17/03/2022
Se definire la cucina italiana un’opera d’arte non è un’eresia, allora non c’è alcuna sorpresa nel constatare che uno dei massimi interpreti contemporanei dell’italian style ai fornelli, lo chef Giorgio Locatelli, abbia scelto di trovare casa proprio all’interno di una galleria d’arte. Dopo oltre vent’anni di successi e riconoscimenti internazionali nel cuore pulsante della City londinese, una nuova era si apre per lo chef lombardo, che ha deciso di trasferire la sua arte culinaria all’interno della prestigiosa National Gallery, situata nell'iconica Trafalgar Square.

Questo spostamento, sebbene geograficamente breve (poco più di due chilometri e mezzo dalla precedente sede), rappresenta un momento di profondo cambiamento per Locatelli, volto noto al pubblico anche grazie al suo ruolo di giudice nelle edizioni italiane di Masterchef. La Locanda Locatelli, il ristorante che per oltre due decenni ha rappresentato un punto di riferimento per la cucina italiana di alta qualità a Londra e che ha conquistato una stella Michelin, ha chiuso ufficialmente i battenti alla fine del 2024, segnando la fine di un capitolo importante.
- Un Progetto Ambitioso nel Cuore dell'Arte
- Dalla Locanda al 'Locatelli': Un Nuovo Capitolo
- Non Solo Ristorazione: Consulenza, Formazione e Impegno Sociale
- Un Impegno Profondo nella Solidarietà
- Chi è Giorgio Locatelli: Un Percorso tra Fornelli e Schermi
- Riflessioni Dopo Oltre Due Decenni
- Confronto: Locanda Locatelli vs. Nuovo Ristorante National Gallery
- Domande Frequenti sul Nuovo Progetto Locatelli
- Dove ha aperto il nuovo ristorante Giorgio Locatelli?
- Quando apre il nuovo ristorante alla National Gallery?
- Cosa c'è di diverso rispetto alla Locanda Locatelli?
- Perché Giorgio Locatelli ha chiuso la Locanda Locatelli?
- Il nuovo ristorante sarà costoso?
- Giorgio Locatelli si dedica solo al nuovo ristorante?
Un Progetto Ambitioso nel Cuore dell'Arte
Il nuovo insediamento culinario di Giorgio Locatelli non è un semplice ristorante, ma un progetto articolato e ambizioso che prenderà vita a maggio (2025). Lo chef stesso lo descrive come un’iniziativa che si snoderà attraverso tre differenti esperienze gastronomiche, pensate per fondere l’eccellenza della cucina italiana con la bellezza intrinseca dell’arte, il tutto in uno dei contesti culturali più prestigiosi a livello mondiale. La scelta della National Gallery, peraltro diretta dall’italiano Gabriele Finaldi, sottolinea ulteriormente il legame tra cultura italiana e arte culinaria.
Il locale è stato appositamente ridisegnato all’interno della Sainsbury Wing del museo, offrendo una vista mozzafiato. Con 27 metri di affaccio diretto su Trafalgar Square, i visitatori potranno godere di un panorama unico, osservando persino il retro dell’ammiraglio Nelson. Gli spazi sono stati pensati per ospitare:
- Un ristorante fine dining, capace di accogliere tra i 90 e i 95 coperti, dove l'esperienza culinaria sarà protagonista.
- Un members club esclusivo, dedicato in particolare a coloro che hanno generosamente donato opere d'arte alla National Gallery.
- Un espresso bar, un'alternativa più informale che servirà caffè di alta qualità, grazie alla collaborazione con un torrefattore locale, e offrirà i classici maritozzi romani, sia dolci che salati, come gustosa alternativa ai sandwich tradizionali.
L'ambiente sarà intrinsecamente legato all'arte. È previsto che un artista, a rotazione, possa esporre una propria scultura all'interno degli spazi. Inoltre, un'intera parete sarà dedicata a un imponente dipinto di 17 metri realizzato da Paola Rego, l'artista portoghese che è stata ospite della National Gallery per un decennio ed è autrice del noto 'Crivelli’s Garden'. Questo dettaglio sottolinea l'intenzione di creare un dialogo costante tra il cibo e l'arte visiva.
Dalla Locanda al 'Locatelli': Un Nuovo Capitolo
A 62 anni, Giorgio Locatelli sentiva fosse arrivato il momento per un nuovo inizio. La Locanda Locatelli è stata, nelle sue parole, una parte fondamentale della sua vita, un luogo dove ha potuto esprimere la sua visione della cucina e condividere momenti indimenticabili. Tuttavia, la volontà di continuare l'avventura nella storica sede di Seymour Street non ha trovato un accordo con la proprietà dell'immobile, portando alla decisione di chiudere e concentrare le energie su questi nuovi e stimolanti progetti.
Rispetto al precedente capitolo, molte cose cambieranno. Innanzitutto, il nome: scompare il termine 'Locanda', per lasciare spazio semplicemente al nome 'Locatelli', fortemente legato alla nuova sede della National Gallery. Un altro cambiamento significativo riguarda il menù. Alla Locanda Locatelli era presente un menù degustazione, ma nel nuovo ristorante lo chef desidera offrire un'esperienza più veloce e accessibile.
Se alla Locanda la clientela aveva un'alta capacità di spesa, il nuovo progetto si propone di essere qualcosa di più democratico, più in linea con una struttura che accoglie annualmente circa sette milioni di visitatori. L'offerta gastronomica sarà quindi pensata per un pubblico più ampio e variegato, pur mantenendo l'elevato standard qualitativo che ha sempre contraddistinto la cucina di Locatelli.
Nonostante i cambiamenti, alcuni elementi fondamentali resteranno invariati. Alcuni dei piatti 'signature' dello chef saranno ancora presenti in carta, e la cura nella selezione e nell'importazione di ingredienti identitari della cucina italiana di qualità, che Locatelli ha portato a Londra negli ultimi decenni, continuerà a essere una priorità. L'impegno a rappresentare il made in Italy in tutte le sue sfaccettature rimane saldo. Inoltre, data la natura del museo che ospita mostre temporanee di diversi grandi maestri, Locatelli non esclude la possibilità di lasciarsi ispirare dall'artista del momento per eventuali cambi o aggiunte al menù, creando un legame ancora più stretto tra arte e gastronomia.
La chiusura della Locanda Locatelli non segna solo l'inizio di una nuova avventura nei locali della National Gallery, ma anche un'espansione delle attività di Giorgio Locatelli in altri ambiti del settore culinario. Nel suo futuro, un ruolo sempre maggiore sarà rivestito dalla consulenza culinaria. Mettendo a disposizione la sua vasta esperienza, Locatelli supporterà ristoratori e imprenditori nell'apertura e nella gestione di nuovi locali, con un focus costante sull'innovazione e la qualità. Queste attività di consulenza hanno già preso il via in diverse parti del mondo, tra cui Dubai, le Bahamas e Cipro, e non è escluso che alcune vengano mantenute anche a Londra.
Un altro aspetto cruciale del nuovo percorso dello chef è l'impegno nella formazione delle nuove generazioni di talenti della ristorazione. Locatelli si dedica attivamente a offrire opportunità di apprendimento e sviluppo ai giovani, contribuendo a espandere la conoscenza e l'apprezzamento della cucina italiana nel Regno Unito. Collabora già con istituzioni come il Westminster College o la Royal Academy of Culinary Art, lavorando per integrare e ampliare il curriculum italiano nelle scuole alberghiere inglesi.
Un progetto particolarmente caro allo chef è l'adozione di una scuola nella zona in cui risiede, dove tiene personalmente lezioni ai bambini, trasmettendo la passione per il cibo e la cucina fin dalla giovane età. L'obiettivo è chiaro: aumentare il peso della cucina italiana rispetto alle influenze francesi, ancora predominanti in molte scuole. Locatelli desidera far comprendere ai giovani chef inglesi che non esiste una singola 'cucina italiana', ma ben venti diverse espressioni territoriali, corrispondenti alle regioni, frutto di microclimi, prodotti e tradizioni uniche e diverse tra loro.
Un Impegno Profondo nella Solidarietà
Un aspetto fondamentale e sempre più presente nel nuovo percorso di Giorgio Locatelli è il suo maggiore coinvolgimento nel mondo della solidarietà. Lo chef prosegue con determinazione il suo impegno verso cause umanitarie e sociali, collaborando con diverse organizzazioni benefiche per promuovere progetti di inclusione sociale, alimentazione sostenibile e supporto alle comunità più vulnerabili.
Esempi concreti di questo impegno sono la collaborazione con la Refugee Community Kitchen, che si occupa di fornire pasti nella 'Jungle' di Calais, e il Felix Project, un'iniziativa iniziata con Massimo Bottura a Kensington, volta a recuperare cibo in eccesso per ridistribuirlo ai bisognosi. La chiusura della Locanda Locatelli ha anche rappresentato un'opportunità per un gesto di solidarietà tangibile: le pentole e i piatti del ristorante sono stati donati ai bisognosi, dimostrando come anche gli strumenti di lavoro possano diventare mezzi di aiuto.
Ma l'impegno va oltre la beneficenza materiale. Locatelli porta i suoi ragazzi, i membri del suo team, a fare volontariato una volta a settimana. Questa esperienza è vista come un modo fondamentale per far scoprire loro il significato più profondo della cucina da una prospettiva diversa. Lo chef crede fermamente che, quando si tratta di dare da mangiare, sia chi lavora in un ristorante stellato Michelin sia chi cucina per gli anziani in una casa di riposo facciano parte dello stesso mondo, condividendo un elemento comune e fondamentale. Uno non è migliore dell'altro; l'atto di nutrire è intrinsecamente prezioso.
Chi è Giorgio Locatelli: Un Percorso tra Fornelli e Schermi
Originario della provincia di Varese, in Lombardia, Giorgio Locatelli si è trasferito da molti anni nel Regno Unito, dove vive con la moglie britannica Plaxy Exton. La sua carriera è stata un equilibrio tra l'alta cucina e la presenza mediatica. Oltre ai successi con i suoi ristoranti, è diventato un volto noto della televisione, in particolare come giudice di Masterchef Italia. Ha lavorato anche a documentari per la BBC, come il programma 'Italy Unpacked', contribuendo a far conoscere la cultura e la gastronomia italiana al pubblico britannico. È autore di diversi libri di cucina, che condividono le sue ricette e la sua filosofia culinaria.
Riflessioni Dopo Oltre Due Decenni
Dopo 22 anni trascorsi alla Locanda Locatelli e con l'apertura del nuovo ristorante all'orizzonte, è naturale per lo chef guardarsi indietro e tracciare un bilancio. Il ricordo più prezioso che conserva di questi anni è quello legato alle persone con cui ha lavorato. Dalla sua cucina sono passati innumerevoli ragazzi che ha visto crescere professionalmente e farsi strada con carriere notevoli e incredibili.
Locatelli menziona con orgoglio alcuni di loro, divenuti oggi figure di spicco nel mondo della ristorazione. Tra questi: Valentino Cassanelli, oggi chef stellato al Lux Lucis di Forte dei Marmi; Matteo Giorgi, Executive Chef al Beef Bar di Montecarlo; Elena Reygadas; Michele Carbotti; Gianluca Spiga; Ilaria Rimessi; e Francesco Stara. Il valore della collaborazione, soprattutto con i giovani talenti italiani che decidevano di venire a Londra per fare esperienza, è qualcosa che porterà sempre nel cuore. Prima della Brexit, in particolare, c'era un grande flusso di ragazzi provenienti sia dalle grandi città che dai piccoli centri, una ricchezza umana e professionale che ha contribuito al successo della Locanda.
Confronto: Locanda Locatelli vs. Nuovo Ristorante National Gallery
Per comprendere meglio il cambiamento, ecco un confronto sintetico:
| Aspetto | Locanda Locatelli (fino 2024) | Nuovo Ristorante National Gallery (da Maggio 2025) |
|---|---|---|
| Sede | Seymour Street, Londra | National Gallery, Sainsbury Wing, Trafalgar Square, Londra |
| Concept Principale | Ristorante Fine Dining (Stella Michelin) | Progetto multi-esperienza (Fine Dining, Members Club, Espresso Bar) |
| Nome | Locanda Locatelli | Locatelli (legato a National Gallery) |
| Menù Degustazione | Presente | Non Presente (offerta più veloce) |
| Target Clientela | Alta capacità di spesa, clientela affezionata | Pubblico più ampio e variegato (visitatori museo), più "democratico" |
| Numero Coperti (Ristorante) | Non specificato nell'articolo | 90-95 |
| Focus | Cucina italiana di alta qualità | Cucina italiana di alta qualità integrata con arte e cultura |
Domande Frequenti sul Nuovo Progetto Locatelli
Dove ha aperto il nuovo ristorante Giorgio Locatelli?
Il nuovo ristorante di Giorgio Locatelli ha aperto all'interno della National Gallery, situata in Trafalgar Square a Londra, specificamente nella Sainsbury Wing.
Quando apre il nuovo ristorante alla National Gallery?
Il progetto, che include il nuovo ristorante, l'espresso bar e il members club, è previsto aprire a maggio (2025).
Cosa c'è di diverso rispetto alla Locanda Locatelli?
Il nuovo progetto è più ampio, offrendo tre diverse esperienze (ristorante fine dining, bar, club). Il nome è cambiato in 'Locatelli' (legato alla National Gallery). L'offerta culinaria sarà più veloce e accessibile, senza menù degustazione, rivolta a un pubblico più vasto (i visitatori del museo).
Perché Giorgio Locatelli ha chiuso la Locanda Locatelli?
La chiusura è dovuta alla volontà dello chef di intraprendere un nuovo percorso e all'impossibilità di raggiungere un accordo per proseguire nella storica sede di Seymour Street con la proprietà dell'immobile.
Il nuovo ristorante sarà costoso?
L'articolo indica che lo chef punta a un'offerta "più democratica" rispetto alla clientela ad alta capacità di spesa della Locanda Locatelli, pur mantenendo l'alta qualità. Ci saranno diverse opzioni, dall'espresso bar al ristorante fine dining.
Giorgio Locatelli si dedica solo al nuovo ristorante?
No, oltre al nuovo progetto alla National Gallery, Locatelli continuerà e amplierà le sue attività di consulenza culinaria, formazione per giovani chef e impegno in progetti di solidarietà.
Il nuovo ristorante Locatelli alla National Gallery si preannuncia come un'esperienza unica che unisce l'eccellenza della cucina italiana, l'arte e la cultura, nel cuore di una delle città più dinamiche del mondo. Un nuovo capitolo entusiasmante per uno degli chef italiani più apprezzati a livello internazionale.
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