07/06/2023
Respirare l'atmosfera di una giornata indietro nel tempo è un'esperienza affascinante, come quella offerta dalla rievocazione storica del gruppo Artocria, che ci ha permesso di conoscere la vita al tempo dei Romani. La cucina romana, in particolare, rivela abitudini alimentari sorprendentemente semplici per i plebei: pane, frutta secca, latte di capra per il jentaculum, arricchiti a pranzo con frutta, legumi, verdure, pietanze fredde e vino. La cena era frugale, a meno di non essere ricchi patrizi, per i quali diventava un sontuoso banchetto con intrattenimenti. Queste abitudini popolari non sembrano molto diverse dai racconti dei nostri avi contadini, il cui sostentamento si basava largamente su ciò che coltivavano: pane, frutta secca, legumi e verdure, almeno fino al secolo scorso.

È in luoghi come Cupra Marittima che la storia si intreccia in modo vivido con il presente, offrendo ai visitatori un mix unico di cultura, bellezze naturali e relax balneare.
Cupra Marittima: Dove si Trova e Come si Presenta
Cupra Marittima si affaccia splendidamente sul mare, nella parte meridionale della regione Marche. È una perla incastonata nella celebre Riviera delle Palme, situata a nord della più grande San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. La cittadina è caratterizzata da un paesaggio pittoresco, con verdi colline che dolcemente degradano verso il litorale, creando una cornice naturale di rara bellezza.
Il suo litorale è uno dei punti di forza, riconosciuto con la prestigiosa Bandiera Blu, simbolo di qualità delle acque e dei servizi. La spiaggia è prevalentemente sabbiosa e si estende per diversi chilometri. Lungo la costa, si alternano tratti di spiaggia libera a moderni e ben attrezzati stabilimenti balneari, in grado di soddisfare ogni esigenza dei bagnanti. Il mare è pulito e invitante, perfetto per nuotare e rinfrescarsi nelle giornate estive. Una comoda passeggiata lungomare costeggia la spiaggia, offrendo spazi ideali per una passeggiata serale o una biciclettata, arricchita dalla presenza di locali, bar e ristoranti.
La Storia Millenaria di Cupra Marittima
La storia di Cupra Marittima affonda le sue radici in tempi antichissimi, testimoniata da una frequentazione del territorio sin dalla preistoria, grazie alla sua posizione strategica sulla costa. Tuttavia, è con la civiltà picena (VIII-II secolo a.C.) che gli insediamenti umani diventano più intensi. Il toponimo originario del borgo medievale, posto sull'altura, era Marano. Il nome "Cupra" deriva invece dalla Dea Cupra, un'antica divinità picena, che fu successivamente adottata e adorata anche dai Romani. L'altare dedicato a questa dea, ritrovato al centro dell'antico foro romano, ne è una chiara testimonianza.
Dalla Colonia Romana al Borgo Medievale
Cupra Marittima fu fin dal VII-VI secolo a.C. un importante centro portuale e di scambio commerciale. La città era particolarmente ricca e rinomata per la produzione e l'esportazione di olio, mantenendo frequenti contatti sia con la Magna Grecia via mare che con il Lazio via terra. Dopo la sconfitta dei Piceni nel 268 a.C., Cupra Marittima divenne una fiorente colonia romana e successivamente un municipio nel I secolo a.C. L'ager cuprensis, corrispondente alla Regio V Picenum, era famoso per la sua agricoltura e il commercio marittimo, facilitato da un grande porto situato nella zona nord dell'attuale paese. In quest'area sono stati rinvenuti i resti di magazzini, ormeggi e anfore utilizzate per il trasporto di grano e olio, a riprova dell'intensa attività commerciale.
Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, il destino della città divenne instabile. Subì saccheggi e dominazioni da parte di Bizantini, Longobardi e Franchi. Nel IX secolo, i Mori la distrussero completamente. A seguito di questa devastazione, i superstiti cuprensi si ritirarono sulle alture circostanti, dando vita a nuovi insediamenti difensivi: Castrum Maranum (il nucleo più forte, che diventerà il borgo antico), Castel Sant'Andrea e Castel Boccabianca.
Nel 1076, Marano divenne un comune libero, ponendosi sotto la protezione della vicina Fermo, alla quale doveva versare un tributo annuale di un bue e una scrofa. È in questo periodo medievale che furono edificati alcuni dei monumenti più significativi del borgo alto, come la chiesa romanica di Santa Maria in Castello (esistente già prima del 1200), il Palazzo Brancadoro-Sforza (del 1444), le mura di cinta e le torri difensive costruite a partire dal 1100. Documenti storici di questo periodo testimoniano i rapporti commerciali dei naviganti di Marano e dei pescatori di Sant'Andrea con importanti città marittime come Venezia, Chioggia, Sebenico e Durazzo. Nonostante l'attività portuale, la marina non fu abitata stabilmente per tutto il Medioevo; marinai e pescatori mantenevano le proprie abitazioni nel borgo alto, più sicuro.
La Nascita della Marina e l'Età Moderna
Il profilo del paese rimase relativamente immutato per diversi secoli. Fu solo nella seconda metà dell'Ottocento che prese forma il borgo marinaro nella parte bassa, vicino al mare. Questo periodo segnò un punto di svolta con l'arrivo di infrastrutture moderne come l'illuminazione pubblica e la ferrovia. Fu ripristinato l'antico nome di Cupra Marittima, e la sede del comune fu spostata dal Paese alto alla Marina, segno del crescente sviluppo della zona costiera. La Piazza della Libertà, nella Marina, conserva ancora oggi l'assetto conferitole alla fine dell'Ottocento dall'architetto Vespignani, con l'imponente scalinata. L'elegante torretta dell'orologio sul palazzo comunale fu invece realizzata su progetto del Sacconi.
Gli inizi del Novecento videro la Marina popolarsi di tipici villini in stile Liberty e la nascita di moderni stabilimenti balneari, segnando i primi passi verso l'economia turistica. Questo portò a un incremento occupazionale non solo per i pescatori, ma anche per commercianti (fabbriche di liquori, ghiaccio, mattoni) e piccole industrie locali, come quella legata all'allevamento dei bachi da seta. Questo sviluppo fu rallentato e in parte interrotto dalle due guerre mondiali, ma il paese riuscì a rifiorire nei periodi successivi.

Cosa Vedere a Cupra Marittima
Oltre al suo splendido litorale, Cupra Marittima offre diverse attrazioni che meritano una visita, testimonianza della sua ricca storia e cultura.
Il Borgo Antico
Subito sopra Cupra Marittima Lido, raggiungibile attraverso caratteristiche stradine in salita, si trova l'antico borgo medievale, adagiato sulla collina che domina la costa. Consigliamo vivamente una visita a questo luogo ben conservato. È un posto estremamente romantico, ideale per godere della brezza marina e di un panorama mozzafiato sulla Riviera delle Palme e sul mare Adriatico.
Il Museo Malacologico Piceno
Una tappa sorprendente per molti visitatori è il Museo Malacologico Piceno. Avresti mai detto che nelle Marche si trova uno dei musei di conchiglie più importanti del mondo? Questo museo vanta una collezione straordinaria, raccogliendo quasi un milione tra esemplari di conchiglie da ogni parte del globo e testimonianze di arte primitiva legate al mondo marino e delle conchiglie. È una vera immersione nella biodiversità marina e nel legame ancestrale tra l'uomo e il mare.
Il Parco Archeologico di Cupra Marittima
Per gli appassionati di storia antica, il Parco Archeologico offre un'interessante visione della Cupra Romana. Sebbene alcune strutture siano visibili solo in parte, permettono di intuire la ricchezza e la vitalità del territorio in epoca classica. Si possono osservare i resti di una cinta muraria di età augustea che circondava la cittadella.
All'interno, sono visibili i resti di alcuni edifici sacri. Il più antico è il santuario della Dea Cupra, risalente all'epoca picena, un luogo sacro che continuò ad essere utilizzato anche in epoca romana, dove la divinità autoctona fu assimilata a Giunone. Si trova anche una riproduzione in dimensioni minori del Capitolium di Roma, con il suo podio e scalinata ben conservati. Particolari sono due archi decorativi in laterizio, alti circa quattro metri, posti simmetricamente ai lati del tempio.
Il foro si trovava in posizione elevata, sull'altura Civita Santi. Era caratterizzato da portici con pareti affrescate, di cui rimangono solo frammenti, incluso una testa di Medusa inscritta in un rombo, databile al I secolo a.C. Si possono inoltre identificare diversi ambienti dedicati alle attività amministrative e commerciali, oltre a una basilica giudiziaria.
Vi sono poi i resti di ambienti che in epoca repubblicana ospitavano torchi per la produzione di olio, ma che in età tardo imperiale furono trasformati in parte di un complesso termale, con un ninfeo chiuso decorato da affreschi di scene marine. Lungo la strada litoranea, esterna alle mura, si trovava una necropoli, di cui sono visibili alcuni monumenti funebri, i resti di una villa e un altro ninfeo.
Il Parco Archeologico è visitabile su richiesta durante tutto l'anno con prenotazione obbligatoria. L'ingresso è gratuito.
Le Aree Naturali
Cupra Marittima non è solo storia e mare; offre anche spunti interessanti per gli amanti della natura, con aree protette e habitat particolari.

La Duna Marittima
Il tratto di spiaggia a nord del centro abitato presenta caratteristiche ecologiche uniche per la flora e la vegetazione tipiche degli ambienti dunali costieri. Per questo motivo è stato denominato Duna Marittima. Tra le specie floristiche più interessanti che si possono osservare figurano Polygonum maritimum, Glaucium flavum, Calystegia soldanella, Euphorbia paralias, Otaanthus maritimus, Limbarda crithmoides e Medicago marina.
La Pineta
Questa area è protetta dalla Regione Marche. Si tratta di un ambiente costiero costituito da sabbie marine miste a ghiaia e ciottoli. La vegetazione è dominata da una fitta macchia mediterranea e dalla presenza di Pinus halepensis (Pino d'Aleppo). I prati aridi all'interno della pineta sono particolarmente ricchi di orchidee selvatiche, tra cui alcune specie non comuni e di notevole interesse naturalistico come Ophrys holosericea e Ophrys fusca.
La Lecceta
Sulle colline ad ovest del territorio comunale, al confine con Ripatransone, si trovano formazioni residue di Quercus ilex (Leccio) di grande interesse floristico e fitogeografico. Queste leccete si collegano a macchie e garighe composte da specie come Myrtus communis (Mirto) ed Erica multiflora, che nella regione marchigiana si rinvengono unicamente in questo comprensorio, rendendo l'area un piccolo tesoro di biodiversità mediterranea.
Domande Frequenti su Cupra Marittima
Ecco alcune risposte alle domande più comuni per chi desidera visitare Cupra Marittima:
Chi sono gli abitanti di Cupra Marittima?
Gli abitanti di Cupra Marittima si chiamano Cuprensi.
Com'è la spiaggia di Cupra Marittima?
La spiaggia è sabbiosa, ha ricevuto la Bandiera Blu per la qualità del mare e dei servizi. Si estende per alcuni chilometri con alternanza di tratti liberi e stabilimenti balneari.
Cosa vedere nel borgo antico di Cupra Marittima?
Il borgo antico, o Marano, è un nucleo medievale ben conservato sulla collina. È ideale per passeggiare tra le sue vie, ammirare i monumenti storici come la chiesa di Santa Maria in Castello e il Palazzo Brancadoro-Sforza, e godere del magnifico panorama sul mare.
Quali sono i principali siti storici a Cupra Marittima?
Oltre al borgo antico, i siti storici principali includono il Parco Archeologico (con resti del santuario della Dea Cupra, Capitolium, Foro) e le testimonianze del porto romano. La storia della cittadina è visibile anche nelle mura medievali e nelle torri del borgo alto.
Cosa si trova nel Museo Malacologico Piceno?
Il Museo Malacologico Piceno ospita una delle collezioni di conchiglie più grandi e importanti al mondo, con quasi un milione di esemplari, oltre a reperti di arte primitiva legata al mondo marino.
Cupra Marittima si presenta quindi come una destinazione completa, capace di offrire non solo una vacanza di sole e mare, ma anche un profondo tuffo nella storia, nell'archeologia e nella natura incontaminata della costa marchigiana e del suo immediato entroterra collinare. Un luogo dove il passato romano e medievale dialoga con il presente turistico, il tutto incorniciato da paesaggi di rara bellezza.
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