17/08/2023
Nel cuore pulsante dell'Abruzzo, dove le montagne si ergono maestose e la natura regna sovrana, si nasconde un luogo di rara bellezza e autenticità: Castrovalva. Questo antico e caratteristico borgo, aggrappato saldamente alle rocce a circa 900 metri sul livello del mare, offre una vista spettacolare sulla splendida riserva regionale delle Gole del Sagittario. Ed è proprio qui, in questo scenario quasi fiabesco, che si trova la Locanda Nido d’Aquila, un agriturismo che incarna lo spirito del luogo e che è diventato la base operativa di uno degli chef più noti e seguiti sui social media, Davide Nanni.

Castrovalva non è solo un punto geografico, ma un'esperienza sensoriale. Immerso in un silenzio quasi totale, interrotto solo dai suoni della natura, il borgo gode di un clima particolarmente salubre. Il paesaggio circostante è di un fascino unico, con una flora ricchissima e incontaminata. È un territorio dove la fauna selvatica trova il suo habitat ideale, e non è raro immaginare l'orso marsicano e l'aquila reale che vivono indisturbati tra queste vette.
Un Nido tra le Rocce: La Magia di Castrovalva
La posizione strategica di Castrovalva lo rende un punto di partenza ideale per esplorare le meraviglie dell'Abruzzo. Dista pochi chilometri da Scanno, uno dei borghi più belli d'Italia, e dal rinomato Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, scrigno di biodiversità e sentieri naturalistici. Per gli amanti degli sport invernali, la stazione sciistica di Roccaraso, una delle più importanti del centro-sud Italia con piste suggestive e impianti di ultima generazione, è raggiungibile in circa 50 minuti di macchina percorrendo la superstrada panoramica della Majella.
Ma non è solo l'alta montagna ad attrarre. Il borgo è circondato da sentieri per escursioni tra i più suggestivi di tutta l’area, perfetti per chi desidera immergersi completamente nella natura. Il fiume Sagittario, con le sue acque cristalline, dista appena 3 km, offrendo opportunità per passeggiate o semplicemente per godere della frescura fluviale. A soli 14 km si trova l’incantevole lago di Scanno, celebre per la sua forma a cuore e le attività ricreative che offre sulle sue sponde.
La Locanda Nido d'Aquila: Ospitalità e Sapori Autentici
Proprio all'interno di questo borgo senza tempo si trova la Locanda Nido d’Aquila. Non è solo un ristorante, ma un'azienda agrituristica completa, che offre camere di varia tipologia per chi desidera prolungare il soggiorno e vivere appieno l'atmosfera del luogo. L'aspetto ristorazione, tuttavia, riveste un ruolo centrale, forte della sua capacità di 40 coperti. È importante sottolineare che il ristorante opera su prenotazione, un dettaglio che sottolinea l'attenzione alla qualità e alla preparazione, garantendo un'esperienza più intima e curata. La cucina proposta è rigorosamente tipica locale, un vero e proprio viaggio tra i sapori autentici e genuini dell'Abruzzo, basata su ingredienti del territorio e ricette tramandate dalla tradizione.

Davide Nanni: Dalla Cucina 'Wild' al Cuore dell'Abruzzo
La Locanda Nido d'Aquila è diventata la casa e il laboratorio culinario di Davide Nanni, lo chef 32enne originario di Sulmona che ha conquistato il pubblico dei social e della televisione. Conosciuto come lo "chef WILD", per i suoi video in cui cucina immerso nella natura, spesso nei boschi, Davide ha scelto di ritornare nella sua terra d'origine dopo esperienze significative all'estero. Questa scelta non è casuale, ma dettata dalla volontà di ritrovare l'autenticità del suo lavoro e rafforzare il legame con la sua terra, l'Abruzzo. Da Castrovalva, Davide porta avanti la sua idea di cucina: anticonformista, semplice e pura, che riflette la genuinità del territorio che lo circonda.
Un Percorso Intenso: L'Esperienza a Londra
Il percorso che ha portato Davide Nanni a stabilirsi a Castrovalva e a definire la sua identità culinaria non è stato privo di sfide. Nel suo libro intitolato «A Sentimento» (Mondadori Electa), lo chef racconta una delle esperienze più intense e formative della sua carriera: il periodo trascorso a lavorare nel ristorante di Giorgio Locatelli a Londra nel 2010. Per un giovane chef fresco di diploma, l'opportunità di lavorare in un locale così prestigioso sembrava un sogno, ma si trasformò presto in quello che lui stesso definisce "l'inferno".
Arrivato a Londra poco più che maggiorenne, pieno di entusiasmo e accompagnato dalla sua ragazza (anche lei assunta nello stesso ristorante), Davide si trovò ad affrontare un ambiente di brigata caratterizzato da un "nonnismo cameratesco" che superava ogni sua immaginazione. Sebbene fosse preparato ad affrontare i lavori più umili e faticosi, tipici degli ultimi arrivati, non si aspettava il trattamento che gli fu riservato.
Il racconto si fa crudo nel descrivere le dinamiche all'interno della cucina. La gestione quotidiana era affidata a un sous chef e a un capo partita, i quali si rivelarono il suo "peggior incubo". Davide divenne presto un bersaglio, schernito davanti a tutti, con carichi di lavoro impossibili che venivano costantemente aggiunti anche quando riusciva a finirli in anticipo. Le giornate lavorative si allungavano fino a superare le 16 ore, con inizio alle 5 del mattino. La stanchezza era tale da costringerlo a cercare momenti di riposo estremo, come dormire per soli quattro minuti in bagno, con un timer, su uno strofinaccio per terra.
L'esperienza fu fisicamente ed emotivamente devastante. Tra pianti solitari, calli e vesciche, e il conforto cercato nelle telefonate al padre, Davide sopportava insulti e umiliazioni. Descrive episodi specifici, come la pulizia estenuante di gigantesche casse di rucola gambo per gambo, culminata in un episodio in cui un capo partita gli sbatté il mazzo in faccia, spaccandogli un labbro, solo per aver cercato di velocizzare il lavoro. Un altro episodio emblematico fu l'essere incolpato e costretto a pulire cinque litri di brodo caduti in cella frigorifera, senza che la refrigerazione venisse spenta.

Dopo soli due mesi, il suo corpo iniziò a cedere. Il peso di stress e fatica era insostenibile. Anche la relazione con la sua ragazza non resse alla pressione e i due si lasciarono. La situazione lavorativa divenne sempre più tesa. Un giorno, un insulto del sous chef "superò il limite". Fu il punto di rottura. Davide si strappò la giacca di dosso, la sbatté a terra e se ne andò senza preavviso. Tornato in Italia, aveva perso venti chili in quattro mesi. Fu un'esperienza durissima, ma che, a posteriori, lo ha plasmato.
Il Ritorno alle Radici e la Cucina 'A Sentimento'
Questa esperienza londinese, per quanto dolorosa, ha profondamente influenzato la visione culinaria e di vita di Davide. Il ritorno in Abruzzo, e in particolare a Castrovalva, non è stato solo un ripiego, ma una scelta consapevole. Un desiderio di riconnettersi con l'autenticità, con la sua terra e con un modo di cucinare più sincero e meno artefatto rispetto agli ambienti altamente competitivi e stressanti che aveva conosciuto. A Castrovalva, a quasi 1000 metri di altezza, circondato dai boschi, Davide ha trovato il luogo ideale per esprimere la sua cucina 'A Sentimento': libera, sincera, e soprattutto selvaggia.
La sua cucina non è solo una tecnica, ma una filosofia che attinge dalla semplicità e dalla purezza degli ingredienti locali, spesso trovati o coltivati nella natura incontaminata che circonda il Nido d'Aquila. È un approccio che riflette il suo percorso e la sua personalità, guadagnandosi l'appellativo di 'chef WILD' non solo per i suoi video, ma per un vero e proprio stile di vita e di cucina.
La Locanda Nido d'Aquila è quindi il luogo dove questa filosofia prende vita, offrendo ai visitatori non solo un pasto, ma un'esperienza autentica e radicata nel territorio, curata da uno chef che ha fatto della sua storia personale un punto di forza e un elemento distintivo della sua arte culinaria.
Domande Frequenti (FAQ)
- Dove si trova l'Agriturismo Nido d'Aquila?
- Si trova nel borgo di Castrovalva, in Abruzzo, a circa 900 metri s.l.m., affacciato sulle Gole del Sagittario e vicino a Scanno.
- Quanti anni ha lo chef Davide Nanni?
- Secondo le informazioni fornite, lo chef Davide Nanni ha 32 anni.
- Davide Nanni vive e lavora al Nido d'Aquila?
- Sì, il testo indica che Davide Nanni vive e lavora a Castrovalva, presso la Locanda Nido d'Aquila.
- Che tipo di cucina offre il ristorante della Locanda Nido d'Aquila?
- Il ristorante offre cucina tipica locale.
- È necessario prenotare per mangiare al ristorante?
- Sì, il ristorante da 40 coperti opera su prenotazione.
- Qual è il nome del libro scritto da Davide Nanni?
- Il suo libro si intitola «A Sentimento. La mia cucina libera, sincera, selvaggia».
- Perché Davide Nanni è conosciuto come lo 'chef WILD'?
- È conosciuto così in virtù dei suoi video in cui lo si vede cucinare nei boschi.
- Quali attrazioni si trovano vicino a Castrovalva?
- Nelle vicinanze si trovano Scanno, il Parco Nazionale d’Abruzzo, le Gole del Sagittario, il fiume Sagittario, il lago di Scanno e la stazione sciistica di Roccaraso.
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