22/12/2021
L'altopiano della Lessinia, situato nel cuore del Veneto, è una terra ricca di sorprese, un mosaico di paesaggi che spaziano dalle dolci colline ai ripidi versanti montuosi, dalle fitte foreste agli ampi pascoli d'alta quota. Per chi si chiede dove andare in Lessinia per immergersi nella natura e nella storia, la risposta è un invito a esplorare una varietà di siti unici, ognuno con la sua peculiarità e il suo fascino. Questa guida vi condurrà attraverso alcune delle meraviglie più significative di questo territorio affascinante.

Dalle profondità della terra alle vette panoramiche, dai resti di antiche civiltà ai fossili che raccontano milioni di anni di storia, la Lessinia offre un'esperienza completa per ogni tipo di visitatore, che sia un appassionato di geologia, un escursionista, un archeologo o semplicemente un amante della bellezza naturale incontaminata. Scopriamo insieme i luoghi imperdibili.
- Corno d’Aquilio e l'Abisso della Spluga della Preta
- Le Incantevoli Cascate di Molina
- La Grotta di Fumane: Un Archivio di Storia Umana
- Il Ponte di Veja: Un Monumento Naturale e Artistico
- Le Vastissime Foreste: Polmoni Verdi della Lessinia
- La Valle delle Sfingi e il Misterioso Covolo di Camposilvano
- I Covoli e il Panorama dalla Purga di Velo
- La Pesciara di Bolca: Fossili di Fama Mondiale
- I Basalti Colonnari di S. Giovanni Ilarione: Scenari Vulcanici
- Gli Strati di Roncà: Un Mare Ricco di Molluschi Antichi
- Flora e Fauna: Un Tesoro Vivente
- Domande Frequenti sulla Lessinia
- Sintesi delle Meraviglie Lessiniche
Corno d’Aquilio e l'Abisso della Spluga della Preta
Iniziamo il nostro viaggio nella porzione più occidentale del Parco della Lessinia, dove si erge imponente il Corno d’Aquilio. Questo rilievo è un vero e proprio confine naturale, caratterizzato da un lato da ripide scarpate che precipitano verso la Valle dell’Adige, spesso avvolte da fitte aree boscate, e dall'altro da versanti più dolci e ondulati, tipici degli alti pascoli lessinici. L'area del Corno d'Aquilio è di straordinario interesse per gli studiosi e gli appassionati di carsismo. Qui, i fenomeni carsici, sia quelli visibili in superficie che quelli ipogei (sotterranei), modellano il paesaggio in modi sorprendenti.
Il fenomeno carsico più celebre e importante della zona, e uno degli abissi più famosi d’Europa, è senza dubbio la Spluga della Preta. Questo imponente abisso è entrato nella storia dell'esplorazione speleologica per le sue dimensioni e la complessità delle sue cavità. Le sue profondità hanno affascinato e sfidato generazioni di speleologi. A breve distanza dalla Spluga si trova un'altra cavità interessante, la Grotta del Ciabattino, che contribuisce all'unicità geologica di questa porzione del parco.
Le Incantevoli Cascate di Molina
Spostandoci verso est, incontriamo un'oasi naturalistica di rara bellezza: le Cascate di Molina. Questo luogo incantevole è un vero e proprio gioiello paesaggistico, capace di suggestionare ogni visitatore. Qui, un vorticoso torrente si snoda attraverso la vegetazione, creando uno spettacolo d'acqua in continuo movimento. Le acque formano spumeggianti cascate, numerosi salti d’acqua di diverse altezze e laghetti cristallini dove la natura si riflette in tutta la sua magnificenza.
L'azione incessante della corrente d'acqua nel corso dei millenni ha plasmato la roccia calcarea in forme bizzarre e affascinanti. Si possono ammirare le cosiddette 'marmitte d’erosione', cavità circolari scavate nella roccia dal movimento circolare di sassi e detriti, oltre a solchi e nicchie di varie forme e dimensioni che rendono il percorso attraverso il parco delle cascate un'esperienza visiva continua. Quest'area è così apprezzata per la sua bellezza e la facilità d'accesso che ogni anno attrae migliaia di turisti, sia italiani che stranieri, desiderosi di rinfrescarsi e ammirare questo spettacolo naturale.
La Grotta di Fumane: Un Archivio di Storia Umana
La Lessinia non è solo natura incontaminata e fenomeni geologici, ma anche un luogo di straordinario interesse archeologico. Negli impervi 'vaj', le tipiche valli incassate che confluiscono nella Valle di Fumane, si trovano diverse cavità che hanno custodito per millenni le tracce della presenza umana. Tra queste, la Grotta di Fumane spicca per la sua importanza fondamentale.
Questa grotta è considerata uno straordinario archivio della storia evolutiva dell’uomo in questa regione. Gli scavi hanno portato alla luce una ricchezza incredibile di reperti che documentano le frequentazioni da parte di diverse specie umane in epoche preistoriche. Manufatti in selce finemente lavorati, resti di mammiferi che popolavano la Lessinia milioni di anni fa, focolari che testimoniano la vita quotidiana, accumuli di rifiuti che offrono uno spaccato delle loro abitudini e persino dipinti su pietra, sono solo alcune delle scoperte che rendono la Grotta di Fumane un sito di rilevanza internazionale. Qui, le testimonianze della presenza dell'Uomo di Neanderthal si affiancano a quelle dei primi uomini moderni, l'Homo sapiens sapiens, offrendo un quadro unico della transizione tra queste due popolazioni.
Il Ponte di Veja: Un Monumento Naturale e Artistico
Uno dei simboli più noti e rappresentati della Lessinia è senza dubbio l'imponente Ponte di Veja. Situato nel comune di S. Anna d’Alfaedo, questo ponte naturale in roccia è uno dei più grandi e affascinanti d'Europa. Con un'altezza di 29 metri e una lunghezza di circa 50 metri, la sua mole è davvero impressionante. La sua origine è il risultato di un processo geologico spettacolare: il crollo di parte della volta di un'enorme caverna carsica, lasciando intatta l'arcata che oggi ammiriamo.
Il Ponte di Veja non è solo un'attrazione geologica, ma anche un luogo intriso di storia e arte. È uno dei primi monumenti naturali ad essere stato raffigurato in opere d'arte, a testimonianza della sua fama fin da tempi antichi. La sua immagine appare in un celebre affresco del Mantegna, datato 1496, conservato nel Palazzo Ducale di Mantova. Questo legame tra natura, storia e arte rende la visita al Ponte di Veja un'esperienza multidimensionale. Il complesso di grotte associato al ponte presenta inoltre un grande interesse sia per gli aspetti preistorici, con ritrovamenti che attestano la presenza umana, sia per quelli geologici. Di notevole interesse zoologico sono anche le colonie di chirotteri, ovvero pipistrelli, che trovano rifugio nelle cavità circostanti.
Le Vastissime Foreste: Polmoni Verdi della Lessinia
La Lessinia vanta anche estese aree boscate che costituiscono i suoi veri e propri polmoni verdi. Le Foreste dei Folignani, di Giazza e della Val d'Adige sono senza alcun dubbio le più vaste e significative dell’intero altopiano. Queste foreste sono prevalentemente costituite da alberi d’alto fusto, come il Faggio, l'Abete rosso, l'Abete bianco e il Carpino nero, che creano un ambiente suggestivo e vitale.
Questi boschi rappresentano l'habitat ideale per una moltitudine di specie animali e vegetali, contribuendo in modo fondamentale alla ricchezza della biodiversità lessinica. Al loro interno si possono trovare endemismi, specie che vivono esclusivamente in questo territorio, alberi monumentali dalla storia secolare ed elementi geologici di notevole importanza che affiorano tra la vegetazione. Le foreste dei Folignani e di Giazza sono state riconosciute a livello europeo e inserite nella lista dei Siti di Interesse Comunitario (SIC), a testimonianza del loro valore ecologico. Tutti e tre i comprensori boscati sono inoltre classificati come Zona di Riserva Naturale Orientata all'interno del Parco. Fa parte dei Siti di Interesse Comunitario anche il Valon del Malera, una valle di origine glaciale situata nella parte nordorientale dell'altopiano. Questo vallone presenta ambienti di tipo alpino, interessanti fenomeni carsici che continuano a modellare il paesaggio e tracce evidenti di un pastoralismo antico, legato alla storia e alla cultura del territorio.
La Valle delle Sfingi e il Misterioso Covolo di Camposilvano
Proseguendo l'esplorazione, raggiungiamo un luogo dal nome evocativo e dalle forme sorprendenti: la Valle delle Sfingi. Questa suggestiva conca naturale, incorniciata da pascoli verdi e faggete rigogliose, è caratterizzata dalla presenza di numerose sculture naturali. Si tratta di formazioni rocciose create dall'erosione selettiva su rocce calcaree, che hanno assunto forme bizzarre e affascinanti, tipicamente a fungo o a parallelepipedo, che ricordano appunto delle 'sfingi' pietrificate nel paesaggio.
A breve distanza si trova il Covolo di Camposilvano, uno spettacolare pozzo di crollo. Questo inghiottitoio naturale, con l'annessa caverna residuale, è un luogo di grande fascino e mistero. Secondo la tradizione orale locale, questo pozzo avrebbe ispirato a Dante Alighieri la struttura dell’Inferno nella sua Divina Commedia, un aneddoto che aggiunge un alone di leggenda al luogo. Entrambi i siti si trovano nei pressi di Camposilvano di Velo Veronese e sono facilmente visitabili. Un ottimo punto di partenza per esplorare queste meraviglie è il vicino Museo dei Fossili di Camposilvano. Il museo espone una ricca e interessante collezione che include numerosi reperti fossili, come ammoniti che testimoniano l'antico mare che copriva la zona, un'orma di dinosauro che riporta indietro nel tempo, un intero scheletro di Orso delle Caverne (Ursus spelaeus) e una misteriosa Tavoletta enigmatica, che accresce il fascino del luogo.

I Covoli e il Panorama dalla Purga di Velo
Nei dintorni di Velo Veronese, un altro sistema di cavità carsiche merita una visita: i Covoli di Velo. Si tratta di un sistema di grotte orizzontali che si sviluppano per oltre 1.000 metri nel sottosuolo. Queste grotte sono state scavate dall'azione incessante dell'acqua nella formazione geologica del Gruppo dei Calcari grigi. Sono costituite da ampi vani che si alternano a numerosi cunicoli, spesso collegati da strette strozzature, creando un percorso sotterraneo affascinante e labirintico.
All'interno dei Covoli di Velo sono stati ritrovati una grande quantità di resti fossili, principalmente appartenenti all'Orso delle Caverne (Ursus spelaeus), un grande mammifero estinto che popolava queste aree in epoche remote. Questi ritrovamenti offrono preziose informazioni sulla fauna preistorica della Lessinia. Dopo l'esplorazione sotterranea, si consiglia di salire sulla sommità della Purga di Velo. Da questo punto elevato si può godere di un mirabile panorama che abbraccia la parte centro-orientale dell’Alta Lessinia, offrendo una vista spettacolare sulle valli, i boschi e i rilievi circostanti.
La Pesciara di Bolca: Fossili di Fama Mondiale
Uno dei siti più famosi e scientificamente rilevanti della Lessinia, conosciuto in tutto il mondo, è la Pesciara di Bolca. Questa non è una semplice cava a cielo aperto, ma una cava in galleria, da cui ancora oggi vengono estratti con cura strati rocciosi che nascondono tesori del passato. Questi strati contengono una quantità incredibile di fossili di numerose specie di pesci e piante, risalenti a circa 50 milioni d’anni fa, un periodo geologico noto come Eocene.
La peculiarità dei Fossili di Bolca risiede nel loro straordinario stato di conservazione. Spesso si trovano esemplari completi e dettagliatissimi, che sembrano appena pietrificati, offrendo uno spaccato eccezionale dell'antica vita marina e terrestre. L'importanza di questi ritrovamenti ha reso Bolca un punto di riferimento per la paleontologia a livello globale. Anche il vicino Monte Postale e il Monte Purga (da non confondere con la Purga di Velo) sono interessanti per i rinvenimenti fossili. Assolutamente imperdibile è la visita al famoso Museo dei Fossili di Bolca, dove ammirare gli esemplari più spettacolari, e ai luoghi di scavo, per comprendere il contesto della ricerca.
I Basalti Colonnari di S. Giovanni Ilarione: Scenari Vulcanici
La Lessinia, con la sua complessa storia geologica, presenta anche testimonianze di attività vulcanica. Nella Val d’Alpone, a nord dell’abitato di S. Giovanni Ilarione, si trova una straordinaria scenografia naturale: i Basalti Colonnari. Questa formazione è caratterizzata da imponenti forme prismatiche, che sembrano scolpite dall'uomo ma sono in realtà un prodotto della natura.
Queste strutture si sono originate dal consolidamento di colate laviche, sia sottomarine che subaeree, avvenute in epoche geologiche remote. Quando la lava basaltica si raffredda lentamente, tende a contrarsi formando colonne regolari, spesso a sezione trasversale esagonale o pentagonale. A S. Giovanni Ilarione, queste colonne di basalto si stagliano nere e lucenti nel circostante paesaggio collinare, creando un contrasto visivo molto suggestivo e offrendo uno spettacolo geologico di rara bellezza.
Gli Strati di Roncà: Un Mare Ricco di Molluschi Antichi
Sempre nella Val d’Alpone, alle pendici del monte Calvarina (un relitto di un antico vulcano), si trova un altro sito di eccezionale interesse paleontologico: gli Strati di Roncà. La straordinaria ricchezza di molluschi fossili qui presenti è nota agli studiosi di paleontologia di tutto il mondo.
Queste formazioni rocciose, situate alle spalle dell’omonimo abitato, furono depositate circa 40 milioni d’anni fa in un ambiente marino tropicale, caratterizzato dalla presenza di atolli, scogliere coralline, isole e vulcani in fermento. Questo antico mare pullulava di vita, e gli Strati di Roncà ne sono una testimonianza eccezionale. Una ricca collezione di gasteropodi e lamellibranchi fossili, insieme a uno stupendo scheletro fossile di un sirenide (un antico mammifero marino imparentato con i dugonghi e i lamantini), il Prototherium veronense, sono ospitati nell’annessa struttura museale. Visitare gli Strati di Roncà e il suo museo è come fare un tuffo in un antico oceano preistorico.
Flora e Fauna: Un Tesoro Vivente
Oltre alle meraviglie geologiche e storiche, la Lessinia è un vero paradiso per gli amanti della natura e della biodiversità. L'altopiano è popolato da centinaia di varietà floreali che colorano i pascoli e i boschi in ogni stagione. Tra queste, spiccano centinaia di diverse orchidee spontanee, fiori delicati come ciclamini, bucaneve, primule, viole, e specie più robuste come genziane, gigli, peonie e lo zafferano selvatico. Il sottobosco offre una ricchezza di frutti e funghi, tra cui prelibati porcini e ovoli, i comuni chiodini e le suggestive mazze di tamburo.
Ma la tipicità di questo ambiente si caratterizza anche per la presenza di numerose specie animali, alcune delle quali elusive e affascinanti. Tra i mammiferi si possono incontrare il lupo, il camoscio, il capriolo, il cervo, la lepre, la marmotta e la volpe. Il cielo e i boschi sono popolati da una grande varietà di volatili, tra cui rapaci come l'aquila e il gufo reale, notturni come l'allocco e la civetta, e uccelli legati all'ambiente forestale come il picchio, il gallo cedrone e il fagiano. Non mancano specie tipiche degli ambienti rocciosi come la coturnice e quelle legate alle alte quote come lo zigolo delle nevi.
Scoprire la Natura con Esperti
Per chi desidera approfondire la conoscenza della ricca biodiversità lessinica e aumentare le probabilità di avvistare gli animali nel loro ambiente naturale, un'ottima opzione è partecipare a escursioni guidate. Le guide esperte del Parco e i Carabinieri Forestali organizzano spesso uscite tematiche dedicate all'osservazione della flora e della fauna, offrendo un'opportunità unica per scoprire la molteplice varietà di questo ambiente in compagnia di chi lo conosce meglio.
Domande Frequenti sulla Lessinia
- Cos'è la Spluga della Preta?
- È uno degli abissi carsici più famosi d'Europa, situato vicino al Corno d'Aquilio, noto per la sua storia speleologica.
- Cosa rende speciali le Cascate di Molina?
- Sono un'oasi naturalistica con numerose cascate, salti d'acqua e laghetti, caratterizzata da rocce modellate dall'erosione dell'acqua.
- Qual è l'importanza della Grotta di Fumane?
- È un sito archeologico di rilevanza mondiale, contenente reperti che documentano la presenza dell'Uomo di Neanderthal e dei primi Homo sapiens sapiens.
- Cos'è il Ponte di Veja?
- È un imponente ponte naturale in roccia, formatosi dal crollo di una caverna, celebre per la sua bellezza e rappresentato anche in opere d'arte antiche.
- Quali animali si possono vedere in Lessinia?
- La fauna è varia e include mammiferi come lupo, camoscio, capriolo, cervo, volpe e marmotta, oltre a numerosi uccelli come aquila, gufo reale, gallo cedrone e coturnice.
- Cosa sono gli Strati di Roncà?
- Sono formazioni rocciose famose a livello mondiale per l'eccezionale ricchezza di molluschi fossili risalenti a circa 40 milioni di anni fa.
- Dove si possono vedere fossili in Lessinia?
- I siti più importanti sono la Pesciara di Bolca (pesci e piante), gli Strati di Roncà (molluschi) e il Museo dei Fossili di Camposilvano (ammoniti, orma di dinosauro, Orso delle Caverne).
Sintesi delle Meraviglie Lessiniche
| Sito | Caratteristica Principale |
|---|---|
| Corno d’Aquilio | Fenomeni carsici, Abisso Spluga della Preta |
| Cascate di Molina | Oasi naturalistica con cascate e laghetti |
| Grotta di Fumane | Importante sito archeologico preistorico |
| Ponte di Veja | Imponente ponte naturale in roccia |
| Foreste | Vasti boschi, habitat, aree protette |
| Valle delle Sfingi | Particolari formazioni rocciose erose |
| Covolo di Camposilvano | Spettacolare pozzo di crollo, leggenda dantesca |
| Covoli di Velo | Sistema di grotte con fossili di Orso delle Caverne |
| Pesciara di Bolca | Giacimento mondiale di pesci fossili (Eocene) |
| Basalti Colonnari | Suggestive formazioni vulcaniche prismatiche |
| Strati di Roncà | Ricco giacimento di molluschi fossili (Eocene) |
In conclusione, la Lessinia è un territorio straordinariamente ricco e variegato, capace di offrire esperienze indimenticabili a chiunque decida di esplorarla. Dalle profondità geologiche rivelate dagli abissi e dalle grotte carsiche, alla storia millenaria testimoniata dai siti archeologici e dai giacimenti fossili, fino alla bellezza vibrante delle sue foreste e alla ricchezza della sua fauna e flora, ogni angolo di questo altopiano riserva una scoperta. Che siate alla ricerca di avventura, di conoscenza o semplicemente di un luogo dove riconnettersi con la natura, la Lessinia saprà accogliervi e stupirvi con le sue innumerevoli meraviglie. Non resta che preparare lo zaino e partire alla scoperta di questi tesori nascosti.
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