Dove andare a Funghi a Giaveno?

Funghi a Giaveno e Val di Susa: La Guida

18/03/2022

Rating: 4.16 (6321 votes)

Se ti trovi in Val di Susa, specialmente nei pressi di Giaveno, durante la stagione autunnale, sentirai spesso menzionare una figura quasi leggendaria: il bulaiè. Questo termine dialettale piemontese non indica un semplice cercatore di funghi, ma un vero esperto, una persona che conosce i boschi come le sue tasche, che sa leggere i segni della natura e che, anno dopo anno, stagione dopo stagione, tramanda un sapere antico legato alla terra e ai suoi frutti più nascosti. Andare per funghi in queste zone non è solo un hobby, ma una passione radicata, un modo per riconnettersi con l'ambiente circostante e per gustare tesori che la foresta generosamente offre, a patto di conoscerne i segreti e rispettarne le regole.

Dove andare a Funghi a Giaveno?
Il Colle Braida che ti nominavamo prima come uno dei luoghi preferiti dai cercatori di funghi si trova a cavallo fra la Val di Susa e la Val Sangone, qui in quest'altra valle e più precisamente a Giaveno si svolge ogni anno la festa del Fungo.

Le valli piemontesi, e la Val di Susa in particolare, offrono un habitat ideale per moltissime specie fungine grazie alla varietà di altitudini, tipi di bosco e condizioni climatiche. Dai maestosi porcini ai delicati finferli, dai saporiti chiodini ad altre varietà meno note ma ugualmente apprezzate, il sottobosco si anima di vita e colori, attirando appassionati da ogni dove. Ma dove cercare esattamente? Quali sono le regole da seguire? E come essere sicuri di ciò che si raccoglie? Questa guida intende rispondere a queste domande, offrendo un percorso informativo per chi desidera avvicinarsi al mondo della raccolta funghi nella zona di Giaveno e dell'intera Val di Susa.

Indice dei contenuti

Dove Trovare i Funghi in Val di Susa: I Segreti del Sottobosco

La Val di Susa è vasta e diversificata, offrendo una grande varietà di ambienti forestali. La presenza di boschi di latifoglie (castagni, querce, faggi) a quote più basse e di conifere (abeti, larici, pini) man mano che si sale di altitudine crea nicchie ecologiche differenti, ognuna favorevole alla crescita di specifiche specie fungine.

Boschi di Latifoglie (Quote Basse e Medie)

Nei boschi misti o prevalentemente di latifoglie, tipici delle colline e delle zone pedemontane intorno a Giaveno, è più facile trovare i porcini, in particolare il Boletus edulis e varietà affini come il Boletus reticulatus (estivo) e il Boletus pinophilus. Questi funghi amano i terreni umidi ma ben drenati, e si trovano spesso sotto castagni, querce e faggi. L'umidità dopo una pioggia, seguita da giornate soleggiate e temperature miti, crea le condizioni perfette per la loro crescita. È importante cercare nei punti dove la luce filtra tra gli alberi, ai margini dei sentieri o nelle radure, prestando attenzione al terreno coperto di foglie cadute.

Boschi di Conifere (Quote Medie e Alte)

Salendo di quota, i boschi cambiano, diventando prevalentemente di conifere. Qui l'ambiente è diverso, il terreno più acido. È l'habitat ideale per i finferli (Cantharellus cibarius), noti per il loro colore giallo-arancio e il profumo fruttato. Si trovano spesso in gruppi numerosi, nascosti tra il muschio e gli aghi di pino o abete. Anche alcune varietà di porcini, come il Boletus edulis stesso o il Boletus luridiformis (non commestibile da crudo), possono trovarsi in questi ambienti, così come i sanguinelli (Lactarius deliciosus) che crescono in simbiosi con i pini.

Zone Umide e Margini dei Boschi

I chiodini (Armillaria mellea e specie simili) crescono in gruppi fitti alla base di alberi morti o ceppi. Si trovano spesso in zone più umide e ai margini dei boschi. Richiedono una cottura prolungata prima di essere consumati. È fondamentale saperli riconoscere con certezza, poiché esistono funghi tossici che crescono sugli stessi substrati.

Permessi e Regolamenti: Raccogliere con Responsabilità

La raccolta funghi in Italia, e in Piemonte in particolare, è regolamentata da leggi regionali e talvolta comunali. Non si può semplicemente entrare in un bosco e raccogliere. È necessario essere in possesso di un permesso.

Perché Serve un Permesso?

Il permesso ha diversi scopi:

  • Controllo e Monitoraggio: Permette alle autorità di monitorare l'attività di raccolta e valutare l'impatto sull'ecosistema.
  • Gestione Sostenibile: Le regole associate al permesso (limiti di quantità, giorni permessi, attrezzi consentiti) mirano a prevenire la raccolta indiscriminata e a garantire che i funghi possano riprodursi (tramite la dispersione delle spore).
  • Finanziamento: I proventi dei permessi vengono spesso reinvestiti nella manutenzione dei boschi, nella sentieristica e nei servizi di controllo e identificazione.

Come Ottenere il Permesso in Val di Susa?

Le modalità possono variare leggermente a seconda del comune o dell'area montana. Generalmente, è necessario versare una quota (giornaliera, settimanale, mensile o annuale) che costituisce il permesso. Questo versamento può essere effettuato tramite bollettino postale o pagoPA, indicando la causale specifica per la raccolta funghi. Alcuni comuni o consorzi forestali possono avere propri regolamenti e richiedere permessi specifici per i loro territori. È sempre consigliabile informarsi presso gli uffici comunali o le unioni montane del territorio in cui si intende raccogliere.

Il permesso è solitamente personale e non cedibile. È obbligatorio portarlo con sé durante la raccolta, insieme a un documento d'identità, e mostrarlo agli organi di controllo (Guardia Forestale, Polizia Locale, Guardie Ecologiche Volontarie) in caso di richiesta.

Regole Comuni da Rispettare:

  • Quantità Massima: Generalmente, esiste un limite di peso per persona al giorno (spesso 2 o 3 kg).
  • Orari: La raccolta è spesso permessa solo nelle ore diurne (dall'alba al tramonto).
  • Attrezzi: È obbligatorio usare cestini di materiale rigido e areato (come il vimini) per permettere alle spore di cadere e disperdersi nel bosco. È vietato l'uso di sacchetti di plastica. Per la raccolta, si consiglia l'uso di un coltellino per pulire sommariamente il fungo sul posto e tagliare il gambo alla base, senza smuovere eccessivamente il terreno.
  • Pulizia: La pulizia sommaria dei funghi va fatta nel bosco, per lasciare sul posto terra e residui, contribuendo così al ciclo vitale del sottobosco.
  • Rispetto: Non danneggiare il sottobosco, non raccogliere funghi troppo giovani o troppo vecchi, non distruggere i funghi che non si conoscono o che non si intendono raccogliere (potrebbero essere importanti per l'ecosistema o per altri cercatori).

Ecco una tabella esemplificativa (basata su normative comuni, verificare sempre quelle locali specifiche):

Tipo di PermessoDurataCosto IndicativoNote
Giornaliero1 giorno5 - 10 €Ideale per una singola uscita.
Settimanale7 giorni consecutivi15 - 30 €Buono per un periodo di vacanza.
Mensile30 giorni30 - 60 €Per appassionati che frequentano i boschi più assiduamente.
Annuale12 mesi50 - 100 €Per residenti o cercatori molto attivi. Spesso agevolazioni per residenti.

Nota: Questi costi sono puramente indicativi. I prezzi e le modalità specifiche devono essere verificati presso gli enti competenti del territorio della Val di Susa in cui si desidera raccogliere.

Identificazione Sicura: Non Giocare con la Salute

Uno degli aspetti più critici e importanti della raccolta funghi è l'identificazione certa delle specie. Ingerire un fungo velenoso può avere conseguenze gravissime, anche mortali. Mai, in nessun caso, consumare un fungo se non si è assolutamente certi della sua commestibilità.

Anche i cercatori più esperti possono avere dubbi, e la prudenza non è mai troppa. Il consiglio fondamentale è: in caso di incertezza, lasciare il fungo nel bosco o, se raccolto, farlo controllare da esperti.

Servizi di Controllo Funghi

In molte aree, incluse quelle vicine alla Val di Susa, le ASL (Aziende Sanitarie Locali) offrono un servizio gratuito di controllo funghi. Personale micologo qualificato è a disposizione del pubblico per identificare i funghi raccolti e certificarne la commestibilità. È un servizio prezioso che ogni cercatore, esperto o principiante, dovrebbe utilizzare in caso di minimo dubbio. È importante portare i funghi da controllare integri e puliti sommariamente, possibilmente suddivisi per specie.

Associazioni Micologiche

Esistono anche associazioni micologiche locali che organizzano mostre, corsi di riconoscimento e uscite didattiche nei boschi. Partecipare a queste iniziative è un ottimo modo per imparare a riconoscere le specie, conoscere i loro habitat e confrontarsi con esperti e altri appassionati. Queste associazioni sono una risorsa fondamentale per accrescere la propria conoscenza e sicurezza.

Ricorda: non affidarti a guide improvvisate, a foto online o a consigli di amici non esperti per l'identificazione. La vita e la salute sono in gioco. Impara a riconoscere le caratteristiche distintive: il tipo di imenoforo (lamelle, tubuli, aculei), la forma e il colore del cappello e del gambo, la presenza di anello o volva, il profumo, il colore della carne al taglio. Alcuni funghi tossici assomigliano moltissimo a specie commestibili (i cosiddetti sosia), e solo un occhio esperto può distinguerli.

Dove Gustare i Funghi: Dai Ristoranti ai Piatti Fatti in Casa

Dopo la fatica della ricerca e la sicurezza dell'identificazione, arriva il momento più goloso: quello di gustare i funghi raccolti. La cucina piemontese offre un repertorio ricco di piatti a base di funghi, esaltandone il sapore unico.

Quando c'è la fiera dei funghi a Giaveno?
Siamo pronti si parte !!! Città di Giaveno 43°Fiera del Fungo Porcino di GIAVENO 4-13 Ottobre 2024!

Nei Ristoranti della Val di Susa e Giaveno

Molti ristoranti, trattorie e agriturismi della zona di Giaveno e della Val di Susa propongono, in stagione, menù dedicati ai funghi. È un'ottima occasione per assaporare preparazioni tradizionali o innovative a base di funghi freschi locali.

  • Antipasti: Funghi porcini crudi affettati sottilmente con scaglie di Parmigiano e olio extravergine d'oliva, flan o tortini ai funghi, vol-au-vent ripieni.
  • Primi Piatti: Risotto ai funghi porcini (un classico intramontabile), tagliatelle o ravioli fatti in casa conditi con un ricco sugo di funghi misti, zuppe o vellutate.
  • Secondi Piatti: Funghi fritti (croccanti e saporiti), funghi trifolati (semplicemente saltati in padella con aglio e prezzemolo), polenta concia con funghi.

Cercate locali che garantiscano l'uso di funghi freschi di stagione e possibilmente locali, per un'esperienza autentica.

A Casa: Preparare i Funghi Raccolti

Se hai avuto successo nella tua raccolta e hai fatto controllare i funghi, puoi cimentarti nella preparazione casalinga. La pulizia accurata è il primo passo: eliminare i residui di terra con un pennellino o un panno umido (evitare l'acqua se possibile, specialmente per i porcini che tendono ad assorbirla), tagliare le parti rovinate.

I porcini si prestano a molte preparazioni: crudi in insalata, trifolati, fritti impanati, come condimento per pasta e risotti, o conservati sott'olio o essiccati. I finferli sono ottimi trifolati o aggiunti a sughi. I chiodini, come detto, richiedono bollitura prima di essere saltati in padella.

La Fiera dei Funghi a Giaveno

La tua domanda specifica sulla fiera dei funghi a Giaveno tocca un evento molto sentito e atteso nella comunità locale. Giaveno è storicamente legata al mondo dei funghi, e la fiera rappresenta un momento culmine della stagione autunnale.

La Fiera Regionale del Fungo è un appuntamento tradizionale che si svolge a Giaveno. Non posso fornire la data esatta per l'anno in corso o futuri, poiché questa varia di anno in anno. Generalmente, la fiera si tiene in autunno, spesso tra la fine di settembre e le prime settimane di ottobre, in concomitanza con il periodo di massima crescita di molte specie fungine.

Cosa aspettarsi dalla Fiera del Fungo di Giaveno?

  • Mostre Micologiche: Esposizioni di funghi freschi raccolti nel territorio, con esperti micologi a disposizione per spiegazioni e identificazioni. È un'occasione didattica fondamentale per imparare a riconoscere le specie.
  • Mercato: Stand dove acquistare funghi freschi (con certificazione di commestibilità), prodotti del bosco (castagne, frutti di bosco) e prodotti tipici locali legati ai funghi (sott'olio, essiccati, creme).
  • Gastronomia: Ristoranti, pro-loco e associazioni locali offrono degustazioni e piatti a base di funghi.
  • Eventi Culturali e Commerciali: Mostre artigianali, bancarelle di prodotti tipici, eventi musicali e culturali che animano il centro cittadino.

La fiera è un'immersione completa nel mondo dei funghi e nella cultura locale, attirando migliaia di visitatori ogni anno. Per conoscere la data precisa, è necessario consultare il calendario eventi del Comune di Giaveno o gli enti turistici locali all'avvicinarsi dell'autunno.

Consigli per un'Esperienza di Raccolta Consapevole

  • Informati: Prima di partire, verifica le normative specifiche del comune in cui intendi raccogliere e ottieni il permesso necessario.
  • Equipaggiamento: Indossa abbigliamento comodo e scarpe da trekking adeguate. Porta un cestino rigido e areato, un coltellino e una borraccia d'acqua. Utile anche una mappa o un GPS per orientarsi.
  • Meteo: Controlla le previsioni. Evita di andare per funghi in caso di maltempo o nebbia fitta.
  • Non Andare da Solo: Soprattutto se sei alle prime armi, vai con qualcuno più esperto o unisciti a gruppi organizzati.
  • Rispetta la Natura: Non danneggiare la vegetazione, non lasciare rifiuti, non raccogliere funghi non commestibili solo per distruggerli. Il bosco è un ecosistema delicato.
  • Dubbio = Non Mangiare: Ripetiamo ancora una volta: non consumare funghi di cui non hai la certezza assoluta al 100% della commestibilità. Utilizza i servizi di controllo.

Domande Frequenti sulla Raccolta Funghi in Val di Susa

Qual è il periodo migliore per cercare funghi a Giaveno e in Val di Susa?

Il periodo migliore è generalmente l'autunno, da settembre a novembre, dopo le prime piogge e con temperature non troppo rigide. Anche la tarda estate, in caso di piogge abbondanti, può essere produttiva, specialmente per i porcini estivi.

Quanti funghi posso raccogliere?

La normativa regionale o comunale stabilisce un limite massimo per persona al giorno, spesso intorno ai 2-3 chilogrammi.

Quali sono i funghi più pregiati che si possono trovare?

Sicuramente i porcini (Boletus edulis e gruppo) sono tra i più ricercati e apprezzati. Anche i finferli (Cantharellus cibarius) sono molto pregiati.

È obbligatorio l'uso del cestino?

Sì, l'uso di un cestino di materiale rigido e areato (vimini o simile) è obbligatorio per legge. Serve a garantire la dispersione delle spore durante il cammino.

Cosa devo fare se trovo un fungo che non conosco?

Non raccoglierlo se non intendi farlo identificare. Se lo raccogli, portalo integro a un centro di controllo ASL o a un esperto micologo per l'identificazione prima di considerarlo commestibile.

Ci sono zone vietate alla raccolta?

Sì, la raccolta può essere vietata in riserve naturali, parchi, aree militari, proprietà private recintate o in zone dove sono in corso lavori forestali. Presta attenzione alla segnaletica.

Conclusione

Andare a funghi a Giaveno e nei boschi della Val di Susa è un'esperienza affascinante che unisce il piacere dell'escursione nella natura alla soddisfazione della scoperta. Seguendo le regole, rispettando l'ambiente e, soprattutto, ponendo la massima attenzione all'identificazione delle specie, potrai godere in sicurezza dei prelibati doni del bosco. Che tu sia un bulaiè esperto o un semplice appassionato alle prime armi, la Val di Susa ti aspetta per regalarti momenti indimenticabili tra i suoi alberi e i suoi sentieri, alla ricerca dei tesori nascosti sotto un tappeto di foglie umide.

Se vuoi conoscere altri articoli simili a Funghi a Giaveno e Val di Susa: La Guida, puoi visitare la categoria Gastronomia.

Go up