25/01/2024
Immerso in un paesaggio di rara bellezza, alle pendici imponenti del Pizzo della Presolana e del Monte Pora, sorge Castione della Presolana. Questo comune della provincia di Bergamo si adagia su un terrazzamento baciato dal sole, affacciato sulla suggestiva Valle di Tede. Il suo territorio, intriso di storia e modellato dalla natura, appartiene al bacino idrografico del torrente Borlezza, le cui acque limpide confluiscono nel vicino e affascinante Lago d'Iseo.

La conformazione geografica del comune è distintiva, suddividendosi tra il nucleo principale, Castione, situato a un'altitudine di circa 870 metri sul livello del mare, e le sue incantevoli Frazioni: Bratto, che si trova a 1036 metri, Dorga a 979 metri e Lantana, la più alta, a 1049 metri. Questa disposizione altimetrica offre panorami diversi e unici sul circondario. La vicinanza alla Val di Scalve è garantita dal Giogo della Presolana, un passo montano che collega Castione al paese di Colere, noto per la sua posizione adagiata sulla parete nord della Presolana stessa.
Un Territorio Modellato dai Ghiacciai
La particolare "conca" in cui si trovano le frazioni di Bratto, Dorga e Lantana è il risultato di un'antica e potente azione glaciale. Nel corso dei secoli, i ghiacciai hanno scavato e modellato il paesaggio, lasciando dietro di sé testimonianze visibili della loro presenza. Ancora oggi, a nord di Bratto, è possibile osservare i resti delle morene laterali, cumuli di detriti rocciosi trasportati e depositati dai ghiacciai in ritiro. Questa conca, posta a un'altitudine di circa 1000-1050 metri, domina la sottostante Val di Tede, offrendo un esempio affascinante di morfologia glaciale.
Radici Storiche e Crescita Economica
La storia di Castione della Presolana è segnata anche da influenze esterne, come testimoniato dalla presenza del Leone di San Marco, un chiaro ricordo della dominazione veneziana che ha lasciato il suo segno sul territorio e sulla cultura locale. Un momento cruciale nella storia del comune si verifica nel 1863, quando il Regno d'Italia autorizza l'aggiunta della denominazione "della Presolana" al nome originario di Castione, un riconoscimento ufficiale del forte legame tra il paese e la sua montagna simbolo.
A partire da questo periodo, l'assetto politico di Castione della Presolana si mantiene sostanzialmente stabile. Questa autonomia comunale e la tranquillità politica hanno rappresentato un terreno fertile per la crescita economica della popolazione. La vita locale era profondamente legata allo sfruttamento delle risorse naturali del territorio.
Economia Tradizionale e Vita Quotidiana
Le attività economiche tradizionali ruotavano attorno all'utilizzo dei boschi, fonte di legname prezioso per il commercio. L'allevamento di bovini, caprini e ovini costituiva un'altra colonna portante dell'economia. Particolare attenzione era dedicata alla gestione dei prati destinati a garantire un'alimentazione adeguata al bestiame durante tutto l'anno. I prati, accuratamente concimati, potevano fornire fino a tre tagli di fieno annuali, assicurando scorte abbondanti.
Nelle zone più impervie, dove la concimazione era difficile, si procedeva alla raccolta del cosiddetto "fe magher" (fieno magro) tra un taglio e l'altro. Questo fieno, meno nutriente, veniva mescolato a quello più ricco per l'alimentazione invernale. A ottobre, con la fine della stagione, si raccoglieva il "patos", un insieme di foglie ed erbacce che veniva utilizzato per preparare i giacigli invernali per gli animali, garantendo loro comfort e calore.

Oltre all'allevamento e allo sfruttamento del bosco, il commercio della terra stessa rappresentava un'attività lucrativa. Inoltre, il lavoro di tagliapietre era molto diffuso, favorito dalla bellezza e dalla qualità del sasso locale. Questa pietra era ed è tuttora ampiamente utilizzata nella costruzione delle abitazioni, conferendo loro un aspetto caratteristico e integrato nel paesaggio.
L'agricoltura rivestiva un ruolo fondamentale, consentendo alle famiglie di raggiungere una quasi completa autonomia alimentare. Il frumento era coltivato nelle zone pianeggianti di Castione. La presenza della Valle dei Mulini, percorsa da un corso d'acqua inesauribile, era cruciale per la lavorazione dei cereali. L'acqua garantiva il perfetto funzionamento delle macine dei mulini. L'ultimo mulino rimasto in funzione è stato sapientemente recuperato e trasformato in un singolare ristorante-museo, testimonianza vivente di un'attività passata.
Le abitazioni riflettevano le esigenze di una comunità in cui vita lavorativa e sociale si intrecciavano. Generalmente, le case erano strutturate su due piani. Il piano terra presentava spesso un porticato con arcate realizzate in pietra locale, che si affacciava sulla cucina e sulla stalla, simbolo della stretta convivenza tra uomini e animali. Al piano superiore, accessibile tramite scale di legno, si trovavano i locali di abitazione, caratterizzati da finestre di dimensioni ridotte. Accanto alla stalla, veniva costruito un ulteriore porticato, utilizzato come deposito per l'attrezzatura da lavoro. Sopra questo deposito si trovava il fienile, posizionato strategicamente per facilitare il foraggiamento del bestiame nella stalla sottostante. Le costruzioni destinate all'alpeggio estivo presentavano una struttura leggermente diversa: una stalla sormontata dal fienile e, lateralmente, una stanza apposita chiamata "casì", dedicata alla preziosa attività della produzione del formaggio direttamente in quota.
La Nascita e lo Sviluppo del Turismo
Agli inizi del Novecento, Castione della Presolana inizia a trasformare la sua vocazione. La vicinanza strategica a città importanti come Bergamo e Milano, unita alla rinomata aria pura e salubre dell'ambiente montano, attira l'attenzione delle famiglie più facoltose. Queste iniziano a costruire alberghi e case di vacanza, riconoscendo il potenziale turistico della zona come luogo di villeggiatura e benessere.
Il riconoscimento a livello nazionale arriva presto. Nel 1913, il Club Alpino Italiano (CAI) organizza a Castione le gare nazionali di sci, un evento che segna l'inizio di una lunga tradizione sportiva. Seguono altre importanti manifestazioni, tra cui spicca la "Coppa Principe di Piemonte", una gara di sci di rilievo nazionale disputata il 5 febbraio 1928. Parallelamente allo sviluppo sportivo, si consolida anche la promozione turistica del territorio. Nel 1930, viene costituita la "Pro Castione", un sodalizio dedicato a valorizzare e promuovere il turismo locale.
Nello stesso anno, nasce anche lo "Sci Club Presolana", che annovera tra i suoi soci figure di spicco, tra cui deputati e senatori, che avevano già scelto Castione come meta privilegiata per le loro vacanze invernali. I responsabili dello Sci Club Presolana svolgono un ruolo pionieristico nello sviluppo delle infrastrutture sciistiche. Vengono tracciate numerose piste per lo sci di discesa e di fondo e viene realizzato un trampolino di salto in località "Romentarek", dimostrando l'ambizione del comune di diventare un centro per gli sport invernali.

Un esempio affascinante dell'ingegneria pionieristica dell'epoca è rappresentato dalla vecchia costruzione ai piedi del monte Scanapà. Questa struttura serviva a far muovere la Slittovia, uno dei primi impianti di risalita a fune dell'intera area bergamasca. Nonostante il tempo e l'usura, sotto la calce sbiadita della facciata è ancora possibile leggere l'iscrizione che ne ricorda la funzione storica. La slittovia era concepita come una sorta di "chiatta" che scivolava sulla neve grazie a pattini. Era dotata di una navetta che saliva e una che scendeva contemporaneamente, e poteva trasportare circa una quindicina di sciatori, seduti su due panche. Questo impianto rappresentava un'innovazione significativa per l'epoca, facilitando l'accesso alle piste e contribuendo allo sviluppo dello sci come attività ricreativa e sportiva.
I Simboli del Comune
Lo stemma e il gonfalone, simboli ufficiali del comune di Castione della Presolana, sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica il 20 gennaio 1998. Lo stemma è descritto come un campo di colore rosso, su cui è raffigurato un leone di colore argento. Questo leone ha gli occhi allumati di rosso ed è coronato con una corona all'antica a tre punte, di colore oro. Il leone sostiene con la zampa anteriore destra un castello d'oro, con porte e finestre di colore nero, merlato alla guelfa. Il castello presenta tre torri, con quella centrale più alta, e le torri sono merlate di tre, mentre il fastigio è merlato di sette. Il leone poggia la zampa posteriore sinistra su una montagna d'argento, il cui profilo è disegnato per evocare quello maestoso della Presolana, la montagna simbolo del territorio, fondata sulla punta dello scudo.
Il leone che sostiene il castello era già presente nello Stemmario Camozzi del 1888 e rappresenta l'emblema storico della famiglia Castiglioni, legata al nome originario del comune. La catena montuosa della Presolana, raffigurata alla base dello stemma, evoca la determinante del nome del paese, aggiunta ufficialmente nel 1863. Il gonfalone che accompagna lo stemma è un drappo di colore bianco.
Informazioni Utili
Molti si interrogano sulle possibilità di praticare lo sci a Castione della Presolana. Le informazioni disponibili menzionano figure legate al mondo della montagna, come Matteo Zanga, fotografo e accompagnatore di media montagna, ma non forniscono dettagli specifici sulle attuali piste o aree sciistiche direttamente nel comune o nelle immediate vicinanze, al di là della descrizione storica degli impianti pionieristici come la slittovia dello Scanapà.
Un'altra domanda frequente riguarda la distanza tra Castione della Presolana e il capoluogo di provincia. La distanza in linea d'aria tra Castione della Presolana e Bergamo è di 44 chilometri. Per quanto riguarda la distanza stradale, necessaria per gli spostamenti in automobile o con altri mezzi, questa è leggermente inferiore, attestandosi a 42.6 chilometri.
Castione della Presolana si presenta dunque come un luogo ricco di sfaccettature: dalla sua origine legata alle attività rurali e allo sfruttamento delle risorse montane, testimoniata dall'architettura tradizionale e dalla storia della Valle dei Mulini, alla sua evoluzione in rinomata località turistica e sportiva, favorita dalla bellezza del paesaggio e dall'aria salubre. Un territorio che mantiene vivo il legame con la sua storia e le sue tradizioni, offrendo al contempo le possibilità di godere della natura e delle attività all'aria aperta ai piedi della sua montagna simbolo, la Presolana.
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