31/12/2024
Il nostro viaggio attraverso i siti italiani riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO ci porta in Piemonte, e la prima tappa è un luogo davvero speciale: Ivrea. Non solo la città celebre per il suo storico Carnevale e la spettacolare Battaglia delle Arance, ma soprattutto un modello unico di “Città Industriale del XX Secolo”, un complesso visionario che testimonia un’idea rivoluzionaria di relazione tra industria, architettura e società, realizzata grazie al genio di Adriano Olivetti.

Ivrea è entrata a far parte della prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel luglio del 2018, diventando il 54° sito italiano riconosciuto dall'organizzazione. L'Italia, ricordiamolo, vanta il maggior numero di siti UNESCO al mondo, a pari merito con la Cina, con ben 55 riconoscimenti, e altri 41 in lista di candidatura. Il riconoscimento a Ivrea non è legato al suo fascino storico o alle tradizioni popolari, ma specificamente alla sua identità di città industriale, con una motivazione chiara e potente:
“La città industriale di Ivrea, situata nella regione del Piemonte, si sviluppò come sede della Olivetti, azienda produttrice di macchine per scrivere, calcolatori meccanici e computer. Comprende una grande fabbrica ed edifici progettati per servire l’amministrazione e i servizi sociali, oltre a unità residenziali. Progettato dai maggiori urbanisti e architetti italiani in larga parte tra di anni Trenta e Sessanta, questo insieme architettonico riflette le idee del Movimento Comunità. Ivrea, modello di progetto sociale, esprime una visione moderna delle relazioni tra produzione industriale e architettura”.
- Il Sogno di Adriano Olivetti: Fabbrica per l'Uomo
- Architetture Olivettiane: Un Percorso Unico nel XX Secolo
- I Servizi Sociali: Un Modello di Welfare Aziendale
- Musei e Percorsi di Scoperta
- Oltre la Città Industriale: Il Centro Storico e Dintorni
- Eventi e Valorizzazione del Sito UNESCO
- Cosa si Mangia di Tipico ad Ivrea?
- Domande Frequenti su Ivrea UNESCO
- Ivrea: Tra Passato Industriale e Futuro Culturale
Il Sogno di Adriano Olivetti: Fabbrica per l'Uomo
L'unicità di Ivrea come "città industriale" risiede nella sua concreta realizzazione. Non è rimasta un'utopia, ma è diventata una realtà pulsante, un complesso armonico che fonde produttività, architettura, urbanistica e funzioni sociali. Questo risultato straordinario è merito della visione futuristica di Adriano Olivetti. Il progetto non nacque dal nulla, ma si sviluppò organicamente per oltre trent’anni, integrandosi perfettamente con il tessuto urbano preesistente.
Già nel 1908, Camillo Olivetti, padre di Adriano e fondatore delle Officine Olivetti, aveva in mente l'idea di creare non solo un'azienda, ma un vero e proprio progetto sociale che includesse armonicamente fabbrica e città, imprenditore e operai. Adriano portò questa visione a piena maturazione, dando vita a una vera e propria "città nella città".
Il complesso si estende su più di 71 ettari e comprende 27 edifici e complessi architettonici, progettati da alcuni dei più grandi architetti e urbanisti italiani del Novecento. Questi edifici, sebbene di proprietà privata, erano destinati alla produzione, ma anche ai servizi sociali e residenziali per i dipendenti Olivetti. Adriano non si fermò qui: fondò il Movimento Comunità, promuovendo un modus vivendi in cui lavoro, vita quotidiana, produzione e servizi sociali si intrecciavano in maniera equilibrata e umana. Il suo pensiero cardine era: “La fabbrica non può guardare solo all'indice dei profitti. Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia. Io penso la fabbrica per l'uomo, non l'uomo per la fabbrica”.
Architetture Olivettiane: Un Percorso Unico nel XX Secolo
Dal 2008, la Fondazione Adriano Olivetti ha intrapreso un vasto progetto di valorizzazione dell'area industriale, culminato nella candidatura UNESCO nel 2012 e nel riconoscimento nel 2018. Il percorso di visita principale si snoda lungo Corso Jervis, l'asse portante dove si concentrano gli edifici produttivi, i servizi sociali e le residenze dei dipendenti e delle loro famiglie.
Tra gli edifici più rappresentativi spiccano:
- La Centrale Termica: Un capolavoro di architettura razionalista, progettato da Edoardo Vittoria nel 1959.
- La Falegnameria: Concepita da Ottavia Cascio nel 1956, recuperando una struttura preesistente del 1927.
- L'Ex Sertec: Sede dei servizi per l'edilizia civile e industriale, progettato da Ezio Sgrelli nel 1968, un esempio di innovazione e proiezione verso il futuro.
Anche le aree residenziali riflettono questa attenzione alla qualità della vita:
- La bella Casa Popolare di Borgo Olivetti: Progettata da Luigi Figini e Gino Pollini tra il 1939 e il 1941.
- L'Edificio 18 alloggi: Opera di Marcello Nizzoli e Gian Mario Olivieri del 1956.
- L'Unità Residenziale Ovest: Realizzata da Roberto Gabetti, Aimaro Oreglia d’Isola e Luciano Re tra il 1968 e il 1971.
Queste abitazioni non erano semplici case, ma parte di un progetto che mirava a migliorare la qualità della vita dei lavoratori, riflettendo l'idea di Olivetti che i luoghi di lavoro e di residenza influiscono sull'efficienza produttiva e sul benessere. Le prime case furono costruite già nel 1926 da Camillo Olivetti a Borgo Olivetti, ma fu Adriano a commissionare a grandi architetti progetti urbanistici complessi e abitazioni di alta qualità, come quelle nel quartiere Castellamonte, progettate da Figini e Pollini tra il 1940 e il 1942, caratterizzate da forme pure e pareti bianche, un omaggio all'Architettura Razionalista.
Una parte fondamentale del progetto Olivetti erano i servizi sociali, pensati per supportare i dipendenti e le loro famiglie. Quest'area include edifici significativi come:
- Il Centro dei Servizi Sociali: Progettato da Figini e Pollini tra il 1954 e il 1959.
- L'Asilo Nido di Borgo Olivetti: Realizzato nel 1939 dall'Ufficio Tecnico Aziendale. Questo edificio, con la sua area giochi, è ancora oggi utilizzato dal Comune di Ivrea per i servizi all'infanzia, a testimonianza della sua concezione all'avanguardia.
La presenza di questi servizi sottolinea l'approccio olistico di Olivetti, che vedeva l'azienda non solo come un luogo di produzione, ma come il cuore di una comunità integrata.

Musei e Percorsi di Scoperta
Per immergersi completamente nella storia e nella visione di Ivrea, sono imperdibili le visite ai suoi musei e percorsi tematici:
- Il Laboratorio Museo Tecnologic@mente: Situato sempre in Via Jervis, racconta la storia della città attraverso la famiglia Olivetti e le sue innovazioni. Qui si possono ammirare modelli iconici come la celebre macchina da scrivere Lettera 22 e la Valentine, ma anche calcolatori e i primi personal computer, tra cui la Programma 101, conosciuta come 'Perottina', ideata dall'ingegner Pier Giorgio Perotto nel 1964, considerata il primo PC al mondo.
- Il MaAM - Museo a Cielo Aperto dell'Architettura Moderna: Un percorso di circa 2 km lungo Via Jervis che, attraverso pannelli informativi, illustra l'evoluzione del design, dell'architettura e dell'urbanistica che hanno plasmato la città industriale.
Dal luglio 2021 è operativo anche il Visitor's Centre, situato nelle Officine Ico in Via Jervis. Questo spazio, che ha mantenuto e restaurato gli arredi e l'ambientazione originale, offre un punto informativo, un bookshop e una sala multimediale con una riproduzione miniaturizzata del complesso Olivetti. È un ottimo punto di partenza per le visite.
Oltre la Città Industriale: Il Centro Storico e Dintorni
Dopo aver esplorato l'area UNESCO, vale assolutamente la pena visitare il centro storico di Ivrea e i suoi dintorni, che offrono un'immersione nella storia più antica della città. Partendo da Piazza Nazionale, una scalinata conduce al borgo antico, un labirinto di suggestivi vicoli nella città alta. È qui che si svolge il celebre Carnevale Storico di Ivrea, con la sua iconica Battaglia delle Arance, un evento che anima la città con energia e tradizione secolari.
Nella città alta si trovano gioielli storici come:
- La Cattedrale: Dedicata a Santa Maria, con origini antichissime che risalgono all'epoca romana. Da non perdere gli affreschi nella cripta e le vestigia del Chiostro dei Canonici.
- Il Palazzo Vescovile: Adiacente alla Cattedrale.
- Il Castello: Costruito nel Trecento e reso celebre da Giosuè Carducci che lo definì "dalle rosse torri" per le sue imponenti torri circolari color carminio.
Spostandosi leggermente a sud-est dal centro, si possono trovare aree verdi rilassanti come i Giardini Giusiana, un parco attrezzato che ospita anche la Torre Santo Stefano, risalente al lontano 1041.
Eventi e Valorizzazione del Sito UNESCO
L'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale ha dato un nuovo impulso alla promozione e valorizzazione di Ivrea. Numerosi eventi e iniziative sono stati organizzati per celebrare e far conoscere questo patrimonio unico:
| Evento/Iniziativa | Periodo | Descrizione |
|---|---|---|
| Cerimonia scopertura targa UNESCO | Giugno 2019 | Celebrazione ufficiale del riconoscimento con autorità e cittadini. |
| Festival dell'Architettura "Design for the Next Community" | Settembre 2020 | Prima edizione dedicata ad Adriano Olivetti, focus su rigenerazione urbana, beni comuni, coinvolgimento cittadino. |
| Mostra "Vivere a Bellavista, Ivrea" | Nov 2021 - Mar 2022 | Esposizione a Torino sull'esperienza di abitare oggi nei quartieri residenziali Olivetti. |
| Commemorazione Pier Giorgio Perotto | Febbraio 2022 | Evento per ricordare l'inventore della Programma 101, con visite tematiche. |
| Ivrea Capitale Italiana del Libro | 2022 | Riconoscimento che evidenzia il forte legame culturale con l'eredità Olivettiana. |
| Mostra "Olivetti e l'arte: Jean-Michel Folon" | Prorogata al Giugno 2022 | Esposizione al Museo Garda sulla collaborazione tra l'artista belga e l'azienda Olivetti. |
| Eventi 4 anni UNESCO | Luglio 2022 | Iniziative per celebrare l'anniversario (presentazioni libri, seminari, QR code). |
| GranTour in Bici dei siti UNESCO | Settembre 2021 (Test) | Percorso ciclabile che include Ivrea, promuovendo turismo lento. |
| Welcome Tour Ivrea / Ivrea Città Industriale – UNESCO | Dal Marzo 2021 | Nuovi itinerari guidati per scoprire la città e il sito UNESCO. |
| Mostra "Olivetti, 110 anni di innovazione" | Nov 2018 - Gen 2019 | Esposizione storica presso le Officine H in occasione dell'anniversario Olivetti. |
Queste iniziative dimostrano l'impegno costante delle istituzioni e delle associazioni nella valorizzazione e promozione di questo patrimonio unico, attirando visitatori da tutta Italia e dall'estero e coinvolgendo attivamente la comunità locale.
Cosa si Mangia di Tipico ad Ivrea?
Sebbene Ivrea sia una città ricca di storia e cultura, con un patrimonio UNESCO straordinario, la documentazione fornita si concentra principalmente sulla sua identità di "Città Industriale del XX Secolo", sull'eredità di Adriano Olivetti e sulle sue architetture uniche. Pertanto, le specifiche del cibo tipico di Ivrea non sono dettagliate in questo contesto. Tuttavia, è noto che il Piemonte offre una ricca tradizione culinaria, e una visita a Ivrea è sicuramente un'occasione per esplorare i sapori locali nelle trattorie e nei ristoranti della zona, che propongono piatti legati alla cucina piemontese e canavesana, come agnolotti, tajarin, bolliti misti, e dolci come il bonet, accompagnati dai rinomati vini della regione.
Domande Frequenti su Ivrea UNESCO
Ecco alcune risposte alle domande più comuni che sorgono visitando o informandosi su Ivrea e il suo sito UNESCO:
- Perché Ivrea è Patrimonio UNESCO?
Ivrea è stata riconosciuta Patrimonio dell'Umanità come "Città Industriale del XX Secolo" per essere un esempio eccezionale della visione socio-culturale di Adriano Olivetti, materializzata in un complesso armonico di edifici industriali, residenziali e sociali progettati dai maggiori architetti italiani del '900, che riflette le idee del Movimento Comunità e un modello moderno di relazione tra industria e architettura. - Chi era Adriano Olivetti e qual è la sua importanza per Ivrea?
Adriano Olivetti è stato un imprenditore e urbanista italiano che ha trasformato l'azienda di famiglia in un'eccellenza mondiale non solo tecnologica, ma anche sociale e culturale. La sua visione ha portato alla creazione di un modello di fabbrica e città integrato, dove il benessere del lavoratore era centrale. Il sito UNESCO di Ivrea è la realizzazione fisica di questo progetto visionario. - Cosa si può visitare nell'area della Città Industriale?
Si possono visitare diversi edifici iconici lungo Corso Jervis, tra cui la Centrale Termica, edifici residenziali come la Casa Popolare o l'Unità Residenziale Ovest (spesso visibili dall'esterno o tramite visite organizzate), e strutture sociali come l'Asilo Nido (ancora attivo). Sono visitabili il Laboratorio Museo Tecnologic@mente e il Visitor's Centre. Il MaAM offre un percorso a cielo aperto tra le architetture. - Il centro storico di Ivrea è interessante?
Sì, il centro storico è molto interessante e offre un forte contrasto con l'area industriale. Si può visitare la città alta con la Cattedrale, il Palazzo Vescovile, il Castello dalle torri rosse e passeggiare nei vicoli storici. È anche il cuore del famoso Carnevale con la Battaglia delle Arance. - Come si può scoprire di più sulla storia Olivetti?
Oltre ai musei e al Visitor's Centre, è possibile partecipare a visite guidate specifiche sull'area industriale (come i Welcome Tour) o cercare eventi e mostre temporanee organizzate dalla Fondazione Adriano Olivetti o dall'Associazione Archivio Storico Olivetti, che conservano una vasta documentazione storica.
Ivrea: Tra Passato Industriale e Futuro Culturale
Ivrea rappresenta un caso di studio affascinante e unico al mondo. È una città che ha saputo unire una storia millenaria, testimoniata dal suo centro storico e dalle antiche chiese e castelli, con un progresso industriale e una visione sociale all'avanguardia per il XX secolo, incarnati nel progetto Olivetti. Il riconoscimento UNESCO non è solo un traguardo, ma un punto di partenza per continuare a valorizzare questo patrimonio e a costruire un futuro che si fondi sulla cultura, sull'innovazione e sull'attenzione alla comunità, in pieno spirito olivettiano. La recente nomina a 'Capitale Italiana del Libro 2022' sottolinea ulteriormente questa vocazione culturale. Visitare Ivrea oggi significa fare un viaggio attraverso epoche diverse, scoprendo l'eredità di un sogno che ha cambiato il volto di una città e anticipato molte delle tematiche cruciali del mondo contemporaneo.
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