Quando riapre Caramanico Terme?

Terme Caramanico: Aste Deserte, Futuro Appeso

10/01/2023

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Caramanico Terme, un gioiello incastonato nel cuore verde dell'Abruzzo, alle pendici maestose della Maiella, si trova ad affrontare un momento di profonda incertezza e difficoltà. Il suo cuore pulsante, lo stabilimento termale che per decenni ha rappresentato un faro per il turismo e l'economia locale, rimane purtroppo spento. La notizia che gela gli animi degli operatori e della comunità intera è la conferma che anche nel 2024 le sue porte resteranno sbarrate. Un ennesimo duro colpo per un territorio che vede nella vocazione termale e turistica la sua linfa vitale.

Quanto è alta Caramanico Terme?
2.133 ftAnnoverato tra i borghi più belli d'Italia, il comune di Caramanico Terme è situato a 650 m s.l.m. tra i massicci della Maiella e del Morrone, alla confluenza delle valli dell'Orta e dell'Orfento, nelle quali si snodano numerosi sentieri escursionistici che consentono di ammirare luoghi ricchi di natura e storia.

L'origine di questa prolungata chiusura affonda le radici nel fallimento dell'ex concessionaria che gestiva l'impianto. Da anni, da quel doloroso passaggio, le Terme sono entrate in un limbo fatto di procedure concorsuali, aste e tentativi di rilancio finora andati a vuoto. La speranza di una riapertura si è scontrata ripetutamente con la dura realtà del mercato e delle procedure burocratiche, lasciando un'intera comunità in attesa.

Indice dei contenuti

La Storia di un Declino e le Aste Andate a Vuoto

La situazione attuale non è un fulmine a ciel sereno, ma il culmine di una serie di eventi sfortunati. Il fallimento dell'ex concessionaria ha messo in moto un complesso meccanismo di vendita dei beni, suddivisi in lotti distinti, tra cui lo stabilimento termale stesso e la struttura ricettiva "La Réserve". Tuttavia, per ben tre volte, le aste indette per la cessione di questi lotti sono andate deserte. Nessuna offerta è pervenuta, segno di una "scarsa appetibilità dell'investimento" agli occhi dei potenziali acquirenti.

Il problema, evidenziato da più parti, sembra risiedere in una separazione tra la titolarità delle strutture fisiche (oggetto del fallimento) e la concessione per lo sfruttamento delle preziose acque termali, vero motore dell'attività. Senza la certezza di poter utilizzare le acque, l'acquisto degli immobili termali diventa un investimento ad altissimo rischio, se non del tutto privo di senso economico. Questa disconnessione rende le strutture "di fatto inappetibili", come sottolineato dagli stessi curatori fallimentari.

A complicare il quadro, si aggiungono le vicende legate alla concessione delle acque. Nell'estate del 2023, anche un bando della Regione Abruzzo per lo sfruttamento delle acque termali di Caramanico (proposto insieme a quelle di Canistro) era andato deserto, nonostante una proroga dei termini. Successivamente, è stata indetta una nuova gara (scadenza fissata al 13 novembre 2023) che include le acque di Popoli e prevede un canone di 372mila euro in vent'anni. La tempistica e le modalità di queste gare per le acque si intrecciano in modo cruciale con le aste per le strutture, creando un circolo vizioso di incertezza.

L'Impatto Devastante sull'Economia Locale

La chiusura prolungata delle Terme non è solo una questione procedurale o finanziaria; è una ferita aperta per l'intera comunità di Caramanico e per il più vasto comprensorio della Maiella. L'assenza dell'attività termale ha "paralizzato e martoriato strutture ricettive e attività commerciali". Alberghi, bed & breakfast, ristoranti, negozi di prodotti tipici, artigianato: tutti settori che in passato beneficiavano enormemente del flusso turistico generato dalle Terme si trovano ora a fronteggiare una "grave desertificazione commerciale".

Molti operatori, che avevano investito e basato la propria attività sulla presenza delle Terme, si trovano in ginocchio. La vocazione turistica del territorio, così spiccata e legata al benessere e alla natura, viene profondamente compromessa. L'indotto è vastissimo: non si tratta solo dei dipendenti diretti delle Terme, ma di un'intera rete di fornitori, servizi e attività collaterali che dipendono dalla vitalità del centro termale. La speranza di una stagione turistica, in particolare quella estiva, tradizionalmente legata anche ai cicli di cure termali, si affievolisce di anno in anno, portando a un progressivo impoverimento del tessuto economico e sociale.

Perché hanno chiuso le terme di Caramanico?
Considerata la grave e perdurante situazione di stallo che riguarda le terme di Caramanico, chiuse ormai da anni a causa del fallimento dell'ex concessionaria con ingenti ripercussioni sulle attività ricettive e commerciali del territorio, riteniamo opportuno richiedere con urgenza che la giunta regionale prenda in ...

Il Dibattito Politico e le Proposte sul Tavolo

Di fronte a questa situazione di stallo, il dibattito politico si fa acceso. Le forze di opposizione, in particolare i consiglieri regionali e comunali del Partito Democratico, criticano aspramente l'operato della giunta regionale, accusandola di non aver mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale e di non aver individuato soluzioni efficaci. Definiscono l'attuale stato delle cose un "ennesimo flop" che rischia di avere conseguenze irreversibili.

La proposta avanzata dal Partito Democratico, reiterata più volte anche a mezzo stampa e tramite atti ufficiali, è chiara e perentoria: la partecipazione diretta della Regione Abruzzo all'asta. In particolare, si suggerisce che la Regione acquisisca almeno il primo lotto, quello relativo allo stabilimento termale. L'obiettivo sarebbe quello di "riunire in un unico soggetto la titolarità di acqua e beni immobili", superando così l'attuale frammentazione che rende l'investimento poco attraente. Una volta ricomposta questa unità essenziale, la Regione potrebbe, nel caso non intendesse gestire direttamente la struttura, espletare "un'unica gara per rientrare dell'esborso economico" e affidare l'impianto a un gestore privato capace.

A sostegno della loro proposta, i consiglieri dem citano investimenti significativi effettuati dalla Regione in altre aree del territorio, come i 12 milioni di euro stanziati per il ritiro del Napoli Calcio a Castel di Sangro. Questo per dimostrare che la Regione "può e deve intervenire anche su Caramanico", considerando l'importanza strategica delle Terme per l'economia del comprensorio.

Viene inoltre criticato l'approccio regionale che, pur stanziando fondi (come i 150mila euro per il villaggio natalizio), offrirebbe solo "semplici palliativi" che non risolvono il problema strutturale della chiusura delle Terme e non soddisfano le esigenze di albergatori ed esercenti che chiedono soluzioni concrete e durature. La richiesta pressante è quella di "prestare finalmente ascolto al grido d'allarme" e di "operare le scelte più opportune" per porre fine a questo stallo prolungato.

Quali Prospettive? La Nuova Asta del 15 Febbraio 2024

Nonostante il quadro critico, una nuova data si affaccia all'orizzonte, portando con sé un filo di speranza, per quanto sottile: il prossimo 15 febbraio 2024 è fissata la nuova asta per la vendita delle strutture termali. I curatori fallimentari vedono in questa data una potenziale svolta che potrebbe "garantire lo svolgimento della stagione termale 2024", a patto ovviamente che pervengano offerte e che la Regione Abruzzo si pronunci "quanto prima relativamente all'assegnazione" della concessione idrica, elemento indispensabile per l'operatività.

Tuttavia, il Partito Democratico smorza gli entusiasmi, sottolineando che, anche nel caso in cui l'asta di febbraio avesse successo e si trovasse un acquirente, sarebbe "obiettivamente impossibile che la struttura possa tornare operativa per l'estate" del 2024. I tempi tecnici necessari per l'aggiudicazione definitiva, gli eventuali lavori di ripristino e l'organizzazione della complessa macchina termale renderebbero impraticabile una riapertura in tempi così brevi. Questo significa che, nel migliore dei casi, si potrebbe pensare a una riapertura non prima della stagione successiva.

Cosa si fa a Caramanico Terme?
COSE DA VEDERE A CARAMANICO TERME E DINTORNIPonte di Salle. Scopri di piùPasso San Leonardo (1282 m s.l.m.) Scopri di piùParete di arrampicata a Roccamorice. ...Parco nazionale della Maiella. ...Museo naturalistico e archeologico Paolo Barrasso. ...Majelletta e Blockhaus (2145 m) ...L'eremo di San Giovanni. ...La valle dell'Orta.

Caramanico Terme Oltre le Cure: Un Borgo da Scoprire

In attesa che la situazione delle Terme si sblocchi, è importante ricordare che Caramanico Terme non è solo il suo stabilimento. È un borgo riconosciuto tra i Borghi più belli d'Italia, ricco di storia, arte, cultura e immerso in un paesaggio naturale di straordinaria bellezza. Fondato probabilmente nell'Alto Medioevo, conserva un centro storico affascinante con vicoli in pietra e testimonianze architettoniche di pregio.

Passeggiando tra le sue strade, si possono ammirare chiese storiche di notevole interesse, come la Chiesa di Santa Maria Maggiore con la statua della Madonna Assunta, la Chiesa di San Domenico, la Chiesa di San Nicola di Bari, la Chiesa di San Maurizio, la Chiesa di San Lorenzo con l'annesso Convento dei Cappuccini e la Chiesa dedicata alla Madonna del Castello. Nei dintorni, meritano una visita la splendida Chiesa di San Tommaso, risalente al XIII secolo, situata in un'area storica, e altre chiese nelle frazioni limitrofe come San Vittorino, Sant’Antonio in località Decontra e Santa Croce.

Il territorio circostante offre infinite possibilità per gli amanti della natura e delle attività all'aria aperta. Caramanico è un punto di accesso privilegiato al Parco Nazionale della Maiella e ospita la Sede Scientifica del Parco, il Wildlife Research Center e il Centro Visita della Riserva Naturale Statale Valle dell'Orfento. La Valle dell'Orfento, in particolare, è un'area di grande interesse naturalistico, attraversata da sentieri che si snodano tra boschi rigogliosi e suggestive gole, perfetti per escursioni e trekking.

La visita può essere arricchita dalla scoperta dei musei locali: il Museo Naturalistico ed Archeologico “Paolo Barrasso”, all'interno del Centro Visite della Valle dell'Orfento, e il Museo della Fauna, ospitato nell'ex Convento delle Clarisse. Questi musei offrono approfondimenti sulla ricca biodiversità e sulla storia antica del territorio.

Anche con le Terme chiuse, Caramanico rimane quindi una destinazione ricca di attrattive, capace di offrire un'esperienza completa tra cultura, natura e borghi storici. Questo potenziale inespresso rende ancora più urgente la necessità di risolvere la questione termale, affinché il borgo possa tornare a esprimere pienamente la sua vocazione turistica nel suo complesso.

Tabella Riepilogativa delle Aste e Gare

Data/PeriodoOggettoEsitoNote
Estate 2023 (Luglio/Settembre)Concessione acque termali (Lotto con Canistro)DesertaBando Regione Abruzzo, poi prorogato
Ottobre/Novembre 2023Concessione acque termali (Lotto con Popoli)Gara in corsoScadenza 13 Nov 2023, Canone ventennale
Recente (Terza Asta)Stabilimento Termale e La Réserve (Lotti Fallimentari)DesertaNessuna offerta pervenuta
15 Febbraio 2024Stabilimento Termale e La Réserve (Nuova Asta)Prossima opportunitàSperanza per riapertura 2024 legata a esito asta e tempi Regione su concessione acque

Domande Frequenti (FAQ)

Perché le Terme di Caramanico sono chiuse?
Sono chiuse a causa del fallimento della precedente società di gestione e del successivo fallimento di diverse aste indette per vendere le strutture e riassegnare la concessione delle acque termali. La mancanza di offerte concrete ha impedito finora la riapertura.

Perché hanno chiuso le terme di Caramanico?
Considerata la grave e perdurante situazione di stallo che riguarda le terme di Caramanico, chiuse ormai da anni a causa del fallimento dell'ex concessionaria con ingenti ripercussioni sulle attività ricettive e commerciali del territorio, riteniamo opportuno richiedere con urgenza che la giunta regionale prenda in ...

Quando potrebbero riaprire le Terme di Caramanico?
La prossima opportunità di vendita delle strutture è fissata per l'asta del 15 febbraio 2024. Una riapertura dipenderebbe dall'esito positivo di questa asta, dalla successiva assegnazione della concessione delle acque e dai tempi tecnici per l'organizzazione e l'eventuale ripristino dell'impianto. Anche in caso di vendita a febbraio, una riapertura per l'estate 2024 è considerata improbabile.

Cosa si può fare a Caramanico Terme anche se le terme sono chiuse?
Caramanico è un borgo storico e un centro naturalistico di grande valore. Si possono visitare le chiese storiche, i musei (Naturalistico, della Fauna), esplorare la Riserva Naturale Valle dell'Orfento e il Parco Nazionale della Maiella con i suoi sentieri e paesaggi mozzafiato. Il borgo stesso, tra i più belli d'Italia, merita una visita per la sua architettura e atmosfera.

Qual è la proposta politica per risolvere la situazione delle Terme?
Una delle proposte principali, avanzata dal Partito Democratico, suggerisce che la Regione Abruzzo partecipi all'asta per acquistare almeno lo stabilimento termale, al fine di riunire la proprietà delle strutture con la concessione delle acque. Questo supererebbe uno degli ostacoli principali alla vendita e permetterebbe poi di gestire o riassegnare l'intero complesso in modo più efficace.

Conclusioni: Un Futuro che Attende Risposte Concrete

La situazione delle Terme di Caramanico è emblematica delle sfide che molti territori a vocazione turistica devono affrontare quando le loro strutture portanti entrano in crisi. La chiusura non è un mero dettaglio, ma un problema che si riflette drammaticamente sulla vita quotidiana e sul futuro di centinaia di persone e attività.

La prossima asta del 15 febbraio 2024 rappresenta un appuntamento cruciale, un bivio che potrebbe segnare l'inizio di una soluzione o l'ennesima delusione. La speranza di una ripartenza è fortemente legata non solo all'interesse di potenziali investitori privati, ma anche, secondo diverse voci, alla volontà politica e alla capacità delle istituzioni regionali di intervenire in maniera decisa e strategica per sbloccare l'impasse, magari valutando l'opzione di acquisizione pubblica per ricomporre un asset fondamentale per l'economia e l'identità di Caramanico.

Nel frattempo, Caramanico Terme continua a offrire la sua bellezza, la sua storia e il suo patrimonio naturale. Ma la sua piena rinascita, la sua capacità di tornare a essere un centro di eccellenza nel settore termale e turistico, dipendono inesorabilmente dalla riapertura delle sue Terme. È un futuro che attende risposte concrete, che non possono più essere procrastinate.

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