Dove si trova il paese di Montone?

Montone: Borgo Storico e Leggenda della Spina

23/10/2021

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Montone è un borgo dal profondo respiro storico, le cui origini affondano le radici in un passato medievale ricco di eventi e figure di spicco. La sua posizione strategica, pur non essendo specificata geograficamente in dettaglio nel testo, lo lega storicamente a dinamiche di potere che hanno interessato il centro Italia, ponendolo in relazione con città importanti come Perugia e facendolo gravitare nell'orbita di tentativi audaci di indipendenza.

Dove si trova il paese di Montone?
Montone è un comune italiano di 1 542 abitanti della provincia di Perugia in Umbria. Sorge nella zona conosciuta come alta Valle del Tevere, sulla parte più alta di un colle che domina la confluenza dei fiumi Tevere e Carpina.

Già nel X secolo, Montone era un feudo sotto il controllo dei marchesi di Colle, una famiglia che in seguito assunse il nome del Monte di Santa Maria. Questo periodo segna l'inizio della sua documentata esistenza come entità territoriale. Tuttavia, è nel 1121 che il borgo fortificato, pur rimanendo sotto il diretto controllo della vicina e potente Perugia, dimostra una notevole capacità di autogoverno. In quell'anno, a Montone fu riconosciuta la possibilità di dotarsi di propri statuti e di amministrare la cosa pubblica attraverso magistrati locali. Questo precoce esempio di autonomia civica evidenzia l'importanza e la vitalità del borgo già in epoca comunale.

Indice dei contenuti

I Fortebracci e la Contea di Montone

La storia di Montone è legata in maniera indissolubile alla famiglia Fortebracci, la cui presenza nel borgo è attestata fin dal XIII secolo. Questa stirpe ha profondamente influenzato le sorti del paese, portandolo a ricoprire un ruolo di rilievo nel panorama politico e militare dell'Italia centrale.

La figura più celebre della famiglia è senza dubbio il condottiero Andrea Fortebracci, meglio noto come Braccio da Montone. Nei primi decenni del XV secolo, Braccio si distinse per la sua straordinaria abilità militare e politica. Egli fu l'artefice di un ambizioso progetto: la creazione di un forte stato personale nell'Italia centrale, un territorio che si estendeva tra le regioni che oggi conosciamo come Umbria, Lazio e Abruzzo. Questo tentativo rappresentò uno degli sforzi più audaci e significativi per costituire uno stato indipendente, libero dall'influenza e dal potere temporale dello Stato Pontificio. La sua ascesa e il suo progetto politico-militare posero Montone al centro di importanti vicende storiche.

Il legame tra i Fortebracci e Montone raggiunse un culmine il 28 agosto 1414, quando l'allora papa Giovanni XXIII (considerato oggi un antipapa) elevò Montone al rango di contea. Braccio Fortebracci ricevette formalmente l'investitura di conte, un titolo che gli fu concesso per sé e per i suoi discendenti. Questo atto sancì ufficialmente l'importanza del borgo e il potere della famiglia che lo dominava.

Dopo la morte di Braccio nella battaglia dell'Aquila nel 1424, il titolo e l'investitura furono ribaditi. Dieci anni più tardi, il papa Martino V, riconosciuto ufficialmente come legittimo pontefice, rinnovò l'investitura a favore di Carlo Fortebracci, figlio di Braccio. Carlo seguì le orme paterne, intraprendendo anch'egli la carriera militare al servizio delle potenze italiane.

La Reliquia della Santa Spina e la Sua Festa

Un evento di straordinaria importanza per la storia e l'identità di Montone è legato alla figura di Carlo Fortebracci e a una preziosa reliquia. Nel 1473, combattendo al servizio della Serenissima Repubblica di Venezia, Carlo ottenne una significativa vittoria sui Turchi. Per ricompensarlo di tale servizio e del successo conseguito, Carlo ricevette in dono una spina che si riteneva appartenesse alla corona di Cristo.

Carlo Fortebracci decise di inviare questa preziosa reliquia, nota come la Santa Spina, al suo borgo natale, Montone. Questo gesto non solo arricchì il patrimonio spirituale del paese, ma diede origine a una tradizione secolare. Carlo decretò che il lunedì dell'Angelo fosse dedicato alla festa della Spina, stabilendo così un giorno specifico per la sua venerazione annuale.

La venerazione della Santa Spina a Montone è sempre stata molto fervida. Nel 1635, per custodire degnamente la reliquia, fu realizzato un reliquiario d'argento. La sua presenza attirava un numero considerevole di pellegrini, rendendo necessario, per motivi di ordine pubblico legati all'afflusso di fedeli, stabilire una seconda ostensione. Nel 1638 fu dunque disposta una seconda esposizione della Spina, fissata per l'ultima domenica di agosto di ogni anno. Questa data è ancora oggi dedicata alla festa principale, quella che celebra la Donazione della Santa Spina e rievoca gli antichi fasti della Contea dei Fortebracci.

Una leggenda affascinante circonda l'arrivo della Spina a Montone. Si narra che al momento in cui il primo drappello di soldati che scortavano la reliquia giunse in vista del paese, le campane della città iniziarono a suonare da sole, quasi a salutare l'arrivo del sacro oggetto. Questo episodio leggendario alimenta ancora oggi la devozione e il senso di meraviglia legati alla Santa Spina.

La reliquia ha avuto diverse dimore nel corso dei secoli. Originariamente custodita nella chiesa di San Francesco, vi rimase fino al 1798, anno in cui la chiesa fu incendiata. Fortunatamente, la Spina nel suo prezioso reliquiario si salvò e da allora è custodita dalle suore del convento di Sant'Agnese, che ne preservano la memoria e la fede.

Chiese e Architetture Religiose

Montone vanta un patrimonio architettonico religioso di notevole interesse, che testimonia le diverse epoche storiche e i patronati che si sono succeduti nel borgo.

L'Antica Collegiata dei Canonici

Un tempo intitolata al patrono san Giovanni Battista, l'antica collegiata dei Canonici sorge in una suggestiva posizione lungo la valle del torrente Lana, ai piedi di quello che un tempo era il monastero di San Francesco. Si tratta di una costruzione fortificata, edificata in stile romanico, che si presume sorga su un precedente edificio altomedievale risalente all'VIII-IX secolo. Di questa fase più antica resta un fregio lapideo, visibile in una spalletta della monofora centrale dell'abside.

La chiesa presenta una struttura a tre navate, separate da robusti pilastri di mattoni e archi abbinati. L'abside maggiore è arricchita da un'edicola lignea dorata, finemente lavorata, che originariamente ospitava un importante gruppo scultoreo. Si trattava di quattro statue lignee policrome raffiguranti il Cristo deposto, la Vergine, san Giovanni Evangelista e Giuseppe di Arimatea, tutte opere risalenti al Duecento. Queste preziose sculture non si trovano più nella collegiata, ma sono custodite nel locale museo civico, dove possono essere ammirate.

Le due navate laterali della collegiata si chiudono con due edicole rinascimentali, realizzate in pietra serena, che aggiungono un tocco di eleganza e armonia all'insieme. La collegiata è situata in prossimità di un maneggio privato, un dettaglio che ne contestualizza l'ubicazione nel paesaggio circostante.

La Chiesa Benedettina

Un'altra chiesa significativa fu edificata per iniziativa dei Benedettini del Monastero di San Bartolomeo di Camporeggiano. La sua costruzione avvenne su un terreno che fu loro donato nell'anno 1170, a testimonianza dell'antica presenza monastica nel territorio. Agli inizi del Cinquecento, la potente famiglia Vitelli, un'altra stirpe legata alla storia della regione, vi fondò la Confraternita del Santissimo Sacramento.

Questa confraternita ottenne un importante riconoscimento nel 1577, quando fu aggregata all'Arciconfraternita di Santa Maria sopra Minerva a Roma. Tale affiliazione non era solo formale, ma consentiva alla confraternita montonese di godere di privilegi e indulgenze più cospicui, aumentando il suo prestigio e la sua influenza. In questa chiesa era originariamente conservata una tela raffigurante l'Ultima Cena, opera firmata e datata 1611 da Denijs Calvaert. Si ipotizza che l'opera sia stata commissionata da un membro della famiglia Vitelli. Oggi, questa importante tela non si trova più nella chiesa originaria, ma è stata trasferita nella Chiesa collegiata di Santa Maria Assunta e di San Gregorio, arricchendone il patrimonio artistico.

La Chiesa di San Francesco

Edificata nel primo Trecento, la chiesa di San Francesco segue gli stilemi architettonici tipici degli ordini mendicanti, caratterizzati da essenzialità strutturale ma ricchezza decorativa. La chiesa si presenta a navata unica, sormontata da capriate lignee a vista, che conferiscono un senso di altezza e semplicità all'ambiente.

La navata si conclude con un luminoso abside poligonale, caratterizzato da volte a costoloni che si irradiano dal centro. L'interno di San Francesco è noto soprattutto per il suo ciclo di affreschi. Le volte a costoloni dell'abside e le pareti dell'edificio sono riccamente decorate. Questi affreschi non appartengono a un unico periodo, ma sono ascrivibili a ben quattro successivi cicli pittorici, a testimonianza della lunga storia decorativa e del continuo interesse artistico per questo luogo di culto.

La chiesa di San Francesco fu per lungo tempo sotto il patronato della famiglia Fortebracci, e successivamente passò sotto quello dei Malatesta. Furono proprio queste importanti famiglie a commissionare gran parte delle decorazioni interne, contribuendo in modo determinante all'arricchimento artistico dell'edificio. Come menzionato in precedenza, la chiesa di San Francesco fu anche la sede originaria della custodia della Santa Spina, prima dell'incendio che ne rese necessario il trasferimento.

Eventi e Tradizioni

Montone non è solo storia e arte, ma è un borgo vivo, animato da eventi e tradizioni che ne celebrano il passato e la cultura.

Umbria Film Festival

Uno degli appuntamenti estivi più attesi è l'Umbria Film Festival. Si tratta di una rassegna cinematografica che si tiene durante l'estate, offrendo proiezioni e incontri in una cornice d'eccezione: la storica piazza Fortebraccio. Questo evento coniuga la bellezza del borgo con la magia del cinema, attirando appassionati e visitatori.

La Grande Festa della Donazione della Santa Spina

La rievocazione storica legata alla Donazione della Santa Spina è l'evento culminante dell'anno montonese. Come detto, la festa ufficiale si tiene l'ultima domenica di agosto, rievocando l'ostensione disposta nel 1638. Questa manifestazione è un ricco insieme di momenti storico-culturali che coinvolgono l'intera comunità e numerosi visitatori. Dal 2007, la manifestazione ha ottenuto anche il prestigioso patrocinio dell'UNESCO, a riconoscimento del suo valore storico e culturale.

Durante la settimana dei festeggiamenti, i tre rioni storici di Montone (porta del Borgo, porta del Monte e porta del Verziere) si sfidano in diverse competizioni, ricreando un'atmosfera medievale. Le vie del borgo si animano con spettacoli, banchetti e figuranti in costume rinascimentale, come documentato anche da immagini recenti della manifestazione. La sfida principale tra i rioni è il tiro con l'arco, una prova di abilità che decide l'assegnazione del Palio, ambito trofeo che simboleggia la vittoria rionale. Un'altra figura centrale della rievocazione è la Castellana, che rievoca Margherita Malatesta di Rimini, moglie del conte Carlo Fortebracci, la quale governava la città in assenza del marito. La sua figura sottolinea il ruolo delle donne nella storia del borgo e aggiunge un ulteriore livello storico alla festa.

La Festa del Bosco

Con cadenza annuale, tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, Montone celebra la Festa del Bosco. Questo evento rappresenta una mostra-mercato che celebra i prodotti tipici del territorio e le ricchezze autunnali. L'ingresso alla manifestazione è libero, invitando chiunque a esplorare le proposte esposte lungo le vie del paese e all'interno degli antichi palazzi.

La festa è un'occasione per scoprire e gustare una vasta gamma di prodotti locali: salumi, formaggi, funghi, miele, castagne e i loro derivati sono solo alcuni degli esempi. Oltre all'aspetto enogastronomico, la Festa del Bosco è arricchita da numerose manifestazioni folcloristiche ed eventi musicali, che contribuiscono a creare un'atmosfera vivace e accogliente, celebrando la cultura rurale e le tradizioni legate al bosco.

Musei, Archivi e Biblioteche

Sebbene il testo fornito non entri nel dettaglio dei singoli istituti, menziona la presenza di musei, archivi e biblioteche a Montone. In particolare, sappiamo che il museo civico locale custodisce le preziose statue lignee policrome del Duecento che un tempo si trovavano nell'abside maggiore dell'antica Collegiata dei Canonici. Questo indica l'esistenza di un luogo dedicato alla conservazione e all'esposizione del patrimonio storico-artistico del borgo, offrendo ai visitatori la possibilità di approfondire la conoscenza delle sue ricchezze.

Confronto tra le Feste Principali

appenire

FestaPeriodoFocus PrincipaleAttività CaratteristichePatrocinio/Riconoscimento
Festa della Donazione della Santa SpinaUltima domenica di agosto (e lunedì dell'Angelo storico)Rievocazione storica, Donazione della ReliquiaCortei storici, sfide tra rioni (tiro con l'arco), Palio, figura della Castellana, mercati medievali, spettacoliUNESCO (dal 2007)
Festa del BoscoFine ottobre / Inizio novembreProdotti tipici del bosco e del territorioMostra-mercato (salumi, formaggi, funghi, miele, castagne), manifestazioni folcloristiche, eventi musicaliNessuno specificato nel testo

Domande Frequenti su Montone

Montone, con la sua storia e le sue tradizioni, suscita spesso curiosità. Ecco alcune risposte basate sulle informazioni disponibili:

Chi era Braccio Fortebracci?

Braccio Fortebracci, il cui nome completo era Andrea Fortebracci, fu un celebre condottiero italiano del XV secolo. Originario di Montone, tentò audacemente di creare un proprio stato indipendente nell'Italia centrale, tra le attuali regioni di Umbria, Lazio e Abruzzo. Fu investito come conte di Montone nel 1414.

Cos'è la Santa Spina di Montone?

La Santa Spina di Montone è una reliquia che si crede sia una spina della corona di Cristo. Fu ottenuta da Carlo Fortebracci, figlio di Braccio, nel 1473 come dono per una vittoria militare al servizio di Venezia e inviata da lui a Montone.

Quali sono le principali feste di Montone?

Le principali feste menzionate sono la Festa della Donazione della Santa Spina, una rievocazione storica che si tiene l'ultima domenica di agosto, e la Festa del Bosco, una mostra-mercato di prodotti tipici che si svolge tra fine ottobre e inizio novembre.

Dove si trovano le antiche statue della Collegiata?

Le quattro statue lignee policrome del Duecento, un tempo custodite nell'abside maggiore dell'antica Collegiata dei Canonici, sono oggi conservate e visibili nel museo civico locale di Montone.

In conclusione, Montone si presenta come un borgo di eccezionale interesse storico e culturale. Dalle sue radici medievali al legame indissolubile con i Fortebracci, dalla leggenda della Santa Spina alle sue chiese ricche di storia e arte, fino alle vivaci manifestazioni che ne perpetuano le tradizioni, Montone offre un viaggio affascinante nel cuore dell'Umbria storica, testimone di un passato glorioso che continua a vivere nelle sue pietre e nelle sue genti.

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