Quando paga Invitalia?

Invitalia: Tempi e Modalità di Erogazione Fondi

20/07/2021

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Navigare il mondo degli incentivi e dei finanziamenti per avviare o espandere un'attività può essere complesso. Invitalia, l'Agenzia nazionale per lo sviluppo, gioca un ruolo cruciale in questo scenario in Italia, gestendo diverse misure di sostegno. Una delle domande più frequenti per chi accede a questi fondi riguarda i tempi e le modalità di erogazione. Sebbene ogni misura abbia le sue specificità, possiamo esaminare alcuni aspetti basandoci sulle informazioni disponibili, in particolare per quanto concerne programmi come Resto al Sud e le regole generali legate alla gestione dei finanziamenti concessi.

Chi è il proprietario di Invitalia?
È controllata al 100% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il Presidente è Rocco Sabelli. L'Amministratore delegato è Bernardo Mattarella.

Cos'è Invitalia?

Prima di addentrarci nei dettagli delle erogazioni, è utile comprendere la natura dell'ente. Invitalia è l’Agenzia nazionale per lo sviluppo. Il suo mandato è dare impulso alla crescita del Paese, favorendo la competitività delle imprese e dei territori e sostenendo i settori strategici e la Pubblica Amministrazione. È un ente sotto il controllo totale dello Stato, essendo controllata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Questa struttura di controllo sottolinea il suo ruolo istituzionale nel panorama economico italiano.

L'Erogazione dei Fondi: Un Caso Specifico per Resto al Sud e la Gestione dell'Investimento

Per capire come Invitalia gestisce i pagamenti, prendiamo come esempio il meccanismo descritto per una misura come Resto al Sud, concentrandoci su una situazione specifica: quella in cui il programma di spesa effettivamente realizzato si discosta da quello inizialmente ammesso nel Provvedimento di concessione. È fondamentale comprendere che le misure agevolative spesso coprono una percentuale elevata, se non la totalità, delle spese ammissibili previste per un progetto.

Nel caso specifico analizzato, la Misura Resto al Sud agevola il 100% delle spese ammissibili. Il finanziamento complessivo è tipicamente composto da due componenti principali: un finanziamento bancario agevolato, spesso definito mutuo agevolato, e un contributo a fondo perduto.

La tempistica di erogazione di queste due componenti è diversa. Il mutuo agevolato, concesso in base al Provvedimento di concessione, viene generalmente erogato per intero all'inizio del progetto. Questo significa che una parte significativa del finanziamento complessivo è resa disponibile nelle fasi iniziali per permettere l'avvio degli investimenti programmati. Una volta erogato, questo finanziamento bancario non può essere modificato.

La situazione cambia per il contributo a fondo perduto. Questo tipo di contributo, a differenza del mutuo, non è erogato all'avvio del progetto, bensì a fine progetto. L'erogazione del fondo perduto è subordinata alla verifica e alla rendicontazione delle spese effettivamente sostenute e ammesse. Ed è qui che entra in gioco la gestione dell'investimento effettivo rispetto a quello previsto.

Cosa succede se non si pagano le rate di Invitalia?
Il mancato pagamento anche di una sola rata del piano di dilazione alle scadenze pattuite, comporterà: (a) la immediata risoluzione del piano di dilazione; (b) la conseguente risoluzione del contratto di finanziamento originariamente sottoscritto; (c) l'avvio da parte di Invitalia delle azioni giudiziarie di recupero ...

Se il programma di spesa effettivamente realizzato e rendicontato risulta essere inferiore rispetto a quanto era stato ammesso nel Provvedimento di concessione, il contributo a fondo perduto non sarà erogato nell'importo inizialmente previsto. Sarà invece ridotto e riparametrato in base al programma effettivamente realizzato. Il principio alla base di questa riduzione è che il contributo complessivo ricevuto (la somma del mutuo agevolato, già erogato per intero, e del contributo a fondo perduto) non può superare l'investimento che è stato effettivamente realizzato e ammesso a rendicontazione.

Vediamo l'esempio pratico riportato per chiarire il meccanismo. Supponiamo che l'investimento inizialmente ammesso dal Provvedimento di concessione fosse pari a € 100.000. In questo scenario ipotetico, il finanziamento bancario agevolato (mutuo) concesso ed erogato all'inizio del progetto era di € 65.000, e il contributo a fondo perduto previsto era di € 35.000, per un totale di € 100.000 a copertura del 100% della spesa ammessa iniziale.

Se, al termine del progetto, l'investimento effettivamente realizzato e ammesso a rendicontazione è pari a € 80.000 (quindi inferiore ai € 100.000 previsti), Invitalia deve garantire che il finanziamento totale non superi questi € 80.000. Poiché il finanziamento bancario di € 65.000 è già stato erogato per intero e non può essere modificato, la riduzione necessaria ricade interamente sul contributo a fondo perduto. In questo caso, il contributo a fondo perduto che matura e viene erogato non sarà più di € 35.000, ma sarà ricalcolato come la differenza tra l'investimento realizzato (€ 80.000) e il finanziamento bancario già ricevuto (€ 65.000). Pertanto, il contributo a fondo perduto erogato a fine progetto sarà di € 15.000 (€ 80.000 - € 65.000). In questo modo, il finanziamento complessivo ricevuto dall'impresa sarà pari a € 65.000 (mutuo) + € 15.000 (fondo perduto) = € 80.000, coprendo esattamente il 100% dell'investimento effettivamente realizzato e ammesso.

Questo esempio illustra chiaramente che, mentre il mutuo agevolato fornisce liquidità nelle fasi iniziali, l'erogazione definitiva e l'ammontare del contributo a fondo perduto dipendono dall'effettiva realizzazione del programma di spesa e avvengono solo al completamento del progetto e alla sua rendicontazione positiva. È quindi cruciale per i beneficiari monitorare attentamente le spese e assicurarsi che rientrino nelle categorie ammissibili e nel programma previsto, pur essendo consapevoli che una riduzione dell'investimento finale comporterà una proporzionale riduzione del fondo perduto.

Cosa Accade in Caso di Mancato Pagamento?

Accedere ai finanziamenti Invitalia comporta naturalmente degli obblighi, in particolare per quanto riguarda la restituzione della componente finanziata (il mutuo). È fondamentale essere puntuali con i pagamenti secondo il piano di ammortamento stabilito. Le conseguenze di un mancato pagamento possono essere molto serie.

Quando paga Invitalia?
I tempi di erogazione sono questi: 30 giorni dalla data di ricezione di tutta la documentazione, nel caso di primo SAL. 60 giorni per il SAL a saldo. Quest'ultimo viene erogato dopo un esame della documentazione e a seguito di un sopralluogo per verificare gli investimenti realizzati e le spese sostenute.

Il mancato pagamento anche di una sola rata del piano di dilazione alle scadenze pattuite ha ripercussioni immediate e gravi. In primo luogo, comporta l'immediata risoluzione del piano di dilazione stesso. Ciò significa che l'accordo per pagare il debito ratealmente viene annullato.

In conseguenza della risoluzione del piano di dilazione, si verifica anche la conseguente risoluzione del contratto di finanziamento originariamente sottoscritto. Questo passaggio è critico perché invalida l'intero accordo di finanziamento agevolato.

Una volta risolto il contratto di finanziamento, Invitalia avvierà le azioni giudiziarie di recupero del credito. Queste azioni possono includere procedimenti legali volti a recuperare l'intero importo dovuto, potenzialmente includendo interessi di mora e spese legali. Questo sottolinea l'importanza di una gestione finanziaria attenta e del rispetto rigoroso delle scadenze di pagamento per evitare conseguenze legali e finanziarie estremamente dannose per l'impresa beneficiaria.

Domande Frequenti (FAQ)

Basandoci sulle informazioni disponibili, rispondiamo ad alcune domande comuni:

Chi controlla Invitalia? Invitalia è controllata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Quando viene pagato il contributo a fondo perduto? Il contributo a fondo perduto, in misure come Resto al Sud, viene erogato a fine progetto, dopo la rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.

Cosa succede dopo il colloquio con Invitalia?
Il colloquio inizia con un incontro preliminare con l'HR per una valutazione generale del candidato. Successivamente, si passa a una fase tecnica in cui vengono esaminate le competenze richieste per il ruolo da ricoprire.

Quando viene pagato il mutuo agevolato? Il mutuo agevolato viene erogato per intero a inizio progetto.

Cosa succede se l'investimento finale è inferiore alle spese ammissibili previste? Se l'investimento realizzato è inferiore a quello ammesso, il contributo a fondo perduto viene ridotto proporzionalmente, in modo che il finanziamento totale (mutuo + fondo perduto) non superi l'investimento effettivo realizzato.

Cosa succede in caso di mancato pagamento delle rate del finanziamento? Il mancato pagamento di anche una sola rata comporta la risoluzione del piano di dilazione e del contratto di finanziamento, seguita dall'avvio di azioni giudiziarie per il recupero del credito.

In sintesi, l'erogazione dei fondi Invitalia segue regole precise che variano in base alla tipologia di contributo (mutuo o fondo perduto) e alla corretta realizzazione del programma di spesa. Mentre il finanziamento bancario fornisce liquidità iniziale, il contributo a fondo perduto è legato al completamento e alla rendicontazione del progetto. È altrettanto cruciale rispettare gli impegni di rimborso per evitare gravi conseguenze legali. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per una corretta gestione dei fondi ottenuti e per il successo del proprio progetto imprenditoriale agevolato.

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