12/07/2021
Il settore della ristorazione e del turismo in Italia rappresenta una componente fondamentale dell'economia, coinvolgendo centinaia di migliaia di imprese e oltre un milione di lavoratori. La regolamentazione dei rapporti di lavoro in questo ambito è affidata principalmente al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), uno strumento essenziale che definisce diritti, doveri e trattamenti economici per i dipendenti.

Questo articolo si propone di esplorare in dettaglio il CCNL applicato ai ristoranti, analizzando la sua struttura, le novità introdotte con il recente rinnovo e i principali istituti contrattuali che regolano la vita lavorativa nel settore. Dalle tabelle retributive all'orario di lavoro, dai permessi alle procedure di cessazione del rapporto, forniremo un quadro completo basato sulle informazioni disponibili.
- Quale CCNL si Applica ai Ristoranti?
- Il Recente Rinnovo del CCNL: Novità e Impatto
- Struttura del CCNL
- Principali Istituti Contrattuali
- Tabelle Retributive CCNL Fipe 2024-2027
- Enti Bilaterali e Fondi Sanitari Integrativi
- Dove Trovare il Testo Integrale del CCNL
- Domande Frequenti sul Guadagno dei Camerieri
- Qual è il livello del CCNL per un cameriere?
- Quanto guadagna un cameriere senza esperienza e alle prime armi?
- Quanto guadagna un cameriere part-time?
- Quanto guadagna un cameriere in un ristorante stellato?
- Quanto guadagna un cameriere stagionale?
- Quanto guadagna un cameriere in Alto Adige?
- Quanto guadagna un cameriere in Germania?
- Quanto guadagna un cameriere in Svizzera?
- Quanto guadagna un cameriere a Londra?
- Quanto guadagna un cameriere in Spagna?
Quale CCNL si Applica ai Ristoranti?
Il contratto di riferimento per il personale dipendente impiegato nei ristoranti e in altri settori affini è il Contratto Collettivo Nazionale per i dipendenti dei settori dei Pubblici Esercizi, della Ristorazione Collettiva e Commerciale e del Turismo. Questo importante accordo è stato sottoscritto dalle principali organizzazioni datoriali e sindacali del settore.
Specificamente, per la parte datoriale, il contratto vede la firma di FIPE – Confcommercio, Angem e Legacoop Produzione e Servizi. Sul fronte sindacale, i firmatari sono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Questo accordo, svincolato dai contratti precedenti, ha una vasta applicazione, interessando un numero considerevole di lavoratori e imprese.
Ambito di Applicazione
La sfera di applicazione di questo CCNL è molto ampia e copre una varietà di realtà lavorative all'interno del macro-settore della ristorazione e del turismo. Rientrano nel suo ambito:
- Bar
- Ristoranti
- Trattorie
- Pizzerie
- Pub
- Mense scolastiche, ospedaliere e aziendali
- Grandi aziende della ristorazione commerciale multi localizzata
- Imprese della ristorazione collettiva
- Cooperative della ristorazione
- Stabilimenti balneari
- Discoteche
- Sale giochi
Questa vasta copertura rende il contratto un punto di riferimento cruciale per un settore strategico dell'economia italiana.
Il Recente Rinnovo del CCNL: Novità e Impatto
Il CCNL firmato l'8 febbraio 2018, con scadenza inizialmente fissata al 31 dicembre 2021, ha visto un importante rinnovo il 5 giugno 2024. Questo nuovo accordo avrà validità fino al 31 dicembre 2027, garantendo stabilità normativa per i prossimi anni.
Il contratto del 2018 aveva già introdotto significative novità, tra cui un aumento salariale di 100€ a regime e il potenziamento dell'assistenza sanitaria integrativa. Queste misure erano mirate a fornire una base equilibrata per sostenere il mercato e gli interessi di tutte le parti coinvolte: lavoratori, consumatori e imprese.
Le Novità del Rinnovo 2024
Il rinnovo del 2024 ha portato ulteriori e rilevanti cambiamenti, destinati a modernizzare il contratto e rispondere alle evolgenze del settore:
- Aumento Salariale: È stato previsto un aumento in busta paga di 200 euro a regime. Questo incremento rappresenta un sostegno concreto al reddito dei lavoratori.
- Assistenza Sanitaria Integrativa: L'assistenza sanitaria integrativa è stata ulteriormente rafforzata, offrendo maggiori tutele e servizi ai dipendenti.
- Revisione Classificazione del Personale: Una delle novità più significative è la revisione della classificazione e dell'inquadramento del personale. Questa struttura, ferma dagli anni Novanta, è stata aggiornata per meglio riflettere le mutate esigenze del mercato e le nuove tipologie di offerta nel settore.
- Diritti Individuali: Sono state rafforzate le normative in materia di diritti individuali delle lavoratrici e dei lavoratori. Particolare attenzione è stata dedicata alle misure di contrasto alle violenze e alle molestie nei luoghi di lavoro e ai congedi per le donne vittime di violenza.
Il presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani, ha sottolineato l'importanza di questo rinnovo, definendolo un "contratto di riferimento per uno dei settori strategici e di punta del Made in Italy", reso possibile dall'impegno e dal senso di responsabilità di tutti i firmatari.
Struttura del CCNL
Il testo integrale del CCNL è organizzato in due parti principali: una parte generale e una parte speciale, ciascuna suddivisa in Titoli che affrontano specifiche aree della normativa contrattuale.
Parte Generale
La parte generale del contratto stabilisce le norme che si applicano alla totalità dei settori coperti. I titoli includono:
- Titolo I – Validità e sfera di applicazione: Definisce l'ambito di applicazione territoriale e settoriale del contratto.
- Titolo II – Relazioni sindacali: Regola i rapporti tra le organizzazioni sindacali e datoriali, i diritti di informazione e consultazione.
- Titolo III – Classificazione del personale: Descrive i diversi livelli di inquadramento professionale e le relative mansioni.
- Titolo IV – Mercato del lavoro: Disciplina le diverse forme contrattuali (es. tempo determinato, apprendistato) e le politiche attive del lavoro.
- Titolo V – Rapporto di lavoro: Delinea gli aspetti fondamentali del rapporto, dall'assunzione alle modifiche.
- Titolo VI – Trattamento economico: Stabilisce le retribuzioni minime, gli scatti di anzianità e altri elementi della paga.
- Titolo VII – Sospensione del rapporto di lavoro: Regola i casi di sospensione del rapporto, come malattia, infortunio, maternità, ecc.
- Titolo VIII – Risoluzione del rapporto di lavoro: Disciplina le procedure di dimissioni, licenziamento e fine rapporto.
- Titolo IX – Vigenza contrattuale: Indica la durata del contratto e le modalità di rinnovo.
Parte Speciale
La parte speciale contiene norme specifiche per i diversi settori coperti dal CCNL, tenendo conto delle peculiarità di ciascuno:
- Titolo X – Settore ristorazione collettiva
- Titolo XI – Settore ristorazione commerciale
- Titolo XII – Stabilimenti balneari
- Titolo XIII – Alberghi diurni
- Titolo XIV – Locali notturni e sale giochi autorizzate
Questa struttura modulare consente di adattare le norme contrattuali alle specifiche esigenze operative dei vari comparti.
Principali Istituti Contrattuali
Approfondiamo ora alcuni degli argomenti più rilevanti disciplinati dal CCNL, che impattano direttamente sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla gestione del personale da parte delle imprese.
Orario di Lavoro
La normale durata dell'orario di lavoro è fissata in 40 ore settimanali. Questa regola generale può prevedere eccezioni specificate nella parte speciale, come nel caso degli stabilimenti balneari.

La distribuzione standard dell'orario settimanale è fissata in cinque giornate e mezza. Tuttavia, il contratto prevede la possibilità di concordare diversi criteri di ripartizione a livello aziendale, per meglio adattarsi alle esigenze operative.
Per i lavoratori minorenni (tra 15 e 18 anni compiuti), l'orario di lavoro non può superare le 8 ore giornaliere e le 40 settimanali. È inoltre garantito un periodo di riposo settimanale di almeno due giorni, possibilmente consecutivi e inclusivo della domenica.
Nei casi di lavoro organizzato per turni, se un cambio squadra non consente il riposo giornaliero, questo può essere goduto in forma frazionata, purché i due turni non siano consecutivi.
Lavoro Straordinario
Il lavoro svolto oltre l'orario normale è considerato straordinario e viene compensato con una maggiorazione sulla retribuzione oraria. Le percentuali di maggiorazione sono le seguenti:
- 30% se diurno
- 60% se notturno
È importante notare che la maggiorazione per lavoro straordinario notturno non è cumulabile con la maggiorazione prevista per il lavoro ordinario notturno; in caso di sovrapposizione, si applica la maggiorazione più alta.
Ferie, Permessi e Congedi
Il personale ha diritto a 26 giorni di ferie all'anno. Ai fini del calcolo delle ferie, la settimana lavorativa viene considerata di sei giornate, indipendentemente dalla distribuzione effettiva dell'orario.
Oltre alle ferie, il CCNL prevede diversi tipi di permessi e congedi per specifiche esigenze dei lavoratori:
- Congedo per matrimonio: 15 giorni, da richiedere con almeno dieci giorni di anticipo.
- Congedo per motivi familiari: Fino a un massimo di 5 giorni, prorogabili di altri tre a seconda della distanza del luogo da raggiungere.
- Permessi per elezioni: Concessi per l'esercizio del diritto di voto.
- Permessi e congedi individuali: Liquidati sulla base della retribuzione calcolata secondo specifiche norme contrattuali.
- Permessi per lavoratori studenti (diritto allo studio): Fino a un massimo di 150 ore pro capite in un triennio per frequentare corsi di studio e sostenere esami.
- Congedo di maternità: Generalmente 5 mesi complessivi (2 prima e 3 dopo il parto, o 1 prima e 4 dopo, con attestazione medica).
- Congedo di paternità: Previsto dalla normativa vigente.
- Congedo parentale: Astensione volontaria nei primi 12 mesi di vita del bambino, con limiti massimi individuali (6 mesi madre, 7 mesi padre) e complessivi (11 mesi tra i genitori).
- Congedo per la malattia del figlio: Previsto per assistere il figlio malato.
Periodo di Prova
La durata del periodo di prova deve essere specificata nella lettera di assunzione. Salvo diverse disposizioni per i contratti a tempo determinato, la durata varia in base al livello di inquadramento:
| Livello | Durata Periodo di Prova |
|---|---|
| Livelli A e B | 6 mesi |
| Livello I | 150 giorni |
| Livello 2 | 75 giorni |
| Livello 3 | 45 giorni |
| Livelli 4 e 5 | 30 giorni |
| Livello 6S | 20 giorni |
| Livelli 6 e 7 | 15 giorni |
Risoluzione del Rapporto di Lavoro: Dimissioni e Licenziamento
La cessazione del rapporto di lavoro può avvenire per volontà del dipendente (dimissioni) o del datore di lavoro (licenziamento).
Le dimissioni devono essere presentate per iscritto, rispettando i termini di preavviso stabiliti dal contratto. Il datore di lavoro può, tuttavia, scegliere di rinunciare al preavviso su richiesta del lavoratore dimissionario.
I licenziamenti individuali possono essere per "giusta causa" o per "giustificato motivo".
- Il licenziamento per "giusta causa" si basa su un inadempimento così grave da non consentire la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto. Può essere effettuato senza preavviso.
- Il licenziamento per "giustificato motivo con preavviso" è determinato da ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro o al suo regolare funzionamento, o da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del lavoratore. Il datore di lavoro deve comunicare il licenziamento per iscritto, e il lavoratore ha il diritto di richiedere i motivi entro 15 giorni, con obbligo per il datore di fornirli per iscritto entro 7 giorni dalla richiesta.
Termini di Preavviso
Sia per le dimissioni che per i licenziamenti, i termini di preavviso variano in base all'anzianità di servizio e al livello di inquadramento:
| Anzianità di Servizio | Livelli A e B | Livello I | Livelli 2 e 3 | Livelli 4 e 5 | Livelli 6S, 6 e 7 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fino a 5 anni compiuti | 4 mesi | 2 mesi | 1 mese | 20 giorni | 15 giorni |
| Oltre 5 e fino a 10 anni compiuti | 5 mesi | 3 mesi | 45 giorni | 30 giorni | 20 giorni |
| Oltre 10 anni compiuti | 6 mesi | 4 mesi | 2 mesi | 45 giorni | 20 giorni |
Tredicesima e Quattordicesima Mensilità
Il CCNL prevede il diritto alla tredicesima e alla quattordicesima mensilità.
- La tredicesima mensilità è pari a una mensilità della retribuzione in atto al momento della sua erogazione, esclusi gli assegni familiari.
- La quattordicesima mensilità è pari a una mensilità della retribuzione in atto al 30 giugno di ciascun anno, esclusi gli assegni familiari e gli scatti di anzianità maturati.
Malattia
In caso di malattia, la certificazione medica viene solitamente inviata telematicamente all'INPS dal medico o dalla struttura sanitaria. Se viene rilasciata una certificazione cartacea, il lavoratore ha l'obbligo di recapitare al datore di lavoro l'attestazione di inizio e durata presunta della malattia entro 2 giorni dal rilascio.
Infortuni sul Lavoro
Il datore di lavoro è tenuto ad assicurare all'INAIL il personale soggetto all'obbligo assicurativo contro gli infortuni sul lavoro. Per il personale non soggetto per legge, devono essere previste altre forme assicurative che garantiscano indennità in caso di invalidità temporanea, invalidità permanente (con un indennizzo di 7.746,85 euro) e morte (con un indennizzo di 5.164,57 euro).

Indennità di Maternità
Durante il congedo di maternità obbligatorio (per i 5 mesi previsti), la lavoratrice ha diritto a un'integrazione dell'indennità a carico dell'INPS. Questa integrazione garantisce il 100% della retribuzione giornaliera netta, inclusa la quota relativa alla tredicesima mensilità.
Tabelle Retributive CCNL Fipe 2024-2027
Il rinnovo del 2024 ha definito i nuovi minimi salariali che entreranno in vigore gradualmente fino al 31 dicembre 2027. La tabella seguente riassume la paga base attuale (dic 2023), gli aumenti previsti nelle diverse tranche e la paga base a regime (dic 2027).
| Livello | Paga base (dic 2023) | Aumento giu-24 | Aumento giu-25 | Aumento giu-26 | Aumento giu-27 | Aumento dic-27 | Aumento totale | Paga base (dic 2027) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Qa | 1.706,48 € | 82,22 € | 65,78 € | 65,78 € | 49,33 € | 65,78 € | 328,88 € | 2.035,36 € |
| Qb | 1.540,98 € | 74,52 € | 59,00 € | 59,00 € | 44,55 € | 59,00 € | 296,99 € | 1.837,97 € |
| 1 | 1.396,07 € | 67,66 € | 53,81 € | 53,81 € | 40,36 € | 53,81 € | 269,06 € | 1.665,13 € |
| 2 | 1.230,58 € | 59,42 € | 47,43 € | 47,43 € | 35,57 € | 47,43 € | 237,16 € | 1.467,75 € |
| 3 | 1.130,82 € | 54,88 € | 43,95 € | 43,95 € | 32,96 € | 43,95 € | 217,94 € | 1.348,75 € |
| 4 | 1.037,75 € | 50,00 € | 40,00 € | 40,00 € | 30,00 € | 40,00 € | 200,00 € | 1.237,75 € |
| 5 | 939,96 € | 45,26 € | 36,20 € | 36,20 € | 27,15 € | 36,20 € | 181,15 € | 1.121,11 € |
| 6s | 883,51 € | 42,57 € | 34,06 € | 34,06 € | 25,54 € | 34,06 € | 170,27 € | 1.053,78 € |
| 6 | 862,97 € | 41,52 € | 33,22 € | 33,22 € | 24,93 € | 33,22 € | 166,32 € | 1.029,28 € |
| 7 | 774,70 € | 37,33 € | 29,86 € | 29,86 € | 22,40 € | 29,86 € | 149,30 € | 924,01 € |
Questa tabella mostra chiaramente l'incremento retributivo previsto dal rinnovo per ciascun livello.
Enti Bilaterali e Fondi Sanitari Integrativi
Il testo fornito menziona anche enti e fondi legati alla contrattazione collettiva, come EBIASP (Ente Bilaterale) e Fondosani (Fondo Sanitario Integrativo). È specificato che questi enti sono inseriti nella contrattazione collettiva sottoscritta da Conflavoro PMI, Fesica e Confsal, indicando che potrebbero riferirsi a un ambito contrattuale diverso da quello principale FIPE/Confcommercio.
EBIASP ha come obiettivo il sostegno alle politiche attive del lavoro, promuovendo l'occupazione e la rioccupazione. Offre servizi come la certificazione di contratti e appalti, la conciliazione sindacale e la valutazione di piani formativi per apprendisti. Attraverso avvisi specifici, le imprese possono accedere a servizi gratuiti e i lavoratori possono richiedere contributi a fondo perduto per assistenza e sostegno al reddito, coprendo spese legate a sport, tempo libero, assistenza anziani, figli, occhiali da vista e apparecchi acustici. Questi avvisi rappresentano strumenti di welfare aziendale volti a incrementare il potere d'acquisto dei lavoratori.
Fondosani è un fondo sanitario integrativo che fornisce prestazioni sanitarie aggiuntive rispetto al Servizio Sanitario Nazionale. Offre un piano sanitario completo con sussidi per garanzie ospedaliere ed extraospedaliere, promuovendo la salute e la prevenzione.
Dove Trovare il Testo Integrale del CCNL
Per consultare il testo autentico e completo del CCNL e degli accordi collettivi nazionali, la fonte ufficiale è l'archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro istituito presso il CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro). Le organizzazioni firmatarie sono tenute a depositare i testi al CNEL.
L'archivio del CNEL è integrato con il flusso delle denunce retributive mensili all'INPS grazie all'istituzione di un codice alfanumerico unico per ciascun CCNL. Questo codice, attribuito dal CNEL, deve essere indicato nelle comunicazioni obbligatorie al Ministero del Lavoro e nelle denunce INPS.
Il codice alfanumerico unico è associato ai codici ATECO 2025, che classificano le attività economiche, facilitando l'identificazione del contratto applicabile. Questa associazione è rilevante anche nell'ambito del codice dei contratti pubblici (d. lgs. n. 36/2023), dove le stazioni appaltanti devono indicare il CCNL applicabile individuandolo tra quelli comparativamente più rappresentativi e strettamente connessi all'oggetto dell'appalto, basandosi anche sull'archivio CNEL e i codici ATECO.
La consultazione dell'archivio CNEL è possibile tramite diversi canali, tra cui file in formato elaborabile (excel), una maschera di ricerca online e uno strumento di "analisi avanzate" che permette di consultare i documenti classificati per istituti contrattuali.
Domande Frequenti sul Guadagno dei Camerieri
Una delle figure professionali più comuni nel settore della ristorazione è il cameriere. Molti si interrogano sui livelli di inquadramento e sulle prospettive di guadagno. Ecco alcune risposte basate sulle informazioni fornite:
Qual è il livello del CCNL per un cameriere?
Un cameriere, specialmente senza esperienza e alle prime armi, viene spesso inquadrato al 7° livello del CCNL.

Quanto guadagna un cameriere senza esperienza e alle prime armi?
Inquadrato al 7° livello, un cameriere senza esperienza può guadagnare uno stipendio lordo leggermente inferiore ai 1.300€. Questo corrisponde a uno stipendio netto che si attesta tra i 1.000€ e i 1.100€ al mese, a seconda delle detrazioni fiscali e previdenziali.
Quanto guadagna un cameriere part-time?
Un cameriere con un contratto part-time al 50% può aspettarsi uno stipendio mensile compreso tra i 600€ e i 700€ netti.
Quanto guadagna un cameriere in un ristorante stellato?
Nei ristoranti stellati, i camerieri possiedono solitamente maggiore esperienza e specializzazione. Il loro lavoro è mediamente meglio retribuito rispetto alla media. Un cameriere in un ristorante stellato può guadagnare una cifra compresa tra i 1.750€ e i 2.000€ al mese.
Quanto guadagna un cameriere stagionale?
Il guadagno di un cameriere stagionale è spesso superiore rispetto a quello di un cameriere con contratto a tempo indeterminato, in parte per compensare la temporalità del rapporto. Lo stipendio mensile per un cameriere stagionale si situa solitamente tra i 1.300€ e i 1.450€ al mese.
Quanto guadagna un cameriere in Alto Adige?
In Alto Adige, lo stipendio medio di un cameriere è più elevato rispetto al resto d'Italia. Si può considerare un aumento di almeno il 20% rispetto alle tabelle salariali standard del CCNL.
Quanto guadagna un cameriere in Germania?
Lo stipendio medio lordo per un cameriere in Germania è di circa 1.700€. È una media nazionale e può variare significativamente a seconda della regione (ad esempio, più alto in Baviera) e richiede spesso la conoscenza della lingua tedesca.
Quanto guadagna un cameriere in Svizzera?
Un cameriere in Svizzera può guadagnare circa 3.500€ al mese. Sebbene sembri una cifra elevata, è fondamentale rapportarla all'altissimo costo della vita in Svizzera, che è uno dei paesi più cari d'Europa.
Quanto guadagna un cameriere a Londra?
A Londra, lo stipendio annuo di un cameriere può variare ampiamente, indicativamente tra 12.000 e 24.000 sterline. È importante considerare che nei paesi anglosassoni le mance rappresentano una parte significativa e spesso consistente del reddito.
Quanto guadagna un cameriere in Spagna?
In Spagna, un cameriere guadagna in media tra i 12.000 e i 18.000€ netti all'anno.
Il CCNL per i dipendenti dei settori dei Pubblici Esercizi, della Ristorazione Collettiva e Commerciale e del Turismo rappresenta un pilastro per la regolamentazione del lavoro in un settore vitale per l'Italia. Il recente rinnovo del 2024 ha introdotto importanti aggiornamenti, dagli aumenti salariali alla revisione degli inquadramenti, cercando di rispondere alle sfide attuali del mercato del lavoro. Conoscere i contenuti di questo contratto è fondamentale per garantire rapporti di lavoro corretti e tutelare i diritti di lavoratori e imprese.
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