08/11/2021
Nel cuore dei ghetti storici di Roma e Venezia si cela un nome divenuto sinonimo di eccellenza nella cucina giudaico romanesca e kosher: Ba'Ghetto. Non si tratta di un semplice ristorante, ma di un luogo dove la tradizione millenaria si fonde con l'arte culinaria, offrendo un'esperienza gastronomica autentica e ricca di significato.

La filosofia alla base di Ba'Ghetto è saldamente radicata nei precetti della Kashrut, le leggi alimentari ebraiche. Guidati da una profonda osservanza, i quattro fratelli Dabush – Amit, Avi, Ilan ed Eran – hanno fatto una scelta distintiva: bandire completamente i latticini dal menu. Questo deriva direttamente dalla prescrizione della Torah che recita: «Non cuocere il capretto nel latte di sua madre». Questa regola non è solo un divieto, ma un principio che modella l'intera offerta gastronomica, dando un risalto particolare a carni e pesci, selezionati rigorosamente tra quelli 'permessi'.
L'adesione alle regole religiose non è vista come un limite, ma come una garanzia. Dettando le modalità di preparazione dei piatti, queste norme assicurano un livello qualitativo assoluto e una genuinità che si percepisce in ogni boccone. Il risultato è un'esperienza che, pur affondando le radici nella tradizione ebraica, si apre e si offre a chiunque desideri esplorare sapori autentici e culture diverse.
Il vero trionfo da Ba'Ghetto è la cucina giudaico romanesca. I piatti iconici di questa tradizione culinaria sono proposti con maestria, a cominciare dai celeberrimi carciofi alla giudia, croccanti e fioriti come vuole la regola. Non meno sontuoso è il fritto vegetale, una selezione di verdure pastellate e fritte alla perfezione. Il menu prosegue con delizie come la minestra di nonna Ester, un piatto confortante arricchito da polpette e broccoli, l'abbacchio panato fritto servito su un letto di rughetta, il baccalà impreziosito da uva passa e pinoli, e l'orata cotta al sale, che esalta la freschezza del pesce.
Oltre ai pilastri della cucina romano-ebraica, Ba'Ghetto aggiunge un intrigante tocco mediorientale. Piatti come il cus cus, i falafel e l'humus sono presenti per arricchire l'offerta e vengono serviti con deliziose focaccine, perfette per accompagnare e raccogliere salse e sapori. Questa fusione crea un menu dinamico e capace di soddisfare diverse curiosità gastronomiche.
La cura e l'autenticità si estendono anche ai dessert. Le dolcissime baklava e kevafe, tipiche della tradizione mediorientale, sono preparate in casa, così come le crostatine alle visciole, un classico delle pasticcerie romane, qui proposte in versione kosher. La freschezza e la qualità dei dolci fatti in casa rappresentano la conclusione perfetta per un pasto ricco e saporito.
Ovviamente, l'impegno per la Kashrut si riflette anche nella selezione dei vini. La carta dei vini è rigorosamente kosher, presentando etichette di livello sia israeliane, provenienti dalle colline della Giudea e dal Negev, sia grandi vini italiani, da regioni rinomate come Lazio, Piemonte e Toscana. Tutti i vini sono selezionati e vinificati sotto la supervisione e con il placet del rabbinato, garantendo la conformità alle leggi alimentari ebraiche.
L'esperienza Ba'Ghetto non è solo questione di cibo, ma anche di atmosfera e servizio. Un cliente abituale della sede di Roma (quella storica di via del Portico D’Ottavia) ha avuto modo di provare anche la sede veneziana, nel Ghetto ebraico di Venezia. La sua testimonianza evidenzia come la qualità delle materie prime sia eccellente in entrambe le sedi e come i piatti siano preparati da sapienti mani, segno di grande competenza in cucina. La sede veneziana è descritta come la migliore location del ghetto, con un cortile interno che offre la possibilità di mangiare all'aperto in totale tranquillità, lontano dalla confusione turistica, ma con la piacevole vista sul rio, grazie a un approdo per le barche sul muro di cinta. Il personale di sala è stato definito molto accogliente e disponibile, tanto da far sentire il cliente “coccolato”. Secondo questa testimonianza, il ristorante di Venezia non solo ha soddisfatto le aspettative basate sull'esperienza romana, ma l'atmosfera è risultata persino più rilassante per il cliente. Questo suggerisce una coerenza nella qualità del cibo e del servizio tra le diverse sedi.
È importante notare che il rispetto delle tradizioni si estende anche agli orari di apertura. Ba'Ghetto osserva lo Shabbat, il giorno di riposo ebraico, e le principali festività religiose ebraiche. Pertanto, i ristoranti sono chiusi dal venerdì sera fino al mezzogiorno del sabato e durante queste ricorrenze speciali. Questo dettaglio sottolinea l'autenticità e la coerenza del locale con i principi su cui si fonda.
Il costo per un pasto da Ba' Ghetto si aggira intorno ai 35 euro. Considerando la qualità delle materie prime, la maestria nella preparazione dei piatti tradizionali e kosher, l'atmosfera unica e il servizio attento, questa cifra è considerata appropriata per un'esperienza davvero speciale.

Per chi desidera visitare la sede storica di Roma, l'indirizzo è via del Portico d'Ottavia 57, 00186 Roma. È possibile contattarli telefonicamente al numero 06 68892868 o via email all'indirizzo [email protected].
In sintesi, Ba'Ghetto offre un viaggio culinario unico nel suo genere. Dalla rigorosa osservanza delle leggi kosher che garantisce qualità e genuinità, alla ricchezza dei piatti della tradizione giudaico romanesca e alle intriganti influenze mediorientali, ogni aspetto è curato per offrire un'esperienza memorabile. L'atmosfera accogliente e il servizio attento completano il quadro, rendendo Ba'Ghetto una tappa imperdibile per chi cerca sapori autentici e una profonda connessione con la storia e la cultura culinaria ebraica a Roma e Venezia.
Domande Frequenti su Ba'Ghetto
Q: Che tipo di cucina offre Ba'Ghetto?
A: Ba'Ghetto è specializzato in cucina giudaico romanesca e offre piatti rigorosamente kosher, con influenze mediorientali. Il menu non include latticini.
Q: I piatti sono preparati secondo le regole Kosher?
A: Sì, tutti i piatti e i vini serviti da Ba'Ghetto sono preparati e certificati secondo le severe regole della Kashrut, con la supervisione del rabbinato.
Q: Quali sono alcuni dei piatti più famosi?
A: Tra i piatti più celebri ci sono i carciofi alla giudia, il fritto vegetale, la minestra di nonna Ester, l'abbacchio panato fritto, e dolci come baklava e crostatine alle visciole.
Q: Quanto costa in media un pasto da Ba'Ghetto?
A: Il costo approssimativo per un pasto è di circa 35 euro, considerato un buon rapporto qualità-prezzo per l'esperienza offerta.
Q: Quando è chiuso il ristorante?
A: Ba'Ghetto osserva lo Shabbat ed è chiuso dal venerdì sera al mezzogiorno del sabato, oltre che durante le festività religiose ebraiche.
Q: Ci sono sedi oltre a quella di Roma?
A: Sì, oltre alla storica sede di Roma, Ba'Ghetto è presente anche nel Ghetto ebraico di Venezia, offrendo la stessa qualità e tradizione.
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