15/02/2022
Alle porte di Milano, precisamente a Segrate, sorge un luogo dove la storia secolare di una cascina lombarda si fonde armoniosamente con i sapori intensi e genuini della Sardegna. Questo luogo è Cascina Ovi, un ristorante che non si limita a proporre piatti tipici, ma offre un vero e proprio viaggio nelle radici e nei ricordi di chi lo ha creato: Francesco Rizzo.

Dietro l'insegna, come ama raccontare lo stesso proprietario, c'è una grande famiglia composta da lui, sua moglie Antonella Di Carlo, i loro figli e la giovane brigata di cucina. Insieme, hanno dato nuova vita a questa antica struttura, trasformandola in un punto di riferimento per chi cerca un'esperienza culinaria autentica e ricca di storia.
- Una Storia che Affonda le Radici nel Tempo
- La Cucina di un Sardo: Radici e Ricordi nel Piatto
- Selezione d'Eccellenza: I Produttori di Fiducia
- Piatti Imperdibili: Un Assaggio di Sardegna e non Solo
- L'Ambiente: Tradizione e Accoglienza
- Domande Frequenti su Cascina Ovi
- Un Viaggio Sensoriale tra Storia e Sardegna
Una Storia che Affonda le Radici nel Tempo
La storia di Cascina Ovi è affascinante quanto la sua proposta culinaria. Le prime menzioni documentate di questa struttura risalgono addirittura al XIV Secolo, precisamente al 1346, ritrovate negli Statuti delle strade e acque del Contado di Milano. Immaginate quante vite e quante storie sono passate tra queste mura nei secoli!
Nel corso della sua lunga esistenza, Cascina Ovi ha cambiato diverse proprietà, appartenendo a enti prestigiosi come l'Ospedale del Brolo e la Scuola delle Quattro Marie, e persino a figure ecclesiastiche di rilievo come il cardinal Giovanni Paolo della Chiesa nel XVI secolo.
Un momento chiave nella storia recente della cascina è il 2009, quando la proprietà di allora intraprende un'importante opera di ristrutturazione, decidendo di aprire un ristorante al suo interno. Questa mossa ha preparato il terreno per il capitolo successivo.
È nel 2013 che Francesco Rizzo e la sua famiglia entrano in scena. Francesco, cagliaritano d'origine ma cresciuto a Milano, proviene da un settore completamente diverso, quello turistico, ma con un'ambizione ben chiara: dedicarsi alla ristorazione. Rilevare Cascina Ovi è stata l'opportunità perfetta per realizzare questo sogno, portando con sé l'eredità culturale e gastronomica della sua terra natale.
La Cucina di un Sardo: Radici e Ricordi nel Piatto
Quando gli si chiede di definire la sua cucina, Francesco Rizzo è molto preciso: non la chiama semplicemente "sarda", ma preferisce descriverla come "la cucina di un sardo". Questa distinzione è fondamentale perché sottolinea l'aspetto personale e legato ai ricordi che guida la creazione dei piatti. Non si tratta solo di replicare ricette tradizionali, ma di infondere in esse l'esperienza, la memoria e gli ingredienti che provengono dalla sua terra.
Un ruolo cruciale in questo percorso lo ha avuto l'incontro con il grande chef sardo Sergio Mei. È stato lui a fornire a Rizzo le linee guida fondamentali, con un insegnamento che è diventato un mantra: "in cucina ricordati sempre chi sei e da dove vieni". Questo consiglio ha orientato le scelte sui produttori e sulla selezione degli ingredienti, garantendo autenticità e qualità.
La Sardegna, specialmente la zona di Cagliari da cui proviene Rizzo, è un territorio unico che affaccia sul mare ma possiede anche forti radici agropastorali. Questa dualità si riflette nel menu di Cascina Ovi, dove ingredienti marini e terrestri convivono e si sposano, creando abbinamenti tipici delle culture a cavallo tra mare e entroterra. Il risultato è una cucina di gusto, autentica e densa di sapore.
Selezione d'Eccellenza: I Produttori di Fiducia
La qualità dei piatti di Cascina Ovi inizia dalla meticolosa selezione delle materie prime. Francesco Rizzo e il suo team dedicano tempo e ricerca per trovare i migliori fornitori, molti dei quali direttamente dalla Sardegna o scelti per l'eccellenza dei loro prodotti.
Per quanto riguarda i prodotti ittici, la celebre bottarga arriva da Cabras, una località rinomata per questa specialità. Il pesce fresco proviene da diversi canali: uno dei nomi citati è Jolanda De Colò, un'azienda friulana nota per l'alta qualità dei suoi prodotti, e Alberto Sereni, un piccolo commerciante che opera dalla Liguria, garantendo varietà e freschezza.
I formaggi meritano una menzione speciale. Molti arrivano grazie a un selezionatore d'eccellenza come Pino Cossu di Bontà Sarde, un grande esperto caseario con un passato da mugnaio, che sa individuare le gemme nascoste tra le produzioni isolane. Tra i fornitori diretti, spicca l'azienda agricola Santa Mariedda. I loro pascoli si trovano a ridosso del mare, e questo ambiente unico contribuisce a dare ai loro formaggi a latte crudo un sapore incredibile e distintivo.
Anche la carne è selezionata con cura. Cascina Ovi si affida all'azienda agricola Nava, situata in Brianza. Nata nel 1982, questa azienda con allevamento e macello propri discende da una macelleria di famiglia attiva fin dal 1959, garantendo una filiera corta e controllata per la carne di agnello e altri tagli utilizzati in cucina.
Infine, un ingrediente iconico della cucina sarda presente nel menu è la fregola. Quella servita a Cascina Ovi proviene da Pastart di Toni Madau, un pastificio artigianale con sede a Gonnesa, nel Sulcis, vicino alle antiche aree minerarie, noto per la produzione di pasta tradizionale di alta qualità.
Piatti Imperdibili: Un Assaggio di Sardegna e non Solo
Il menu di Cascina Ovi è un invito a esplorare sapori autentici e abbinamenti sorprendenti. Tra i piatti che Francesco Rizzo consiglia di non perdere, alcuni spiccano per il loro legame con la tradizione e la loro esecuzione:
- La Fregola alla maniera di nonna Laudomia (26€): Un omaggio affettuoso alla tradizione di famiglia, reinterpretato con pesce spinato per un'esperienza ancora più piacevole. Utilizza la fregola artigianale di Pastart, garanzia di qualità.
- I Cappellacci di pecora e tartufo (26€): Un piatto che unisce la robustezza della carne ovina con l'eleganza del tartufo, creando un connubio intrigante tra terra e profumi preziosi.
- I Malloreddus con ragù di cortile (20€): Un classico della pasta sarda, i malloreddus, qui conditi con un ricco e saporito ragù preparato con carni da cortile, un altro richiamo al mondo agropastorale dell'isola.
Anche i secondi piatti offrono un'ampia varietà, spaziando tra carne e pesce con proposte creative:
- Costoletta d’agnello con riduzione all’anghelu ruju (26€): L'agnello, proveniente dall'azienda Nava, è esaltato da una riduzione a base di Anghelu Ruju, un vino liquoroso sardo, che aggiunge una nota dolce e complessa.
- Tonno rosso con pesto di Mediterraneo (28€): Un piatto che celebra i sapori del mare, con tonno rosso di alta qualità accompagnato da un pesto che evoca i profumi della macchia mediterranea.
- Calamaro ripieno (23€): Un classico della cucina costiera, qui proposto nella versione "di un sardo", con un ripieno che bilancia sapori marini e forse qualche elemento legato alla terra, in linea con la filosofia del ristorante.
Come sottolinea Rizzo, la cucina non è strettamente limitata alle ricette tradizionali pure, ma attinge a piene mani dai ricordi, dai sapori e dalle eccellenti materie prime della Sardegna, offrendo interpretazioni personali e di grande qualità.
L'Ambiente: Tradizione e Accoglienza
Cascina Ovi si sviluppa su due livelli, offrendo ambienti diversi ma ugualmente accoglienti. Il piano terra è lo spazio principale, capace di ospitare fino a 140 coperti. L'arredamento e le pareti raccontano la storia e la cultura della Sardegna, con opere d'arte realizzate da artigiani sardi e fotografie storiche che ritraggono la cascina com'era un tempo, creando un legame visivo tra il passato e il presente, tra la Lombardia e l'isola.
Al primo piano si trova una sala più intima, informalmente conosciuta come "l'Osteria". Questo spazio offre un'atmosfera diversa, forse più raccolta e riservata, ideale per cene più tranquille o eventi privati.
In sala, l'accoglienza è curata direttamente da Francesco Rizzo e sua moglie Antonella, affiancati dai loro figli. Questo coinvolgimento familiare contribuisce a creare un'atmosfera calda e personale, facendo sentire gli ospiti non semplici clienti, ma parte di una più ampia famiglia che condivide la passione per il buon cibo e la cultura sarda.
Domande Frequenti su Cascina Ovi
- Chi è il proprietario di Cascina Ovi?
- Il proprietario è Francesco Rizzo, che gestisce il ristorante insieme a sua moglie Antonella Di Carlo e ai loro figli.
- Dove si trova Cascina Ovi?
- Cascina Ovi si trova a Segrate, alle porte di Milano, all'interno di un'antica cascina storica.
- Che tipo di cucina offre Cascina Ovi?
- La cucina è descritta da Francesco Rizzo come "la cucina di un sardo", basata su ingredienti e ricette della Sardegna ma reinterpretata attraverso i suoi ricordi e le sue esperienze, con un focus su materie prime d'eccellenza sia di mare che di terra.
- Quali sono alcuni piatti consigliati?
- Tra i piatti consigliati ci sono la Fregola alla maniera di nonna Laudomia con pesce, i Cappellacci di pecora e tartufo, i Malloreddus con ragù di cortile, la Costoletta d’agnello con riduzione all’anghelu ruju, il Tonno rosso con pesto di Mediterraneo e il Calamaro ripieno.
- La cascina ha una storia particolare?
- Sì, la Cascina Ovi è una struttura storica con menzioni risalenti al XIV Secolo (1346) e ha avuto diversi proprietari illustri prima di diventare un ristorante nel 2009 e passare alla famiglia Rizzo nel 2013.
Un Viaggio Sensoriale tra Storia e Sardegna
Cascina Ovi rappresenta molto più di un semplice ristorante. È un luogo dove la storia di un edificio secolare incontra la passione e le radici di una famiglia sarda. È un'esperienza che unisce l'eleganza di una location unica con l'autenticità di sapori profondi e ricercati, frutto di una selezione maniacale delle materie prime e di una filosofia culinaria che celebra l'identità e i ricordi.
Che siate alla ricerca di un piatto tradizionale sardo o curiosi di scoprire come la cucina di un sardo si esprima lontano dalla sua isola, Cascina Ovi a Segrate offre un'opportunità imperdibile per un viaggio sensoriale che lascia il segno.
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