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Lucera: Un Viaggio tra Storia e Bellezza Pugliese

30/06/2023

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Adagiata dolcemente su un sistema collinare che domina il paesaggio circostante in provincia di Foggia, la città di Lucera si presenta come un affascinante crocevia di storia, arte e cultura, testimone silenzioso di millenni di vicende umane che ne hanno plasmato l'identità. La sua posizione strategica e la ricchezza del suo territorio l'hanno resa, fin dall'antichità, un luogo di notevole importanza.

Qual è il piatto tipico di Lucera?
Le “orecchiette” sono il piatto tipico di Lucera e della Puglia in generale; si tratta di una pasta fresca fatta in casa con farina e uova. Si può mangiare in svariati modi, per esempio al sugo (ragù), con la ricotta dura, con la rucola (“cicatill ca ruchél du castill”), con le cime di rapa.

Dal punto di vista geografico, Lucera si estende su una superficie di 339,79 km² e si trova a un'altitudine media di 219 metri sul livello del mare. Ai piedi dei colli cittadini scorrono i torrenti Salsola e Vulgano, entrambi affluenti del fiume Candelaro. Più a sud, un invaso artificiale, realizzato nel 1990, segna la confluenza tra i torrenti Lorenzo e Celone. Il clima è tipicamente mediterraneo, caratterizzato da lunghe estati calde, spesso con significative escursioni termiche tra il giorno e la notte, e inverni generalmente miti. Tuttavia, la vicinanza ai Subappennini può portare a occasionali abbassamenti di temperatura, anche al di sotto degli 0°C, che rappresenta la temperatura esterna minima di progetto per la città. La temperatura media annua si attesta intorno ai 15°C. Le precipitazioni, con un valore medio di 497 mm all'anno, sono concentrate principalmente in alcuni periodi, e sebbene rare, non mancano episodi nevosi. I venti sono una componente costante del clima lucerino; sebbene talvolta possano essere piuttosto forti, sono mediamente moderati. Dal punto di vista legislativo, il comune ricade nella fascia climatica D, con 1473 gradi giorno, il che impone un limite massimo di 12 ore giornaliere per l'accensione dei riscaldamenti tra il 1° novembre e il 15 aprile.

Indice dei contenuti

Le Origini Misteriose del Nome

Il nome stesso della città, Lucera, affonda le sue radici in un passato nebuloso, dando adito a diverse affascinanti ipotesi etimologiche, segno dei molteplici influssi culturali che hanno attraversato il borgo nei secoli. Alcune fonti storiche riportano appellativi differenti, aumentando l'incertezza. Un'ipotesi suggestiva lega il nome alle colline su cui sorge la città. Si narra che fossero coperte da un bosco sacro agli dei. Nel primitivo linguaggio etrusco, “bosco sacro” si diceva luk-eri (dove luk, in latino lucus, significa bosco, e eri significa "sacer", sacro). Da questo Lukeri etrusco si sarebbe evoluto il nome Luceria.

Tuttavia, non si può escludere un'origine greca. Un'altra teoria suggerisce che il nome derivi da leuka eria, che in greco significa “lana bianca”. Questa interpretazione trova sostegno nelle lodi tessute da poeti latini come Orazio e Marziale, che celebravano Lucera per la rinomata qualità della lana delle sue greggi e per l'abbondanza dei suoi pascoli.

Un'ulteriore possibilità etimologica riconduce il nome al praenomen Lucius di Dauno, il re eponimo dei Dauni, l'antica popolazione che abitava queste terre. Infine, una derivazione più generica potrebbe essere dalla parola latina lucem (da lux, luce), un'ipotesi alla quale, in un certo senso, anche le precedenti sono etimologicamente connesse, suggerendo un legame con la luminosità o la sacralità del luogo. Non mancano, infine, teorie che collegano il toponimo alla tribù serviana dei Luceres o addirittura alla dea Lucina, che si ritiene fosse venerata in città. Questa molteplicità di interpretazioni sottolinea la profondità storica e la stratificazione culturale di Lucera, rendendo il suo nome un piccolo enigma da svelare.

Un Mosaico di Epoche: La Storia Millenaria

La storia di Lucera è un racconto lungo e complesso, che inizia in tempi remotissimi e si snoda attraverso le vicende dei grandi imperi e delle popolazioni che hanno dominato il Mediterraneo.

Dalle Origini Preistoriche e Daunie

Le prime tracce di vita nell'area risalgono addirittura al III millennio a.C., con testimonianze di villaggi neolitici rinvenute sul Colle Albano. La città è considerata un'antica città dei Dauni, come attestato dal geografo greco Strabone. La narrazione della leggenda lega Lucera al mito di Diomede, re d'Etolia, che dopo la distruzione di Troia, fuggì in Apulia e si stabilì qui, deponendo le sue armi e il Palladio nel tempio di Athena Iliàs. Tra i rinvenimenti più significativi di età daunia spicca il celebre carrello di Lucera, un gruppo di bronzetti antropomorfi e zoomorfi che testimoniano l'elevato livello artistico e culturale raggiunto da questa popolazione.

L'Importanza Romana

Con l'arrivo dei Romani, Lucera divenne un centro di primaria importanza. L'area urbana della colonia latina fu definita con la costruzione di una solida cinta muraria in blocchi di arenaria. Numerosi siti archeologici raccontano la grandezza di questa epoca. La stipe votiva rinvenuta sul colle del Belvedere, ricca di ex voto e frammenti architettonici, si riferisce a un santuario urbano, identificabile con quello di Atena Iliàs menzionato dalle fonti, impiantato su un preesistente luogo di culto daunio. La testimonianza più imponente e celebre di questo periodo è senza dubbio l'Anfiteatro Romano Augusteo.

Il Medioevo tra Scontri e Rinascita

Con il declino dell'Impero Romano, Lucera divenne terreno di contesa tra Longobardi e Bizantini. Nel 663, l'imperatore bizantino Costante II conquistò la città, che pare subì una quasi completa distruzione. Dopo un periodo di declino, Lucera visse una fase particolarmente complessa durante il regno di Federico II di Svevia, che vi stabilì una colonia di Saraceni. Questa presenza, sebbene controversa, diede vita a un centro vibrante. Dopo la depopolatio della colonia saracena voluta dagli Angioini, la città risorse. Fu Carlo II d'Angiò a promuovere la costruzione di importanti edifici, tra cui la Basilica Cattedrale. Il periodo angioino è fondamentale anche per l'architettura militare, con la costruzione della maestosa Fortezza svevo-angioina.

Dall'Era Spagnola ai Giorni Nostri

Dall'inizio del Cinquecento, Lucera passò sotto il dominio spagnolo, e l'antico appellativo di Civitas Sanctae Mariae lasciò definitivamente il posto al nome attuale. A cavallo tra Seicento e Settecento, la città fu al centro della vita di frate Francesco Antonio Fasani, noto come Padre Maestro Francesco Antonio Fasani. Canonizzato nel 1986, è oggi compatrono della città, ricordato per la sua predicazione e la carità verso i poveri. Nel 1731, un forte terremoto causò danni significativi, portando al restauro della chiesa di San Francesco. Il XIX secolo vide importanti cambiamenti urbanistici, come la rimozione dei resti delle antiche mura cittadine. La Grande Guerra colpì duramente l'economia e causò la perdita di molti uomini. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Lucera divenne un rifugio sicuro per migliaia di sfollati da Foggia e dai centri vicini, accogliendoli nelle sue chiese e conventi.

Il dopoguerra fu un periodo di fioritura economica, trainata dalle industrie molitorie e di laterizi, dall'aumento delle colture ortofrutticole e dall'allevamento. Questa crescita portò alla nascita di banche locali, a un incremento demografico e allo sviluppo di nuovi quartieri. Più recentemente, la città ha visto la riattivazione della tratta ferroviaria per Foggia nel 2009, dopo decenni di chiusura, e, purtroppo, la chiusura del Tribunale e della Procura tra il 2013 e il 2015, decisioni che suscitarono notevoli proteste locali.

Lucera, Città d'Arte e i Suoi Monumenti

Lucera vanta un centro storico di grande pregio, riconosciuto ufficialmente come città d'arte dalla Regione Puglia nel 2017. Questo riconoscimento è dovuto alla ricchezza e alla varietà del suo patrimonio architettonico e storico.

Architetture Religiose

Le chiese di Lucera sono testimoni di secoli di fede e arte. La più importante è la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, un maestoso esempio di stile gotico-angioino, la cui costruzione fu iniziata nel 1302 per volere di Carlo II d'Angiò. Al suo interno sono custoditi tesori come la statua trecentesca di Santa Maria Patrona, il monumento funebre dei gemelli Mozzagrugno attribuito a Pietro Bernini, i resti del Beato Agostino Kazotic, un raffinato crocifisso di scuola renana e numerose altre opere d'arte, tra altari e affreschi.

Altro luogo di culto fondamentale è la Basilica Santuario di San Francesco Antonio Fasani, risalente al XIV secolo. Dedicata originariamente a San Francesco d'Assisi, è oggi santuario del Padre Maestro, le cui reliquie sono conservate sotto l'altare maggiore. È considerata un Monumento Testimone di una Cultura di Pace.

La Chiesa del Santissimo Salvatore, costruita all'inizio del XV secolo, è affiancata da un convento che oggi ospita la Biblioteca e la Pinacoteca Comunale, un importante polo culturale per la città.

Architetture Civili

Il centro storico di Lucera è un vero e proprio museo a cielo aperto per quanto riguarda l'architettura civile. Numerosi palazzi storici, edificati principalmente tra i secoli XVII e XVIII come dimore delle famiglie benestanti, ne impreziosiscono le strade e le piazze. Gli stili architettonici spaziano dal neogotico al barocco, dall'eclettico al liberty, fino al razionalismo del dopoguerra. Interi quartieri, come il rione San Giacomo o l'area di Piazza della Repubblica, conservano l'atmosfera e la struttura urbana dell'Ottocento.

Tra i palazzi pubblici di rilievo si ricorda il Palazzo di Giustizia, settecentesco, costruito utilizzando materiali provenienti dal diruto Palatium Federiciano e situato in Piazza Tribunali.

Le dimore private degne di nota includono Palazzo Mozzagrugno, un esempio di stile neoclassico che oggi funge da sede del Municipio e del Teatro Garibaldi; Palazzo De Nicastri-Cavalli, che ospita il Museo di archeologia urbana Giuseppe Fiorelli; Palazzo De Troia, sede degli uffici dell'anagrafe; e il Palazzo Vescovile in Piazza Duomo, sede della Diocesi e del Museo diocesano. Altri importanti palazzi privati sono Palazzo Cavalli, Palazzo Curato, Palazzo Ramamondi, Palazzo Gifuni, Palazzo Lombardo, Palazzo Nocelli, Palazzo Candida, Palazzo Bruno e Palazzo d'Auria-Secondo.

Tra le altre strutture abitative storiche si annoverano la Casa Natale di San Francesco Antonio Fasani in via Torretta e la suggestiva Casetta merlata in Vico Valletta.

Architetture Militari: Mura, Porte e Fortezza

Fin dall'epoca romana, Lucera fu protetta da solide mura, di cui oggi restano solo alcuni tratti. Le mura romane presentavano quattro porte principali: Porta Ecana, Porta Albana, Porta Sacra e Porta Arga. Nel Medioevo, per volere di Roberto d'Angiò, la città fu cinta da nuove e robuste mura con cinque porte: Porta Troia, Porta Sant'Antonio Abate, Porta San Severo, Porta San Giacomo e Porta Foggia. Quest'opera, deterioratasi nel tempo, fu progressivamente smantellata a partire dal 1853.

Delle antiche porte, due sono ancora visibili, sebbene una in ricostruzione ottocentesca. Porta Troia, un tempo chiamata Porta Ecana in epoca romana, segnava l'accesso sud provenendo da Aecae. Oggi, all'inizio di corso Manfredi, è l'unico arco di epoca angioina rimasto, con il suo sesto acuto e le bugne rettangolari.

Porta Sant'Antonio Abate, costruita nel medioevo vicino all'omonima chiesa, era l'ingresso nord-ovest. Si ritiene potesse corrispondere all'antica Porta Albana. Fu abbattuta nel 1860.

Porta San Severo, situata nell'attuale Piazza Martiri di via Fani, collegava la città a San Severo ed era nota anche come Porta Casalis Novi. Anch'essa fu abbattuta nel 1860.

Porta San Giacomo si apriva a est, in direzione dell'antico casale extra moenia. Non è più esistente.

Porta Foggia, all'inizio di corso Garibaldi, collegava Lucera a Foggia. Si pensa corrispondesse all'antica Porta Arga romana. L'attuale struttura è una ricostruzione ottocentesca della porta medievale.

Porta Croce, che si apriva all'inizio di via IV Novembre, segnava l'ingresso ovest verso il Colle Albano. Fu abbattuta nel 1860.

La più imponente architettura militare è la Fortezza svevo-angioina, risalente al XIII secolo. L'area archeologica della fortezza conserva tracce di epoche diversissime: dalle capanne neolitiche ai ruderi romani e paleocristiani, fino alle strutture sveve (come il Palatium) e angioine (la cinta muraria). Rappresenta una stratificazione storica unica.

Siti Archeologici: Un Tesoro Sotterraneo

La ricchezza archeologica di Lucera è straordinaria, offrendo uno spaccato della vita antica che va ben oltre l'età romana. I bronzetti del carrello di Lucera, rinvenuti sulla collina della fortezza, sono pertinenti a un contesto funerario del VII secolo a.C. e dimostrano l'influenza ellenica, come confermato dai corredi delle tombe a grotticella vicine alla fortezza. La pianificazione urbana romana è evidente nei resti delle mura e nel santuario di Athena Iliàs sul colle Belvedere.

Il gioiello dell'archeologia lucerina è l'Anfiteatro Romano Augusteo, situato nella periferia est. Risalente all'età di Augusto, è uno degli anfiteatri più antichi e importanti dell'Italia meridionale, addirittura più antico del Colosseo di Roma. Le sue notevoli dimensioni potevano ospitare tra i 16.000 e i 18.000 spettatori, testimoniando la vitalità e l'importanza di Lucera in epoca romana. L'area della Fortezza svevo-angioina è di per sé un sito archeologico complesso, con evidenze che vanno dal Neolitico al Medioevo.

Gli Spazi della Vita Quotidiana: Parchi e Piazze

Lucera non è solo monumenti storici, ma anche spazi vivi che ne costituiscono il cuore pulsante. La Villa Comunale, situata sul colle Belvedere e circondata dall'omonimo boschetto, è un'oasi di verde e tranquillità.

Le piazze maggiori sono centri di vita storica, sociale e commerciale. Piazza del Duomo, il cuore della città, ospita la Cattedrale, il Palazzo Vescovile e importanti palazzi nobiliari. Piazza Tribunali, familiarmente detta Piazza San Francesco, è dominata dalla Basilica Santuario di San Francesco Antonio Fasani e dal Palazzo di Giustizia. Piazza della Repubblica, antica Piazza Mercato, è oggi una zona pedonale vivace. Altre piazze significative includono Piazza Nocelli, anticamera di Piazza del Duomo; Piazza del Carmine, con la sua chiesa barocca; Piazza San Giacomo, con l'omonima chiesa e palazzi nobiliari; Piazza Santa Caterina, con il convento e la chiesa di San Gaetano; Piazza Lecce, nota per il suo pozzo monumentale; Borgo San Matteo, sede del mercato ortofrutticolo; Piazza delle Terme Romane, con resti romani e l'ex chiesa di San Matteo; Piazza Salandra, che costeggia l'abside della Cattedrale; Piazza San Leonardo; Piazza Bruno; e Piazza Guglielmo Oberdan. Le piazze che si aprono (o si aprivano) in corrispondenza delle antiche porte cittadine testimoniano ulteriormente la struttura storica della città.

Domande Frequenti su Lucera

Ecco alcune domande comuni su Lucera basate sulle informazioni disponibili:

  • Qual è l'origine del nome Lucera?
    L'origine del nome è incerta, con diverse teorie che la legano al termine etrusco 'luk-eri' (bosco sacro), al greco 'leuka eria' (lana bianca), al nome Lucius del re Dauno, o più genericamente alla parola latina 'lux' (luce). Altre ipotesi la connettono alla tribù dei Luceres o alla dea Lucina.
  • Quali sono i monumenti più importanti di Lucera?
    Tra i monumenti più significativi spiccano la Fortezza svevo-angioina, l'Anfiteatro Romano Augusteo (il più antico del sud Italia), e la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta.
  • Lucera è una città antica?
    Sì, Lucera ha origini antichissime, con tracce di insediamenti neolitici, un'importante fase come città dei Dauni, e un ruolo di rilievo in epoca romana come colonia latina.
  • Cosa significa che Lucera è "città d'arte"?
    Significa che Lucera è stata ufficialmente riconosciuta dalla Regione Puglia per il valore storico, artistico e culturale del suo centro storico e dei suoi monumenti.
  • C'è un anfiteatro romano a Lucera?
    Sì, Lucera ospita l'imponente Anfiteatro Romano Augusteo, risalente all'età di Augusto e considerato il più antico e tra i più importanti dell'Italia meridionale.

In conclusione, Lucera si rivela una città stratificata e affascinante, dove ogni pietra racconta una storia millenaria, offrendo al visitatore un'esperienza ricca di arte, archeologia e cultura nel cuore della Puglia.

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