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Il Coperto al Ristorante: Storia e Significato

27/01/2025

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Capita spesso, al termine di una cena piacevole, che sia essa un momento romantico a due o una pizza in compagnia, di notare sul conto finale una voce che suscita interrogativi: il "pane e coperto". Questa consuetudine, radicata nella tradizione della ristorazione italiana, genera talvolta perplessità. Ci si chiede il perché di questo costo aggiuntivo e, per alcuni, come sia possibile evitarlo. Sebbene la domanda su come evitarlo sia lecita, per comprendere appieno questa pratica è fondamentale esplorarne le origini e il suo significato attuale, così come ci viene suggerito dalla storia di questa abitudine.

Da quando si paga il coperto?
L'introduzione del pagamento del “coperto” nei ristoranti risale al Medioevo. Soprattutto nella stagione fredda e durante le giornate di cattivo tempo, molte persone erano solite rifugiarsi nelle locande e usufruire del posto (letteralmente) coperto per consumare il proprio pasto portato da casa.

Perché, dunque, si paga il coperto? Per rispondere a questa domanda, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo e ripercorrere la lunga storia che ha portato il coperto a essere una voce quasi fissa sui conti dei ristoranti.

Indice dei contenuti

Cos'è Realmente il Coperto? Un Viaggio nella Storia

L'usanza di pagare il coperto ha radici estremamente antiche, con testimonianze che risalgono addirittura al Medioevo. In quell'epoca, la funzione del coperto era ben diversa da quella che conosciamo oggi. Non si trattava di un costo legato al servizio o alla mise en place, bensì di un vero e proprio contributo richiesto a coloro che, pur sostando e trovando riparo all'interno delle locande – ovvero "al coperto" –, consumavano però vivande che si erano portati da casa. I viaggiatori e i pellegrini, spesso in lunghi spostamenti, trovavano ospitalità nelle locande per riposare e consumare i propri pasti al riparo dalle intemperie. Il coperto rappresentava quindi una sorta di "affitto" per lo spazio e il riparo concessi.

Questa pratica era una forma di compensazione per l'oste, che offriva un luogo sicuro e riscaldato senza però guadagnare direttamente dal cibo consumato dai suoi ospiti. Se, al contrario, il viaggiatore decideva di consumare il cibo preparato e servito dalla locanda stessa, questo contributo per il "coperto" veniva automaticamente incluso nel costo totale del pasto. Non era una voce separata, ma parte integrante del prezzo delle vivande.

Nel corso dei secoli, l'usanza si è evoluta e adattata ai cambiamenti sociali e alle nuove abitudini. Oggi, ovviamente, non è più consentito ai clienti di portare cibo dall'esterno nei ristoranti. Questa trasformazione ha modificato profondamente il significato e la natura del coperto, che da compenso per il riparo è diventato un costo legato ad altri aspetti dell'esperienza culinaria offerta dal ristoratore.

Cosa Copre il Coperto Oggi? I Costi Inclusi

Nella ristorazione moderna, il coperto non è più legato al semplice "stare al coperto" consumando cibo proprio. Si è trasformato in un costo forfettario che raggruppa una serie di servizi e materiali indispensabili per l'esperienza del cliente a tavola. Questo costo, calcolato in modo standardizzato (anche se l'importo può variare notevolmente da un locale all'altro), include tipicamente:

Il Servizio del Pane

Uno degli elementi più comunemente associati al coperto è il servizio del pane. Che si tratti di una cesta di pane casereccio, grissini, focaccia o altri prodotti da forno, il pane è spesso offerto all'inizio del pasto in molti ristoranti italiani. Il costo del coperto contribuisce a coprire non solo il costo del pane stesso, ma anche il lavoro necessario per prepararlo, servirlo e riassortirlo al tavolo.

La Mise en Place

Un altro componente fondamentale del coperto è la cosiddetta "mise en place", un termine francese che nel gergo della ristorazione indica l'allestimento della tavola prima dell'arrivo del cliente. Questo include tutti gli elementi che trovano posto sulla tavola per rendere il pasto confortevole e funzionale. Tra questi, i più importanti sono:

  • Uso di Posate: Forchette, coltelli, cucchiai, cucchiaini. La fornitura, il lavaggio e la lucidatura delle posate rappresentano un costo per il ristoratore.
  • Piatti: L'utilizzo di piatti puliti e appropriati per ogni portata è essenziale. Anche qui, il coperto contribuisce ai costi di acquisto, lavaggio e manutenzione.
  • Bicchieri: Dalle diverse tipologie di bicchieri per acqua, vino o altre bevande, anche questi richiedono pulizia e cura costanti.
  • Tovaglie e Tovaglioli: La presenza di tovaglie (di stoffa o usa e getta) e tovaglioli è parte integrante dell'allestimento. I costi variano significativamente a seconda del materiale scelto. Le tovaglie e i tovaglioli di stoffa comportano spese di lavanderia o noleggio, mentre quelli usa e getta hanno un costo di acquisto diretto per ogni cliente. Il coperto aiuta a coprire queste spese, che sono proporzionali al numero di coperti serviti.

In sintesi, la mise en place rappresenta l'insieme degli strumenti e degli elementi tessili che rendono possibile il consumo del pasto in un ambiente preparato e igienico.

Costi Meno Tangibili

Alcuni ristoratori considerano il coperto anche come un modo per compensare costi meno direttamente collegabili al singolo pasto o alla singola tavola, ma che contribuiscono all'esperienza complessiva del cliente. Questi possono includere:

  • Location Prestigiosa: Se un ristorante gode di una posizione unica, magari con una vista panoramica mozzafiato, in un edificio storico o in una zona particolarmente ambita, questo valore aggiunto può riflettersi anche nel costo del coperto.
  • Pulizia e Manutenzione: Mantenere un ambiente pulito, accogliente e in ordine (bagni inclusi) comporta costi significativi per il ristoratore.
  • Professionalità del Personale di Servizio: Un servizio attento, cordiale e professionale eleva l'esperienza del cliente. Il coperto può in parte contribuire a coprire i costi legati alla formazione e alla remunerazione del personale di sala.

È importante sottolineare che l'inclusione di questi "costi meno tangibili" nel coperto è una valutazione a discrezione del ristoratore e non sempre esplicitamente dichiarata come tale.

L'Evoluzione di un'Usanza: Dal Riparo al Servizio

La storia del coperto è un esempio affascinante di come le pratiche commerciali si evolvano nel tempo, adattandosi ai cambiamenti della società. Quella che era nata come una tassa sul "sostare al coperto" è diventata, nei secoli, un modo per coprire i costi fissi legati all'accoglienza e al servizio a tavola. In un'epoca in cui l'igiene, la qualità del servizio e l'ambiente giocano un ruolo fondamentale nell'esperienza del cliente, il coperto si configura come un contributo forfettario a tutti questi elementi che vanno oltre il semplice cibo consumato.

Nonostante le perplessità che può generare, soprattutto per i clienti meno abituati a questa voce sul conto, il coperto rimane una pratica diffusa nella ristorazione italiana, sebbene con differenze da regione a regione e da locale a locale. La sua presenza è generalmente indicata sul menù, come richiesto dalla normativa in alcune aree, per garantire trasparenza al cliente.

Domande Frequenti sul Coperto

Basandoci sulle informazioni fornite, ecco alcune risposte a domande comuni relative al coperto:

D: Perché devo pagare il coperto al ristorante?

R: Secondo la storia dell'usanza, inizialmente si pagava per il riparo ("coperto") concesso nelle locande medievali se si consumava cibo portato da casa. Oggi, il coperto è un costo forfettario che copre servizi e materiali come il pane, l'uso di posate, piatti, bicchieri, tovaglie e tovaglioli, oltre a contribuire potenzialmente a costi per la location, la pulizia e il servizio professionale.

D: Cosa include tipicamente il coperto?

R: Nella ristorazione moderna, il coperto include comunemente il servizio del pane e la "mise en place", ovvero l'allestimento della tavola con posate, piatti, bicchieri, tovaglie e tovaglioli. Alcuni ristoratori possono considerare anche costi legati alla location, pulizia e professionalità del personale.

D: Il coperto è una novità recente?

R: Assolutamente no. La storia del coperto è molto antica, con tracce che risalgono al Medioevo. L'usanza si è evoluta nel tempo, cambiando il suo significato da compenso per il riparo a costo per il servizio e la mise en place, ma la sua origine è plurisecolare.

Comprendere la storia e la composizione del coperto aiuta a vedere questa voce sul conto non come una tassa arbitraria, ma come un contributo a tutti quegli elementi che rendono possibile l'esperienza di sedersi a tavola in un ristorante, dal riparo iniziale offerto dalle locande medievali fino all'attenta preparazione della tavola e alla qualità del servizio che caratterizzano la ristorazione di oggi.

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