Per cosa è famosa Arles?

Arles: Tra Storia, Arte e Colori di Provenza

31/10/2021

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Arles, una languida e affascinante cittadina nel cuore della Provenza, è un luogo dove la storia millenaria si fonde indissolubilmente con l'arte vivida e i colori intensi di una terra baciata dal sole. Il suo fascino gitano e le sue tonalità provenzali hanno catturato l'anima di molti, ma nessuno più intensamente di Vincent Van Gogh, che qui trascorse anni cruciali della sua vita, lasciando un'impronta indelebile nel tessuto stesso della città e nella storia dell'arte mondiale. Arles non è solo una destinazione in sé, ma può essere considerata anche il punto di partenza ideale per esplorare la vicina Camargue, un'area di natura selvaggia e incontaminata, dove paludi, spiagge ventose e saline colorate creano scenari unici, popolati da magnifici fenicotteri rosa e indomiti cavalli selvatici.

Perché è famosa Arles?
Dopo Roma, ecco Arles, patrimonio mondiale dell'UNESCO! Il suo eccezionale patrimonio romano è visibile in ogni angolo: l'anfiteatro, il teatro antico, le terme di Costantino, il criptoportico e i famosi Alyscamps.

Passeggiare per il centro storico di Arles è un'esperienza che riporta indietro nel tempo. Si scorgono antiche case con facciate scrostate che raccontano storie passate, piazzette vivaci che si animano durante le feste locali e imponenti monumenti di pietra bianca che riflettono e quasi amplificano la luce accecante del sole estivo. Fondata dai Romani sulle sponde del fiume Rodano, Arles ha conservato intatto il suo fascino e i colori di un'epoca lontana. I visitatori si fermano nei caffè dalle tinte vivaci che hanno ispirato alcuni dei dipinti più celebri di Van Gogh e si godono romantiche passeggiate sul lungo fiume al tramonto, un momento magico in cui la città si tinge di sfumature calde e avvolgenti.

Indice dei contenuti

Cosa Vedere ad Arles

Le strade suggestive di Arles sembrano uscite direttamente da un quadro impressionista. Ogni angolo, ogni vicolo nascosto, ogni bistrot all'ombra dei platani respira l'atmosfera del periodo in cui artisti come Van Gogh cercavano di catturare la luce e il colore in forme nuove e rivoluzionarie. Oltre all'atmosfera artistica, la città è ricca di testimonianze del suo glorioso passato romano, che si manifestano in monumenti straordinariamente ben conservati.

Anfiteatro Romano di Arles

Situato nel cuore pulsante del centro storico, l'Anfiteatro Romano è uno degli esempi meglio conservati di architettura romana in Provenza. La sua imponente struttura ovale, con i suoi 136 metri di lunghezza e 107 metri di larghezza, caratterizzata da due livelli di arcate – ben 60 in totale – lo fa apparire come un Colosseo in miniatura. È circondato da antiche dimore con persiane colorate, offrendo un colpo d'occhio davvero suggestivo dalla piazza circolare che ne segue la forma. Ai tempi dell'Impero Romano, questo luogo era il palcoscenico di emozionanti corse con le bighe e cruente lotte tra gladiatori, testimoniando la vitalità e l'importanza della città nell'antichità. Oggi, l'anfiteatro continua a essere un centro di vita cittadina, ospitando concerti, spettacoli e, in particolare, le tradizionali corride che attirano fino a 12.000 spettatori. Ad Arles si possono assistere a due tipologie di corride: la tauromachie camarguaise, dove il toro non viene ucciso e il confronto uomo-animale è simbolico e basato sull'agilità, e le corridas in stile spagnolo, purtroppo più cruente, dove il toro viene abbattuto alla fine del combattimento.

Teatro Romano di Arles

Sebbene meno imponente dell'Anfiteatro a causa di un triste destino, il Teatro Romano merita comunque una visita. Per secoli, specialmente durante il Medioevo, questo antico teatro fu utilizzato come cava, le sue pietre riutilizzate per costruire nuovi edifici in città. A causa di questo saccheggio, oggi rimangono solo poche vestigia, tra cui le antiche gradinate che un tempo accoglievano migliaia di spettatori, solo due colonne che facevano parte della scena e alcuni mosaici sul pavimento dell'orchestra. Nonostante ciò, il Teatro Romano ritrova la sua antica magia durante la stagione estiva, quando diventa un palcoscenico affascinante e suggestivo per spettacoli teatrali e musicali, riportando in vita la sua funzione originaria in una cornice unica.

Piazza della Repubblica

La Piazza della Repubblica è indubbiamente una delle piazze più scenografiche e centrali di Arles. Questa vasta area pedonale è un punto focale della vita cittadina e abbraccia alcuni degli edifici e monumenti più importanti. Vi si affacciano l'imponente Hotel de Ville, la magnifica Cattedrale Saint-Trophime, la Chiesa di Sant'Anna e un notevole obelisco egizio in granito che si erge al centro. È in questa piazza, sotto il sole battente, che si comprende appieno come la luce accecante e vibrante della Provenza abbia potuto stregare tanti pittori impressionisti. La luce fa brillare il bianco candido della pietra con cui sono costruiti molti edifici e accende tutti i colori circostanti, creando un effetto visivo di straordinaria intensità.

Cattedrale e Chiostro di Saint-Trophime

La Cattedrale di Saint-Trophime è un vero gioiello dell'arte romanica provenzale e un punto culminante di una visita ad Arles. Nelle mattinate estive, la sua pietra bianca sembra quasi irradiare luce, illuminando l'intera piazza. Il suo elemento più straordinario è il superbo portale finemente scolpito, un capolavoro di scultura romanica che raffigura un'elaborata scena biblica, il Giudizio Universale. Soffermarsi ad osservare i dettagli è un'esperienza affascinante: si possono distinguere una moltitudine di soggetti che incarnano i diversi destini delle anime. Accanto a figure nude e incatenate, trascinate verso le porte dell'inferno, ci sono angeli che suonano le trombe e i beati che ascendono verso il paradiso, rappresentati come figure algide e serene. La visita non sarebbe completa senza esplorare il Chiostro, riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità. Passeggiando sotto i portici, attraverso le cui colonne filtra incantevole la luce provenzale, si assiste a una fusione armoniosa di stili romanico e gotico, creando un insieme architettonico unico nel suo genere in tutta la Provenza. Le sculture sui capitelli narrano storie e simboli, offrendo un'ulteriore immersione nell'arte e nella spiritualità medievale.

Abbazia di Montmajour

A pochi chilometri a nord di Arles, immersa in una natura lussureggiante dove l'unico suono predominante è il frinire delle cicale nelle giornate calde, si trova l'Abbazia di Montmajour. Questa abbazia-fortezza si staglia su un colle e racchiude uno dei chiostri più belli della regione, un luogo che ha catturato l'attenzione e l'ispirazione di Van Gogh, che lo ha ritratto più volte. Fondata nel 948 d.C., l'abbazia è una sintesi affascinante di otto secoli di architettura monastica, con una fusione armoniosa di stili romanico, gotico e classico. Il complesso è vasto e articolato, comprendendo la Chiesa di Notre-Dame, in parte incompiuta ma proprio per questo dotata di un fascino senza tempo, il romitaggio di San Pietro, l'edificio più antico del complesso con forme preromaniche che testimoniano le origini del sito, e il magnifico chiostro, finemente scolpito. Le sculture nei suoi ricami sono un universo a sé, mescolando figure demoniache, inquietanti e mostruose con scene profane di animali domestici e creature fantastiche tratte dall'immaginario medievale, come tarasche, dragoni e chimere. È un vero gioiello che testimonia la ricchezza dell'arte romanica e gotica.

I Criptoportici di Arles

Un'esperienza insolita e affascinante attende i visitatori sotto la piazza della cattedrale: i Criptoportici. Si tratta di un immenso quadrilatero sotterraneo di colonnati romani, parte dell'antico forum. Questa enorme struttura era adibita principalmente a magazzino del grano, e ancora oggi si possono scorgere le aree usate come negozi, le condutture d'acqua e le antiche fognature romane. Una visita ai Criptoportici offre uno spaccato unico della vita quotidiana nell'Arles romana ed è l'ideale nelle torride giornate estive per trovare un po' di refrigerio, anche se potrebbe non essere consigliata a chi soffre di claustrofobia a causa degli spazi sotterranei.

Museo di Arles Antica

Per chi desidera approfondire la storia millenaria di Arles, in particolare durante il periodo d'oro dell'Impero Romano, una visita al Museo di Arles Antica è una tappa obbligatoria. Questo museo è un tesoro per gli appassionati di arte e archeologia. Vanta una vasta collezione di 30.000 pezzi originali, sebbene solo 18.000 siano esposti al pubblico a rotazione. I visitatori possono ammirare una varietà incredibile di reperti, tra cui sarcofagi decorati, statue di divinità e personaggi importanti, oggetti di vita quotidiana che raccontano le abitudini degli antichi arlesiani e magnifici mosaici pavimentali, spesso perfettamente conservati, che un tempo adornavano le ville e gli edifici pubblici.

I Luoghi di Van Gogh ad Arles

Come accennato, la storia recente di Arles è indissolubilmente legata a quella di Vincent Van Gogh. Il pittore olandese trascorse in Provenza alcuni degli anni più produttivi ma anche più tormentati della sua vita, prima che la malattia prendesse il sopravvento. Fu proprio ad Arles che dipinse alcune delle sue opere più famose, tra cui la serie iconica de I girasoli, il ritratto de La sedia e l'intenso Il café la nuit. Van Gogh fu stregato dalla luce, dai colori vibranti e dai paesaggi della Provenza, incantato dai campi assolati che circondavano la città. Purtroppo, nonostante la bellezza del luogo e la compagnia, per un certo periodo, dell'amico Paul Gauguin, l'artista non trovò la pace interiore. La sua salute mentale peggiorò progressivamente, culminando nel celebre episodio di autolesionismo che lo portò a tagliarsi un orecchio e a ricoverarsi volontariamente, prima ad Arles e successivamente a Nimes. Gli amanti della sua pittura possono ripercorrere le tappe del suo soggiorno arlesiano, visitando gli angoli e i luoghi pittoreschi che hanno ispirato alcune delle sue opere più significative, anche se, è importante notarlo, nessuna delle circa 300 opere che dipinse in Provenza è rimasta in città.

Le Café Van Gogh (Café de Nuit)

Il nostro itinerario sui passi di Van Gogh non può che iniziare da qui. Il tormentato pittore olandese amava profondamente questo caffè, riconoscibile per i suoi colori accesi e vivaci, che si affaccia su Place du Forum. Questa è una tipica e squisita piazzetta provenzale, ombreggiata da grandi platani, un luogo ideale per osservare la vita che scorre. Al centro della piazza si erge la statua di Frédéric Mistral, il poeta francese insignito del premio Nobel nel 1904, un altro illustre personaggio legato alla cultura provenzale. Fu proprio ai tavolini di questo bar che si verificò il celebre litigio tra Van Gogh e Paul Gauguin. Van Gogh sedeva spesso qui, assorbendo l'atmosfera e traendo ispirazione per la sua arte. Immortalò l'esterno di questo locale nel suo celebre quadro Terrazza del caffè all'aperto, catturando la vivacità notturna, e l'interno, desolato e solitario all'epoca, in un altro dipinto, Caffè di notte.

Il Ponte di Langlois

Alle porte della città di Arles si trova un altro scorcio iconico immortalato da Van Gogh: Il ponte di Langlois. L'artista ne dipinse ben cinque versioni, sperimentando con variazioni di prospettiva, luce e colore. Questo piccolo ponte, con il suo contesto naturalistico, catturò l'attenzione di Van Gogh per l'intenso blu del cielo, il giallo brillante del sole e dei campi di grano circostanti. Questi elementi gli ricordavano i paesaggi giapponesi, dai quali era particolarmente attratto e influenzato, pur non avendoli mai visitati. L'influenza dell'arte e delle stampe giapponesi è evidente in molte sue opere e si ritrovano somiglianze con lavori come Acquazzone Improvviso Sul Ponte Ōhashi Ad Atake di Ichiryusai Hiroshige. È importante sapere che, per motivi di restauro e riposizionamento dopo la Seconda Guerra Mondiale, il ponte oggi si trova a circa 3 km di distanza dal punto esatto originale, sul canale che collega Arles a Port-de-Bouc. Trovarlo può essere alquanto difficile, quindi è consigliabile chiedere informazioni dettagliate presso l'ufficio del turismo locale per individuarne la posizione esatta.

Place Lamartine e La Casa Gialla

Su Place Lamartine si affaccia un edificio che un tempo era tinteggiato di giallo vivo. Questa casa fu immortalata da Van Gogh nel suo celebre dipinto La casa gialla. Fu proprio qui che il pittore visse, condividendo l'affitto con l'amico Paul Gauguin durante il loro periodo di collaborazione e tensione creativa. All'interno di questa casa si trovava la stanza che Van Gogh immortalò in uno dei suoi dipinti più noti e toccanti, Camera di Vincent ad Arles, un'opera che comunica un senso di quiete e semplicità, ma anche una sottile inquietudine.

Il Ponte di Trinquetaille sul lungo Rodano

È da questo punto preciso, il Ponte di Trinquetaille che attraversa il fiume Rodano, che Van Gogh dipinse uno dei suoi quadri più suggestivi e universalmente riconosciuti: Notte stellata sul Rodano. Durante le sue passeggiate notturne, rimase affascinato da questo scorcio sul fiume, con le luci della città che si riflettevano sull'acqua e le stelle che punteggiavano il cielo. Questo momento segnò l'inizio di un lungo processo creativo, che portò alla produzione di diverse versioni dello stesso soggetto e numerosi bozzetti che spediva al fratello Théo, suo confidente e sostenitore. In questo quadro sublime, si percepisce chiaramente come il pittore utilizzi i colori, la prospettiva e la luce delle stelle non solo per rappresentare la realtà, ma anche per tradurre in immagini i suoi profondi turbamenti emotivi e le passioni che faticava a gestire razionalmente. Il lungo Rodano, soprattutto al tramonto, è un luogo magico e imperdibile per una passeggiata senza fretta, osservando i lampioncini che si accendono gradualmente e magari scegliendo uno dei tanti ristorantini affacciati sul fiume per una cena suggestiva.

L'Espace Van Gogh (Hôtel-Dieu)

Un tempo conosciuto come Hôtel-Dieu, questo complesso era l'ospedale principale di Arles. Fu qui che Van Gogh venne ricoverato tra dicembre 1888 e maggio 1889, a seguito dell'episodio del taglio dell'orecchio. Durante la sua degenza, nonostante le difficoltà, il pittore non smise mai di creare. Immortalò i giardini interni della struttura nel suo dipinto Il cortile dell'ospedale di Arles, catturando la serenità apparente di quel luogo. Negli anni '90, il complesso è stato trasformato in un importante spazio culturale cittadino, e da allora il cortile interno, reso famoso dal suo quadro, è aperto al pubblico, offrendo ai visitatori la possibilità di vedere con i propri occhi il luogo che ha ispirato l'artista in un momento delicato della sua vita.

Oltre ai luoghi specifici legati a Van Gogh e ai monumenti romani, Arles offre l'opportunità di immergersi nell'atmosfera provenzale, fatta di mercati colorati, botteghe artigiane e la vicinanza alla natura selvaggia della Camargue, con i suoi paesaggi unici e la ricca fauna.

Tavola Comparativa: Le Corride ad Arles

Tipo di CorridaCaratteristicheEsito per il Toro
Tauromachie CamarguaiseCombattimento simbolico basato sull'agilità dell'uomo (razeteur) che deve afferrare nastri e fiocchi dalle corna del toro.Il toro non viene ucciso. È una competizione sportiva dove il toro è valorizzato per la sua aggressività e agilità.
Corridas (stile spagnolo)Combattimento più tradizionale con picadores, banderilleros e matador.Il toro viene ucciso alla fine del combattimento.

Domande Frequenti su Arles

Per cosa è famosa Arles?
Arles è famosa per la sua ricca storia romana, testimoniata da monumenti come l'Anfiteatro e il Teatro, per il suo forte legame con il pittore Vincent Van Gogh e per la sua vicinanza alla regione naturale della Camargue.

Quali sono i principali siti romani da vedere ad Arles?
I principali siti romani includono l'Anfiteatro, il Teatro, i Criptoportici sotterranei e il Museo di Arles Antica che espone numerosi reperti.

Quali luoghi legati a Van Gogh si possono visitare ad Arles?
È possibile visitare luoghi che hanno ispirato i suoi quadri, come Le Café Van Gogh, Place Lamartine (dove si trovava la Casa Gialla), il Ponte di Trinquetaille sul Rodano e l'Espace Van Gogh (l'ex ospedale Hôtel-Dieu). Purtroppo, nessuna delle sue opere originali è esposta in città.

Cosa si intende per fascino gitano e colori provenzali ad Arles?
Il fascino gitano deriva dalla storia della città come punto di incontro per la comunità gitana (specie durante la festa di Saintes-Maries-de-la-Mer, non citata nel testo ma implicitamente legata alla regione). I colori provenzali si riferiscono alla luce intensa, alle facciate colorate delle case, ai mercati vivaci e ai paesaggi circostanti che hanno ispirato molti artisti.

Si possono vedere le corride ad Arles?
Sì, l'Anfiteatro Romano ospita ancora oggi le corride, sia nella versione camarguaise (senza uccisione del toro) sia in quella spagnola (con uccisione).

Arles è vicina alla Camargue?
Sì, Arles è considerata un punto di partenza ideale per visitare la Camargue, una regione naturale selvaggia e unica, famosa per i suoi paesaggi di paludi e saline e per la fauna come fenicotteri rosa e cavalli selvatici.

In sintesi, Arles offre un'esperienza di viaggio ricca e variegata. È una città dove le vestigia imponenti dell'antichità romana convivono con l'eredità artistica di uno dei pittori più amati al mondo e dove l'atmosfera urbana si apre alla natura selvaggia e affascinante della vicina Camargue. Ogni strada, ogni piazza, ogni monumento racconta una storia, offrendo ai visitatori un'immersione completa nella cultura, nell'arte e nei paesaggi unici della Provenza.

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