Chi è il proprietario del Cestello Ristoclub di Firenze?

Cestello Ristoclub Firenze: Un'Esperienza Unica

02/01/2022

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Era da tempo che si vociferava del Cestello Ristoclub a Firenze, un nome che risuonava spesso nei circuiti degli appassionati di alta gastronomia. Nonostante i miei frequenti percorsi alla scoperta dei ristoranti fiorentini e non solo, l'occasione di varcare la soglia di questo locale non si era ancora presentata. La fama che lo precede, naturalmente, costruisce un'aspettativa non indifferente, e devo ammettere che l'esperienza si è rivelata all'altezza, confermando il Cestello come un indirizzo di alto livello nel panorama culinario cittadino.

Chi è il proprietario del Cestello Ristoclub di Firenze?
Gabriele Rastrelli è fiorentino ed ha acquisito la passione sin da bambino seguendo l'esempio dal nonno che era chef . Ha iniziato facendo diversi stage e poi esperienze in Calabria, Francia ecc. e poi a Firenze dove ben dal 2009 si trova al Cestello Ristoclub.

Il locale offre diverse opzioni per la cena: è possibile accomodarsi all'esterno nel piacevole dehors, oppure scegliere una delle tre sale interne, ciascuna con un proprio carattere distintivo. Questa varietà di ambienti contribuisce a creare un'atmosfera versatile, adatta a diverse occasioni. La proposta gastronomica è altrettanto ricca e permette di orientarsi tra un elaborato menù degustazione, la classica carta, o la possibilità, forse la più intrigante, di scegliere direttamente dal bancone refrigerato posto di fronte alla cucina. Quest'ultimo è un vero e proprio spettacolo per gli occhi, mettendo in bella mostra una selezione di pesce freschissimo e di altissima qualità.

Cenare con la vista di tanta materia prima d'eccellenza è indubbiamente suggestivo. Più in generale, l'ambiente del Cestello è studiato per garantire il massimo comfort: le sedute imbottite e i divanetti avvolgenti invitano al relax. L'illuminazione soffusa contribuisce a creare un'atmosfera intima e raffinata. Il servizio si distingue per la sua discrezione, così come la proprietà e la direzione. Queste ultime, le stesse del noto locale Locale, sono sempre presenti ma prediligono un approccio riservato, scegliendo di valorizzare il lavoro dei propri collaboratori piuttosto che mettersi in primo piano.

Il Cestello Ristoclub non è solo un ristorante, ma anche un bar di eccellenza. L'offerta beverage è curata con la stessa attenzione dedicata alla cucina. I cocktail, magistralmente eseguiti dal bartender Alberto Parlapiano, rappresentano un valore aggiunto notevole. Possono essere gustati come aperitivo per iniziare la serata, ma sono anche pensati per accompagnare l'intera cena in un percorso di food pairing. La mia esperienza è iniziata con l'Elisir di Caterina, un cocktail piacevole e con una leggera nota amaricante, un ottimo preludio al pasto.

Il merito della creatività del menù e della qualità espressa in cucina va indubbiamente allo Chef Gabriele Rastrelli e al suo staff, che egli dirige con grande attenzione e maestria. Rastrelli è un cuoco fiorentino, la cui passione per la cucina affonda le radici nell'infanzia, ispirato dall'esempio del nonno, anch'egli chef. Il suo percorso formativo lo ha visto impegnato in diversi stage ed esperienze significative, sia in Italia, come in Calabria, sia all'estero, in Francia, per poi fare ritorno a Firenze. È dal lontano 2009 che Gabriele Rastrelli è alla guida delle cucine del Cestello Ristoclub, un sodalizio duraturo che ha permesso una grande evoluzione nella sua proposta culinaria.

La cucina di Rastrelli è cresciuta nel tempo, affinandosi in base alle richieste e ai gusti di una clientela affezionata che frequenta il Cestello con regolarità. Questo rapporto consolidato stimola continuamente la voglia e la curiosità di proporre sempre qualcosa di nuovo, di sorprendere il palato con abbinamenti inediti e tecniche raffinate. Sebbene il Cestello sia rinomato per il pesce, la lunga esperienza ventennale dello chef gli consente di spaziare con disinvoltura tra diversi ingredienti, affrontando con maestria anche preparazioni a base di carne.

Alla domanda su quale piatto gli dia maggiore soddisfazione, Gabriele Rastrelli ha risposto: “Indubbiamente trasformare il pesce per i secondi perché ho la possibilità di mostrare la complessità del piatto e degli ingredienti che lo compongono.” Questa affermazione rivela l'approccio dello chef, che non si limita alla semplice cottura del pesce, ma cerca di esaltarlo attraverso elaborazioni che ne svelino tutte le potenzialità aromatiche e gustative.

La degustazione è proseguita con un Asian Mule, un altro cocktail ben bilanciato, che ha accompagnato gli amuse bouche. Il primo era un Finto pomodoro con panzanella, gel di anguria e zenzero: un gioco di consistenze e temperature, fresco e sorprendente. A seguire, un Macaron con mousse di pesce su base di guacamole e polvere di pomodoro, un abbinamento audace che mescola dolce, salato e note esotiche.

Siamo poi passati alle tartare, un passaggio quasi obbligato per apprezzare la freschezza e la qualità della materia prima ittica. Abbiamo assaggiato diverse proposte: King Crab, tartare di tonno, tartare di scampi, cevice di ombrina e foies gras con pan brioche. Ogni assaggio si è distinto per carattere, ma al tempo stesso per la delicatezza delle sfumature. Erano preparazioni che scivolavano al palato, amalgamandosi con armonia e offrendo note gustative tenui ma persistenti. Tra tutte, la proposta con il King Crab ha mostrato in particolare tutto il suo carattere dolce e la sua intrinseca golosità.

Il Baccalà in infuso di zenzero, Latte di Cocco e spinaci si è presentato come un piatto inconsueto, caratterizzato da un baccalà di ottima qualità. In questa preparazione, la nota predominante tendeva a essere dominata dal dolce del latte di cocco, un abbinamento che può sorprendere e dividere i palati.

I Gamberi all’arancia sono stati un grande piatto, in perfetto equilibrio gustativo. Gli ingredienti si esaltavano a vicenda, creando un'armonia che rendeva ogni boccone estremamente piacevole. Un esempio di come ingredienti semplici possano essere trasformati in qualcosa di straordinario con la giusta combinazione e tecnica.

La Pancia di maialino, birra e cardamomo ha rappresentato una parentesi dedicata alla carne, rivelandosi un piatto davvero divertente e saporito. Era un'esplosione di note dolci e salate in perfetta sincronia, un boccone ricco e appagante.

Tornando al pesce, il Cappellaccio Black di Cernia e pomodori del Piennolo è un piatto che evoca l'estate. Fresco e leggero, esprimeva l'essenza del pomodoro e del pesce in un connubio semplice ma efficace, dove la qualità degli ingredienti era protagonista.

Il Troccolo con Tataky di Razza al profumo di Patanegra ha offerto un sapore molto deciso. L'interpretazione audace vedeva la "burrosità" del Patanegra avvolgere la razza e mescolarsi alla pasta, creando un condimento ricco e avvolgente.

L'Ombrina, funghi, caffè si è presentata come una portata dal sapore intenso e di carattere. Sapidità e sensazioni profonde al palato, con gli ingredienti ben assemblati in un mix che stimola la curiosità e l'apprezzamento per abbinamenti non convenzionali.

La conclusione dolce è arrivata con due proposte. Dolce l’uovo è un dessert pensato per gli amanti del dolce, dove la croccantezza del crumble si sposava con la morbidezza della mousse, creando un equilibrio intrigante, sebbene tendenzialmente dolce. Lampone e lampone era un dessert fresco e acido, che giocava con le diverse consistenze del lampone, offrendo una pulizia del palato dopo le portate salate.

Il menù che ho degustato, composto quasi interamente da piatti a base di pesce, si caratterizza per preparazioni molto elaborate, con l'utilizzo di elementi diversi che conferiscono ai piatti una notevole complessità aromatica e gustativa. Ho chiesto allo chef se questa fosse la linea guida principale del Cestello. La sua risposta ha svelato un aspetto fondamentale e distintivo del locale:

“Questo ristorante è molto particolare e diverso da tutti gli altri perché abbiamo il menù guida che segue le tendenze del menù gourmet e che ha la mia impronta creativa ma poi abbiamo il banco che è un fresh fish market e di conseguenza il cliente può recarvisi e scegliere insieme al personale come voler cucinare il pesce e dunque può tranquillamente decidere di consumarlo crudo, all'isolana, al sale, all'acqua pazza o come ognuno desidera sia come antipasto, primo o secondo. Questo non è scritto sul menù ma è compito del personale portarlo a conoscenza dei clienti che lo apprezzano molto.”

Questa rivelazione è stata estremamente interessante e ha acceso in me il desiderio di tornare al Cestello Ristoclub per esplorare l'altra faccia della medaglia: quella più naturale e diretta, che offre la possibilità di gustare un classico spaghetto alle vongole eseguito a regola d'arte o una goduriosa catalana di crostacei, scegliendo personalmente la materia prima.

Il Cestello offre quindi un doppio percorso: da un lato, l'alta cucina di ricerca e creatività dello Chef Rastrelli; dall'altro, la semplicità e la genuinità del pesce freschissimo scelto direttamente dal cliente e cucinato secondo le preparazioni classiche. Questa dualità lo rende un locale unico nel suo genere, capace di soddisfare palati diversi e di offrire esperienze sempre nuove.

Confronto: Menù Degustazione vs. Scelta dal Banco

CaratteristicaMenù Degustazione / CartaScelta dal Banco Fresh Fish Market
ApproccioAlta cucina, creatività dello ChefSelezione diretta del cliente, preparazioni classiche
SceltaMenù fisso o piatti dalla cartaScelta del pesce e del metodo di cottura
Stile di CucinaElaborato, complesso, abbinamenti audaciSemplice, tradizionale (crudo, alla griglia, al sale, ecc.)
RisultatoComplessità aromatica e gustativaEsaltazione della materia prima, sapori naturali
EsperienzaViaggio nella visione dello ChefPersonalizzazione, contatto diretto con il prodotto

Domande Frequenti sul Cestello Ristoclub

Chi è il proprietario del Cestello Ristoclub di Firenze?
Il testo fornito indica che la proprietà e la direzione del Cestello Ristoclub sono le stesse del locale Locale. Tuttavia, non vengono menzionati i nomi specifici dei proprietari.

Quali sono le specialità del Cestello Ristoclub?
Le specialità includono piatti elaborati di pesce e carne dal menù gourmet dello Chef Gabriele Rastrelli, ma anche la possibilità unica di scegliere pesce freschissimo direttamente dal banco e farlo preparare in modi classici. Il locale è anche rinomato per i suoi cocktail d'autore.

C'è possibilità di cenare all'aperto?
Sì, il Cestello Ristoclub dispone di un dehors per cenare all'esterno.

Posso scegliere il pesce direttamente e come cucinarlo?
Sì, questa è una caratteristica distintiva del locale. Puoi scegliere il pesce dal banco "fresh fish market" e concordare con il personale il metodo di cottura desiderato.

Il menù include solo piatti di pesce?
No, sebbene il pesce sia una specialità, il menù include anche piatti a base di carne.

Contatti

Ristorante Cestello
Piazza del Cestello 8, Firenze
tel. +39 055.2645364
[email protected]

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