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Chef Stellati dalla ValSeriana

05/02/2024

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La ValSeriana, terra di montagne e tradizioni, si rivela anche un fertile vivaio di talenti culinari capaci di raggiungere le vette dell'alta ristorazione. Molti giovani chef cresciuti tra i suoi paesaggi incantevoli hanno intrapreso percorsi che li hanno portati lontano, guadagnando riconoscimenti prestigiosi e ambite Stelle Michelin in cucine blasonate in Italia e all'estero. Tuttavia, c'è anche chi, dopo aver assaporato il successo globale, sceglie di tornare alle proprie radici, portando con sé un bagaglio di esperienze e una rinnovata passione per il territorio.

Chi è il cuoco stellato di Clusone?
Per concludere, ricordiamo che anche il cuoco più stellato d'Italia è seriano: Umberto Bombana, di Clusone.

Questa nuova generazione di chef seriani non solo dimostra un'eccezionale abilità tecnica e una visione innovativa, ma spesso coniuga l'alta cucina appresa nei migliori ristoranti del mondo con le eccellenze uniche della ValSeriana, riscoprendo tradizioni e valorizzando materie prime locali di altissima qualità. Vediamo chi sono alcuni di questi straordinari ambasciatori del gusto bergamasco.

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Il Ritorno alle Radici: Michele Lazzarini a Contrada Bricconi

Uno degli esempi più significativi di questo legame con il territorio è Michele Lazzarini, originario di Gandellino. Dopo nove anni trascorsi al fianco di Norbert Niederkofler nel ristorante tristellato St. Hubertus in Alto Adige, dove è stato premiato come “Miglior sous chef” d'Italia da Identità Golose, Michele ha preso una decisione coraggiosa: lasciare una delle cucine più prestigiose del mondo per tornare in ValSeriana. La sua destinazione è Contrada Bricconi, in Valzurio, Oltressenda Alta.

Qui, ha abbracciato il progetto di Giacomo Perletti, un giovane allevatore che ha creato un'azienda agricola modello con capi di razza Grigio Alpina e maiali, focalizzata sulla produzione di carne e formaggi di eccellenza. Michele è arrivato in Contrada Bricconi nel 2018 e ha subito visto il potenziale per integrare l'attività agricola con un punto di ristorazione. L'idea è cresciuta nel tempo, alimentata dalla visione condivisa di una cucina che fosse espressione autentica della cultura di montagna e della sostenibilità.

Il ristorante di Contrada Bricconi, la cui apertura è prevista per il 16 giugno, vedrà Michele Lazzarini ai fornelli, pronto a interpretare i sapori del territorio. Il menu sarà incentrato su vegetali autoctoni, carne proveniente dall'allevamento interno e pesce d'acqua dolce. Un dettaglio affascinante riguarda quest'ultimo punto: Michele collabora con un signore del suo paese che alleva trote e salmerini in vasche alimentate da una sorgente di acqua purissima, una tradizione che viene così recuperata e valorizzata. La sua cucina promette di essere un inno alla ValSeriana e ai suoi prodotti, un'esperienza autentica e profondamente legata al luogo.

Da Clusone a Portofino: Mattia Pecis al Ristorante Cracco

Un altro talento originario di Clusone è Mattia Pecis, un giovane chef di 25 anni a cui è stata affidata la guida della cucina del prestigioso ristorante di Carlo Cracco a Portofino, inaugurato nell'estate scorsa. La passione per la cucina è nel suo DNA, ereditata dalla madre. Anche Mattia ha frequentato l'istituto alberghiero di Clusone, sebbene non abbia completato il percorso, essendo stato rapidamente attratto dalle prime esperienze lavorative fuori dalla provincia di Bergamo.

Il punto di svolta nella sua carriera è arrivato nel 2015, quando ha inviato il suo curriculum a Carlo Cracco. L'incontro con lo chef stellato a Milano, nel suo ristorante in Galleria, è stato determinante. Mattia ricorda l'iniziale intimidazione dovuta alla sua giovane età e alla poca esperienza, ma sottolinea quanto debba a Cracco, che gli ha trasmesso un amore profondo per questo mestiere. È rimasto nella brigata milanese per quattro anni, un periodo intenso e formativo che lo ha visto cucinare per personalità di fama mondiale come Michelle Obama e Rihanna, e persino affiancare Gordon Ramsay in una cena a quattro mani. Successivamente, ha arricchito ulteriormente il suo curriculum lavorando al St. Hubertus, proprio al fianco di Michele Lazzarini.

Cosa fare a Clusone in estate?
LE PRINCIPALI ATTRAZIONI A CLUSONEClusone. 4,4. 291. ...Danza Macabra. 4,7. 158. ...Orologio Planetario Fanzago. 4,6. Luoghi e punti d'interesse. ...Oratorio dei Disciplini. 4,7. Luoghi e punti d'interesse. ...Basilica Di Santa Maria Assunta. 4,4. Chiese e cattedrali. ...Chiesa di S. Defendente. 4,7. ...Palazzo Fogaccia. 4,5. ...Piazza dell'Orologio. 4,2.

La nuova chiamata di Cracco per il progetto di Portofino rappresenta un traguardo importante. Nel locale ligure, la proposta gastronomica è fortemente incentrata sul pesce a chilometro zero, valorizzando le eccellenze del territorio costiero. Tuttavia, c'è un legame che lo riporta in ValSeriana: le uova utilizzate provengono dall'azienda “Le Selvagge” di Nembro, dove le galline razzolano liberamente nei boschi, un piccolo ma significativo ponte tra la riviera ligure e le valli bergamasche.

Il Sogno Americano: Mattia Agazzi e la Stella Michelin a Beverly Hills

Attraversando l'oceano, troviamo un altro chef seriano che ha portato l'eccellenza bergamasca sui palcoscenici internazionali. Mattia Agazzi, 32enne di Alzano Lombardo, ha conquistato un posto di rilievo nell'Olimpo della ristorazione a Los Angeles. Nell'ottobre 2021, Mattia ha ottenuto una prestigiosa Stella Michelin per l'Osteria Gucci di Beverly Hills, dove ricopre il ruolo di head chef.

La sua formazione è iniziata all'istituto Ipssar di Nembro, dove docenti esperti lo hanno indirizzato verso un percorso di crescita di altissimo livello. Tra le sue esperienze iniziali, spiccano le collaborazioni con grandi nomi della cucina italiana come i fratelli Cerea del ristorante Da Vittorio e Ezio Gritti dell'Osteria di via Solata a Bergamo Alta. Spinto dal desiderio di affinare le sue competenze e confrontarsi con diverse culture culinarie, Mattia ha deciso di partire per l'estero, lavorando a Londra, Sidney e Parigi.

Il rientro in Italia lo ha visto collaborare con il pluristellato Massimo Bottura, titolare dell'Osteria Francescana. È stato proprio grazie a Bottura e a Marco Bizzarri, CEO di Gucci, che è nato il progetto dell'Osteria Gucci by Bottura. Mattia è stato chiamato come sous-chef per la prima sede fiorentina. Quando il successo ha portato alla decisione di replicare il format a Los Angeles, la scelta per il ruolo di head chef è caduta naturalmente su questo giovane e talentuoso seriano, dimostrando la fiducia nelle sue capacità di leadership e nella sua visione culinaria.

Successo in Svizzera: Salvatore Sanfilippo e la Guida Gault Millau

Anche la Svizzera vanta un talento originario della ValSeriana. Salvatore Sanfilippo, da Leffe (sebbene con radici siciliane), ha studiato anch'egli all'Ipssar di Nembro. Il suo nome, insieme a quello del ristorante Moan di Bellinzona, nel Canton Ticino, è stato inserito nella prestigiosa guida svizzera Gault Millau, un riconoscimento che attesta l'alta qualità della sua cucina.

Salvatore si è trasferito nel Canton Ticino una decina di anni fa e al Moan ha sviluppato una filosofia culinaria che definisce “qualitativa e, allo stesso tempo, innovativa e creativa, al passo coi tempi”. Questa approccio gli ha permesso di ottenere risultati significativi e di farsi notare nel panorama gastronomico elvetico. Oltre all'attività in cucina, Salvatore è coinvolto nel progetto “Essenziale!”, uno spazio virtuale dedicato al settore “food & beverage” che offre spunti e approfondimenti su diverse tematiche, dimostrando il suo interesse per la condivisione della conoscenza e l'innovazione nel settore.

Il Più Stellato d'Italia è Seriano: Umberto Bombana

Non si può parlare di chef stellati della ValSeriana senza menzionare il cuoco italiano più stellato in assoluto: Umberto Bombana, originario di Clusone. Attivo in Asia fin dal 1993, Chef Bombana ha costruito un vero e proprio impero culinario, ottenendo riconoscimenti su scala globale. Di recente, ha conquistato il nono riconoscimento Michelin, un traguardo eccezionale che lo posiziona ai vertici della gastronomia mondiale. Le sue numerose aperture di locali sotto il suo brand negli ultimi anni fanno pensare che un passaggio in doppia cifra non sia affatto escluso. La sua storia è l'esempio più lampante di come il talento nato e cresciuto in ValSeriana possa raggiungere i massimi livelli a livello internazionale, portando alto il nome della cucina italiana e, in particolare, della Bergamasca.

Chi è il cuoco stellato di Clusone?
Per concludere, ricordiamo che anche il cuoco più stellato d'Italia è seriano: Umberto Bombana, di Clusone.

Tabella Riassuntiva dei Chef Seriani di Successo

Nome ChefLuogo di Origine / FormazioneLuogo di Successo AttualeRiconoscimento / Posizione
Michele LazzariniGandellino / Alberghiero ClusoneContrada Bricconi, Valzurio (BG)Ex Miglior Sous Chef Italia (St. Hubertus), Apertura Ristorante Proprio
Mattia PecisClusone / Alberghiero ClusoneRistorante Cracco, Portofino (GE)Head Chef
Mattia AgazziAlzano Lombardo / Ipssar NembroOsteria Gucci, Beverly Hills (USA)Stella Michelin, Head Chef
Salvatore SanfilippoLeffe / Ipssar NembroMoan, Bellinzona (Svizzera)Inserito Guida Gault Millau
Umberto BombanaClusoneAsia (diversi ristoranti)9 Stelle Michelin (il più stellato italiano)

Domande Frequenti sui Chef della ValSeriana

Chi è il cuoco stellato di Clusone?

Il cuoco più noto e più stellato originario di Clusone è Umberto Bombana, che detiene ben 9 Stelle Michelin con i suoi ristoranti in Asia ed è considerato il cuoco italiano più stellato al mondo. Anche Mattia Pecis è di Clusone e ha studiato lì, raggiungendo posizioni di rilievo come Head Chef da Cracco a Portofino.

Quali altri chef famosi provengono dalla ValSeriana?

Oltre a Umberto Bombana e Mattia Pecis, la ValSeriana ha dato i natali a talenti come Michele Lazzarini (da Gandellino, ora a Contrada Bricconi), Mattia Agazzi (da Alzano Lombardo, Stella Michelin a Los Angeles) e Salvatore Sanfilippo (da Leffe, riconosciuto dalla guida Gault Millau in Svizzera).

Dove hanno studiato questi chef?

Molti dei chef menzionati hanno frequentato gli istituti alberghieri del territorio: Michele Lazzarini e Mattia Pecis si sono formati all'Alberghiero di Clusone, mentre Mattia Agazzi e Salvatore Sanfilippo hanno studiato all'Ipssar di Nembro.

Dove lavorano attualmente questi chef?

Michele Lazzarini sta aprendo il suo ristorante a Contrada Bricconi in Valzurio. Mattia Pecis è Head Chef al ristorante di Carlo Cracco a Portofino. Mattia Agazzi è Head Chef all'Osteria Gucci a Beverly Hills (Los Angeles). Salvatore Sanfilippo lavora al ristorante Moan a Bellinzona, Svizzera. Umberto Bombana gestisce i suoi numerosi ristoranti in Asia.

C'è qualcuno di questi chef che è tornato a cucinare in ValSeriana?

Sì, Michele Lazzarini, dopo anni di successo internazionale (incluso il periodo al tristellato St. Hubertus), ha scelto di tornare in ValSeriana per aprire il suo ristorante a Contrada Bricconi, concentrandosi sulla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti.

La storia di questi chef dimostra la ricchezza del patrimonio culinario e formativo della ValSeriana. Sono esempi di come la passione, la dedizione e la formazione di qualità possano portare a risultati straordinari, sia rimanendo legati alle proprie radici che esplorando orizzonti internazionali. La loro eccellenza contribuisce a elevare il nome della gastronomia italiana nel mondo e a valorizzare le unicità del territorio bergamasco.

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