Cos'è la manna?

Manna: Un Mondo di Dolci Secrezioni Vegetali

22/09/2021

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Quando si sente parlare di manna, il pensiero corre spesso alla storia biblica di un alimento miracoloso apparso nel deserto. Tuttavia, il termine "manna" in botanica e nella tradizione si riferisce a diverse secrezioni zuccherine prodotte dalle piante o da altri organismi in risposta a stimoli naturali o esterni. Queste sostanze, pur condividendo la caratteristica dolcezza, presentano origini, composizioni e utilizzi sorprendentemente vari, dimostrando come la natura offra soluzioni nutritive o curative in modi inaspettati.

Cos'è la manna?
Sostanza che secondo la Bibbia fu miracolosamente inviata da Dio come cibo agli Israeliti nel deserto. Il nome m. si riferisce propriamente al succo indurito di alcune varietà di Fraxinus, pianta delle Oleaceae coltivata in Sicilia, Calabria ecc. Si estrae per incisione trasversale della corteccia.

Oltre alla più nota manna di frassino, oggetto di raccolta e commercio in alcune aree, esistono altre forme di manna meno conosciute ma altrettanto interessanti dal punto di vista botanico, storico e tradizionale. Ognuna di queste varietà ha una sua storia e un suo legame particolare con il territorio e le popolazioni che ne hanno fatto uso nel corso dei secoli. Esplorare queste diverse "manne" significa addentrarsi in un affascinante capitolo del rapporto tra uomo e mondo vegetale (e non solo).

Indice dei contenuti

La Manna del Sinai: Tra Storia e Scienza

Una delle forme di manna più evocative è sicuramente la manna del Sinai, conosciuta anche come manna della Bibbia o manna degli Ebrei. Questa varietà non è una secrezione spontanea della pianta, ma è il risultato dell'attività di piccoli insetti. Specificamente, si tratta dell'escrezione che si forma sui giovani rami di diverse specie vegetali che crescono nelle regioni aride del Sinai e dell'Arabia. Tra le piante coinvolte figurano Anabasis articulata, Haloxylon schweinfurthii e alcune specie di Tamarix e Artemisia.

La secrezione viene provocata dalle punture di un insetto, il quale, nutrendosi della linfa della pianta, espelle un eccesso di zuccheri che si solidifica all'aria. Questa sostanza zuccherina è stata tradizionalmente utilizzata come alimento dalle popolazioni beduine dell'Arabia e dei paesi vicini. La sua apparizione, legata alla presenza dell'insetto e alle condizioni ambientali, ha contribuito a circondarla di un alone di mistero, e molti studiosi ritengono che possa essere la manna descritta nelle scritture bibliche come l'alimento provvidenziale che nutrì gli Ebrei durante il loro esodo nel deserto.

Questa manna si presenta in piccole gocce o agglomerati solidi, dolci al palato. La sua raccolta avviene in modo semplice, raschiando i rami dove si è depositata. Sebbene non sia prodotta direttamente dalla pianta come una linfa che fuoriesce spontaneamente, è comunque strettamente legata al ciclo vitale delle piante del deserto e all'interazione con la fauna locale, rappresentando un esempio affascinante di risorsa alimentare in ambienti difficili.

La Manna di Alhagi: Un Uso nella Medicina Persiana

Spostandoci verso est, troviamo un'altra forma di manna: la manna di Alhagi, o manna di Persia. Questa varietà è ottenuta da una pianta spinosa chiamata Alhagi maurorum, diffusa in Medio Oriente e Asia. A differenza della manna del Sinai, la manna di Alhagi si raccoglie praticando delle incisioni o recidendo i rametti della pianta.

Da queste incisioni sgorga un liquido che si solidifica formando delle "lacrime". Questo liquido contiene principalmente saccarosio, un tipo di zucchero, ma è noto anche per la presenza di un principio purgativo. È proprio questa proprietà che le ha conferito un ruolo nella medicina tradizionale persiana. Veniva utilizzata come rimedio naturale per favorire l'evacuazione intestinale, sfruttando il suo effetto lassativo.

L'uso medicinale di questa manna sottolinea come queste secrezioni vegetali non fossero considerate solo una fonte di zuccheri, ma anche sostanze con potenziali effetti farmacologici. La raccolta mediante incisione dimostra un intervento umano attivo nel processo di ottenimento, a differenza della raccolta della manna del Sinai o di quella di frassino (che si raccoglie dalla corteccia incisa). La "lacrima" che si forma, solida e dolce, rappresenta il prodotto finale pronto per essere raccolto e utilizzato.

La Manna di Briançon (o di Larice): Dalle Alpi alla Farmacopea

Esiste una manna anche nelle regioni alpine, prodotta da una conifera ben nota: il larice. La manna di Briançon, o manna di larice, è un'escrezione spontanea che si forma sui rametti e sulle foglie del larice (Larix decidua). Si differenzia dalle altre manna per la sua origine non legata a incisioni o punture di insetti; è la pianta stessa che, in determinate condizioni, secerne questa sostanza.

Questa manna contiene un particolare tipo di zucchero chiamato melecitosio. Nonostante la sua presenza, la quantità che si raccoglie è generalmente piccola, il che la rende una risorsa meno abbondante rispetto ad altre manna. La raccolta avviene principalmente nelle aree alpine, sia in Francia (vicino Briançon, da cui prende il nome) che in Italia.

Anche la manna di Briançon ha trovato impiego nella medicina tradizionale, in particolare come lassativo. Sebbene oggi il suo uso sia meno diffuso rispetto al passato, testimonia come diverse piante, anche in ecosistemi differenti come quello alpino, possano produrre sostanze simili per aspetto e proprietà a quelle delle regioni aride o mediorientali. Il suo utilizzo storico come rimedio naturale evidenzia la conoscenza delle proprietà delle piante da parte delle popolazioni locali.

La Manna del Deserto: Il Mistero dei Licheni

Forse la forma di manna più sorprendente e meno intuitiva è la manna del deserto. Questa non è prodotta da una pianta, ma da organismi del regno dei funghi e degli alghe che vivono in simbiosi: i licheni. Specificamente, si tratta dei talli (il corpo del lichene) di alcune specie come Lecanora esculenta e specie affini.

Questi licheni crescono sul terreno in vaste aree di steppe e regioni subdesertiche dell'Africa settentrionale e dell'Asia occidentale. Non sono attaccati al substrato in modo saldo e si presentano come piccole masserelle rotondeggianti, di colore giallastro. La loro caratteristica più notevole, oltre ad essere mangerecci, è la leggerezza.

Essendo leggeri e non saldamente ancorati, i talli di questi licheni possono essere sollevati e trasportati dal vento per distanze enormi. Questo fenomeno è noto come "pioggia di manna", poiché i licheni cadono dal cielo in grandi quantità, dando l'impressione di una pioggia di particelle solide. Alcuni studiosi e interpretazioni ritengono che sia proprio questa "pioggia di manna" di licheni la manna ricordata nella Bibbia, data la sua comparsa improvvisa e la sua funzione alimentare in aree desertiche.

Questa forma di manna è un esempio affascinante di come organismi apparentemente semplici come i licheni possano rappresentare una risorsa alimentare importante in ambienti estremi. La loro capacità di essere trasportati dal vento aggiunge un elemento quasi miracoloso al loro ciclo vitale, spiegando forse perché siano stati associati a eventi straordinari nel corso della storia.

Confronto tra le Diverse Varietà di Manna

Per comprendere meglio le differenze e le similitudini tra queste diverse forme di manna, può essere utile confrontarle in base alla loro origine, composizione e uso principale. Nonostante il nome comune, è chiaro che si tratta di sostanze molto diverse tra loro, prodotte da organismi differenti e con meccanismi di formazione distinti.

Tipo di MannaOrigine/FonteMeccanismo di FormazioneComponente Principale/ProprietàUso PrincipaleLocalizzazione Geografica
Manna di FrassinoFrassino (non descritto nel testo fornito, ma implicito come confronto)Secrezione dalla corteccia incisa (informazione esterna al testo)Mannite (informazione esterna al testo)Lassativo, dolcificante (informazione esterna al testo)Mediterraneo (informazione esterna al testo)
Manna del Sinai
(Biblica/Ebrei)
Piante varie (Anabasis, Haloxylon, Tamarix, Artemisia)Escrezione provocata da punture di insettoZuccheri (non specificati nel testo)AlimentoSinai, Arabia, paesi vicini
Manna di Alhagi
(Persia)
Alhagi maurorumLiquido sgorgato da rametti recisiSaccarosio + principio purgativoMedicina (purgativo)Persia (Medio Oriente, Asia)
Manna di Briançon
(Larice)
Larice (Larix decidua)Escrezione spontanea da rametti/foglieMelecitosioLassativo (in passato)Alpi francesi e italiane
Manna del DesertoLicheni (Lecanora esculenta e affini)Talli del lichene (organismo intero)Mangerecci (non specificata la composizione zuccherina)AlimentoSteppe e regioni subdesertiche (Africa sett., Asia occ.)

Come si evince dalla tabella, il termine "manna" è un nome comune che raggruppa sostanze con origini molto diverse: secrezioni vegetali (spontanee o indotte), escrezioni di insetti e persino organismi interi come i licheni. Questa diversità è affascinante e dimostra la ricchezza della terminologia tradizionale.

Domande Frequenti sulla Manna

Molte persone sono incuriosite dalla manna, specialmente per il suo legame con la storia biblica. Ecco alcune domande comuni basate sulle informazioni fornite:

Tutte le manna sono la stessa cosa?

No, come descritto, il termine "manna" si riferisce a diverse sostanze. La manna del Sinai è un'escrezione di insetti su piante, la manna di Alhagi è un liquido che fuoriesce da rami tagliati, la manna di Briançon è una secrezione spontanea del larice, e la manna del deserto sono i talli di licheni. Sono diverse per origine e composizione.

La manna è sempre prodotta dalle piante?

Principalmente sì, molte manna sono secrezioni vegetali. Tuttavia, la manna del Sinai è un'escrezione di insetti che si nutrono di piante, e la manna del deserto è costituita dai talli di licheni, che sono organismi compositi (fungo+alga) e non piante nel senso stretto.

La manna è solo un alimento?

No, la manna ha avuto e ha diversi usi. La manna del Sinai e la manna del deserto sono usate come alimento. La manna di Alhagi e la manna di Briançon sono state usate nella medicina tradizionale, in particolare come lassativi, grazie alla presenza di principi attivi (saccarosio con principio purgativo nell'Alhagi, melecitosio nel larice).

Dove si trova la manna?

La localizzazione varia a seconda del tipo. La manna del Sinai si trova nelle regioni aride del Sinai, Arabia e paesi vicini. La manna di Alhagi si trova in Persia (Medio Oriente e Asia). La manna di Briançon si raccoglie nelle Alpi francesi e italiane. La manna del deserto si trova nelle steppe e regioni subdesertiche dell'Africa settentrionale e Asia occidentale.

Cos'è la "pioggia di manna"?

La "pioggia di manna" è un fenomeno legato alla manna del deserto. I talli leggeri dei licheni (Lecanora esculenta e specie affini) che crescono sul terreno vengono sollevati dal vento e trasportati anche per grandi distanze, ricadendo poi a terra come una "pioggia" di particelle commestibili.

Quale manna è quella della Bibbia?

Secondo alcuni studiosi, la manna ricordata nella Bibbia potrebbe essere la manna del Sinai, data la sua origine e il suo uso come alimento nelle aree desertiche. Altri ritengono che possa essere la manna del deserto, i cui talli vengono trasportati dal vento e cadono a terra come una "pioggia", fenomeno che potrebbe corrispondere alla descrizione biblica.

Considerazioni Finali

La manna, in tutte le sue diverse forme, rappresenta un esempio affascinante della biodiversità e delle risorse che la natura mette a disposizione. Dalle secrezioni indotte dagli insetti nel deserto alle lacrime zuccherine delle piante mediorientali, passando per le piccole produzioni alpine e i sorprendenti licheni del deserto, ogni tipo di manna racconta una storia unica di adattamento e utilizzo da parte dell'uomo.

Queste sostanze non sono solo curiosità botaniche, ma testimonianze viventi di tradizioni alimentari e medicinali antiche, che hanno permesso alle popolazioni di sopravvivere e curarsi in ambienti spesso difficili. Capire cos'è la manna nelle sue molteplici manifestazioni ci apre gli occhi sulla complessità e l'ingegnosità del mondo naturale, e sulla ricchezza del sapere tradizionale legato alle sue risorse.

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