11/02/2022
L'attesa presentazione della Guida Michelin 2025 a Modena, giunta alla sua settantesima edizione, ha svelato il panorama della ristorazione d'eccellenza in Italia, con un occhio di riguardo per la Sicilia. L'isola, terra di sapori intensi e tradizioni culinarie millenarie, si conferma protagonista sulla scena gourmet, mantenendo stabile il numero complessivo delle sue ambite Stelle Michelin: ventitré, proprio come lo scorso anno. Questo equilibrio numerico, tuttavia, nasconde un dinamismo fatto di nuove entrate e, purtroppo, qualche uscita, ridisegnando leggermente la mappa del gusto stellato siciliano e mettendo in luce realtà che brillano per eccellenza e innovazione.

In sintesi, la Sicilia per l'edizione 2025 della prestigiosa guida mantiene il suo bottino di 23 Stelle. Questo risultato è frutto di un bilancio tra un nuovo importante riconoscimento e una mancata conferma, un quadro che dimostra la vitalità del settore sull'isola, sebbene con variazioni significative in alcune aree chiave. Vediamo nel dettaglio dove sono state assegnate, riconfermate o perse le ambite Stelle Rosse e le sempre più rilevanti Stelle Verdi.
Taormina: La Nuova Capitale Gourmet della Sicilia
Se c'è una località che emerge con forza da questa edizione della Guida Michelin, quella è indubbiamente Taormina. La "perla del turismo siciliano" si proietta con decisione tra le principali destinazioni gourmet del Sud Italia, consolidando la sua offerta di alta ristorazione con ben cinque locali insigniti. Il grande protagonista di questa ascesa è il ristorante Vineria Modì, guidato dalla chef Dalila Grillo, affiancata in sala dal fratello Ettore. Questo nuovo riconoscimento porta a cinque il numero di ristoranti stellati nella città, un dato impressionante per una località delle sue dimensioni, che riesce a bilanciare l'offerta di lusso con esempi riusciti di ristorazione familiare.
Tra questi spicca il St. George by Heinz Beck, ospitato all'interno dell'Ashbee Hotel, che conferma le sue due Stelle Michelin sotto la guida del talentuoso chef Salvatore Iuliano. A completare il prestigioso elenco taorminese troviamo il Principe Cerami, ristorante del celebre San Domenico Palace, con lo chef Massimo Mantarro; l'Otto Geleng, situato nel lussuoso Grand Hotel Timeo, sotto la direzione dello chef Roberto Toro; e La Capinera, regno dello chef Pietro D'Agostino, un punto di riferimento consolidato della cucina siciliana d'autore.
La concentrazione di eccellenze a Taormina testimonia la crescente attenzione per un turismo di alto livello che cerca esperienze culinarie indimenticabili, spesso legate a strutture alberghiere di lusso, ma anche a realtà familiari di grande valore come la neonata stellata Vineria Modì, situata a pochi metri da alberghi di proprietà di multinazionali del lusso, a dimostrazione che l'eccellenza non è confinata solo alle grandi strutture.
Un Passo Indietro per Palermo
Mentre Taormina festeggia, la situazione a Palermo registra un cambiamento. La città capoluogo vede diminuire il numero dei suoi ristoranti stellati con la mancata riconferma per il Gagini. Questa decisione, in parte attesa dopo la partenza dello chef Mauricio Zillo, che aveva contribuito alla conquista della Stella tre anni fa, lascia la città con un solo indirizzo stellato. Lo stesso patron, Franco Virga, aveva comunicato qualche settimana fa la partenza dello chef e si è interrogato pubblicamente sul futuro della ristorazione gourmet così come è concepita dalla Michelin, esprimendo perplessità.
Il ristorante Mec, proprietà di Giuseppe Forello e guidato dallo chef Carmelo Trentacosti, rimane l'unico baluardo stellato nel cuore di Palermo. Nonostante questo ridimensionamento in città, la provincia di Palermo mantiene una solida presenza. A Bagheria brillano ben due Stelle: le due Stelle de I Pupi, regno di Tony Lo Coco e Laura Codogno, un indirizzo storico e consolidato dell'alta cucina siciliana, e la Stella di Limu, guidato dallo chef Nino Ferreri, che conferma il suo valore. A completare il quadro provinciale c'è Il Bavaglino a Terrasini, con lo chef Giuseppe Costa, un altro indirizzo apprezzato per la sua cucina di qualità.
Vulcano: Il Record Straordinario del Therasia Resort
Una delle storie più affascinanti e innovative di questa edizione della Guida Michelin in Sicilia arriva dall'isola di Vulcano, e in particolare dal Therasia Resort. Qui si registra un doppio record che proietta la struttura in una posizione unica nel panorama nazionale e sottolinea l'importanza crescente della sostenibilità nell'alta ristorazione.
Oltre alle tradizionali Stelle Rosse, la Guida Michelin attribuisce anche le Stelle Verdi, un riconoscimento sempre più importante dedicato alla ristorazione che si distingue per l'impegno verso la sostenibilità, il rispetto dell'ambiente, la gestione responsabile delle risorse, la valorizzazione della filiera corta e il minimo impatto ecologico. Ebbene, Il Cappero, ristorante del Therasia Resort che già da una decina d'anni vanta la sua Stella Rossa, ha conquistato anche la Stella Verde.
Il merito va al giovanissimo chef Onofrio Pagnotto, appena 24 anni, che ha preso le redini della cucina succedendo allo chef Giuseppe Biuso. Pagnotto diventa così il più giovane chef in Italia ad aver ricevuto una Stella Verde, un segnale forte dell'attenzione della Michelin per la sostenibilità anche nelle nuove generazioni di cuochi e per il rinnovamento. Ma il record non finisce qui.
Accanto a Il Cappero, sempre all'interno del Therasia Resort, si trova I Tenerumi, un altro ristorante stellato guidato dallo chef Davide Guidara. Questo locale, che ha ottenuto la sua Stella Rossa due anni fa, si è distinto l'anno scorso ricevendo anch'esso la Stella Verde, grazie in particolare a un menu interamente vegetariano e altamente innovativo, dimostrando come l'alta cucina possa sposarsi perfettamente con scelte etiche e sostenibili.
Il Therasia di Vulcano diventa così l'unica struttura in Italia a ospitare due ristoranti distinti, entrambi insigniti sia della Stella Rossa che della Stella Verde. Questo doppio record è un risultato straordinario, raggiunto con due chef giovanissimi (Pagnotto ventiquattrenne e Guidara trentenne), che testimonia la visione e il coraggio del direttore Umberto Trani nell'investire su talenti emergenti e su un modello di ristorazione orientato al futuro e alla sostenibilità. Un risultato unico in Italia ottenuto grazie al suo lavoro tenace e visionario che ha creduto in questi due talenti e ne ha tirato fuori le grandi potenzialità.
Le Altre Stelle Confermate in Sicilia
Il resto del panorama stellato siciliano vede numerose e importanti conferme, a testimonianza della solidità e dell'alto livello raggiunto da molti ristoranti e chef in tutta l'isola, distribuendo l'eccellenza in diverse province.
Nelle Isole Eolie, oltre al già citato successo di Vulcano, si conferma la Stella al Signum di Salina, un altro hotel di altissima qualità nell'accoglienza dove la cucina è affidata al talento di Martina Caruso, un punto fermo dell'eccellenza eoliana e nazionale.
Spostandoci verso sud, a Licata, brilla ancora con le sue due Stelle La Madia di Pino Cuttaia, un ristorante che rappresenta una vera e propria istituzione della cucina d'autore in Sicilia, riconosciuto a livello internazionale e recentemente rinnovato, continuando a offrire esperienze culinarie profonde e legate al territorio.
La provincia di Ragusa si conferma un distretto di altissima qualità, uno dei più densi di Stelle in Sicilia. Ad Ibla, il Duomo di Ciccio Sultano mantiene salde le sue due Stelle, un faro della gastronomia siciliana che continua a proporre una cucina radicata nella tradizione ma proiettata nel futuro. Sempre ad Ibla, la Locanda di Don Serafino, gestita dagli imprenditori Pinuccio e Antonio La Rosa con lo chef Vincenzo Candiano, conferma la sua Stella, un indirizzo di grande charme e qualità. A Marina di Ragusa, i "ragazzi" del VotaVota, Giuseppe Causarano e Antonio Colombo, mantengono il loro riconoscimento, dimostrando la vitalità della ristorazione anche nelle località costiere. E a Modica, il ristorante Accursio dello chef Accursio Craparo completa il prestigioso elenco ragusano, con una cucina che reinterpreta la tradizione locale con tecnica e creatività.
In provincia di Siracusa, sono riconfermate le due new entry della scorsa edizione, che consolidano la loro presenza nella Guida: il Cortile Spirito Santo ad Ortigia, guidato dallo chef Giuseppe Torrisi, e il Crocifisso a Noto, dove troviamo lo chef e patron Marco Baglieri, entrambi apprezzati per la loro capacità di valorizzare i prodotti del territorio.
Infine, l'area etnea e la provincia di Catania vedono diverse importanti conferme. A Catania città, Sapio di Alessandro Ingiulla e Coria del consolidato tandem Domenico Colonnetta e Francesco Patti (che si sono trasferiti da Caltagirone al capoluogo etneo) mantengono la loro Stella, portando avanti la loro visione culinaria. In provincia, brillano le Stelle di Zash a Riposto, il ristorante annesso al resort della famiglia Maugeri e affidato allo chef Giuseppe Raciti, e di Shalai a Linguaglossa, ristorante dell'omonimo resort della famiglia Pennisi e guidato dallo chef Giovanni Santoro, entrambi immersi in contesti unici e affascinanti ai piedi dell'Etna.
Riepilogo Stelle Michelin in Sicilia (Guida 2025)
| Ristorante | Località | Stelle | Stella Verde | Chef |
|---|---|---|---|---|
| St. George by Heinz Beck | Taormina (ME) | No | Salvatore Iuliano | |
| Principe Cerami | Taormina (ME) | * | No | Massimo Mantarro |
| Otto Geleng | Taormina (ME) | * | No | Roberto Toro |
| La Capinera | Taormina (ME) | * | No | Pietro D'Agostino |
| Vineria Modì | Taormina (ME) | * | No | Dalila Grillo |
| Mec | Palermo (PA) | * | No | Carmelo Trentacosti |
| I Pupi | Bagheria (PA) | No | Tony Lo Coco | |
| Limu | Bagheria (PA) | * | No | Nino Ferreri |
| Il Bavaglino | Terrasini (PA) | * | No | Giuseppe Costa |
| Il Cappero | Vulcano (ME) | * | Sì | Onofrio Pagnotto |
| I Tenerumi | Vulcano (ME) | * | Sì | Davide Guidara |
| Signum | Salina (ME) | * | No | Martina Caruso |
| La Madia | Licata (AG) | No | Pino Cuttaia | |
| Duomo | Ragusa Ibla (RG) | No | Ciccio Sultano | |
| Locanda di Don Serafino | Ragusa Ibla (RG) | * | No | Vincenzo Candiano |
| VotaVota | Marina di Ragusa (RG) | * | No | Giuseppe Causarano, Antonio Colombo |
| Accursio | Modica (RG) | * | No | Accursio Craparo |
| Cortile Spirito Santo | Siracusa (SR) | * | No | Giuseppe Torrisi |
| Crocifisso | Noto (SR) | * | No | Marco Baglieri |
| Sapio | Catania (CT) | * | No | Alessandro Ingiulla |
| Coria | Catania (CT) | * | No | Domenico Colonnetta, Francesco Patti |
| Zash | Riposto (CT) | * | No | Giuseppe Raciti |
| Shalai | Linguaglossa (CT) | * | No | Giovanni Santoro |
Domande Frequenti sulle Stelle Michelin in Sicilia
Ecco alcune risposte alle domande più comuni riguardo le Stelle Michelin in Sicilia per l'edizione 2025, basate sulle informazioni rilasciate:
Quante Stelle Michelin totali ci sono in Sicilia per il 2025?
La Guida Michelin 2025 conferma per la Sicilia un totale di 23 ristoranti stellati. Il testo indica che le Stelle confermate sono 23, bilanciando una nuova Stella con una persa, mantenendo il numero dell'anno precedente.
Quali sono le principali novità per la Sicilia in questa edizione?
Le novità salienti includono una nuova Stella per la Vineria Modì a Taormina, la perdita della Stella per il Gagini a Palermo e il doppio record di Stelle Rosse e Verdi per Il Cappero e I Tenerumi al Therasia Resort di Vulcano.
Quale ristorante ha conquistato una nuova Stella in Sicilia?
Il ristorante Vineria Modì a Taormina ha ricevuto la sua prima Stella Michelin nell'edizione 2025, con la chef Dalila Grillo.
Quale ristorante ha perso la Stella in Sicilia?
Il ristorante Gagini a Palermo non ha visto riconfermata la sua Stella Michelin per l'edizione 2025.
Cos'è la Stella Verde e chi l'ha ricevuta in Sicilia?
La Stella Verde è un riconoscimento Michelin per la ristorazione sostenibile che si distingue per l'impegno ambientale. In Sicilia, l'hanno ricevuta Il Cappero e I Tenerumi, entrambi situati al Therasia Resort di Vulcano, distinguendosi per il loro impegno ambientale, l'attenzione alla filiera e l'uso di materia prima sostenibile.
Quali sono i ristoranti con due Stelle Michelin in Sicilia?
Secondo le informazioni fornite, i ristoranti con due Stelle Michelin in Sicilia sono quattro: St. George by Heinz Beck a Taormina, I Pupi a Bagheria, La Madia a Licata e il Duomo a Ragusa Ibla. Rappresentano l'apice dell'offerta gastronomica stellata sull'isola.
Considerazioni Finali
In conclusione, la Guida Michelin 2025 conferma la Sicilia come una regione di grande eccellenza gastronomica e di notevole dinamismo. Nonostante i piccoli mutamenti nel panorama stellato, l'isola dimostra una notevole vitalità, con punte di diamante come l'affermarsi di Taormina quale polo gourmet sempre più importante e l'innovativo modello di sostenibilità proposto dal Therasia Resort a Vulcano, un esempio unico in Italia. Il numero stabile di riconoscimenti a livello regionale testimonia un livello medio-alto diffuso, con chef e ristoratori che continuano a lavorare con passione e dedizione per offrire esperienze culinarie memorabili ai visitatori e agli amanti del buon cibo, valorizzando le immense ricchezze del territorio siciliano.
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