Perché la Fiat si chiama Lingotto?

Lingotto Torino: L'Icona Rivisitata

14/07/2023

Rating: 3.97 (3431 votes)

Il Lingotto di Torino è molto più di un semplice edificio; è un simbolo della storia industriale italiana, un esempio di architettura audace e, oggi, un dinamico centro di vita cittadina. Noto in tutto il mondo per la sua caratteristica più unica – una pista automobilistica costruita direttamente sul tetto – questo complesso ha attraversato una metamorfosi straordinaria, passando da cuore pulsante della produzione automobilistica a un moderno polo culturale, commerciale e ricettivo. Ma cosa si trova esattamente all'interno di questa struttura imponente e iconica?

Situato nel quartiere Nizza Millefonti, il Lingotto fu originariamente concepito come uno dei principali stabilimenti di produzione della FIAT. La sua costruzione, iniziata nel 1916 e completata in gran parte entro il 1930, fu un'impresa ingegneristica notevole per l'epoca, ispirata ai modelli delle fabbriche americane come quella di Ford. Il progetto generale fu affidato all'ingegner Matté-Trucco, con la collaborazione di altri professionisti e l'uso innovativo del cemento armato secondo il metodo Hennebique, di cui l'ingegner Porcheddu deteneva il brevetto per l'Italia. L'inaugurazione avvenne il 22 maggio 1923, segnando l'inizio di un'era.

Cosa c'è dentro il Lingotto?
Insieme all'Auditorium Rai di Via Rossini, l'Auditorium Gianni Agnelli, è la principale struttura dove si suole rappresentare concerti di musica classica a Torino.
Indice dei contenuti

La Fabbrica Iconica: Storia e Unicità

La visione dietro il Lingotto era quella di una fabbrica altamente efficiente, basata sui principi del taylorismo, dove il processo produttivo si sviluppava verticalmente. Le materie prime entravano al piano terra e, attraverso un flusso continuo, le automobili venivano assemblate salendo di piano in piano, fino a raggiungere il tetto. Ed è proprio qui che si trovava l'elemento più rivoluzionario e distintivo: la celebre pista sul tetto.

Questa pista, lunga oltre quattrocento metri per ciascun rettilineo e dotata di due curve sopraelevate (paraboliche) studiate per velocità fino a 90 km/h (notevolissime per l'epoca in cui le auto raggiungevano al massimo i 70 km/h), serviva come autodromo di collaudo finale per le vetture appena prodotte. Un'idea geniale che ottimizzava gli spazi e velocizzava il processo. Il Lingotto è uno dei soli tre edifici al mondo mai costruiti con un circuito automobilistico sul tetto e l'unico la cui pista è ancora oggi percorribile.

L'architettura dell'edificio, di stampo razionalista, era focalizzata sulla funzionalità produttiva, pur presentando alcuni elementi decorativi sulla facciata esterna. Una palazzina separata ospitava gli uffici direzionali, l'amministrazione e i servizi per il personale.

Dalla Produzione di Auto agli Anni del Boom

Nel corso della sua lunga attività produttiva, il Lingotto vide nascere decine di modelli storici della FIAT, automobili che hanno segnato la storia dell'automobilismo e della società italiana. Tra queste, la Torpedo, la Balilla, la Topolino e la Fiat 1100 R. Anche la sportiva X 1/9, con la sua rivoluzionaria posizione centrale del motore, fu prodotta qui.

L'attività subì un rallentamento e un parziale spostamento verso il nuovo stabilimento di Mirafiori con l'avvento della Seconda Guerra Mondiale, durante la quale il Lingotto fu anche bersaglio di bombardamenti aerei. Nel dopoguerra, pur ricostruito, la produzione automobilistica principale si concentrò a Mirafiori, e il Lingotto fu temporaneamente destinato alla fabbricazione di elettrodomestici come lavatrici e frigoriferi, prima di riprendere parzialmente la produzione di auto negli anni '60.

L'ultimo modello a uscire dalle catene di montaggio del Lingotto fu la prima serie della Lancia Delta, prodotta tra il 1979 e il 1982. Dopo quasi sessant'anni di attività, la fabbrica chiuse definitivamente i battenti, lasciando un vuoto e aprendo un dibattito sul futuro di questo imponente complesso di archeologia industriale.

La Rivoluzione del Lingotto: La Trasformazione

Nel 1982, si decise di dare nuova vita al Lingotto attraverso un'ambiziosa riconversione. Fu indetta una consultazione internazionale, ma fu solo nel 1985 che venne affidato l'incarico della ristrutturazione a un nome di fama mondiale: l'architetto genovese Renzo Piano. La sua visione fu quella di preservare l'iconica struttura esterna, mantenendo intatta l'identità storica dell'edificio, ma rivoluzionare completamente gli interni per accogliere funzioni diverse e proiettare il complesso nel futuro.

Quando apre il sottopasso del Lingotto?
Secondo il comune di Torino la fine del lavori, con la riapertura completa del sottopasso in entrambe le direzioni, è prevista per il mese di settembre 2025, dopo quasi un anno dall'avvio.

Il lungo processo di ristrutturazione, avviato alla fine degli anni '80, ha portato alla creazione di un vasto centro polifunzionale, un vero e proprio microcosmo urbano che ospita oggi un'ampia varietà di attività:

Gli Spazi della Nuova Vita

  • 8-Gallery: Il Centro Commerciale
  • Una delle prime aree a essere riqualificata e aperta al pubblico fu l'area commerciale, battezzata 8-Gallery. Il nome deriva dalla parola "otto" presente nel nome "Lingotto" (Ling-otto) e dalla forma degli edifici. Questa galleria ospita una vasta gamma di negozi, boutique, bar e ristoranti, diventando un importante punto di riferimento per lo shopping e la ristorazione a Torino.

  • Lingotto Fiere: Eventi e Esposizioni
  • La palazzina delle ex presse, sul lato sud del complesso, è stata trasformata in un moderno centro fieristico ed espositivo, il Lingotto Fiere. Inaugurato nel 1991, è diventato uno dei principali poli fieristici italiani. Ospita annualmente decine di manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale, tra cui edizioni del celebre Salone Internazionale del Libro, il Salone del Gusto, fiere d'arte come Artissima e molti altri eventi settoriali e aperti al pubblico. Con oltre 70.000 metri quadrati modulari e collegati, è una struttura versatile e funzionale.

  • La Bolla e l'Eliporto: Un Tocco Futuristico sul Tetto
  • Sempre su progetto di Renzo Piano, nel 1994, sulla copertura dell'edificio centrale, è stata installata "La Bolla". Si tratta di una spettacolare sala riunioni sferica e trasparente, realizzata in acciaio e vetro, che offre una vista panoramica mozzafiato sulla città, le Alpi e la sottostante pista di collaudo. Adiacente alla Bolla è stato creato anche un eliporto, rendendo il Lingotto accessibile anche dall'alto.

  • La Pinacoteca Agnelli: Un Tesoro d'Arte Sospeso
  • Un'altra gemma del "nuovo" Lingotto è la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, inaugurata nel 2002. Situata in una struttura a sé stante, soprannominata "Lo Scrigno" per la sua forma e per il prezioso contenuto, anch'essa progettata da Renzo Piano e posizionata sopra la pista sul tetto. La Pinacoteca ospita una selezione curata dalla famiglia Agnelli, comprendente capolavori di artisti come Canaletto, Matisse, Balla, Picasso, Bellotto e sculture di Canova. È un luogo dove l'arte dialoga con l'architettura e la storia industriale.

  • Auditorium e Centro Congressi: Cultura e Incontri
  • Il Lingotto ospita anche un importante centro congressi, con numerose sale di varie dimensioni e una capacità totale di migliaia di posti, ideale per eventi aziendali, convegni e meeting. Adiacente si trova l'Auditorium Gianni Agnelli, una sala concerti di altissimo livello, inaugurata nel 1994 con i Berliner Philharmoniker diretti da Claudio Abbado. Progettato per garantire un'acustica eccellente e variabile, ospita regolarmente concerti di musica classica ed eventi culturali, ed è una delle principali sale da concerto di Torino.

  • Cinema Multisala e Uffici
  • Completano l'offerta culturale e ricettiva un moderno cinema multisala (UCI Cinemas Lingotto) con 11 sale, che per anni ha ospitato il Torino Film Festival, e diversi spazi direzionali e uffici, dove alcune aziende, inclusa la stessa FIAT (ora parte di Stellantis), sono tornate a stabilire la propria sede.

  • Hotel
  • Sebbene non dettagliato nel testo, la riconversione ha incluso anche spazi dedicati all'ospitalità, con la presenza di hotel che permettono ai visitatori di soggiornare direttamente all'interno del complesso.

Il Quartiere Lingotto: Oltre la Fabbrica

Il nome "Lingotto" non si riferisce solo alla fabbrica, ma all'intero quartiere torinese. L'origine del nome è legata a un'antica cascina o podere, la Cascina Juva, situata nella zona denominata Basse del Lingotto, che nel XVI secolo prese il nome dai nobili piemontesi chiamati "Lingotti". La presenza della fabbrica FIAT ha profondamente trasformato l'area, facendola passare da luogo rurale a centro industriale e, con la riconversione, a polo di servizi e cultura. La famosa scena di inseguimento nel film "Un colpo all'italiana" del 1969, girata sulla pista sul tetto, ha contribuito a immortalare l'immagine del Lingotto nell'immaginario collettivo globale.

Cosa c'è dentro il Lingotto?
Insieme all'Auditorium Rai di Via Rossini, l'Auditorium Gianni Agnelli, è la principale struttura dove si suole rappresentare concerti di musica classica a Torino.

Il quartiere ha continuato a evolversi nel tempo. Ad esempio, per le Olimpiadi Invernali del 2006, nell'area vicina sono stati costruiti nuovi edifici, incluso il Villaggio Olimpico, e infrastrutture come il cosiddetto "Arco Olimpico", una passerella pedonale che collega diverse aree, passando sopra la ferrovia.

Informazioni Utili: Il Sottopasso

Riguardo al sottopasso del Lingotto, un'infrastruttura viaria cruciale per la circolazione nell'area, è importante sapere che è stato oggetto di lavori di rinforzo strutturale e risanamento. La semicarreggiata nord (direzione corso Giambone) e l'entrata da via Ventimiglia sono state riaperte dopo una fase dei lavori. Gli interventi proseguono sulla semicarreggiata sud (direzione corso Unità d'Italia), che è stata chiusa. La previsione attuale per la riapertura completa del sottopasso in entrambe le direzioni è fissata per il mese di settembre 2025, dopo quasi un anno dall'avvio del cantiere.

Per riassumere, il Lingotto oggi è un complesso vasto e diversificato. Ecco le principali funzioni che vi si trovano:

AreaFunzione Principale
Edificio PrincipaleCentro Commerciale (8-Gallery), Hotel, Uffici
Tetto (Sopra l'edificio principale)Pista di Collaudo (visitabile), La Bolla (sala riunioni), Eliporto, Pinacoteca Agnelli
Palazzina Ex PresseCentro Fieristico (Lingotto Fiere)
Parte SudCentro Congressi, Auditorium Gianni Agnelli
Altra AreaCinema Multisala (UCI Cinemas)

Domande Frequenti

La pista sul tetto del Lingotto è visitabile?
Sì, la storica pista di collaudo sul tetto è visitabile. È un'esperienza unica poter camminare o correre (è spesso usata per eventi sportivi o jogging) sull'anello dove un tempo venivano testate le automobili FIAT, godendo di una vista panoramica sulla città e l'arco alpino.

Cosa posso fare al Lingotto?
Le attività sono molteplici. Puoi fare shopping nella 8-Gallery, visitare la Pinacoteca Agnelli per ammirare capolavori d'arte, assistere a un concerto nell'Auditorium o a uno spettacolo al cinema, partecipare a fiere ed eventi al Lingotto Fiere, o semplicemente passeggiare e ammirare l'architettura e la vista dalla pista sul tetto. Ci sono anche ristoranti e caffè.

Il Lingotto Fiere è sempre aperto?
Il Lingotto Fiere ospita manifestazioni temporanee. È aperto al pubblico solo durante gli eventi in programma. È consigliabile consultare il calendario ufficiale per conoscere le date delle fiere e delle esposizioni.

Posso raggiungere il Lingotto con i mezzi pubblici?
Sì, il Lingotto è ben collegato al centro di Torino e ad altre zone tramite la metropolitana (fermata Lingotto) e diverse linee di autobus.

In conclusione, il Lingotto rappresenta un eccezionale esempio di come un'icona del passato industriale possa essere reinventata per rispondere alle esigenze della società contemporanea. Dalla linea di montaggio alla galleria d'arte, dalla pista di collaudo all'auditorium, il Lingotto continua a essere un luogo di innovazione, cultura e incontro, un vero e proprio simbolo della capacità di Torino di trasformarsi e guardare avanti, mantenendo vivo il legame con la propria storia.

Se vuoi conoscere altri articoli simili a Lingotto Torino: L'Icona Rivisitata, puoi visitare la categoria Gastronomia.

Go up