Perché boicottare McDonald's?

McDonald's: Tra Chiusure, Crisi e Boicottaggi

04/08/2024

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McDonald's, un nome sinonimo di fast food a livello globale, si trova periodicamente al centro dell'attenzione mediatica, non sempre per motivi legati ai suoi panini o alle sue patatine. Nonostante la sua vasta presenza, la catena affronta sfide complesse che vanno da questioni di ordine pubblico locale a gravi crisi sanitarie, passando per pressioni geopolitiche e resistenze culturali. Questo articolo esplora alcune delle ragioni per cui, in diverse parti del mondo, i ristoranti McDonald's hanno chiuso i battenti, temporaneamente o definitivamente.

In quale stato non c'è il McDonald's?
Dal 2009 in Islanda non ci sono più McDonald's e l'azienda non ha alcuna intenzione di tornare nel paese. In Islanda non ci sono McDonald's. La catena di ristoranti famosa per i suoi hamburger e le patatine non è stata un successo in tutto il mondo.
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Il Caso di Roma Termini: Chiusura e Riapertura Immediata

Recentemente, l'attenzione si è concentrata sulla sede McDonald's situata a Roma Termini, precisamente in via Giovanni Giolitti. Questo noto fast food romano è stato oggetto di un provvedimento di chiusura temporanea. La decisione, firmata dal questore lo scorso 11 dicembre ai sensi dell'articolo 100 del Tulps (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), prevedeva la sospensione dell'attività per dieci giorni, fino al 21 dicembre.

Il motivo di tale drastica misura era legato alla percezione del locale come luogo di ritrovo per persone con precedenti penali, ma anche come teatro di episodi di criminalità, tra cui rapine, risse e aggressioni violente. Nelle tre settimane precedenti il provvedimento, la questura aveva ricevuto almeno sette segnalazioni riguardanti la sicurezza e l'ordine pubblico all'interno o nelle immediate vicinanze del fast food. L'obiettivo della chiusura era duplice: tutelare l'ordine pubblico e ripristinare la percezione di sicurezza tra i cittadini che frequentano l'area.

Tuttavia, la chiusura è durata solo quattro giorni. La catena americana ha rapidamente presentato ricorso contro il provvedimento del questore. Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha accolto il ricorso e ha deciso di sospendere l'efficacia della chiusura. Di conseguenza, il McDonald's di Termini ha potuto riaprire i battenti già nella mattinata del quinto giorno, tornando pienamente operativo. Questo epilogo rappresenta quasi un caso isolato, considerando altri esercizi (come bar, discoteche e altri fast food) che sono stati chiusi per motivazioni simili e hanno scontato l'intera durata del provvedimento.

La Crisi Sanitaria Negli USA: Contaminazione da E. Coli

Un problema di natura completamente diversa ha colpito McDonald's negli Stati Uniti, portando a una grave crisi sanitaria legata a una contaminazione alimentare. Tra il 27 settembre e l'11 ottobre, si sono verificati numerosi casi di intossicazione in dieci diversi stati americani (Colorado, Iowa, Kansas, Missouri, Montana, Nebraska, Oregon, Utah, Wisconsin e Wyoming), tutti riconducibili al consumo di hamburger Quarter Pounder (conosciuto in Italia come McRoyal Deluxe) acquistati da McDonald's.

Perché il McDonald's sono tutti chiusi?
Rapine, risse, violente aggressioni. Ma anche ritrovo di pregiudicati. Questi i motivi che hanno spinto il questore di Roma, Roberto Massucci, a chiudere per dieci giorni il McDonald's in zona Termini. Un provvedimento preso ai sensi dell'articolo 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).

Le autorità sanitarie federali hanno confermato almeno 50 casi di intossicazione da Escherichia coli. La situazione è stata particolarmente grave: dieci persone sono state ricoverate in ospedale, e purtroppo si è registrato un decesso, quello di un anziano in Colorado. Tra i ricoverati, un bambino ha sviluppato gravi complicazioni renali, evidenziando la pericolosità di questo batterio, che può causare sintomi severi come febbre, crampi addominali intensi e diarrea con sangue. Le persone che manifestano questi sintomi dopo aver consumato cibo da fast food sono invitate a cercare assistenza medica immediata e a segnalare l'accaduto.

Le indagini si sono concentrate sull'origine della contaminazione. Le autorità hanno ipotizzato che la causa potesse risiedere in un ingrediente specifico degli hamburger. Un'analisi preliminare ha suggerito che le cipolle affettate utilizzate nei Quarter Pounder potessero essere la fonte del batterio, sebbene il Dipartimento dell'Agricoltura stesse esaminando anche la carne. In risposta alla crisi, McDonald's ha dichiarato che la contaminazione sembrava collegata alle cipolle provenienti da un unico fornitore. L'azienda ha immediatamente sospeso gli acquisti da quel fornitore e ha rimosso il Quarter Pounder dai menu negli stati coinvolti, nel tentativo di arginare l'epidemia e tutelare i consumatori.

Il Boicottaggio Globale e l'Impatto Finanziario

Un'altra importante sfida che McDonald's sta affrontando su scala globale è legata a campagne di boicottaggio, in particolare quella coordinata dalla rete palestinese BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni). Questa campagna mira a colpire economicamente le aziende e le multinazionali percepite come sostenitrici di Israele, specialmente nel contesto del conflitto in Medio Oriente.

McDonald's è diventato uno dei bersagli principali di questa campagna BDS a causa delle azioni intraprese dalla sua filiale israeliana. Lo scorso ottobre, la filiale locale aveva annunciato di aver donato 100.000 pasti ai soldati dell'esercito israeliano (IDF) e di offrire uno sconto del 50% al personale militare. Questa iniziativa ha scatenato una forte reazione negativa e rabbia in diversi Paesi a maggioranza musulmana e non solo, tra cui Turchia, Libano, Egitto, Malesia e Indonesia, dove alcune sedi della catena sono state vandalizzate durante manifestazioni di protesta.

Cosa è successo al McDonald's?
Ci sono almeno 50 intossicati dopo aver mangiato hamburger Quarter Pounder di McDonald's contaminati dall'Escherichia coli negli Usa. I casi sono diffusi in dieci Stati: ci sono 10 ricoverati e un morto, secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie federali.

Le campagne di boicottaggio sembrano avere un impatto tangibile sui risultati finanziari dell'azienda. Secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters, il direttore finanziario di McDonald's, Ian Border, ha avvisato che le vendite del gruppo avrebbero subito una diminuzione sequenziale nel trimestre in corso a causa del conflitto in Medio Oriente e delle relative campagne. Già all'inizio di febbraio, l'azienda aveva registrato un calo significativo delle vendite nella sua divisione internazionale, non solo in Medio Oriente ma anche in mercati importanti come Cina, Malesia, Indonesia e Francia, attribuendo in parte questa flessione alle proteste e ai boicottaggi legati alla percezione di una posizione filo-israeliana nel conflitto Israele-Hamas.

L'amministratore delegato Chris Kempczinski ha ammesso che non si aspettano miglioramenti significativi finché la situazione in Medio Oriente non si stabilizzerà, prevedendo che l'impatto sugli utili potrebbe persistere per uno o due trimestri. I dati LSEG (London Stock Exchange Group) hanno mostrato un crollo della crescita delle vendite nell'ultimo trimestre del 2023 (0,7%) rispetto al trimestre precedente (10,5%), mancando ampiamente le previsioni di crescita. La filiale di McDonald's in Malesia ha persino intentato una causa per diffamazione contro la rete BDS locale, chiedendo un risarcimento milionario, un'azione che evidenzia la serietà con cui l'azienda percepisce la minaccia del boicottaggio.

La rete BDS sostiene che le azioni di una filiale locale non possono essere isolate dalle operazioni globali e che McDonald's Corporation, con sede negli Stati Uniti, ha la responsabilità di garantire che i suoi affiliati non danneggino la reputazione del marchio associandosi a violazioni dei diritti umani. Per gli attivisti, il boicottaggio rappresenta uno strumento concreto ed efficace per esercitare pressione economica su Israele e sulle aziende percepite come sue complici, un metodo che il governo israeliano stesso ha definito una minaccia "esistenziale" e "strategica".

I Paesi Dove McDonald's Non È Presente

Oltre alle chiusure temporanee o alle crisi localizzate, esistono diversi paesi nel mondo dove McDonald's non è mai riuscito ad affermarsi o dove ha chiuso definitivamente i battenti. Le ragioni di questa assenza sono varie e spesso legate a fattori economici, politici, culturali o a specifiche politiche nazionali.

Perché il McDonald's sono tutti chiusi?
Rapine, risse, violente aggressioni. Ma anche ritrovo di pregiudicati. Questi i motivi che hanno spinto il questore di Roma, Roberto Massucci, a chiudere per dieci giorni il McDonald's in zona Termini. Un provvedimento preso ai sensi dell'articolo 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).

Islanda

Forse il caso più noto è quello dell'Islanda. McDonald's aprì i suoi primi ristoranti nel paese all'inizio degli anni '90, ma nel 2009, in seguito alla grave crisi economica che colpì l'isola, la catena decise di ritirarsi. I costi di gestione erano raddoppiati, e il prezzo di un Big Mac a Reykjavik era diventato uno dei più alti al mondo a causa dell'impossibilità di utilizzare prodotti locali. Come spiegò il gestore dell'epoca, Magnus Ogmudsson, carne e lattuga dovevano essere importate via aerea dalla Germania, rendendo i costi insostenibili rispetto ai concorrenti locali che utilizzavano fornitori islandesi.

Un aneddoto curioso legato alla chiusura in Islanda riguarda l'ultimo Big Mac e le ultime patatine vendute prima della chiusura definitiva nel 2009. Un cliente, Hjortur Smarason, decise di acquistarli per conservarli come una sorta di reliquia. Sorprendentemente, a distanza di oltre un decennio, il panino e le patatine si sono conservati senza sviluppare muffa o marciume, diventando un'attrazione turistica esposta in una teca in un ostello, visitata da centinaia di migliaia di persone (sebbene la cifra di 400.000 visite al giorno sembri un'iperbole).

Altri Paesi Senza McDonald's

L'Islanda non è l'unico esempio. Ecco una breve panoramica di altri paesi dove McDonald's non è presente e le ragioni principali:

PaeseMotivo Principale dell'Assenza
MontenegroResistenza alla globalizzazione, decisione politica.
BermudaForte resistenza locale, legge governativa contro i franchise di cibo nel 1999.
BoliviaFallimento commerciale, i cittadini non hanno apprezzato il prodotto e hanno boicottato i ristoranti fino alla chiusura.
GhanaTentativo di apertura fallito nonostante le aspettative.
ZimbabweInstabilità politica ed economica che rende difficile l'operatività.
Macedonia del NordFallimento commerciale dopo circa 15 anni di presenza, chiusura di tutti i 7 ristoranti nel 2013 per disputa sul franchising.
Corea del NordRagioni politiche legate al regime isolazionista e anti-americano, anche se ci sono indiscrezioni su importazioni private per il leader Kim Jong-un.

Questi casi dimostrano come il successo di una multinazionale come McDonald's non sia scontato ovunque e possa essere ostacolato da una varietà di fattori, dalle condizioni economiche locali alla volontà politica dei governi, passando per la preferenza dei consumatori e le campagne sociali.

Domande Frequenti sui Problemi di McDonald's

  • Perché il McDonald's di Roma Termini è stato chiuso? È stato chiuso temporaneamente per motivi di ordine pubblico, essendo considerato ritrovo di pregiudicati e scenario di episodi violenti, ai sensi dell'articolo 100 del Tulps.
  • Perché il McDonald's di Roma Termini ha riaperto così presto? I legali di McDonald's hanno presentato ricorso al TAR, che ha sospeso il provvedimento di chiusura, permettendo la riapertura dopo soli quattro giorni.
  • Cosa è successo con gli hamburger McDonald's negli USA? Si è verificata un'epidemia di intossicazione da batterio Escherichia coli legata al consumo di Quarter Pounder, causando numerosi malati, ricoveri e un decesso.
  • Qual è stata la causa sospetta della contaminazione da E. coli? Le indagini preliminari suggeriscono che le cipolle affettate provenienti da un fornitore specifico possano essere state la fonte della contaminazione.
  • Perché alcune persone boicottano McDonald's? La campagna di boicottaggio è legata al supporto percepito di McDonald's (tramite la sua filiale israeliana) verso l'esercito israeliano nel contesto del conflitto in Medio Oriente, promossa dalla rete BDS.
  • Il boicottaggio ha avuto un impatto su McDonald's? Sì, l'azienda stessa ha dichiarato che le campagne hanno causato un calo delle vendite in diverse regioni, in particolare in Medio Oriente, e hanno avuto un impatto sui risultati finanziari.
  • Quali sono i sintomi dell'intossicazione da E. coli? I sintomi possono includere febbre, forti crampi addominali e diarrea sanguinolenta. In casi gravi, possono esserci complicazioni renali.
  • In quali paesi non c'è McDonald's? Tra i paesi noti per non avere McDonald's ci sono Islanda, Montenegro, Bermuda, Bolivia, Ghana, Zimbabwe, Macedonia del Nord e Corea del Nord, per diverse ragioni storiche e politiche.
  • Perché McDonald's ha lasciato l'Islanda? La chiusura è avvenuta nel 2009 a causa dell'elevato costo di gestione e dell'impossibilità di reperire localmente gli ingredienti principali, che dovevano essere importati a costi elevati.

In sintesi, le motivazioni dietro le chiusure o l'assenza di McDonald's nel mondo sono molteplici e complesse. Possono derivare da problemi di sicurezza locale, crisi sanitarie inattese, pressioni politiche e sociali su scala internazionale o semplicemente dall'incapacità di adattarsi alle condizioni economiche e culturali di un determinato mercato. Questi episodi ricordano che, nonostante la sua onnipresenza, anche un gigante del fast food come McDonald's non è immune alle sfide che caratterizzano il contesto globale e locale in cui opera.

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