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Lungomare di Napoli: Storia e Bellezza

30/06/2022

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Il Lungomare di Napoli è una delle passeggiate più celebri e amate d'Italia, un luogo dove la storia si fonde con la bellezza del paesaggio marino. Non è solo un viale lungo la costa, ma un vero e proprio simbolo della città partenopea, testimone di secoli di trasformazioni urbane e sociali. Camminare lungo il Lungomare significa immergersi in un'atmosfera unica, godendo della brezza marina e di scorci indimenticabili. Ma qual è la storia dietro questo iconico tratto di costa e cosa lo rende così speciale?

Oggi, il Lungomare nella sua configurazione più nota abbraccia diverse strade e piazze, tra cui spiccano Via Caracciolo, Piazza Vittoria, Via Partenope e Via Nazario Sauro, includendo in parte anche Via Cesario Console. Tuttavia, l'aspetto attuale è il risultato di un lungo e complesso processo di evoluzione, caratterizzato da numerosi interventi di colmata a mare che hanno progressivamente modificato la linea costiera.

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Un Viaggio nella Storia del Lungomare

Per comprendere appieno la trasformazione del Lungomare, è fondamentale guardare indietro nel tempo attraverso le mappe storiche. Ciò che oggi appare come un'unica, ampia passeggiata era un tempo una spiaggia e una costa molto diverse.

Le Origini Antiche: Spiagge e Mura (XVI Secolo)

Già nel 1566, le mappe ci mostrano un lungomare che iniziava poco oltre l'attuale Largo Torretta, il punto in cui la Riviera di Chiaia si biforca verso Mergellina. Questo tratto comprendeva l'intera spiaggia corrispondente all'attuale Riviera di Chiaia. Il percorso costiero si arrestava, tuttavia, poco dopo l'attuale Via Calabritto. Da quel punto in poi, le mura della città scendevano a picco sul mare, rendendo impossibile proseguire lungo la spiaggia.

Esisteva forse un percorso separato lungo il mare all'interno delle mura, ai piedi del Monte Echia-Pizzofalcone, lungo quello che oggi è Via Chiatamone. Questo percorso interno sfociava poi nello spazio compreso tra due cortine di case, corrispondente all'attuale Via Santa Lucia. Le piante di Stinemolen (1582) e Duchet (1585) confermano sostanzialmente questa configurazione iniziale.

Le Prime Espansioni e Nuovi Punti di Riferimento (XVII Secolo)

Una svolta significativa si nota con la pianta cosiddetta De Rossi del 1649. In questa mappa, il percorso lungomare mostra un'estensione. Da un lato, proseguiva fino all'attuale area di Mergellina. Dall'altro, al termine dell'attuale Riviera di Chiaia, una rampa in salita sembrava collegare il percorso costiero con l'attuale Via Chiatamone, seguendo le mura dal lato interno e sboccando in Via Santa Lucia, anch'essa all'interno delle mura.

È interessante notare che nelle piante di Stinemolen e De Rossi compare per la prima volta lo scoglio-chiesa di San Leonardo. Questa chiesa, realizzata come ex-voto nel 1028 da Leonardo d'Orio, un castigliano scampato a un naufragio, sorgeva al centro della spiaggia di Chiaia. Andata in rovina, fu poi ripristinata da un ordine religioso.

La situazione non subisce variazioni di rilievo con la pianta Stopendael (1653) e la più nota pianta Baratta (1670).

Con la mappa Bulifon del 1685, il percorso lungomare appare confermato ma si arricchisce di dettagli. Si iniziano a vedere numerosi insediamenti sulla costa di Posillipo, pur in assenza di una vera strada costiera. A Mergellina si era già formato un vero e proprio borgo. La famosa Torretta compare nella sua posizione attuale. I due bastioni ai piedi di Pizzofalcone e prospicienti il Castel dell'Ovo prendono un nome: il Baluardo nuovo delle Crocelle e il Baluardo nuovo di S. Lucia. Santa Lucia aveva assunto la forma di un borgo. Al culmine della strada che da S. Lucia conduceva al palazzo reale, si vedeva la famosa statua del Gigante, che diede il nome alla strada, detta Salita del Gigante.

Il Consolidamento Settecentesco (XVIII Secolo)

Non ci sono variazioni di rilievo con le mappe Petrini (1698) e Jolivet (1750), portandoci alla pianta del Duca di Noja del 1775. Questa mappa mostra un lungomare più consolidato e ricco di particolari e nomenclatura.

  • Il tratto occidentale era denominato “strada Mergellina” e citava l'ampliamento fatto sotto il regno di Ferdinando IV. Riportava numerosi “casini di delizie”, le residenze estive dei nobili sul mare, e la chiesa convento fondata da Iacopo Sannazzaro. Questo tratto terminava con la Torretta di Chiaia.
  • Il tratto centrale era ancora denominato “Piaggia o Lido di Chiaja”. Dalla Torretta, che dava accesso alla “Strada della Grotta di Pozzuoli” (attuale Via Piedigrotta), comprendeva la Chiesa di S. Leonardo, il monastero denominato Casino degli Invitti di Conca, e terminava con la “Strada della Vittoria”, che si discostava dalla spiaggia passando dietro la Chiesa della Vittoria e un piccolo quartiere della cavalleria del Re.
  • Il tratto orientale comprendeva la strada ai piedi del Monte Echia, ormai denominata “strada del Chiatamone”, dove comparivano le rampe che salivano al monte. Seguiva Piazza S. Lucia, in corrispondenza della punta Platamion, la “strada di S. Lucia”, edificata solo sul lato sinistro, dove si era già costituito il blocco del Pallonetto, e la “strada che porta a S. Lucia”, che sboccava alla “strada pedestre detta il Gigante di palazzo”.

Le Trasformazioni Ottocentesche e la Nascita della Villa Reale (XIX Secolo)

Nella pianta topografica del quart quartiere Chiaia di metà '800, la variazione più significativa è la comparsa della Villa Reale. Questa occupava buona parte della ex spiaggia, affacciando direttamente sul mare, poiché l'attuale Via Caracciolo non esisteva ancora.

Nella pianta topografica del quartiere S. Ferdinando di metà '800, si nota che Via Chiatamone era ormai completamente edificata solo sul lato sinistro. L'ultimo tratto del percorso, corrispondente all'attuale Via Cesario Console, era ormai ufficialmente denominato Strada del Gigante.

La Grande Colmata e la Forma Attuale (Fine XIX - Inizio XX Secolo)

A questo punto, il Lungomare era consolidato nella sua versione ottocentesca. Bisogna attendere il 1869 per avviare la sua trasformazione nella configurazione attuale. In quell'anno, una Commissione comunale approvò un progetto per realizzare una nuova strada tra Mergellina e Santa Lucia. Questo fu possibile grazie a imponenti lavori di colmata a mare e all'ampliamento della Villa Comunale. Il progetto prevedeva anche la realizzazione di un porticciolo per pescatori a Mergellina, come compensazione per la perdita di fruibilità della spiaggia.

Il progetto fu aggiudicato in concessione al Giletta, in cambio di suoli edificatori nella zona. Il Giletta divise l'opera in due lotti: il primo da Mergellina a Piazza Vittoria e il secondo da Piazza Vittoria a Santa Lucia (esclusa). Il Giletta cedette l'appalto ai baroni belgi Du Mesnil, che completarono i lavori del primo tratto nel 1872 e quelli del secondo tratto nel 1883. Nacquero così i tratti di Lungomare ora denominati Via Caracciolo e Via Partenope.

L'ultimo tratto superstite del vecchio lungomare era Via Santa Lucia. Per la sua trasformazione, si dovette attendere il progetto presentato dall'ing. Lops nel 1883 e approvato nel 1886. L'opera fu realizzata tra il 1895 e il 1910 e portò alla creazione dell'attuale Rione Orsini (1919) e all'apertura del nuovo tratto di Via Partenope, che fu poi chiamato Via Nazario Sauro.

L'ultima parte della colmata, quella lato Mergellina, con cui fu realizzata la zona degli chalets e quindi l'ultimo tratto di Via Caracciolo fino al Largo Sermoneta e all'inizio di Via Posillipo, risale agli anni '30 del '900. Nel 1939 vi fu installata la celebre Fontana del Sebeto.

In che quartiere si trova via Caracciolo a Napoli?
Via Francesco CaraccioloStatoItaliaCittàNapoliCircoscrizioneMunicipalità 1 di NapoliQuartiereChiaia

Oggi, l'area del Lungomare che include Via Caracciolo, Piazza Vittoria, Via Partenope e Via Nazario Sauro è il cuore pulsante di questa passeggiata storica. Le strade che in passato facevano parte del lungomare, come Via Chiatamone, pur avendo un grande valore storico, sono ora considerate parte dei rispettivi quartieri interni.

Palazzi e Edifici Signifcativi sul Lungomare Attuale

Il Lungomare attuale è costellato di edifici di grande interesse architettonico e storico. Molti di questi affacciano direttamente sul mare o sulla passeggiata, contribuendo al fascino unico del luogo. Tra i fabbricati più significativi lungo Via Partenope, Via Nazario Sauro e Via Caracciolo si possono citare:

Via Partenope

  • Palazzo Du Mesnil 10
  • Palazzo Allotta
  • Edificio Curtain wall
  • Via Partenope 14
  • Centro Congressi Federico II 32
  • Hotel Royal 38
  • Hotel Continental 40
  • Palazzo Cosenza
  • Hotel Vesuvio 45
  • Hotel Santa Lucia
  • Hotel Excelsior

Via Nazario Sauro

  • Palazzo Galli 20
  • Villino Berlingieri
  • Via Nazario Sauro 23
  • Hotel Miramare

Via Caracciolo

  • Palazzo Minozzi 2
  • Consolato USA
  • Via Caracciolo 9
  • Via Caracciolo 9 bis
  • Via Caracciolo 13
  • Via Caracciolo 14
  • Via Caracciolo 15
  • Via Caracciolo 16
  • Via Caracciolo 17
  • Via Caracciolo 20-26

Questi edifici rappresentano diverse epoche e stili, testimoniando lo sviluppo e l'importanza residenziale e turistica che il Lungomare ha acquisito nel tempo.

Cosa Fare sul Lungomare Caracciolo Oggi

La domanda "Cosa fare lungomare Caracciolo?" trova la sua risposta principale nell'esperienza stessa della passeggiata. Il Lungomare è il luogo ideale per una passeggiata rilassante, per ammirare il panorama, per fare jogging o semplicemente per sedersi su una panchina e godersi la vista. È un punto di ritrovo per napoletani e turisti, un luogo dove l'energia della città si incontra con la tranquillità del mare.

L'area è ricca di bar, ristoranti e gelaterie, soprattutto lungo Via Partenope, dove si trovano molti degli alberghi storici e dei palazzi menzionati. Questi offrono l'opportunità di fermarsi per una pausa, assaporando la cucina locale o semplicemente prendendo un caffè con vista mare.

Sebbene il Lungomare stesso sia l'attrazione principale, la sua posizione strategica lo rende un ottimo punto di partenza per esplorare altre zone della città. È vicino a Chiaia, un quartiere elegante noto per lo shopping, e a Santa Lucia, con il suo pittoresco borgo marinaro e il Castel dell'Ovo (quest'ultimo non menzionato nei dettagli forniti, ma una presenza iconica nel paesaggio).

La storia del Lungomare, con le sue continue trasformazioni e le sue radici profonde, aggiunge un ulteriore livello di fascino all'esperienza. Camminando qui, si calpestano strati di storia, dalle antiche spiagge alle moderne colmate, passando per le dimore nobiliari e i progetti urbanistici che hanno plasmato la città.

Dettagli Storici e Curiosità

Il racconto storico ci ha svelato alcuni dettagli affascinanti:

  • La Chiesa di San Leonardo sulla spiaggia: Un esempio della linea costiera molto arretrata rispetto ad oggi, dove una chiesa potesse sorgere su uno scoglio in mezzo alla sabbia.
  • La Statua del Gigante: Un punto di riferimento importante che ha dato il nome a una strada, testimoniando l'importanza di certi elementi urbani nel definire la topografia cittadina.
  • Le Colmate a Mare: I lavori di ingegneria che hanno radicalmente cambiato la geografia della costa, creando lo spazio per le nuove strade e la Villa Comunale. È un esempio potente di come l'uomo abbia modificato l'ambiente per scopi urbanistici e di prestigio.

Comprendere queste trasformazioni rende la passeggiata sul Lungomare ancora più interessante, permettendo di immaginare come appariva questo luogo secoli fa.

Tabella Comparativa: Lungomare nelle Mappe Storiche

Per visualizzare meglio l'evoluzione, ecco una sintesi delle configurazioni del Lungomare basata sulle mappe citate:

Mappa/PeriodoInizioFineCaratteristiche Notabili
Lafrery (1566)Poco oltre Largo TorrettaPoco dopo Via CalabrittoSpiaggia estesa (Riviera di Chiaia), Mura a picco sul mare, Percorso interno possibile (Via Chiatamone/S. Lucia)
De Rossi (1649)Esteso verso MergellinaConnessione a Via Chiatamone tramite rampaBorgo a Mergellina, Apparizione dello scoglio-chiesa di S. Leonardo sulla spiaggia
Bulifon (1685)ConfermatoConfermatoInsediamenti a Posillipo, Borgo a Mergellina, Torretta presente, Nomi ai bastioni (Crocelle, S. Lucia), Borgo S. Lucia, Statua del Gigante
Duca di Noja (1775)Strada Mergellina (con casini di delizie)Strada che porta a S. Lucia / Strada del GiganteDenominazioni precise (Piaggia di Chiaja, Strada del Chiatamone, Piazza S. Lucia), Chiesa S. Leonardo, Casino Invitti di Conca
Ufficio Topografico (metà '800)Include aree precedentiInclude aree precedentiComparsa della Villa Reale (occupa ex spiaggia), Via Chiatamone edificata (lato sinistro), Via Cesario Console = Strada del Gigante
Dopo Colmata (fine '800 - inizio '900)Mergellina (Largo Sermoneta)Via Nazario SauroCreazione di Via Caracciolo e Via Partenope (su colmata), Rione Orsini, Fontana del Sebeto (anni '30)

Domande Frequenti sul Lungomare di Napoli

Ecco alcune risposte basate sulle informazioni storiche fornite:

Dove inizia il Lungomare di Napoli nella sua configurazione attuale?

Nella sua configurazione attuale, il Lungomare di Napoli comprende Via Caracciolo (dall'area di Mergellina/Largo Sermoneta), Piazza Vittoria, Via Partenope e Via Nazario Sauro, includendo in parte anche Via Cesario Console.

Il Lungomare è sempre stato così?

Assolutamente no. L'aspetto e la topografia attuali sono il risultato di secoli di interventi di colmata a mare e progetti urbanistici che hanno fatto avanzare la linea di costa e trasformato l'area.

Quali strade facevano parte del Lungomare in passato ma non oggi?

Strade come l'antica spiaggia corrispondente all'attuale Riviera di Chiaia, Via Chiatamone e Via Santa Lucia, pur avendo avuto un ruolo storico nel percorso costiero, oggi non sono considerate parte del Lungomare nella sua definizione più comune, ma appartengono ai rispettivi quartieri interni.

Quando è stata realizzata l'attuale Via Caracciolo?

La realizzazione dell'attuale Via Caracciolo, insieme a Via Partenope, è avvenuta tra il 1872 e il 1883 grazie ai lavori di colmata a mare e al progetto aggiudicato al Giletta e poi completato dai baroni Du Mesnil.

La Villa Comunale (ex Villa Reale) si affacciava direttamente sul mare in passato?

Sì, nella configurazione di metà '800, prima della realizzazione dell'attuale Via Caracciolo, la Villa Reale occupava buona parte dell'ex spiaggia e affacciava direttamente sul mare.

In conclusione, il Lungomare di Napoli, in particolare il tratto che oggi chiamiamo Lungomare Caracciolo, è molto più di una semplice passeggiata panoramica. È un luogo intriso di storia, un palcoscenico di trasformazioni che racconta l'evoluzione di Napoli e il suo rapporto con il mare. Una visita qui non è completa senza la consapevolezza del suo ricco passato, che rende ogni passo lungo la costa un viaggio affascinante nel tempo.

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