Dove stanno i laghi di Monticchio?

Incanto ai Laghi di Monticchio nel Vulture

30/11/2025

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Nel cuore della Basilicata, alle pendici del maestoso Monte Vulture, si cela un angolo di paradiso dove natura e storia si fondono in un abbraccio millenario: i Laghi di Monticchio. Conosciuti affettuosamente come i 'gemelli del Vulture' per la loro origine vulcanica, questi due specchi d'acqua offrono un paesaggio di rara bellezza e una ricchezza di spunti per chiunque desideri esplorare un territorio autentico e carico di fascino.

Cosa vedere nei dintorni dei Laghi di Monticchio?
Museo Di Storia Naturale Del Vulture. 79 mMusei di storia naturale.Lago di Monticchio Piccolo. 3,8. (464) ...Cantine del Notaio. 4,9. (760) ...Abbazia di Sant'Ippolito. (1) 1 kmRovine antiche.Abbazia di San Michele. 4,5. (209) ...Castello di Melfi. 4,3. ...Museo Archeologico Nazionale del Melfese Massimo Pallottino. 4,6. ...Carbone Vini. 4,8.

La loro storia geologica è affascinante: i laghi occupano le antiche bocche crateriche di quello che fu un potente vulcano. Questa origine conferisce loro una forma ellittica distintiva e profondità notevoli. I due bacini, pur essendo vicinissimi e in comunicazione, presentano caratteristiche uniche che li rendono complementari e diversi allo stesso tempo.

Indice dei contenuti

I 'Gemelli del Vulture': Lago Piccolo e Lago Grande

I due laghi, il Lago Piccolo e il Lago Grande, sono separati da una sottile striscia di terra, un istmo, largo circa 215 metri. Le loro dimensioni e profondità variano, offrendo panorami e prospettive differenti.

Il Lago Piccolo, situato a un'altitudine leggermente superiore (658 metri sul livello del mare), ha un perimetro di circa 1800 metri e si distingue per le sue sponde ripide che scendono rapidamente verso il fondo, raggiungendo una profondità massima di 38 metri. È alimentato da sorgenti subacquee che garantiscono un costante apporto d'acqua. Il suo colore tende a un verde più intenso, quasi smeraldino.

Il Lago Grande, posto a 656 metri di altitudine, è il più esteso con un perimetro di 2200 metri (sebbene altre fonti indichino 2700 metri, a testimonianza della sua irregolarità e dei suoi bassifondi estesi). La sua cavità è a forma di imbuto, caratterizzata da ampie zone poco profonde che si inabissano significativamente (fino a 36 metri) solo nella parte nord del bacino. Il Lago Grande riceve le acque del Lago Piccolo tramite un piccolo ruscello, creando un delicato equilibrio idrico tra i due. Il suo colore è un verde oliva più tenue.

Una particolarità notevole di questi laghi è la loro temperatura. Sono considerati tra i laghi più 'caldi' d'Italia, un dato che testimonia ulteriormente la loro singolare natura legata all'attività vulcanica passata del Vulture.

Un Viaggio attraverso i Secoli: Storia e Leggende

La storia dei Laghi di Monticchio è ricca e stratificata, legata indissolubilmente alle vicende umane che si sono succedute in questo territorio strategico. Fin dalle epoche più remote, la zona ha attratto insediamenti. Tracce archeologiche e storiche suggeriscono una presenza umana molto antica, forse legata alla posizione elevata e difendibile del luogo dove sorgeva l'antico castello.

Dove stanno i laghi di Monticchio?
I Laghi di Monticchio si trovano tra i comuni di Atella e Rionero in Vulture, in provincia di Potenza.

In epoca medievale, i laghi e i boschi circostanti divennero un luogo di grande importanza spirituale. Intorno al X secolo, monaci Basiliani, in fuga dalle persecuzioni iconoclaste, trovarono rifugio nel Vulture e fondarono importanti centri monastici a Monticchio. Successivamente, con l'arrivo dei Normanni e l'espansione dell'influenza della Chiesa di Roma, subentrarono i monaci Benedettini, che modificarono e ampliarono le strutture preesistenti, come l'Abbazia di Sant'Ippolito.

Il prestigio della zona crebbe ulteriormente con l'arrivo degli Svevi. L'imperatore Federico II di Svevia, noto per la sua passione per la caccia con il falcone, scelse Monticchio e i suoi boschi come una delle sue riserve di caccia preferite, trascorrendo qui momenti di svago lontano dagli impegni di corte. La sua presenza ha lasciato un'impronta indelebile, con modifiche architettoniche in stile svevo visibili ancora oggi in alcune strutture monastiche.

Nei secoli successivi, i Laghi di Monticchio conobbero periodi di declino, diventando una zona povera e isolata. Tuttavia, questa stessa isolazione li rese un luogo ideale per nascondersi. Durante il periodo del brigantaggio, i boschi e le grotte di Monticchio divennero un rifugio sicuro per bande di Briganti, tra cui spiccano figure leggendarie come Carmine Crocco, Ninco Nanco, Giuseppe Caruso e Giovanni Coppa. Le leggende popolari narrano di nascondigli segreti e avventure audaci legate a questo periodo.

In tempi più recenti, Monticchio ha trovato una nuova vocazione legata alle sue ricchezze naturali, in particolare le acque minerali. Il gruppo Gaudianello, con una storia che affonda le radici nel 1890, ha sviluppato un'importante attività di estrazione e imbottigliamento, rendendo le acque di Monticchio note a livello nazionale e posizionandosi tra le prime aziende del settore.

Tesori Nascosti tra le Sponde e i Boschi

Oltre alla bellezza intrinseca dei laghi, i dintorni offrono una serie di luoghi di interesse storico, culturale e naturale che arricchiscono l'esperienza del visitatore.

L'Abbazia di San Michele Arcangelo

Uno dei complessi monumentali più suggestivi è l'Abbazia di San Michele Arcangelo, la cui origine si perde nell'VIII secolo d.C. Nata intorno a una grotta abitata da monaci basiliani, l'abbazia è stata ampliata e modificata nel corso dei secoli, passando sotto la gestione di diversi ordini monastici (Benedettini, Cappuccini) e militari (Ordine Costantiniano). Il complesso attuale comprende un convento a più piani, una chiesa settecentesca e, soprattutto, la Grotta dell'Angelo dedicata a San Michele. Questa grotta, scavata nel tufo, conserva affreschi risalenti alla metà dell'XI secolo ed era un luogo di preghiera per i monaci italo-greci. Dalla posizione elevata dell'abbazia, si gode di un panorama mozzafiato sui due laghi, offrendo uno dei punti di vista più iconici di Monticchio.

Le Rovine dell'Abbazia di Sant'Ippolito

Tra i due laghi, sulla striscia di terra che li separa, si trovano i resti dell'Abbazia di Sant'Ippolito. Edificata tra l'XI e il XII secolo dai basiliani, fu anch'essa trasformata dai benedettini e subì modifiche in stile svevo, in particolare nella cosiddetta torre campanaria. Purtroppo, un devastante terremoto nel 1456 ne causò la distruzione quasi completa, costringendo i monaci ad abbandonarla. Oggi, di questa antica struttura rimangono visibili solo alcuni pilastri e le absidi, testimoni silenziosi di un passato glorioso e sfortunato.

Quanto sono alti i laghi di Monticchio?
Il lago piccolo a quota 658 m viene alimentato da sorgenti subacquee, da qui l'acqua defluisce attraverso un ruscello con portata di 57 litri al secondo, nel Lago Grande, a quota 656 m.

Le Antiche Tracce del Castello

Anche del castello di Monticchio, situato nella località San Vito presso Monticchio Sgarroni, rimangono solo poche tracce, anch'esse vittime dei numerosi terremoti che hanno colpito il Vulture. Posizionato su una collina a oltre settecento metri di altitudine, si ritiene che la sua costruzione sia antecedente all'arrivo dei Normanni, rendendolo uno dei castelli più antichi della zona. Scavi archeologici hanno rivelato diverse fasi costruttive, dal I al XIV secolo, confermando la sua lunga storia e importanza strategica. Fu oggetto di contese feudali e passò di mano tra vari signori, inclusi i Normanni Roberto il Guiscardo e Abelardo d'Altavilla. Un arco acuto ghierato del XII secolo, restaurato in epoca angioina, è tra gli elementi ancora visibili.

Il Museo di Storia Naturale del Vulture

Ospitato all'interno del convento di San Michele, il Museo di Storia Naturale del Vulture offre un percorso espositivo che racconta la storia geologica e naturalistica del territorio. Inaugurato nel 2008, il museo utilizza i primi tre livelli del convento per interpretare l'evoluzione del vulcano e del suo ambiente negli ultimi 750.000 anni. È un luogo fondamentale per comprendere la ricchezza e la complessità dell'ecosistema del Vulture.

La Riserva Naturale Regionale Lago Piccolo di Monticchio

Intorno al Lago Piccolo si estende una riserva naturale istituita nel 1971 con l'obiettivo primario di proteggere un tesoro naturalistico unico: la Acanthobrahmaea europaea. Questa rara farfalla notturna, l'unica specie europea della famiglia delle Brahmaeidae, fu scoperta nei boschi di Monticchio nel 1963. La riserva, che si estende per 187 ettari, è caratterizzata da una faggeta di bassa quota (a circa 650 metri sul livello del mare), resa possibile dal particolare microclima della zona. Sebbene la farfalla preferisca quote leggermente inferiori, la riserva tutela il suo habitat generale e quello di altre specie faunistiche importanti, come la lontra (avvistata l'ultima volta nel 1983), il gatto selvatico, l'istrice, la puzzola, lo scoiattolo nero, il moscardino e il quercino italico.

Natura e Biodiversità

I Laghi di Monticchio e i loro dintorni sono un ecosistema vivace e prezioso. Lungo le sponde, la vegetazione è lussureggiante, con la presenza di roveri e faggi che si specchiano nelle acque, dove galleggiano ninfee. La fauna ittica è variegata e comprende specie come l'anguilla, il triotto, il persico reale, la carpa, il carassio, la gambusia, il cavedano e la rovella. Sono state segnalate anche la tinca, il persico trota e l'alborella appenninica. Tuttavia, recenti campionamenti hanno evidenziato un dato allarmante: l'assenza dell'Alborella del Vulture, una specie indigena la cui scomparsa indica un'importante alterazione dell'ambiente lacustre.

Clima e Altitudine

Il clima a Monticchio presenta caratteristiche continentali, con inverni rigidi ed estati caldo-temperate. Secondo i dati medi storici, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta intorno ai +4,4 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, raggiunge i +23,0 °C. L'altitudine dei laghi, circa 650 metri sul livello del mare, contribuisce a definire queste condizioni climatiche, creando un ambiente fresco e piacevole in estate, ideale per sfuggire alla calura delle pianure.

Domande Frequenti sui Laghi di Monticchio

Ecco alcune risposte alle domande più comuni su questa affascinante località:

  • Dove si trovano esattamente i Laghi di Monticchio?
    Si trovano in Basilicata, alle falde sud-occidentali del Monte Vulture. Amministrativamente, la zona dei laghi appartiene al comune di Atella, mentre le aree circostanti di Monticchio Bagni e Monticchio Sgarroni fanno parte del comune di Rionero in Vulture.
  • Come si sono formati i laghi?
    Sono laghi di origine vulcanica, formati nelle antiche bocche crateriche del Monte Vulture.
  • Quali sono le dimensioni e le profondità dei laghi?
    Il Lago Piccolo ha un perimetro di 1800m e profondità fino a 38m. Il Lago Grande ha un perimetro di 2200m (o 2700m) e profondità fino a 36m nella parte nord.
  • Perché i due laghi hanno colori diversi?
    Il Lago Piccolo è verdastro, il Lago Grande tende al verde oliva. Le ragioni precise di questa differenza possono essere legate a variazioni nella composizione chimica dell'acqua, alla presenza di alghe o alla diversa morfologia dei fondali e delle sponde.
  • Cosa c'è da vedere nei dintorni?
    Molto! L'Abbazia di San Michele Arcangelo, le rovine dell'Abbazia di Sant'Ippolito, il Museo di Storia Naturale del Vulture, i resti dell'antico castello e la Riserva Naturale Regionale Lago Piccolo. Ci sono anche cantine vinicole nelle vicinanze.
  • Quali specie animali e vegetali si possono trovare?
    La zona è ricca di biodiversità. Si trovano alberi come roveri e faggi, ninfee, diversi tipi di pesci nei laghi e, nella riserva, mammiferi come la lontra e il gatto selvatico, oltre alla rarissima farfalla notturna Acanthobrahmaea europaea.
  • Qual è l'importanza storica di Monticchio?
    Monticchio è stato un importante centro monastico, luogo di svago per l'imperatore Federico II di Svevia e rifugio per i briganti. Oggi è noto anche per la produzione di acque minerali.

Visitare i Laghi di Monticchio significa immergersi in un luogo dove la potenza della natura vulcanica si sposa con secoli di storia umana, creando un'atmosfera unica e indimenticabile. È un invito a esplorare, a scoprire e a lasciarsi affascinare dai 'gemelli del Vulture'.

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