano altrui. Si parla quindi apertamente di omicidio.

Un altro punto cruciale su cui si è concentrata l'indagine, e che ha visto contributi da diversi consulenti, è l'ora e il luogo della morte. L'analisi del processo digestivo di Liliana, effettuata dal team di Cattaneo, ha permesso di restringere la fascia oraria dell'omicidio: sarebbe avvenuto il 14 dicembre, il giorno della scomparsa, prima di mezzogiorno, considerando che Liliana aveva fatto colazione intorno alle 8 e l'ultimo avvistamento risale alle 8:50. L'orologio fermo al polso di Liliana è un altro reperto conservato che potrebbe fornire ulteriori indicazioni utili a stabilire l'ora precisa del decesso.

Tuttavia, non tutte le conclusioni sembrano convincere tutti gli addetti ai lavori. Il medico legale Barisani, consulente del marito Sebastiano, ha espresso scetticismo riguardo l'ipotesi che il corpo di Liliana possa essere rimasto per tre settimane all'ex Opp (Ospedale Psichiatrico Provinciale), luogo del ritrovamento. Barisani ha dichiarato: «Il corpo di Liliana Resinovich all’ex Opp per tre settimane? Non ci convince», annunciando che produrrà osservazioni a riguardo. Questa divergenza di opinioni tra i consulenti medico legali evidenzia la complessità e le difficoltà nel ricostruire con esattezza la dinamica degli eventi.

Versioni a Confronto e Punti Irrisolti

Le diverse narrazioni che emergono in questa vicenda creano un quadro controverso. Da un lato, Sebastiano Visintin descrive un matrimonio felice e nega qualsiasi problema, pur ammettendo rapporti difficili con il figlio Piergiorgio. Dall'altro, Claudio Sterpin afferma di avere avuto una relazione con Liliana e che lei desiderava lasciare il marito per iniziare una nuova vita con lui, cercando anche informazioni online su come ottenere il divorzio. Sergio Resinovich, fratello di Liliana, avvalora quest'ultima versione, sostenendo che il matrimonio fosse finito e che Sebastiano non fosse in grado di mantenersi da solo, senza casa né soldi, una volta che Liliana lo avesse lasciato. Secondo Sergio, il ritrovamento del corpo dopo settimane non sarebbe casuale, ma farebbe parte di un piano architettato per poter accedere all'asse ereditario e ottenere la reversibilità della pensione di Liliana.

Questa contrapposizione di versioni, unite ai sospetti di Sergio sul movente economico che coinvolgerebbe sia Sebastiano che Piergiorgio, alimenta il mistero. Nonostante Piergiorgio abbia smentito categoricamente le accuse di cercare denaro da Liliana e di non avere rapporti con lei da anni, e nonostante gli accertamenti specifici richiesti dal GIP su di lui (tabulati, contanti) non abbiano, a quanto risulta, prodotto riscontri incriminanti, il dubbio sollevato dal fratello di Liliana rimane uno degli elementi centrali delle ipotesi accusatorie.

ProtagonistaRapporto con Liliana (secondo lui/loro)Tesi/Accuse principaliPosizione attuale nell'inchiesta
Sergio ResinovichMatrimonio finito, voleva separarsiOmicidio (femminicidio), movente economico (padre e figlio), 20k € scomparsiFratello della vittima, parte che accusa/sospetta
Sebastiano VisintinMatrimonio felice (sua versione)Inizialmente suicidio (sua tesi), ora indagato per omicidio. Nega problemi coniugali.Marito, ora indagato per omicidio
Piergiorgio VisintinNessun rapporto da anni (sua versione)Accusato da Sergio di coinvolgimento per motivi economici. Nega le accuse.Figlio di Sebastiano. Coinvolto in approfondimenti investigativi (DNA, tabulati, contanti), non risulta formalmente indagato (secondo testo).
Claudio SterpinRelazione extraconiugale, voleva vivere insiemeLiliana voleva lasciare Sebastiano."Amico speciale" di Liliana.

Domande Frequenti Sul Caso e i Protagonisti

Chi è Piergiorgio Visintin?
È uno dei figli di Sebastiano Visintin, nato da un precedente matrimonio del padre prima che questi sposasse Liliana Resinovich.

Perché Sergio Resinovich lo accusa di coinvolgimento?
Sergio Resinovich sostiene che Piergiorgio avesse un interesse economico nei confronti di Liliana, chiedendo soldi al padre Sebastiano, il quale a sua volta li avrebbe chiesti a Liliana. Il rifiuto di Liliana avrebbe creato tensioni che, secondo Sergio, potrebbero aver portato alla sua morte.

Piergiorgio Visintin è indagato per la morte di Liliana?
Secondo il testo fornito, Piergiorgio Visintin è stato oggetto di "approfondimenti" da parte della Procura, e il GIP ha richiesto l'analisi dei suoi tabulati e informazioni sui contanti in casa. Si è anche sottoposto al prelievo del DNA. Tuttavia, il testo afferma che lui e il padre (prima che Sebastiano fosse indagato) erano "mai indagati" all'epoca della lettera di Sergio. Non specifica se sia attualmente indagato, ma descrive il suo ruolo come oggetto di accertamenti specifici su richiesta del giudice.

Cosa ha dichiarato Piergiorgio Visintin in risposta alle accuse?
Piergiorgio ha categoricamente smentito le accuse di Sergio Resinovich, dichiarando di non vedere Liliana da oltre tre anni al momento della sua scomparsa e di non averle mai chiesto denaro.

Qual è il presunto movente economico secondo Sergio Resinovich?
Sergio Resinovich ipotizza che il movente sia legato alla pensione di Liliana e a presunte somme di denaro, inclusi 20.000 euro in contanti che Liliana e Sebastiano avrebbero avuto in casa e che sarebbero scomparsi. Secondo la sua tesi, Sebastiano e forse anche Piergiorgio avrebbero avuto interesse economico nella gestione o nell'accesso a questi fondi o alla pensione.

Il caso di Liliana Resinovich resta un complesso puzzle investigativo e umano, dove le accuse si incrociano con le smentite e le diverse ricostruzioni dei fatti. Le figure di Sebastiano e Piergiorgio Visintin, sebbene con ruoli e posizioni differenti nell'inchiesta, rimangono centrali nelle ipotesi avanzate dalla famiglia di Liliana, in particolare dal fratello Sergio, convinto di un coinvolgimento legato a dinamiche economiche e personali non risolte.

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