Quanto costa Villa Antinori?

La Nuova Cantina Antinori: Costo e Meraviglia

21/03/2022

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Nel cuore del classico paesaggio toscano, lungo la superstrada che collega Firenze a Siena, si cela un'opera architettonica di rara bellezza e funzionalità: la Cantina del Chianti Classico dei Marchesi Antinori. Non è un edificio che si impone sul territorio, ma piuttosto una creazione che si fonde con esso, quasi invisibile dall'esterno, segnalata solamente da due incisioni sottili che sembrano abbracciare il fianco della collina. Questa struttura non è solo un luogo di produzione vinicola, ma un vero e proprio antro segreto, una cattedrale moderna dedicata al vino, dove ogni aspetto, dalla lavorazione all'accoglienza dei visitatori, è curato nei minimi dettagli. È la nuova sede principale della storica Casa fiorentina Marchesi Antinori, un progetto ambizioso che ha richiesto sei anni di intenso lavoro per vedere la luce e che oggi segna un punto di svolta fondamentale nella storia della famiglia e dell'azienda.

Quanto è costata una cantina Antinori?
Il costo dell'opera è di circa 100 milioni (70 con risorse proprie e 30 tra dismissioni delle vecchie cantine in San Casciano e contributi pubblici).

La realizzazione di questa imponente struttura rappresenta molto più di una semplice espansione o un ammodernamento. È il culmine di un percorso, un passaggio d'epoca voluto con forza dal marchese Piero Antinori e dalle sue figlie, Albiera, Allegra e Alessia. Si abbandonano le storiche cantine di San Casciano Val di Pesa, costruite alla fine dell'Ottocento dai fratelli Lodovico e Piero Antinori, che avevano segnato l'inizio dell'attività vitivinicola moderna per la famiglia. La nuova cantina nel cuore del Chianti Classico, in località Bargino, diventa ora il quartier generale destinato ad accogliere e guidare le future generazioni della Marchesi Antinori.

Indice dei contenuti

Un Sogno Architettonico Integrato nel Paesaggio

Il concept alla base della nuova Cantina Antinori nel Chianti Classico è quello di un'integrazione totale con l'ambiente circostante. Progettata dall'architetto fiorentino Marco Casamonti, la struttura è quasi interamente interrata, sfruttando la collina stessa per ospitare i vari livelli operativi. Questa scelta non è solo estetica o paesaggistica, ma risponde a precise esigenze funzionali, prima fra tutte la possibilità di realizzare la vinificazione per gravità. Questo metodo, rispettoso della materia prima, permette di spostare il mosto e il vino tra i diversi stadi della lavorazione sfruttando la forza di gravità, riducendo l'uso di pompe e preserving the quality of the wine. La cantina si sviluppa quindi su più piani nel ventre della terra, creando un ambiente ideale per l'invecchiamento e la conservazione dei vini, mantenendo temperature e umidità costanti in modo naturale.

L'idea di una 'cattedrale quasi invisibile' o di un 'antro segreto' sottolinea la volontà di creare un luogo maestoso e dedicato al vino, ma allo stesso tempo discreto e rispettoso del magnifico paesaggio toscano che lo circonda. L'architettura diventa così uno strumento al servizio della produzione e dell'ambiente, un'opera d'arte funzionale che celebra la tradizione vinicola proiettandola nel futuro.

Un Impegno per il Futuro: Le Parole del Marchese Antinori

La realizzazione di questa nuova cantina ha un significato profondo per la famiglia Antinori, in particolare per il marchese Piero. Durante l'anteprima inaugurale riservata alla stampa, ha sottolineato come questo complesso rappresenti una tappa importante, non solo nella storia della famiglia, ma soprattutto per lui, a conclusione di cinquant'anni di lavoro dedicati al mondo del vino. Con umiltà, ha definito questo aspetto personale 'irrilevante', mettendo in primo piano l'obiettivo principale: fare qualcosa 'per l'azienda', perché, come ha affermato, 'noi siamo al servizio dell’azienda e non viceversa'.

Questa filosofia di servizio all'azienda e alla sua missione di sempre è il motore che ha spinto la realizzazione dell'opera. La nuova cantina è la dimostrazione concreta, 'con i fatti, e non a parole', dell'impegno a rimanere fedeli ai valori e alla qualità che da generazioni contraddistinguono i vini Antinori. È lo spirito con cui è stata voluta quest'opera: garantire un futuro solido e prospero per le generazioni a venire, mantenendo alto il nome e la tradizione della famiglia nel mondo del vino di eccellenza.

Una Visione Romantica e Imprenditoriale

Renzo Cotarella, amministratore delegato della Marchesi Antinori, ha descritto la nuova cantina come 'il sogno' del marchese Piero, un sogno che 'si merita di veder realizzato'. Ha evidenziato come Piero Antinori abbia sempre avuto 'una visione molto romantica del fare vino', pur essendo un 'imprenditore molto particolare' capace di portare avanti con determinazione gli interessi dell'azienda. Questa combinazione di passione quasi poetica per il vino e acume imprenditoriale ha permesso di concepire e realizzare un progetto di tale portata, che unisce funzionalità produttiva, bellezza architettonica e visione a lungo termine.

La struttura non ospita solo le aree dedicate alla produzione del vino, ma è stata concepita per concentrare in un unico luogo tutte le funzioni vitali dell'azienda. I circa 2,5 milioni di bottiglie all'anno di produzione prevista trovano spazio nelle aree di vinificazione e affinamento interrate, progettate per ottimizzare ogni fase del processo. Ma la cantina è anche la nuova sede degli uffici direzionali, amministrativi e commerciali, che in precedenza si trovavano nello storico Palazzo Antinori a Firenze. A Firenze rimangono comunque la sede legale e gli ambienti di rappresentanza, mantenendo un legame con le origini cittadine della famiglia.

L'Investimento Dietro la Cattedrale Nascosta: Il Costo

Un'opera di tale complessità e dimensione, che unisce architettura d'avanguardia, funzionalità produttiva e integrazione paesaggistica, richiede un investimento economico significativo. Il costo complessivo per la realizzazione della nuova Cantina Marchesi Antinori nel Chianti Classico si aggira intorno ai 100 milioni di euro. Questa cifra imponente testimonia la portata del progetto e l'importanza strategica che esso riveste per la famiglia Antinori.

L'investimento non è stato sostenuto unicamente da finanziamenti esterni. Una parte consistente, circa 70 milioni di euro, proviene da risorse proprie della Marchesi Antinori, dimostrando la solidità economica dell'azienda e il suo forte impegno nel progetto. La restante parte, stimata intorno ai 30 milioni di euro, è stata coperta attraverso una combinazione di fattori: la dismissione delle vecchie cantine situate a San Casciano Val di Pesa e contributi pubblici. Questo mix di risorse private e pubbliche ha reso possibile la concretizzazione di un sogno che ora diventa una realtà operativa e un punto di riferimento per il territorio e per il mondo del vino.

Dettaglio Costo Cantina Antinori nel Chianti Classico
DescrizioneImporto (circa)
Costo Totale dell'Opera100 milioni di Euro
Finanziamento da Risorse Proprie Antinori70 milioni di Euro
Finanziamento da Dismissioni Vecchie Cantine e Contributi Pubblici30 milioni di Euro

La trasparenza nella ripartizione dei costi sottolinea la serietà e la pianificazione dietro un'impresa così vasta. L'investimento di 100 milioni di euro non è solo un numero, ma rappresenta l'impegno economico necessario a creare un centro d'eccellenza che funga da motore per la produzione, l'innovazione e l'accoglienza per i decenni a venire.

Non Solo Produzione: Un Centro Aperto all'Esperienza

La vocazione della nuova Cantina Antinori non si esaurisce nella sola attività produttiva. È stata concepita fin dall'inizio anche come un luogo aperto al pubblico, un centro di accoglienza e di esperienza dedicato a chiunque voglia scoprire il mondo Antinori e il Chianti Classico. A partire dal mese di febbraio, la cantina ha aperto le sue porte ai visitatori, offrendo la possibilità di partecipare a visite guidate.

Queste visite permettono di ammirare la particolare e suggestiva struttura architettonica, di comprendere il processo di vinificazione per gravità seguendo le diverse fasi della lavorazione direttamente all'interno della cantina, e di concludere l'esperienza con l'assaggio e l'acquisto dei vini del territorio a marchio Antinori. È un'immersione completa che unisce la bellezza del luogo alla conoscenza del prodotto.

Per rendere l'esperienza ancora più ricca e completa, la cantina è dotata di diverse aree dedicate all'ospitalità e alla cultura. I visitatori possono trovare un ristorante dove gustare i sapori del territorio abbinati ai vini Antinori, una bottega dei sapori per l'acquisto di prodotti tipici e vini, una libreria tematica, un museo che racconta la storia secolare della famiglia e del vino, e un bellissimo auditorium con una capienza di 250 persone, ideale per eventi, convegni e degustazioni speciali. Questo rende la Cantina un vero e proprio polo culturale ed enogastronomico, capace di attrarre appassionati da tutto il mondo.

Domande Frequenti (FAQ)

Quanto è costata la nuova Cantina Antinori nel Chianti Classico?
Il costo complessivo dell'opera è di circa 100 milioni di euro.

Come è stato finanziato l'investimento?
Circa 70 milioni di euro provengono da risorse proprie della Marchesi Antinori, mentre i restanti 30 milioni derivano dalla dismissione delle vecchie cantine di San Casciano e da contributi pubblici.

Quando è stata aperta al pubblico la nuova cantina?
La cantina è stata aperta al pubblico a partire dal mese di febbraio.

Cosa si può fare visitando la Cantina Antinori nel Chianti Classico?
È possibile partecipare a visite guidate per ammirare l'architettura, seguire il processo produttivo della vinificazione per gravità, e concludere con l'assaggio e l'acquisto dei vini. La struttura dispone anche di ristorante, bottega dei sapori, libreria, museo e auditorium.

Chi ha progettato la nuova cantina?
La cantina è stata progettata dall'architetto fiorentino Marco Casamonti.

Qual è la capacità produttiva prevista per la nuova struttura?
La produzione di vino prevista è di circa 2,5 milioni di bottiglie all'anno.

La nuova Cantina Marchesi Antinori nel Chianti Classico rappresenta dunque un esempio emblematico di come tradizione e innovazione possano fondersi per creare qualcosa di unico. Non è solo una struttura all'avanguardia per la produzione di vino, ma un'opera che celebra la storia di una famiglia, il legame con il territorio toscano e la visione di un futuro in cui il vino è al centro di un'esperienza culturale e sensoriale completa. Un investimento significativo, circa 100 milioni di euro, che testimonia la volontà di continuare a investire nell'eccellenza e nell'ospitalità, proiettando il nome Antinori e il Chianti Classico nel panorama vinicolo mondiale con rinnovata forza e bellezza.

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