22/12/2021
Quando si parla di leggende legate al mondo dei motori, i nomi che vengono in mente sono solitamente piloti, ingegneri o team principal. Ma c'è una figura che, dietro le quinte, ha contribuito in modo fondamentale al successo e al benessere della Scuderia Ferrari in un'epoca pionieristica: Luigi Montanini, conosciuto affettuosamente in tutto il mondo come 'Pasticcino'. La domanda sorge spontanea: Pasticcino è il cuoco della Ferrari? Non più, ma la sua storia è indissolubilmente legata al Cavallino Rampante e oggi continua a deliziare palati nel suo ristorante, un vero tempio della gastronomia emiliana frequentato da campioni di ieri e di oggi.

La sua avventura nel frenetico e affascinante mondo dei paddock di Formula 1 è iniziata nel lontano 1979. Prima di allora, l'idea di un'ospitalità strutturata per tecnici, meccanici e piloti semplicemente non esisteva nella forma in cui la conosciamo oggi. Fu proprio Enzo Ferrari, con la sua lungimiranza e la sua profonda conoscenza della 'sua gente', a volere Pasticcino al seguito della squadra. Luigi Montanini era un dipendente Ferrari, ma con un passato da 'ragazzo' di pasticceria, un dettaglio che forse il Drake non trascurò. La filosofia di Enzo Ferrari era chiara e diretta, tipicamente emiliana: “I nostri meccanici e i nostri tecnici sono emiliani, abituati a mangiare bene. Se mangiano bene, lavorano anche bene”. Una massima semplice ma potente, che affidava a Pasticcino un compito cruciale: garantire che la squadra fosse nutrita non solo, ma nutrita bene, secondo i canoni della ricca tradizione gastronomica emiliana.
Gli Anni Pionieristici in Formula 1
L'incarico di Luigi Montanini sui circuiti di tutto il mondo fu tutt'altro che semplice, specialmente agli inizi. Come lui stesso ricorda, “prima non c’era niente. Si cucinava per sessanta, settanta persone, con due padelle”. Immaginate la scena: un cuoco, da solo o con un aiuto minimo, a dover preparare pasti completi per decine di persone affamate e stressate in ambienti spesso improvvisati, con attrezzature di fortuna. Era un lavoro titanico che richiedeva non solo abilità culinaria, ma anche una capacità organizzativa e di adattamento fuori dal comune. Nonostante le difficoltà, Pasticcino divenne rapidamente un punto fermo nel paddock della Formula 1. La sua presenza è documentata in numerosi articoli e fotografie dell'epoca, che lo ritraggono non solo chino sui fornelli (celebri le immagini che lo immortalano mentre cuoce pasta in un pentolone su un fornello da campeggio), ma anche in compagnia di piloti leggendari e persino star del cinema e dello spettacolo attratte dall'aura magica della Ferrari.
Pasticcino ha trascorso dodici anni intensi e gloriosi al seguito della Scuderia Ferrari come cuoco ufficiale. Un periodo che ha visto avvicendarsi al volante alcuni dei nomi più iconici della storia delle corse. Ha nutrito campioni del calibro di Jody Scheckter e Gilles Villeneuve, la coppia con cui iniziò la sua avventura. Successivamente, ha cucinato per piloti come Didier Pironi, Patrick Tambay, René Arnoux, Michele Alboreto, Stefan Johansson, Gerhard Berger, Alain Prost e Nigel Mansell, fino ad arrivare a Jean Alesi e Pierluigi Morbidelli. Dopo l'esperienza in rosso, Pasticcino è passato alla Benetton, dove ha avuto l'onore di cucinare per un giovane e già velocissimo Michael Schumacher. In totale, vent'anni di corse, di viaggi, di storia della Formula 1 vissuta letteralmente 'dall'interno', fornendo il carburante (in senso lato e letterale) per le performance dei più grandi campioni.
| Periodo | Team Principale | Alcuni Piloti Serviti |
|---|---|---|
| 1979 - 1991 ca. | Scuderia Ferrari | Jody Scheckter, Gilles Villeneuve, Didier Pironi, Patrick Tambay, René Arnoux, Michele Alboreto, Stefan Johansson, Gerhard Berger, Alain Prost, Nigel Mansell, Jean Alesi, Pierluigi Morbidelli |
| Dopo 1991 ca. | Benetton Formula | Michael Schumacher (tra gli altri) |
Il Ritorno a Casa: Il Ristorante "Da Pasticcino"
Dopo vent'anni trascorsi sui circuiti di tutto il mondo, tra l'adrenalina delle gare e la pressione di sfamare una squadra di alto livello, Luigi Montanini ha deciso di tornare alle sue radici, sulle strade di casa, a pochi chilometri da quella Maranello che è stata il centro della sua vita per tanti anni. Qui ha aperto il suo ristorante, che non poteva che chiamarsi "Da Pasticcino". Situato in via Paletti a Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena, il ristorante è diventato rapidamente un punto di riferimento per gli amanti della buona cucina tradizionale emiliana e, grazie alla fama del suo proprietario, un luogo dove è ancora oggi facile incontrare i campioni del volante, a cui si aggiungono spesso anche figure di spicco del calcio e di altri sport. Entrare "Da Pasticcino" significa immergersi in un'atmosfera dove la passione per il cibo si fonde con la storia dello sport.
Parlare di Pasticcino non significa solo raccontare la sua carriera unica nel mondo della Formula 1; significa anche raccontare la storia di un uomo. Una figura schietta, un testimone autentico dell'operosità e dell'intraprendenza tipicamente emiliane. Luigi Montanini incarna una tradizione gastronomica familiare che affonda le radici nel territorio e la passione viscerale per lo sport. È descritto da chi lo conosce come un amico fraterno, con un guscio all'apparenza rude e coriaceo, forgiato dagli anni passati a gestire situazioni difficili, ma con un cuore tenero. Proprio come i suoi celebri soufflé al cioccolato: un esterno compatto che, affondando il cucchiaino, rivela un cuore dolce, morbido e cremoso. Questa metafora culinaria dice molto sulla sua personalità e sulla sua cucina.
La Cucina Tradizionale Emiliana: Un Inno al Sapore Autentico
La cucina proposta "Da Pasticcino" è un vero e proprio inno alla tradizione gastronomica Emiliana. Luigi Montanini segue pedissequamente le ricette e i metodi di lavorazione appresi nella sua famiglia, con un'attenzione quasi maniacale alla materia prima. È questa selezione rigorosa degli ingredienti di alta qualità che gli permette di valorizzare al massimo ogni preparazione, trasformando piatti apparentemente semplici in esperienze gustative memorabili. La sapienza atavica, ereditata da generazioni, si percepisce in ogni boccone, un legame diretto con la terra e la cultura di questa regione ricca di storia culinaria.
Un vero e proprio must del menù, e un piatto che da solo varrebbe il viaggio, sono i Tortellini. Ma non tortellini qualsiasi. Quelli di Pasticcino sono celebri per essere i più piccoli e "cicciotti" che si possano trovare in tutta l'Emilia. Seguono una regola non scritta ma fondamentale per i puristi: un buon tortellino deve avere una pasta della giusta consistenza, sottile ma resistente, una cospicua quantità di ripieno ricco e saporito, e soprattutto, deve essere di dimensioni tali da poter entrare in numero di sei in un cucchiaio. Ebbene, i tortellini di Pasticcino superano questa prova a pieni voti, dimostrando una maestria artigianale quasi incredibile. Ogni singolo tortellino è un piccolo capolavoro di equilibrio e sapore, un concentrato della migliore tradizione emiliana.
Ma la pasta fresca non si ferma ai tortellini. Tutta la pasta fatta in casa proposta nel ristorante è di altissima qualità, preparata secondo le ricette della nonna, con farine selezionate e uova freschissime. Tagliatelle, tortelloni, lasagne... ogni formato è un'esperienza di gusto autentico.
Oltre ai primi piatti, i secondi non sono da meno. La carne è protagonista, preparata alla griglia o in succulenti tagli. Il fritto misto all'italiana è un'altra specialità molto apprezzata, leggero e croccante. Per gli amanti della carne alla brace, la scelta spazia dallo Chateaubriand alla Fiorentina, dal filetto alla grigliata mista. Ogni taglio è selezionato con cura e cotto alla perfezione per esaltarne il sapore naturale.

E i dolci? Anche qui la tradizione regna sovrana. La Zuppa Inglese, con i suoi strati di crema pasticcera, cioccolato e savoiardi inzuppati nell'Alchermes, è un classico intramontabile. E poi, naturalmente, c'è il suo iconico Soufflé al cioccolato, il dolce che più di ogni altro sembra rappresentare l'anima del suo creatore: un esterno apparentemente semplice che racchiude un cuore sorprendente e delizioso.
La Cantina: Un Viaggio tra i Vini Italiani
Un ristorante che celebra la tradizione emiliana e italiana non può non avere una cantina all'altezza. "Da Pasticcino" vanta una fornitissima selezione di vini, con circa 150 etichette provenienti da tutte le regioni italiane. Una scelta ampia che permette di trovare l'abbinamento perfetto per ogni piatto, dai robusti rossi emiliani ideali per accompagnare la carne e i primi ricchi, ai bianchi freschi e aromatici, fino ai vini da dessert per concludere il pasto in dolcezza. La cantina riflette la stessa cura e passione che Pasticcino mette in cucina, offrendo agli ospiti un'esperienza enogastronomica completa e di alto livello.
Domande Frequenti
Pasticcino è ancora il cuoco della Ferrari?
No, Luigi 'Pasticcino' Montanini è stato il cuoco ufficiale della Scuderia Ferrari per molti anni (dal 1979 per circa 12 anni) e successivamente alla Benetton. Oggi gestisce il suo ristorante.
Dove si trova il ristorante "Da Pasticcino"?
Il suo ristorante si trova a Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena, a breve distanza da Maranello.
Che tipo di cucina propone il ristorante "Da Pasticcino"?
Il ristorante propone una cucina basata sulla ricca tradizione gastronomica emiliana, con un forte focus sulla pasta fresca fatta in casa, piatti di carne e dolci tradizionali.
Quali sono i piatti più famosi del ristorante "Da Pasticcino"?
Tra i piatti più celebri spiccano i suoi particolarissimi e piccoli tortellini, la pasta fatta in casa in generale, il fritto misto e i dolci come la Zuppa Inglese e il Soufflé al cioccolato.
È vero che al ristorante si incontrano personaggi famosi?
Sì, data la storia di Pasticcino e la vicinanza a Maranello, il ristorante è spesso frequentato da campioni del mondo dei motori e dello sport in generale.
In conclusione, la storia di Luigi 'Pasticcino' Montanini è un esempio affascinante di come la passione, la dedizione e la tradizione possano creare un legame indissolubile tra mondi apparentemente diversi come l'alta cucina e la Formula 1. Oggi, il suo ristorante "Da Pasticcino" non è solo un luogo dove gustare l'autentica cucina emiliana ai massimi livelli, ma anche un pezzo di storia vivente, un ponte tra il passato glorioso dei paddock e la convivialità della buona tavola, dove il sapore autentico e l'atmosfera unica rendono ogni visita un'esperienza indimenticabile.
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