Come si chiama il lungomare di Catanzaro Lido?

Catanzaro: Tra Storia, Arte e Mare Ionio

27/01/2023

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Catanzaro, la vibrante Città Capoluogo della Regione Calabria, si erge strategicamente sull'omonimo istmo, il punto più stretto dell'intera Penisola Italiana, dove appena 35 chilometri separano le coste del Mar Ionio da quelle del Mar Tirreno. Con una popolazione che nel censimento del 2011 contava 89.364 abitanti, Catanzaro non è solo un cruciale centro direzionale e commerciale, ma anche un polo culturale di notevole importanza, ospitando funzioni amministrative di rilievo regionale.

Quante persone ci sono a Catanzaro Lido?
Catanzaro Lido è il quartiere costiero di Catanzaro. Con 12 385 abitanti, è il quartiere più popoloso della città. Originariamente era chiamato Marina di Catanzaro. Insieme ai quartieri Aranceto, Barone, Corvo e Fortuna formava la quarta circoscrizione comunale.

La città è sede del Governo Regionale della Calabria, della I Corte d'Appello, dell'Ufficio scolastico regionale e del Comando Regionale Militare, oltre alla maggior parte degli uffici con competenza sull'intero territorio calabrese. Dal 1982, Catanzaro vanta anche una sede universitaria statale, l'Università degli Studi “Magna Grecia”, che, pur avendo radici in scuole universitarie precedenti all'unificazione italiana, oggi si distingue con facoltà principali come medicina, farmacia e giurisprudenza, affiancate da numerosi corsi di laurea innovativi. La città è inoltre sede di Arcidiocesi Metropolìta.

La vita culturale catanzarese è arricchita da strutture moderne e prestigiose. Tra queste spiccano il nuovo Teatro Politeama, un'opera architettonica firmata da Paolo Portoghesi; l'area museale all'interno del Complesso Monumentale del San Giovanni, che ospita mostre di rilievo; l'Arena all'aperto “Magna Grecia” per eventi su larga scala; e l'Auditorium “Casalinuovo”. Affacciata sul Mar Ionio, Catanzaro vanta circa 8 chilometri di costa sabbiosa e un attivo porto peschereccio, trovandosi anche in prossimità del Parco archeologico di Scolacium.

Indice dei contenuti

Cenni Storici: Dalle Origini Bizantine al Risorgimento

Il sito su cui sorge Catanzaro, al centro del Golfo di Squillace, custodisce testimonianze che affondano le radici fino al Paleolitico e Neolitico. Sebbene la presenza romana abbia lasciato prevalentemente tracce infrastrutturali, come l'importante strada Capua – Reggio del 132 a.C., la storia più distintiva della città inizia in epoche successive.

Un nome di spicco legato alle prime fasi storiche è quello di Flavio Aurelio Cassiodoro, nativo di Squillace (490 d.C.), collaboratore dell'imperatore Teodorico, che fondò sul monte Coscia un centro di studi. Tuttavia, le origini di Catanzaro sono profondamente legate all'epoca bizantina. La sua fondazione, risalente al IX-X secolo, è testimoniata dal suo stesso nome, derivante dal bizantino KATANTZA’RION, che significa “città posta sotto un rilievo terrazzato”.

Secondo alcune interpretazioni, l'attuale nome della città potrebbe derivare anche dal termine greco Katartarioi, ovvero “filatori di seta”, in un periodo che vide fiorire officine dedicate alla lavorazione della seta importata dall'oriente e le coltivazioni di gelso. Una leggenda suggestiva narra invece che la città fu fondata nell’804 da due condottieri bizantini, Cattaro e Zaro, dando origine al nome Cattarozaro, poi evolutosi in Catanzaro. Sebbene affascinante, è probabile che questa narra sia sorta per conferire una base eroica alla storia cittadina o derivi da tradizioni orali.

Descrivendo Catanzaro come “Alta su una rupe ventosa ed aperta verso il mare Jonio”, lo scrittore Luigi Settembrini ne catturò l'essenza: una città che dominava i traffici lungo un'antica e frequentatissima strada istmica tra Ionio e Tirreno. Il nucleo originario si trovava sul colle Pazzano o Greca, rifugio per le popolazioni costiere in fuga dalla malaria e dalle incursioni saracene.

Nel 1059, il Normanno Roberto Il Guiscardo conquistò la città, che per lungo tempo nei secoli successivi mantenne il suo marcato carattere bizantino. Fu proprio ai Bizantini che si deve l'introduzione dell'arte della seta, un'attività che per secoli rappresentò la principale fonte di fama e ricchezza per Catanzaro. Agli inizi del Quattrocento, sotto il dominio Aragonese, la città conobbe un ulteriore periodo di sviluppo, consolidando l'antica tradizione serica. Nel 1519 Re Carlo V riconobbe ufficialmente il Consolato dell’Arte della Seta, sebbene gli statuti a noi pervenuti risalgano all'8 maggio 1568, confermando una fioritura dell'arte serica già da tempo.

Fu lo stesso Carlo V, nel 1528, a concedere alla città l'onorifico stemma dell'aquila imperiale coronata, a testimonianza della strenua e valorosa resistenza dei catanzaresi contro le truppe francesi fedeli ai Valois. Questo evento eroico è ricordato dal motto “Sanguinis effusione” (con l'effusione del sangue), stretto nel becco dell'aquila.

I vecchi quartieri artigiani medievali – Cocole, Filanda, Fondachello, Grecìa, Paesello e Zingarello – con il loro dedalo di viuzze strette e circolari, conservano ancora oggi i tratti distintivi dell'antica cittadella bizantina. Al feudalesimo normanno successero gli Svevi, gli Angioini e infine gli Aragonesi, periodi che videro una progressiva frammentazione del potere. Per Catanzaro, iniziò un lento declino e un isolamento dal resto d'Italia, un torpore che sarebbe stato interrotto solo con l'avvento del Risorgimento.

La seconda metà dell'Ottocento segnò un profondo cambiamento urbanistico. Viuzze e casupole lasciarono spazio al lungo corso, l'attuale Corso Mazzini, che divenne e rimane l'arteria principale della città. Lungo il Corso sorsero caffè, centri culturali e imponenti palazzi, frutto del lavoro di maestri locali e artisti esterni, come i fiorentini Federico ed Enrico Andreotti, a cui si devono la progettazione e decorazione del Palazzo Fazzari, il Belvedere e la creazione di Villa Margherita.

Il Cuore Amministrativo: Palazzo De Nobili e lo Stemma Cittadino

Il Palazzo De Nobili, situato nella zona sud-est del centro storico, è la prestigiosa sede del Comune di Catanzaro dal 1863. Edificato nei primi anni dell'Ottocento come residenza patrizia dalla famiglia De Nobili, l'edificio fu acquisito dal Comune per 67.998 lire e successivamente ampliato e abbellito, in particolare tra il 1935 e il 1939 per accogliere un maggior numero di uffici.

All'interno, il palazzo custodisce elementi di notevole pregio artistico e storico. La Sala del Consiglio, ristrutturata nel 1989, è adornata dagli affreschi di Tarcisio Bedini, che rappresentano momenti centrali della storia cittadina. Il Salone di Rappresentanza, impreziosito da stucchi e un soffitto a cassettoni, ospita al centro lo stemma della città, opera del pittore Guido Parentela, e ritratti a olio dei sindaci. La Sala delle Commissioni vanta affreschi del maestro Sandro Russo. Nel Gabinetto del sindaco è conservata una tela raffigurante una nobildonna, attribuita a un anonimo pittore inglese.

L'elemento centrale dello stemma della Città di Catanzaro è l'aquila imperiale, un prestigioso privilegio conferito dall'imperatore Carlo V in riconoscimento della strenua resistenza dei catanzaresi nel 1528. Lo stemma include uno scudo che riproduce i tre colli su cui la città è edificata e un nastro azzurro nel becco dell'aquila, recante il famoso motto latino “Sanguinis effusione”, a memoria del sacrificio dei cittadini per la difesa della libertà. La descrizione più antica e dettagliata dello stemma si trova nel libro “Memorie historiche dell’illustrissima, famosissima, fedelissima città di Catanzaro” di Vincenzo D’Amato (1670).

Architetture e Monumenti Notevoli

Catanzaro è costellata di opere architettoniche e artistiche che narrano la sua lunga e complessa storia.

Il Gigante di Cemento: Il Ponte Bisantis

Uno dei simboli più iconici e imponenti di Catanzaro è senza dubbio il Ponte Bisantis sul Fiumarella. Realizzato nel 1962 su progetto dell'Architetto Riccardo Morandi, all'epoca della sua costruzione era il secondo ponte ad arco singolo in calcestruzzo armato per ampiezza di luce in Europa e nel mondo. I suoi dati tecnici impressionano ancora oggi: un'ampiezza d'arco (luce) di 231 metri, un'altezza dal fondo valle di 110 metri e una lunghezza totale della sede stradale di 468,45 metri. L'arco, costituito da due semiarchi indipendenti, ha una struttura scatolare. La centina utilizzata per la sua realizzazione fu la più grande mai costruita al mondo fino al 1962, potendo resistere a venti superiori ai 140 km/h. Oggi, il Ponte Bisantis si conferma come il secondo in Europa per altezza e il primo e unico in Italia per luce, altezza e lunghezza, rappresentando un vero e proprio monumento di ingegneria e architettura, simbolo riconosciuto della Calabria nel mondo.

Arte e Cultura nel Centro Storico

Il Complesso Monumentale del San Giovanni sorge sui resti dell'antico castello normanno-svevo. Tra il XV e il XVII secolo, utilizzando i materiali del fortilizio distrutto, furono edificati la Chiesa dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista, un ospedale per la Congregazione dei Bianchi di Santa Croce e un convento per i Padri Teresiani. Successivamente, l'area ospitò carceri e uffici militari. Oggi, dopo accurati restauri, il San Giovanni è uno dei più importanti poli culturali ed espositivi del Sud Italia, con ampie aree espositive, una scalinata monumentale, un cortile interno e la suggestiva Torre di Carlo V.

All'interno di una nicchia incastonata nelle mura del San Giovanni si trova la Fontana Monumentale de “Il Cavatore”. Opera di Giuseppe Rito (anni '60), spicca per il contrasto cromatico tra la scultura in bronzo che celebra il lavoro umano e il basamento in granito grigio da cui scaturisce l'acqua, il tutto inserito in una nicchia in laterizi di gusto neoclassico.

Le Gallerie Sotterranee del San Giovanni, antiche “segrete” del castello normanno, sono state riportate alla luce e rese fruibili. Sorgendo sulle fondazioni del castello (circa 1070), hanno avuto diverse destinazioni d'uso nei secoli. Questi camminamenti misteriosi dovevano in passato facilitare il collegamento tra il potere feudale e quello religioso, oltre a permettere spostamenti strategici in caso di attacco o fuga. Oggi rappresentano un nuovo “contenitore” culturale con grandi potenzialità per il rilancio del centro storico.

Spazi Verdi e Panorami Mozzafiato

La Villa Margherita, primo giardino pubblico della città, sorge sul terreno dell'ex Convento di Santa Chiara. Progettata dagli architetti Andreotti e arricchita da Feher, fu inaugurata nel 1881 e intitolata alla Regina Margherita. Offre un panorama spettacolare che spazia dalla Sila alla costa di Capo Rizzuto. Ospita la Biblioteca Comunale “F. de Nobili” e il Museo Numismatico Provinciale.

Dalla “Balconata di Bellavista”, uno dei punti panoramici più celebri, lo sguardo abbraccia l'intera costa ionica. Questo luogo era una meta privilegiata durante il “Grand Tour” dei giovani aristocratici britannici, che definirono Catanzaro “la regina dei panorami” per le sue vedute mozzafiato.

Il Parco delle Biodiversità Mediterranee, esteso per 60 ettari nel cuore della città, nasce dalla riqualificazione di una vecchia azienda agricola. È un ecosistema ricco di flora e fauna, ma anche un sistema multitematico che integra natura, cultura, sport e svago. Ospita il CRAS, il MUSMI e il Corpo di Polizia Provinciale. Al suo interno si trova il Parco Internazionale della Scultura (MUSNA), un museo a cielo aperto che espone opere di artisti contemporanei di fama mondiale, frutto della rassegna “Intersezioni” tenutasi al Parco archeologico di Scolacium. Tra le opere spiccano lavori di Tony Cragg, Jan Fabre, Mimmo Paladino, Anthony Gormley, Stephan Balkenhol, Wim Delvoye, Marc Quinn e Michelangelo Pistoletto.

Palazzi Storici

Catanzaro vanta numerosi palazzi storici che testimoniano le diverse epoche architettoniche.

Il Palazzo Fazzari, situato nell'antico quartiere della Giudecca, è un importante esempio di architettura eclettica. Voluto dal generale garibaldino Achille Fazzari e costruito tra il 1870 e il 1874 dall'architetto Federico Andreotti, presenta splendidi affreschi e un'elegante scalone. Al piano terra si trova l'antica Farmacia Leone, un vero monumento cittadino.

Il Palazzo della Prefettura, già Palazzo della Provincia, si erge sul corso principale con una massiccia e imponente facciata caratterizzata da un bugnato alla base e ricche decorazioni ottocentesche. È composto da due edifici: il Palazzo del Governo (ex Morano) e il vecchio edificio liberty dell'Amministrazione provinciale.

Palazzo Alemanni, già sede della Giunta Regionale, mostra alla base un'alta conoscenza architettonica con prospetti decorati in stile neoclassico. È un grande edificio a corte centrale con un portale in granito sormontato dallo stemma nobiliare e uno scalone di rappresentanza a doppia rampa.

Questi sono solo alcuni esempi di una ricca serie di palazzi che include anche Palazzo Grimaldi-Montuori (Camera di Commercio), Palazzo Mancusi, Palazzo Ricca con i suoi portali gemelli, Palazzo Ferrari-De Riso, Palazzo Anania con la sua corte interna e cisterna, Palazzo Rocca-Grimaldi (residenza di Bernardino Grimaldi), Palazzo Ruggero-Raffaelli (ex Convento dei Paolotti), Palazzo Gironda-Veraldi con il suo scalone ottocentesco e giardino romantico, Palazzo De Riso con la sua pianta a C e decorazioni a trompe d'oeile, e Palazzo Menichini, con il suo importante portale dorico e loggia a sbalzo, paragonabile a esempi napoletani e nazionali.

Il Teatro Politeama

Il Teatro Politeama è tra i più giovani grandi teatri italiani, ma si inserisce in un'antica tradizione teatrale cittadina. Progettato da Paolo Portoghesi, rispetta la tradizione del teatro classico all'italiana con un parterre e cinque ordini di palchi decorati. Le sue ampie dimensioni e le dotazioni tecnologiche lo rendono adatto a ospitare vari generi di spettacolo, dalla lirica alla prosa, dalla danza ai musical.

Catanzaro Lido: La Città sul Mare

Catanzaro Lido è il vivace quartiere costiero, situato a circa 8 km in linea d'aria (16 km via strada) a sud del centro storico. Estendendosi per circa 5 chilometri lungo la costa ionica, è considerato dai catanzaresi un vero e proprio “centro turistico-balneare”.

Il quartiere vanta un lungomare di circa 2 chilometri, animato da numerosi centri di ristorazione, bar, locali notturni e alberghi, particolarmente frequentati durante la stagione estiva. Da Catanzaro Lido inizia un tratto di costa di circa 20 chilometri che si estende fino a Soverato, un'area anch'essa soggetta a importanti flussi turistici estivi.

In località Casciolino è presente un piccolo porto rifugio, che offre ormeggi sicuri per le imbarcazioni dei pescatori locali, garantendo pescato fresco ai ristoranti della zona. Recentemente è stato realizzato un ulteriore tratto di lungomare di circa 1 chilometro in località Giovino. Questa zona, destinata a un maggiore sviluppo futuro, è caratterizzata da un'ampia spiaggia bianca con lidi attrezzati e una splendida pineta, dotata di chioschetti e aree per lo svago.

Fede e Spiritualità: Le Chiese di Catanzaro

La città di Catanzaro custodisce un ricco patrimonio religioso, testimoniato dalla presenza di numerose chiese, oratori e monasteri, ognuno con la propria storia e peculiarità.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta e dei Santi Pietro e Paolo, risalente al 1121, sorge sulle rovine di edifici sacri precedenti, più volte distrutti da terremoti, incendi e bombardamenti. La costruzione attuale, inaugurata nel 1960, mantiene la pianta originaria. Il campanile, alto 42 metri, è sormontato dalla statua in bronzo dell'Assunta, opera di Giuseppe Rito. All'interno, la navata centrale ospita quadri di Lorenzo Jovino da Salerno.

La Basilica Minore di Maria SS. Immacolata riveste un'importanza particolare per la devozione dei catanzaresi verso la Vergine Immacolata, patrona della città. L'originaria struttura francescana del XIII secolo ha subito numerosi rimaneggiamenti, presentando oggi una facciata neoclassica.

La Chiesa di S. Giovanni Battista, costruita presumibilmente tra la fine del '400 e ampliata nel 1532, fu eretta dalla Confraternita di San Giovanni Battista ed Evangelista. La sua facciata tardorinascimentale è caratterizzata da una scala ellissoidale e un portale scolpito in pietra locale.

Altre chiese notevoli includono la Chiesa e Oratorio di S. Maria del Carmine nel quartiere Grecìa, con i suoi arredi lignei intagliati del XVII secolo; la Chiesetta di S. Omobono, medievale e legata a leggende locali; la Chiesa del Monte dei Morti e della Misericordia, fondata per opere di carità e ricca di opere d'arte; la Chiesa dell'Osservanza, che conserva la statua della Madonna delle Grazie di Antonello Gagini e la celebre croce reliquiario del 1535; la Chiesa di S. Maria del Mezzogiorno, la cui tradizione legata a un'apparizione mariana spiega il suo nome; la Chiesa e Oratorio della SS. Annunziata (o S. Domenico/SS. Rosario), già sede della corporazione dei setaioli; la Chiesa di S. Maria de Plateis in S. Anna, legata alla devozione delle partorienti; la Chiesa e Convento di Santa Maria della Stella, quarto monastero femminile in città; la Chiesetta di S. Angelo de Siclis, tra le più antiche testimonianze legate al commercio della seta; la Chiesa e Convento delle Convertite di Santa Maria Maddalena; la Chiesa di S. Maria d’Ognissanti detta di S. Rocchello, legata alla leggenda della pestilenza del 1562; la Chiesa e Convento di S. Francesco di Paola o dell’Addolorata, simbolo di devozione al santo calabrese; la Chiesa di S. Maria de Figulis detta di Montecorvino, il cui nome è legato alla presenza di corvi; e la Chiesa di S. Nicola di Morano o delle Donne, la cui denominazione si lega al culto del Santo per le ragazze da marito.

Il Santo Patrono: San Vitaliano

Il Santo Patrono di Catanzaro è San Vitaliano, Vescovo di Capua, vissuto alla fine del VII secolo. La sua festa viene celebrata solennemente il 16 luglio. Secondo la tradizione, le sue reliquie furono portate a Catanzaro nel 1121 da Papa Callisto II in occasione dell'inaugurazione della Cattedrale normanna e sono oggi conservate nel busto d'argento del Santo nella Cattedrale ricostruita.

La vita di San Vitaliano è ricca di eventi. Nato a Capua antica, fu eletto vescovo ma perseguitato da uomini perversi. Getatto in mare in un sacco di cuoio, fu salvato da Dio. Questo evento portò alla punizione di Capua con siccità e mortalità, finché i capuani, pentiti, ottennero il perdono del Santo. Vitaliano si ritirò poi a Casola, dove costruì un eremo con l'aiuto leggendario di un lupo ammansito, vivendovi per dieci anni in santità. Successivamente si spostò a Montevergine, edificando una chiesetta e una celletta dove morì. La donazione delle sue spoglie a Catanzaro da parte di Papa Callisto II nel 1121 lega indissolubilmente la sua figura alla storia e alla fede della città.

Arcidiocesi Metropolita Catanzaro – Squillace

L'Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla Regione ecclesiastica Calabria. La diocesi di Catanzaro fu istituita nel 1121, scorporando il territorio dalla diocesi di Squillace. La sede arcivescovile è a Catanzaro, dove si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta e dei Santi Pietro e Paolo. A Squillace si trova la Concattedrale di Santa Maria Assunta. Il territorio diocesano comprende parte della provincia di Catanzaro ed è suddiviso in 122 parrocchie.

Alcuni Punti di Interesse a Catanzaro

LuogoDescrizione Breve
Ponte BisantisImportante opera di ingegneria, simbolo della città.
Complesso Monumentale San GiovanniEx castello/convento, oggi polo culturale e museale.
Villa MargheritaPrimo giardino pubblico, con panorama e musei.
Catanzaro LidoQuartiere costiero con lungomare e spiaggia.

Domande Frequenti su Catanzaro

  • Perché Catanzaro è chiamata la "Città dei Tre Colli"?
    Catanzaro si erge su tre colli distinti. Questo elemento geografico è rappresentato nello stemma cittadino, che include uno scudo con tre monti, sormontati dall'aquila imperiale.

  • Qual è l'origine dello stemma di Catanzaro con l'aquila?
    Lo stemma con l'aquila imperiale fu un privilegio concesso dall'imperatore Carlo V nel 1528 per premiare la strenua resistenza dei catanzaresi contro le truppe francesi durante un assedio. Il motto "Sanguinis effusione" ricorda questo evento eroico.

  • Qual è il monumento più celebre di Catanzaro?
    Uno dei monumenti più celebri e iconici di Catanzaro è il Ponte Bisantis sul Fiumarella, un'importante opera di ingegneria moderna, noto per la sua ampiezza d'arco e altezza.

  • Chi è il Santo Patrono di Catanzaro e quando si festeggia?
    Il Santo Patrono di Catanzaro è San Vitaliano, Vescovo di Capua. Le sue reliquie furono portate in città nel 1121. Si festeggia solennemente ogni anno il 16 luglio.

  • Cos'è Catanzaro Lido?
    Catanzaro Lido è il quartiere costiero della città, situato sul Mar Ionio. È considerato il centro turistico-balneare di Catanzaro, noto per il suo lungomare, le spiagge e la pineta di Giovino.

Catanzaro si presenta dunque come una città ricca di storia, arte e cultura, con un legame profondo sia con le sue origini bizantine e le tradizioni artigianali come l'arte della seta, sia con le architetture moderne e gli ampi spazi naturali. La sua posizione strategica sull'istmo la rende un luogo unico in Calabria, capace di offrire sia l'esperienza del centro storico collinare, denso di monumenti e panorami, sia il dinamismo del quartiere costiero affacciato sul Mar Ionio.

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