14/12/2021
Immersi nel paesaggio laziale, tra i resti di antichi acquedotti e le dolci colline ricoperte di vigneti e uliveti, si adagiano due centri ricchi di storia: Castel Madama e la vicina Tivoli. Il nome stesso di Castel Madama solleva una curiosità immediata, portando con sé l'eco di una figura femminile che ha segnato profondamente il destino di questo luogo. Ma quanto è profondo questo legame al di là del toponimo? E come si confronta la presenza femminile in queste due realtà con il peso storico che alcune donne hanno avuto?
Perché Castel Madama si chiama così? La Storia di una Duchessa
Il nome di Castel Madama è indissolubilmente legato a una figura storica di spicco: Margherita d’Austria. Figlia naturale dell’imperatore Carlo V, Margherita fu una donna il cui destino, fin dalla giovane età, fu intessuto nelle trame delle alleanze politiche europee. Come molte donne di nobile lignaggio, la sua vita fu pianificata per consolidare legami familiari destinati a influenzare lo scacchiere geopolitico, in particolare quello italiano.

Le prime notizie certe sul luogo che oggi conosciamo come Castel Madama risalgono alla metà del Mille, quando il territorio apparteneva ai monaci sublacensi. Nel corso dei secoli, la proprietà passò di mano in mano, finendo sotto il dominio di potenti famiglie come gli Orsini, i Medici, i Farnese, i Pallavicini e i Tiberi. Originariamente, il borgo era noto come Castel Sant’Angelo, un nome che evocava probabilmente l'antica Empolum su cui fu ricostruito il castello centrale.
Il cambiamento toponomastico avvenne nel XVI secolo, quando Margherita d’Austria, già vedova del suo primo marito Alessandro de’ Medici, dimorò nel Castel Sant’Angelo. Margherita era stata data in sposa ad Alessandro, nipote di papa Clemente VII, in un matrimonio destinato a rinsaldare i legami tra i Medici e l'Impero. Alla morte di Alessandro, Margherita ereditò il possedimento di Castel Sant’Angelo. Successivamente, su volere di papa Paolo III, sposò suo nipote Ottavio Farnese. Fu in dote a questo matrimonio che Margherita portò il possedimento, che dal 1538 divenne proprietà della famiglia Farnese. In suo onore, il paese assunse il nome attuale: Castel Madama.
Margherita d’Austria non fu una semplice pedina. Governò attivamente i suoi territori e dimostrò notevoli capacità politiche e amministrative. Nel 1559, suo fratello Filippo II la nominò Governatrice delle Fiandre, un ruolo di grande responsabilità che ella ricoprì con fermezza. Fu anche reggente di altri suoi possedimenti, tra cui Cittaducale, Leonessa e L’Aquila, dove il palazzo in cui dimorò porta ancora oggi il suo nome, Palazzo Margherita. Anche le Montagne della Duchessa, nel reatino, sono un omaggio a questa figura potente, che fu anche Duchessa di Parma e Piacenza.
Il legame con Margherita è così forte che la città celebra ancora oggi il Palio Madama Margarita d’Austria, una spettacolare rievocazione in costume che commemora il suo ingresso nel feudo nel 1538.
Tracce Femminili tra Toponomastica e Potere: Castel Madama e Tivoli a Confronto
Nonostante il nome di Castel Madama celebri una donna influente, l'analisi della toponomastica e della rappresentanza femminile nell'amministrazione locale rivela un quadro più complesso. Nel borgo, l'odonomastica registra un modesto 4% di intitolazioni femminili. Oltre alle vie dedicate alla Madonna e a varie Sante, si trova un riferimento a Ottavia Vulpiani, madre di un ingegnere locale e ultimo proprietario del castello Orsini. Curiosamente, un'altra nobildonna legata all'antico feudo di Castel Sant’Angelo sembra essere stata dimenticata nella toponomastica: Alfonsina Orsini. Moglie di Pietro il Fatuo, primogenito di Lorenzo il Magnifico, fu Alfonsina a portare in dote questo possedimento laziale alla famiglia Medici nel 1488. Anche lei, come Margherita, dimostrò di non essere una figura di secondo piano, intervenendo nelle scelte politiche e amministrative e gestendo il potere pubblico con saggezza, tanto che il suo volto fu immortalato da Sandro Botticelli.
Spostandosi verso Tivoli, il viaggio è breve e il numero di strade aumenta, ma i dati percentuali relativi alle intitolazioni femminili restano sostanzialmente invariati, discostandosi di poco da quel 4% di Castel Madama. Tuttavia, la scelta dei nomi a Tivoli si discosta dalla sfera religiosa cristiana per volgersi prevalentemente al suo passato antico. La toponomastica tiburtina celebra l'universo sacro femminile della mitologia laziale e romana, con strade intitolate a Vesta, Venere, la Bona Dea e la Sibilla Albulea. Anche il mondo classico guida l'intitolazione a Giulia Sabina, legata alla famiglia dei Flavi.
È sorprendente notare l'assenza di nomi di donne imperiali che furono centrali per la storia del territorio tiburtino, come Vibia Sabina, moglie dell’imperatore Adriano, e Plotina, moglie di Traiano. Entrambe furono figure presenti e fondamentali nella vita di Adriano.
Plotina è descritta come una donna colta e raffinata, seguace della filosofia epicurea. Affiancò il marito Traiano durante gli anni del potere, dimostrandosi saggia e attenta ai bisogni della popolazione dell’Impero. Fu lei, secondo le fonti, l'artefice della scalata politica di Adriano, raccomandato da Traiano come successore su indicazione della moglie. Marguerite Yourcenar, nelle sue Memorie di Adriano, la descrive con grande ammirazione: "Eravamo d’accordo quasi su ogni cosa. Avevamo entrambi la passione di abbellire indi denudare le nostre anime, di mettere il nostro spirito a prove di ogni genere. Ella era incline alla filosofia di Epicuro... Era casta per disdegno delle cose facili, generosa per elezione più che per natura, saggiamente diffidente, ma pronta ad accettare tutto da un amico, persino gli errori inevitabili. L’amicizia era un fatto elettivo per lei, e vi si impegnava tutta intera, vi si abbandonava totalmente, come a me è accaduto solo con l’amore."
Vibia Sabina sposò Adriano nel 117 d.C. in un matrimonio combinato voluto proprio da Plotina. In vita ricevette gli onori dovuti a una consorte imperiale: furono coniate monete con il suo volto, le fu conferito il titolo di Augusta e fu divinizzata dopo la morte. Seguì il marito nei viaggi di Stato, ricoprendo un ruolo pubblico riconosciuto, immortalata in statue e celebrata in iscrizioni. Tuttavia, la storiografia l'ha spesso descritta in termini poco lusinghieri. Il biografo Sparziano la definì “capricciosa e altera”, suggerendo che Adriano la sopportasse a malapena. Anche Marguerite Yourcenar riprende questi toni, descrivendola come “una spagnola precocemente invecchiata, dura, austera”, la cui frigidità le impediva di avere amanti e che si allarmava solo per i suoi titoli o la sua sicurezza.
Nonostante queste figure imperiali siano assenti nella toponomastica principale, Tivoli rende omaggio ad alcune donne di lettere. Un largo a Villa Adriana è dedicato proprio a Marguerite Yourcenar, vicino all'area degli scavi archeologici. Una via, inserita in un gruppo dedicato a scrittori, commemora Grazia Deledda, e a Bagni di Tivoli una strada ricorda Elsa Morante.
Sul fronte amministrativo, il testo evidenzia una situazione interessante a Tivoli, dove la gestione attuale è affidata a donne: una commissaria straordinaria, due sub commissarie e una segretaria generale. Tuttavia, si precisa che queste non sono cariche elettive, auspicando che la volontà popolare riconosca i cambiamenti sociali e culturali affidando con maggiore coraggio alle donne anche la gestione ordinaria del paese.
La situazione attuale in Giunta e Consiglio comunale a Castel Madama, con una sola assessora e una sola consigliera, sottolinea ulteriormente il divario tra l'importanza storica di figure femminili legate al territorio e la loro rappresentazione nel potere locale contemporaneo.
Le Meraviglie di Tivoli: Ville e Acque
Tivoli, l'antica Tibur, fondata nel 1215 a.C. su un colle alle pendici dei Monti Tiburtini, ha sempre goduto di una posizione privilegiata grazie alla ricchezza di acque e alla mitezza del clima. Queste caratteristiche la resero un luogo ideale per la costruzione di ville suburbane fin dall'antichità.
Tra le più celebri, spicca la Villa Adriana, realizzata dall'imperatore Adriano nel II secolo d.C. come sua spettacolare residenza. Oggi, questa vasta area archeologica dà il nome all'omonima frazione e testimonia la grandezza e la complessità dell'architettura romana imperiale.
La presenza di acque termali ha dato origine all'agglomerato di Bagni di Tivoli, situato a nove chilometri dal centro storico, noto per le sue proprietà curative.

Milioni di turisti affollano ogni anno Tivoli per ammirare un altro gioiello: Villa d’Este. Capolavoro del Rinascimento italiano, fu creata nel XVI secolo per il cardinale Ippolito II d'Este. È famosa in tutto il mondo per i suoi straordinari giardini ricchi di fontane, giochi d'acqua e architetture paesaggistiche.
Una terza villa imperdibile è Villa Gregoriana. Voluta da Papa Gregorio XVI dopo la piena dell'Aniene del 1826 per sistemare il corso del fiume, è un esempio di parco romantico, selvaggio e suggestivo, con cascate, grotte e una vegetazione lussureggiante che incornicia l'antica acropoli.
Il Palio Madama Margarita d'Austria: Tradizione e Spettacolo
Il Palio Madama Margarita d'Austria è l'evento più significativo per Castel Madama, una manifestazione che tiene viva la memoria della figura che ha dato il nome al paese. Rievoca l'ingresso di Margherita d'Austria nel feudo nel 1538 ed è un'occasione per rivivere l'atmosfera rinascimentale.
Originariamente tenuto il secondo fine settimana di luglio, dal 2013 il Palio si svolge durante la prima e la seconda settimana dello stesso mese. L'evento coinvolge i quattro Rioni storici di Castel Madama: Borgo, Castelluccio, Empolitano e Santa Maria della Vittoria. I figuranti in abiti d'epoca animano le strade e i vicoli del borgo, riproponendo quadri di vita quotidiana del XVI secolo.
Le celebrazioni iniziano nel pomeriggio del primo sabato di luglio con la presentazione delle scenografie del palio. La domenica successiva, un suggestivo corteo storico sfila dal Castello Orsini per le vie del paese. Il sabato sera della seconda settimana è dedicato a una cena rinascimentale, durante la quale si possono gustare pietanze tipiche dell'epoca. Segue un corteo serale, guidato dalla figura della Madama e dalle autorità di Palazzo, che accompagna il nuovo Palio, mostrato per la prima volta al pubblico.
La domenica mattina della seconda settimana, i cortei dei quattro Rioni sfilano partendo dal Castello Orsini e attraversando il paese fino a Piazza del Palio, dove la sfilata culmina con il giuramento dei Massari davanti al "Priore di Palazzo".
Il culmine del Palio è nel pomeriggio della stessa domenica con la contesa a cavallo, che si tiene presso il campo sportivo comunale. La competizione si articola in tre prove: la giostra del saraceno, il gioco delle bandierine e la corsa finale. Al termine, vengono assegnati diversi titoli: il Rione nobile, che premia il Rione con i migliori addobbi e il miglior corteo; il Palio, che considera addobbi, corteo e contesa a cavallo; e la Spada di Carlo V, assegnata al miglior fantino della corsa finale.
Confronto tra Castel Madama e Tivoli
| Aspetto | Castel Madama | Tivoli |
|---|---|---|
| Origine Nome | Legato a Margherita d'Austria (XVI sec.) | Antica Tibur (1215 a.C.), famosa per acque e ville |
| % Intitolazioni Femminili (Toponomastica) | Circa 4% | Poco sopra il 4% |
| Focus Toponomastica Femminile | Religioso, figure locali (Ottavia Vulpiani), dimenticata Alfonsina Orsini | Mitologia classica (Vesta, Venere), figure imperiali dimenticate (Vibia Sabina, Plotina), scrittrici (Yourcenar, Deledda, Morante) |
| Figure Femminili Storiche Chiave | Margherita d'Austria, Alfonsina Orsini | Vibia Sabina, Plotina, Sibilla Albulea |
| Presenza Femminile Amministrazione Attuale | 1 Assessora, 1 Consigliera (elettive) | Commissaria, Sub-commissarie, Segretaria Generale (non elettive) |
| Eventi Culturali Rilevanti | Palio Madama Margarita d'Austria | Visite a Villa Adriana, Villa d'Este, Villa Gregoriana, Terme |
Domande Frequenti
D: Perché Castel Madama si chiama così?
R: Il nome deriva da Margherita d'Austria, figlia dell'imperatore Carlo V. Dimorò nel castello nel XVI secolo e, avendo portato il possedimento in dote alla famiglia Farnese, il borgo fu rinominato in suo onore.
D: Chi era Margherita d'Austria?
R: Margherita d'Austria (1522-1586) fu figlia naturale di Carlo V. Fu Duchessa di Parma e Piacenza e ricoprì importanti incarichi politici, tra cui quello di Governatrice delle Fiandre. La sua vita fu segnata da matrimoni strategici e dalla gestione dei suoi vasti possedimenti, tra cui quello che divenne Castel Madama.
D: Quali sono le principali ville di Tivoli?
R: Le principali ville storiche di Tivoli sono Villa Adriana (imperiale romana), Villa d'Este (rinascimentale con giardini e fontane) e Villa Gregoriana (parco romantico con cascate).
D: Cosa si celebra al Palio di Castel Madama?
R: Il Palio rievoca l'ingresso di Margherita d'Austria a Castel Madama nel 1538. È una manifestazione storica in costume che coinvolge i Rioni del paese in sfilate, eventi e una contesa a cavallo.
D: Ci sono donne importanti nella storia di Tivoli oltre a quelle mitologiche?
R: Sì, figure storiche come Vibia Sabina (moglie di Adriano) e Plotina (moglie di Traiano) furono centrali per la storia imperiale legata a Tivoli. Anche scrittrici moderne come Marguerite Yourcenar, Grazia Deledda ed Elsa Morante sono ricordate nella toponomastica locale.
In conclusione, sia Castel Madama che Tivoli presentano un affascinante intreccio tra storia, toponomastica e figure femminili. Mentre il nome di Castel Madama è un tributo perenne a una donna potente, la rappresentazione femminile nelle vie e negli organi elettivi locali è ancora limitata in entrambi i comuni. La storia, tuttavia, ci ricorda l'importanza di donne come Margherita d'Austria, Alfonsina Orsini, Plotina e Vibia Sabina, le cui vite e azioni hanno lasciato un segno indelebile su questi territori, invitandoci a una maggiore consapevolezza e riconoscimento del ruolo femminile nel passato e nel presente.
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