17/08/2021
Firenze è una città che non smette mai di stupire, ricca di angoli nascosti, vicoli intrisi di storia e piazze che raccontano storie millenarie. Ma tra tutte le sue meraviglie, ce n'è una che spicca per il suo nome decisamente… particolare: Piazza della Passera. Un nome che, a noi fiorentini, non fa né caldo né freddo; è semplicemente il nome con cui l'abbiamo sempre chiamata, quello che ci piace e ci appartiene. Eppure, comprendiamo perfettamente lo stupore, spesso accompagnato da una risata trattenuta, che compare sul volto dei visitatori quando sentono pronunciare quel nome così equivoco e divertente. Immaginiamo già i loro pensieri: “Ma davvero? Una piazza che si chiama così? Solo a Firenze potevano fare una cosa del genere!”. Ebbene sì, lo confermiamo: siamo capaci di questo e di tanto altro!
Piazza della Passera non è solo un nome curioso; è uno dei luoghi più amati e frequentati dell'Oltrarno fiorentino, specialmente nelle ore serali. È il posto dove ci si ritrova per bere qualcosa con gli amici, gustare un gelato artigianale, fare due chiacchiere e, diciamocelo, anche un po' di sano e rumoroso "casino" tipico della movida fiorentina. Ma al di là della sua vivace atmosfera attuale, questa piazzetta racchiude una storia affascinante, legata indissolubilmente all'identità fiorentina e alla sua innata capacità di resistere alle imposizioni, anche quelle legate ai nomi delle strade.

Dove Si Trova Questa Curiosa Piazza?
Localizzare Piazza della Passera sulla mappa potrebbe non essere immediato, poiché non si tratta di una piazza imponente e facilmente riconoscibile come Piazza della Signoria o Piazza Duomo. Si trova nel cuore dell'Oltrarno, al di là dell'Arno rispetto al centro più turistico, in un dedalo di vie e vicoli stretti che sussurrano storie antiche. È più uno slargo, un crocevia dove confluiscono strade cariche di fascino come Via Toscanella, Via dello Sprone e Via dei Vellutini. A pochi passi si trovano luoghi iconici come Piazza Pitti e il suo Sdrucciolo, Via Sguazza, Via Maggio e Borgo San Jacopo, quest'ultimo noto per le sue botteghe artigiane che sfidano il tempo.
Non molto distante si trova anche Piazza Santo Spirito, un altro polo della vita notturna fiorentina, anch'esso animato da locali e frequentato da giovani, purtroppo a volte teatro di quella "inciviltà" che, come accade in molte città, accompagna i momenti di maggiore affollamento. La zona circostante Piazza della Passera è permeata di storia, ogni muro, ogni pietra sembra avere qualcosa da raccontare, trasportandoti indietro nel tempo in un viaggio affascinante attraverso le epoche passate della città.
La Battaglia dei Nomi: Quando il Popolo Ignora l'Ufficiale
La storia del nome di Piazza della Passera è un esempio lampante del carattere fiorentino e della sua forte identità popolare. Fino a non molti anni fa, diremmo circa una quindicina, cercando questa piazza sulle guide turistiche o sulle cartine ufficiali della città, non l'avreste trovata con il nome che tutti le attribuivano. La denominazione ufficiale era "Piazza dei Sapiti", un nome ereditato dalla famiglia che in questa zona possedeva case e fondachi fin da tempi antichi. Eppure, se aveste chiesto a un fiorentino qualsiasi come raggiungere Piazza dei Sapiti, probabilmente vi avrebbe guardato con aria interrogativa. Per tutti, quella era, è e sempre sarà, Piazza della Passera.
Anche studiosi e storici fiorentini, come il celebre Piero Bargellini nelle sue "Strade di Firenze", non fanno menzione di Piazza dei Sapiti, a dimostrazione di quanto quel nome ufficiale fosse di fatto ignorato dalla popolazione e dalla cultura cittadina. Questa resistenza popolare all'ufficialità è una caratteristica tipica di Firenze. Mentre in altre città italiane nomi di strade considerati "equivoci" o "sconvenienti" venivano modificati con denominazioni più anonime (come accadde a Bologna con Via Sfregatette, diventata Via Senzanome), a Firenze un simile tentativo avrebbe scatenato un'insurrezione popolare! L'idea di cambiare un nome così irriverente, evocativo e carico di aneddoti sarebbe stata semplicemente inconcepibile per i fiorentini, che trovano "ganzo" (termine fiorentino per indicare qualcosa di "figo", "bello", "divertente") avere una piazza con un riferimento così esplicito all'organo sessuale femminile.
Questa "battaglia" tra nome popolare e nome ufficiale non è recente. Durante il periodo fascista, noto per la sua falsa bigotteria che arrivò persino a coprire le nudità delle statue con foglie di fico, il nome "Piazza della Passera" era considerato inaccettabilmente volgare. I gerarchi dell'epoca tentarono di ribattezzarla "Piazza dei Pagoni". Ma anche in quel caso, non ci fu verso. I fiorentini, incuranti delle decisioni del regime, continuarono imperterriti a chiamarla con il suo nome tradizionale. Caduto il fascismo, il nome ufficiale tornò ad essere Piazza dei Sapiti, ma nella pratica quotidiana e nella parlata comune, la piazza era conosciuta solo come Piazza della Passera. Ogni cartello, ogni decisione dall'alto non riusciva a scalfire questa radicata consuetudine popolare.
Fu solo nel 2005 che si arrivò a una svolta storica. L'allora assessore Eugenio Giani prese la decisione di riconoscere ufficialmente il nome che da secoli era nell'uso comune. Finalmente, una targa con scritto "Piazza della Passera" venne apposta, restituendo dignità e riconoscimento a un nome che era già parte integrante dell'identità del luogo e dei suoi abitanti. Un piccolo grande trionfo dello spirito popolare sull'ufficialità imposta.
Le Origini Misteriose del Nome: Due Teorie a Confronto
Ma da dove deriva realmente questo nome così particolare? Perché "Passera"? Esistono diverse teorie in merito, alcune più accreditate, altre più leggendarie. Le due versioni principali sono piuttosto diverse tra loro, una decisamente "piccante", l'altra più drammatica e commovente.
La Versione "Piccante": Il Centro dei Vizi
La teoria considerata più fondata e accreditata dalla maggior parte degli studiosi lega il nome della piazza a un'attività ben specifica che fiorì in questa zona per diversi secoli. Si narra che fin dagli inizi del Cinquecento, nell'area di quella che oggi è Piazza della Passera, sorgesse uno dei bordelli più rinomati e lussuosi dell'intera città. La sua fama era tale che si dice fosse frequentato assiduamente persino dal Duca Cosimo I de' Medici in persona. Gli affari prosperavano a tal punto da rendere necessaria l'apertura di altre case di tolleranza nelle vicinanze, per soddisfare la crescente "domanda". L'area divenne rapidamente un centro nevralgico della vita notturna e dei vizi cittadini.
Questa concentrazione di attività "bollenti" si accentuò ulteriormente verso la metà del Cinquecento, quando il rione della Baldracca, un'altra zona nota per la presenza di bordelli e osterie malfamate, venne demolito per far spazio alla costruzione degli Uffizi. Tutti i postriboli, le osterie e i luoghi di piacere che si trovavano alla Baldracca furono costretti a spostarsi, trovando rifugio proprio nei pressi di quella che sarebbe diventata Piazza della Passera. Questo afflusso trasformò definitivamente l'area nel centro indiscusso dei bordelli e dei vizi di Firenze.
La fama di questi locali durò a lungo; rimasero attivi e frequentati fino agli anni Venti del secolo scorso, quando furono infine demoliti. Secondo questa versione, l'origine del nome "Passera" sarebbe dunque un riferimento diretto e piuttosto esplicito all'attività che caratterizzava la zona per gran parte della sua storia. È la teoria più cruda, ma anche quella che trova maggiori riscontri storici e che spiegherebbe l'attaccamento popolare a un nome così "sconveniente" ma tremendamente realistico.
La Versione "Drammatica": La Passera e la Peste Nera
Esiste però un'altra versione, dal tono completamente diverso, più leggendaria e drammatica, che cerca di dare un'origine meno volgare al nome della piazza. Questa storia ci riporta indietro nel tempo, fino al terribile anno 1348, quando Firenze fu colpita in modo devastante dalla Peste Nera, una delle epidemie più letali della storia.
La leggenda narra che proprio in questa piazzetta, o nelle immediate vicinanze, due bambini trovarono un piccolo uccellino, una passera, che appariva malato e indebolito. Mossi a pietà, i bambini raccolsero l'uccellino e cercarono di prendersene cura, nella speranza di salvarlo. Purtroppo, nonostante le loro attenzioni, la passera morì nel giro di poche ore. La cosa tragica e inaspettata fu che, secondo la leggenda, la passera era ammalata di peste. Il gesto caritatevole dei bambini, nel tentativo di salvare l'uccellino, fu involontariamente la causa della diffusione del morbo che avrebbe poi decimato la popolazione fiorentina.
La Peste Nera del 1348 ebbe conseguenze catastrofiche per Firenze. Si stima che la città contasse allora circa 96.000 abitanti, e che l'epidemia causò la morte di circa 40.000 persone, riducendo la popolazione di quasi la metà. Secondo questa versione più romantica e tragica, il nome della piazza deriverebbe proprio da questa vicenda, un triste ricordo della passera che, ignara, portò il morbo in città. È una storia che offre una prospettiva completamente diversa sull'origine del nome, legandolo a un evento storico traumatico piuttosto che a un'attività licenziosa.
Due Storie per un Nome: Quale Credere?
Ci troviamo quindi di fronte a due spiegazioni diametralmente opposte per un unico nome. Da un lato, una storia concreta, legata a fatti storici e sociali ben documentati (la presenza di bordelli); dall'altro, una leggenda popolare, carica di pathos e simbolismo (la passera veicolo di peste). Quale delle due è quella vera?
Come accennato, la versione legata alla presenza dei bordelli è generalmente considerata dagli storici come la più probabile e fondata. Le testimonianze sulla concentrazione di "case chiuse" in quest'area sono numerose e persistenti nel tempo, rendendo un riferimento esplicito a quell'attività la spiegazione più logica per l'origine del nome. La versione della passera e della peste, per quanto suggestiva e drammatica, rientra più nel campo della leggenda popolare, un racconto tramandato oralmente che potrebbe aver cercato di dare una spiegazione meno "sconveniente" o semplicemente alternativa a un nome già consolidato nell'uso comune.
Possiamo riassumere le due teorie in una piccola tabella comparativa:
| Teoria sull'Origine del Nome | Periodo di Riferimento | Natura del Riferimento | Fondatezza (secondo le fonti) |
|---|---|---|---|
| La presenza di Bordelli | Dal Cinquecento agli anni '20 del Novecento | Attività licenziosa (riferimento sessuale) | Considerata la più fondata e storicamente probabile |
| La Leggenda della Passera e della Peste | 1348 (Epidemia di Peste Nera) | Evento drammatico (uccellino veicolo di morbo) | Considerata una leggenda popolare |
Indipendentemente da quale sia la vera origine, ciò che rende unica la storia del nome di Piazza della Passera è la sua persistenza nell'uso comune e la determinazione dei fiorentini nel mantenerlo, a dispetto dei tentativi ufficiali di cambiarlo. Questo nome, così "sconveniente" altrove, qui a Firenze è diventato un simbolo della schiettezza, dell'ironia e dell'attaccamento alle tradizioni popolari.
Piazza della Passera Oggi: Un Cuore Pulsante nell'Oltrarno
Tornando ai giorni nostri, Piazza della Passera è molto più di una curiosità toponomastica; è un luogo vivo, vibrante e molto amato sia dai residenti che dai turisti che si avventurano nell'Oltrarno. Con il suo riconoscimento ufficiale, la piazza ha acquisito ancora più visibilità ed è diventata una meta imperdibile per chi vuole immergersi nell'atmosfera autentica di Firenze, lontano dalle folle del centro più battuto.
La piazzetta è costellata di piccoli ristoranti, trattorie tipiche, bar e gelaterie che offrono l'opportunità di fermarsi, rilassarsi e godersi l'ambiente. Cenare o semplicemente prendere un aperitivo in Piazza della Passera significa immergersi nella vita fiorentina, ascoltare le chiacchiere in vernacolo, osservare il viavai e respirare l'aria intrisa di storia e vitalità. L'atmosfera è generalmente allegra e conviviale, soprattutto nelle serate primaverili ed estive, quando la piazza si anima di gente che si siede all'aperto, riempiendo lo spazio con voci e risate.
Una piccola curiosità che testimonia l'orgoglio locale per questo nome così particolare si trova in alcuni dei locali della piazza. Se vi capiterà di ordinare il vino rosso della casa in uno di questi ristoranti, potreste trovare sull'etichetta la scritta "Piazza della Passera" e, in un guizzo di ironia tutta fiorentina, la traduzione in inglese tra parentesi: "(Pussy Square)". Un dettaglio che strappa un sorriso e conferma quanto questo nome sia parte integrante dell'identità del luogo e della mentalità fiorentina. È un "Nomen omen" in chiave ironica, dove il nome, qualunque sia la sua vera origine, è ormai sinonimo di un luogo unico, vivace e indimenticabile nel cuore di Firenze.
Domande Frequenti su Piazza della Passera
Ecco alcune delle domande più comuni che sorgono riguardo a questa piazza così particolare:
Perché la piazza si chiama Piazza della Passera?
Il nome deriva dall'uso popolare. Le teorie principali sulla sua origine sono due: una legata alla presenza di bordelli storici nella zona (considerata la più probabile) e un'altra legata a una leggenda su una passera (uccellino) che avrebbe diffuso la peste nel 1348.
Qual era il nome ufficiale di Piazza della Passera prima del 2005?
Prima del 2005, il nome ufficiale della piazza era "Piazza dei Sapiti", dalla famiglia che vi possedeva proprietà. Durante il Fascismo, ci fu un tentativo di cambiarlo in "Piazza dei Pagoni", ma entrambi i nomi ufficiali non furono mai realmente accettati né usati dalla popolazione fiorentina.
Dove si trova Piazza della Passera a Firenze?
Si trova nel quartiere dell'Oltrarno, in un'area ricca di vicoli storici, vicino a Piazza Pitti e Piazza Santo Spirito.
La teoria dei bordelli è vera?
È considerata la teoria più fondata e storicamente probabile sull'origine del nome, supportata dalla documentazione sulla presenza di case di tolleranza in quella zona per diversi secoli.
Cosa si può fare in Piazza della Passera oggi?
Oggi Piazza della Passera è un luogo molto frequentato per la vita notturna e sociale. Vi si trovano ristoranti, bar e gelaterie ed è un ottimo posto per cenare, prendere un aperitivo o semplicemente godersi l'atmosfera vivace e autentica dell'Oltrarno fiorentino.
In conclusione, Piazza della Passera è un piccolo gioiello nel cuore dell'Oltrarno, la cui storia del nome racchiude l'essenza dello spirito fiorentino: la schiettezza, l'ironia, l'attaccamento alle proprie radici popolari e la capacità di mantenere viva la propria identità anche di fronte ai cambiamenti imposti. Un luogo dove storia, leggenda e vita quotidiana si intrecciano, offrendo ai visitatori un assaggio autentico della vera Firenze.
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