Quanto è lungo il molo di Marina di Ravenna?

Marina di Ravenna: Dighe, Moli e Attrazioni

24/10/2021

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Ravenna presenta un caso quasi unico in Italia: quello di un porto-canale industriale che si estende per oltre undici chilometri, collegando il cuore della città al vasto mare Adriatico. L'area più affascinante e frequentata, tuttavia, è senza dubbio l'imboccatura del porto stesso, situata strategicamente tra i centri abitati di Marina di Ravenna e Porto Corsini. Questa zona, nel corso dei decenni, si è trasformata da semplice accesso portuale a una meta turistica di primaria importanza, arricchita da una miriade di locali, infrastrutture dedicate ai visitatori e una serie di esperienze davvero uniche che si sono sviluppate e continuano a crescere nei dintorni.

Quanto è lungo il molo di Marina di Ravenna?
Con i suoi 900 metri di lunghezza, questo piccolo molo funge da riparo per il porto turistico e il bacino pescherecci di Marina di Ravenna. Ideale per proseguire la passeggiata dal centro del paese, è sorvegliato dal faro ottocentesco, che delimita il nucleo primordiale del porto.

La trasformazione di quest'area non è avvenuta per caso, ma è il risultato di un attento piano di sviluppo che ha preso il via nel secondo dopoguerra, un periodo di forte crescita per Ravenna e il suo porto. Per rispondere alle esigenze di un traffico marittimo sempre maggiore e per affrontare le sfide naturali, come l'insabbiamento, si rese necessario un intervento strutturale di vasta portata che coinvolgesse l'intera area portuale, dal litorale fino al tessuto urbano cittadino. Elemento centrale di questo ambizioso progetto fu lo scavo dei fondali per garantire l'accessibilità alle navi più grandi e, soprattutto, la costruzione di due imponenti strutture destinate a cambiare per sempre il paesaggio e la funzionalità dell'imboccatura portuale: le dighe foranee.

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Le Imponenti Dighe Foranee

Con l'obiettivo primario di proteggere le acque interne del porto dalle correnti marine e dalle mareggiate, oltre a rallentare il costante fenomeno dell'insabbiamento che minacciava la navigabilità, all'inizio degli anni Sessanta del Novecento furono realizzati questi due lunghissimi moli protettivi. La loro costruzione fu un'opera di ingegneria notevole per l'epoca e rappresentò un passo fondamentale per lo sviluppo economico e turistico della zona.

Le due dighe si estendono verso il mare aperto con lunghezze considerevoli:

  • La diga nord, dedicata alla memoria di Luciano Cavalcoli, che all'epoca ricopriva la carica di presidente della Camera di Commercio, misura ben 2250 metri.
  • La diga sud, intitolata a Benigno Zaccagnini, una figura politica ravennate di grande rilievo che svolse un ruolo cruciale nell'ottenere l'approvazione necessaria per la realizzazione del progetto, si estende per 2450 metri.

È interessante notare che queste due strutture non sono importanti solo dal punto di vista ingegneristico e funzionale, ma anche per la loro rilevanza turistica e culturale. Sono infatti le dighe foranee più lunghe dell'intera Europa, un primato che le rende un punto di interesse unico.

Entrambi i moli sono punteggiati dalla presenza pittoresca dei caratteristici “padelloni”, i tradizionali capanni da pesca su palafitte tipici di questa porzione di costa adriatica. Questi capanni, con i loro bilancioni per la pesca, aggiungono un tocco di autenticità e fascino al paesaggio marittimo.

Le dighe Cavalcoli e Zaccagnini sono diventate, nel tempo, una meta prediletta per piacevoli e rigeneranti passeggiate in ogni stagione dell'anno. La loro notevole lunghezza permette ai visitatori di spingersi molto al largo, offrendo punti di osservazione privilegiati per godere di una vista spettacolare sul mare aperto, ammirare il profilo della costa dall'orizzonte e osservare le numerose imbarcazioni a vela che solcano le acque antistanti il porto.

Il Molo Dalmazia: Un Riparo per la Marina

Non solo le grandi dighe esterne definiscono l'imboccatura del porto. All'interno dell'ampio alveo protetto da queste barriere artificiali, si trovano anche strutture più piccole ma altrettanto importanti per la gestione del traffico nautico e turistico. Tra queste, spiccano due moli guardiani: il molo guardiano nord e il molo guardiano sud. Quest'ultimo è più comunemente conosciuto con il nome di Molo Dalmazia.

Il Molo Dalmazia, con una lunghezza di 900 metri, svolge una funzione cruciale: quella di fungere da riparo e protezione per le aree portuali più interne, in particolare il porto turistico di Marina di Ravenna e il bacino dedicato alle imbarcazioni da pesca. La sua posizione lo rende un punto di riferimento fondamentale per la sicurezza e l'organizzazione delle attività nautiche ricreative e professionali.

Questo molo rappresenta anche il luogo ideale per continuare una passeggiata che magari è iniziata nel centro del paese di Marina di Ravenna. Alla sua estremità si erge l'ottocentesco faro, una struttura storica che non solo guida le imbarcazioni, ma segna anche il nucleo originario e più antico dell'infrastruttura portuale.

La zona circostante il Molo Dalmazia è particolarmente vivace e ricca di servizi. Qui i visitatori possono trovare un'ampia varietà di negozi e ristoranti, ideali per una pausa o per acquistare prodotti tipici. È presente anche il mercato del pesce, dove è possibile vedere e acquistare il pescato del giorno. Un punto di ristoro particolarmente suggestivo si trova proprio al pelo dell'acqua, offrendo un'esperienza unica per gustare qualcosa ammirando il viavai delle barche.

La zona del Molo Dalmazia custodisce anche piccole curiosità storiche e artistiche. Ad esempio, nell'edificio situato accanto al faro è affissa una lapide commemorativa che ricorda la prima vittima civile italiana della Grande Guerra, un dettaglio che invita alla riflessione storica. Poco distante, in Piazza Piloti del Porto, si può scoprire una delle opere dello street artist francese Invader, noto per i suoi mosaici ispirati ai videogiochi. Questa è una delle quaranta opere sparse in vari luoghi della città di Ravenna, che invitano a una sorta di "caccia al tesoro" urbana.

CESTHA: Un Centro per la Tutela Marina

Proseguendo l'esplorazione dell'area portuale, si incontra una realtà di grande importanza per la salvaguardia dell'ambiente marino: il Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat, noto con l'acronimo CESTHA. Questo centro ha sede in un edificio storico che un tempo ospitava il Mercato del Pesce, e molte delle strutture originali, come la suggestiva Sala delle Aste, sono state mantenute intatte, creando un'atmosfera unica.

Il CESTHA è un ente che svolge un ruolo fondamentale nella protezione ambientale, con un focus specifico sugli habitat del nord Adriatico. Attraverso continue attività di salvaguardia, ricerca e divulgazione, i ricercatori e gli specialisti in scienze naturali che operano nel centro si dedicano al recupero e alla cura di centinaia di esemplari di fauna marina ogni anno. Tra gli animali più frequentemente soccorsi e curati ci sono tartarughe marine, ma anche seppie, razze e altre specie ittiche che si trovano in difficoltà.

Oltre all'attività di recupero e riabilitazione, il centro è attivamente impegnato in progetti volti a promuovere pratiche di pesca sostenibile, collaborando strettamente con vari enti istituzionali e con i pescatori locali. Questo approccio integrato mira a garantire la salute degli ecosistemi marini a lungo termine.

Il CESTHA offre anche al pubblico la possibilità di conoscere da vicino il proprio lavoro. Periodicamente, infatti, è possibile visitare il centro e incontrare gli animali in degenza, in particolare le splendide tartarughe, in attesa che vengano giudicati pronti per essere rilasciati e tornare al loro ambiente naturale. Queste visite rappresentano un'occasione preziosa per sensibilizzare il pubblico sull'importanza della conservazione marina.

Marinara: Il Moderno Porto Turistico

Nel cuore pulsante di Marina di Ravenna si trova Marinara, uno dei porti turistici più moderni, attrezzati e ampi dell'intero litorale adriatico. Questa struttura non è solo un luogo di approdo per le imbarcazioni da diporto, ma è concepita come un vero e proprio villaggio all'interno della località.

Con una capacità di oltre mille posti barca, Marinara offre un'ampia gamma di servizi non solo ai diportisti, ma anche ai visitatori. Al suo interno si trovano numerosi negozi specializzati in articoli nautici e non solo, locali di ristorazione e intrattenimento, e persino appartamenti residenziali. Questa concentrazione di attività crea un ambiente vivace e dinamico.

Soprattutto durante la stagione estiva, Marinara si trasforma in un centro di attrazione grazie all'organizzazione di numerosi eventi culturali e di intrattenimento, che animano le serate e le giornate, rendendola un punto di riferimento per chi visita Marina di Ravenna.

MAS: Il Museo Nazionale delle Attività Subacquee

Marina di Ravenna ospita anche un'istituzione culturale unica nel suo genere a livello nazionale: il MAS, il Museo Nazionale delle Attività Subacquee. Inaugurato originariamente nel 1998 per iniziativa della sezione italiana della Historical Diving Society, questo museo ha trovato una nuova e più ampia collocazione nel 2014, in spazi luminosi e più adatti ad accogliere le sue preziose collezioni.

Il MAS è il primo e unico museo in Italia interamente dedicato alla storia e all'evoluzione delle attività subacquee. Al suo interno, i visitatori possono intraprendere un affascinante viaggio nel tempo e nella tecnologia legata all'esplorazione sottomarina. Il percorso espositivo si avvale di stampe d'epoca, pannelli esplicativi, una biblioteca specializzata e, soprattutto, un'incredibile collezione di attrezzature subacquee storiche.

Tra i pezzi più interessanti e significativi esposti, si possono ammirare una batisfera, un veicolo sottomarino sferico utilizzato per le immersioni in profondità; una campana iperbarica, impiegata per consentire lavori sul fondale marino; e una serie di custodie stagne per macchine fotografiche, risalenti agli anni '40 e '50, che testimoniano i primi tentativi di documentare il mondo sommerso. La collezione include anche diverse attrezzature di origine militare, che mostrano l'applicazione delle tecnologie subacquee in ambito bellico e operativo.

La visita al MAS offre una prospettiva affascinante su come l'uomo ha progressivamente sviluppato i mezzi per esplorare e interagire con l'ambiente subacqueo, dalle prime rudimentali attrezzature ai sistemi più complessi.

Attraversare il Canale Candiano: Il Suggestivo Traghetto

Un elemento caratteristico e molto apprezzato per spostarsi tra le due sponde dell'imboccatura del porto, ovvero tra Porto Corsini e Marina di Ravenna, è il suggestivo servizio di traghetto. Questo collegamento via acqua non è solo pratico, ma offre anche una prospettiva diversa e affascinante sull'area portuale.

Il traghetto è operativo durante tutto l'anno, garantendo un servizio continuativo sia per il trasporto di veicoli (automobili, moto, biciclette) sia per i pedoni. Rappresenta un modo rapido ed efficiente per spostarsi da una località all'altra senza dover percorrere un lungo tragitto via terra.

È importante sottolineare che questo traghetto è l'unico punto di attraversamento del Canale Candiano nella sua parte terminale, in prossimità del mare. L'unico altro modo per superare il canale si trova ben dieci chilometri nell'entroterra, ai margini della Darsena di Città, e consiste nell'attraversamento tramite il ponte mobile di via Attilio Monti. Questa distanza evidenzia quanto sia fondamentale e comodo il servizio di traghetto per collegare le due località costiere.

Lunghezze a Confronto

Per avere un quadro chiaro delle dimensioni delle principali strutture che definiscono l'imboccatura del porto-canale di Ravenna, ecco una tabella riassuntiva delle lunghezze dei moli menzionati:

StrutturaNome/DedicazioneLunghezza (metri)Note Aggiuntive
Diga Foranea NordLuciano Cavalcoli2250Parte delle dighe più lunghe d'Europa, ospita padelloni.
Diga Foranea SudBenigno Zaccagnini2450Parte delle dighe più lunghe d'Europa, ospita padelloni.
Molo Guardiano SudMolo Dalmazia900Riparo per porto turistico e pescherecci, sede del faro storico.

Domande Frequenti

Ecco alcune risposte alle domande più comuni riguardo i moli e le attrazioni di Marina di Ravenna:

  • Quanto sono lunghe le dighe foranee di Marina di Ravenna?
    La diga nord (Cavalcoli) è lunga 2250 metri, mentre la diga sud (Zaccagnini) è lunga 2450 metri. Insieme, sono considerate le dighe foranee più lunghe d'Europa.
  • Qual è la lunghezza del Molo Dalmazia?
    Il Molo Dalmazia, noto anche come Molo Guardiano Sud, è lungo 900 metri.
  • Cosa sono i “padelloni”?
    I “padelloni” sono i caratteristici capanni da pesca su palafitte dotati di bilancioni, tipici della zona, che si trovano lungo le dighe foranee.
  • Cosa si può visitare vicino al Molo Dalmazia?
    Nei pressi del Molo Dalmazia si trovano l'ottocentesco faro, numerosi negozi e ristoranti, il mercato del pesce, un punto ristoro sull'acqua, una lapide commemorativa della prima vittima civile italiana della Grande Guerra e un'opera dello street artist Invader.
  • Cos'è il CESTHA?
    Il CESTHA è il Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat, un ente dedicato alla protezione dell'ambiente marino del nord Adriatico, che recupera e cura animali marini come tartarughe e pesci.
  • Come si attraversa il Canale Candiano tra Marina di Ravenna e Porto Corsini?
    È possibile attraversare il canale utilizzando un servizio di traghetto, attivo tutto l'anno, che trasporta sia veicoli che pedoni. È l'unico attraversamento nella parte terminale del canale.

Visitare l'imboccatura del porto-canale di Ravenna significa immergersi in un ambiente dove l'attività portuale si fonde con la natura e l'offerta turistica. Dalle passeggiate sulle lunghissime dighe con vista sull'Adriatico, all'esplorazione del vivace Molo Dalmazia, fino alla scoperta di realtà dedicate alla conservazione marina come il CESTHA o alla storia delle immersioni al MAS, l'area offre spunti e attività per tutti i gusti. Il tutto comodamente collegato tra le due sponde grazie al caratteristico traghetto. Un luogo che merita sicuramente una visita per chi si trova sulla costa romagnola.

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