Dove sono i luoghi di Makari?

Sulle Tracce di Màkari: Sicilia da Gustare

19/10/2021

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La Sicilia occidentale, con i suoi colori intensi, i profumi del mare e della terra, e una storia millenaria, è da sempre una meta che affascina. Negli ultimi anni, grazie al successo della serie televisiva 'Màkari', tratta dai romanzi di Gaetano Savatteri, l'attenzione su questa splendida porzione dell'isola si è fatta ancora più forte. Le avventure investigative di Saverio Lamanna non sono solo un pretesto narrativo, ma un vero e proprio invito a esplorare un territorio dove la bellezza paesaggistica si fonde con una cultura ricca e, soprattutto per chi scrive di ristoranti e buon cibo, con una tradizione culinaria eccezionale. Molti spettatori, ammaliati dalle riprese, si chiedono: dove si trovano esattamente questi luoghi? È possibile visitarli e, magari, vivere esperienze simili a quelle viste sullo schermo? La risposta è un deciso sì, e questo viaggio alla scoperta dei set di Màkari è anche un'occasione imperdibile per assaporare i gusti autentici della provincia di Trapani.

Dove sono i luoghi di Makari?
Dove è stato girato 'Màkari' Alcune scene sono state ambientate nel comune di Castellammare del Golfo, affacciato sul golfo di Trapani, con la Riserva naturale dello Zingaro e la tonnara di Scopello, divenuta per l'occasione il ristorante tipico in cui lavora la bella Suleima.

Il Cuore Pulsante: Macari e il Suo Golfo

Il nome stesso della serie è un omaggio al luogo che ne costituisce l'epicentro narrativo: il piccolo borgo di pescatori di Macari. Situato in una posizione incantevole, affacciato sull'omonimo golfo, Macari è un angolo di pace dove il tempo sembra scorrere più lentamente. Qui, le case basse e bianche si aggrappano alla collina, guardando verso un mare cristallino e la sagoma imponente del Monte Cofano che domina l'orizzonte. È facile immaginare Saverio Lamanna passeggiare lungo la costa, meditando sui suoi casi o semplicemente godendosi la vista. Questo borgo non è solo uno sfondo, ma un personaggio a sé, che incarna l'autenticità e la tranquillità che si respirano in questa zona. Visitare Macari significa immergersi in un'atmosfera genuina, lontana dalla frenesia delle città. Anche se il borgo è piccolo, l'esperienza di sedersi in una delle poche trattorie locali, magari gustando un piatto di pesce freschissimo pescato poche ore prima, con la vista sul golfo, è qualcosa che non ha prezzo. È qui che si comprende il legame profondo tra il paesaggio e i sapori che lo caratterizzano.

Il Ristorante Iconico: La Tonnara di Scopello

Uno dei luoghi più riconoscibili e amati della serie è senza dubbio quello che nella fiction è il ristorante tipico dove lavora la fascinosa Suleima. Questo luogo esiste nella realtà ed è la magnifica Tonnara di Scopello. Non si tratta di un ristorante nel senso tradizionale del termine oggi, ma di un complesso storico di straordinaria bellezza, un tempo centro nevralgico per la pesca del tonno, situato in una baia incantevole con i suoi celebri Faraglioni che emergono dall'acqua turchese. La scelta di ambientare qui il ristorante di 'Màkari' non è casuale: la Tonnara è un simbolo della storia e della cultura marinara siciliana. Sebbene non possiate sedervi agli stessi tavoli visti in TV (il complesso è oggi visitabile e offre alloggi per un soggiorno da sogno, ma non un ristorante aperto al pubblico come nella fiction), l'area circostante Scopello è ricchissima di eccellenti locali dove gustare la vera cucina siciliana. Immaginate di cenare in un ristorante affacciato sulla baia, magari provando il celebre couscous di pesce alla trapanese, un piatto simbolo di questa zona che unisce influenze arabe e sapori mediterranei. L'esperienza di gustare i frutti del mare in un contesto così scenografico, a pochi passi dal luogo reso celebre dalla serie, è un modo perfetto per collegare la finzione alla realtà e assaporare l'essenza del luogo.

Tesori Nascosti e Gemme Riconoscibili

La provincia di Trapani offre una varietà di paesaggi che hanno fornito a 'Màkari' una ricchezza visiva incredibile. Oltre a Macari e Scopello, molte altre località hanno fatto da sfondo alle indagini di Saverio Lamanna. San Vito Lo Capo, con la sua spiaggia caraibica di sabbia bianca e finissima e il mare cristallino, è un'altra tappa imperdibile. Questa vivace cittadina non è solo famosa per il suo litorale, ma anche per essere la capitale indiscussa del couscous, ospitando ogni anno un festival internazionale dedicato a questo piatto. Passeggiare per San Vito significa imbattersi in gelaterie artigianali, panifici che sfornano specialità locali e ristoranti dove il pesce fresco è il protagonista. L'atmosfera è rilassata e vacanziera, un piacevole contrasto con la tranquillità di Macari.

A breve distanza si trova la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, un paradiso per gli amanti del trekking e della natura incontaminata. Sentieri che si snodano tra la macchia mediterranea conducono a calette nascoste e acque trasparenti. Anche se non ci sono ristoranti all'interno della riserva (è un'area protetta), un picnic con prodotti tipici acquistati nei paesi vicini – pane cunzatu, formaggi locali, olive – diventa un'esperienza culinaria indimenticabile immersi nella bellezza selvaggia.

Il comune di Castellammare del Golfo, con il suo affascinante porto e il castello a picco sul mare, è un altro luogo che ha prestato i suoi scorci alla serie. Il golfo di Castellammare offre panorami mozzafiato e diversi ristoranti di pesce sul lungomare dove si può gustare l'ottima cucina locale ammirando le barche ormeggiate.

Tra Storia, Cultura e Sapori Unici

Il viaggio sulle tracce di Màkari si spinge anche nell'entroterra e verso altre perle della provincia. Erice, per esempio, è un borgo medievale arroccato sul Monte San Giuliano, un vero gioiello di pietra con stradine lastricate, chiese antiche e una vista panoramica che spazia fino alle Isole Egadi nelle giornate limpide. Salire a Erice è come fare un salto indietro nel tempo. E non si può lasciare Erice senza aver assaggiato le famose 'Genovesi', deliziosi dolcetti di pasta frolla ripieni di crema, una specialità locale da gustare nelle storiche pasticcerie del borgo. Valderice, Custonaci e Buseto Palizzolo, con i loro paesaggi rurali e la loro autenticità, completano il quadro di un territorio vario e affascinante, dove ogni curva della strada rivela una nuova meraviglia, spesso accompagnata dalla possibilità di scoprire agriturismi e trattorie che propongono la vera cucina contadina siciliana.

La Cucina Trapanese: Un Viaggio nel Viaggio

Esplorare i luoghi di Màkari è anche un'immersione totale nella ricchissima tradizione gastronomica della provincia di Trapani. Questa cucina è un crocevia di culture – araba, normanna, spagnola – che si riflette in piatti unici e saporiti. Oltre al già citato couscous, un simbolo di questa terra di frontiera, non si possono perdere le busiate, un formato di pasta fresca tipico, spesso condito con il pesto trapanese (a base di pomodoro, aglio, basilico, mandorle e pecorino) o con sughi di pesce. Il pesce freschissimo, cucinato in mille modi – alla griglia, al forno, in zuppa – è ovviamente un pilastro della dieta locale. Le sarde a beccafico, la pasta con le sarde, il tonno rosso (quando di stagione) sono solo alcuni esempi. Ma la provincia offre anche eccellenze di terra: l'olio extravergine d'oliva locale è superbo, i formaggi (come il caciocavallo o la vastedda della Valle del Belice) sono saporiti, e i prodotti da forno, come il pane nero di Castelvetrano, sono rinomati. E per finire in dolcezza? Cannoli ripieni al momento, cassata, dolci alle mandorle e fichi secchi soddisfano anche i palati più esigenti. Accompagnate il tutto con un buon vino locale: la zona è famosa per i suoi bianchi (Grillo, Catarratto) e rossi (Nero d'Avola) e per il celebre Marsala.

Pianificare la Tua Avventura Culinaria e Cinematografica

Visitare i luoghi di Màkari è un'esperienza che si presta a diversi tipi di viaggio. Si può scegliere di concentrarsi sulla costa tra Macari, San Vito Lo Capo e Scopello, godendosi il mare e la cucina marinara. Oppure si può allargare l'itinerario includendo Erice per un tuffo nella storia e nei sapori di montagna, o esplorare l'entroterra per scoprire agriturismi e cantine vinicole. Il periodo ideale per visitare va dalla primavera all'autunno, evitando magari i mesi centrali estivi se si preferisce una maggiore tranquillità. Noleggiare un'auto è quasi indispensabile per potersi muovere liberamente tra le diverse località e scoprire anche gli angoli meno noti. Non abbiate fretta: godetevi ogni panorama, ogni borgo, e soprattutto, sedetevi a tavola con calma. Chiedete consiglio alla gente del posto per trovare le trattorie più autentiche, quelle dove si mangia "come una volta".

Domande Frequenti sul Tuo Viaggio alla Scoperta di Màkari

Molti appassionati della serie si pongono domande pratiche prima di organizzare un viaggio in questi luoghi meravigliosi.

Il borgo di Macari esiste davvero ed è come si vede in TV?

Sì, Macari è un borgo reale e la serie ne ha fedelmente rappresentato la bellezza e la tranquillità. Ovviamente, come in ogni fiction, alcuni dettagli potrebbero essere stati adattati per esigenze narrative, ma l'essenza del luogo è autentica.

Posso visitare la Tonnara di Scopello? E c'è davvero un ristorante lì?

La Tonnara di Scopello è un complesso storico privato ed è visitabile (spesso a pagamento). È un luogo di una bellezza straordinaria. Come accennato, nella realtà non ospita un ristorante pubblico permanente come nella finzione, ma l'area circostante è piena di ottimi posti dove mangiare. La Tonnara è stata usata come set per le scene del ristorante di Suleima.

Quali sono i piatti tipici che devo assolutamente assaggiare nella zona?

La cucina trapanese è ricchissima! Non potete perdervi il couscous di pesce, le busiate con pesto trapanese, le sarde a beccafico, il pesce spada alla griglia, il pane cunzatu, le panelle, le arancine e, per dolce, i cannoli e le Genovesi di Erice. Accompagnate il pasto con un vino locale, come un Grillo o un Nero d'Avola.

È facile spostarsi tra le diverse località menzionate?

Le distanze tra le località principali (Macari, San Vito Lo Capo, Scopello, Castellammare del Golfo, Erice) non sono eccessive. Il modo migliore per esplorarle in autonomia è noleggiare un'auto. Ci sono anche servizi di autobus, ma avere un proprio mezzo offre maggiore flessibilità.

Qual è il periodo migliore per visitare i luoghi di Màkari?

La primavera (aprile-giugno) e l'autunno (settembre-ottobre) sono ideali, con temperature piacevoli e meno affollamento rispetto all'alta stagione estiva (luglio-agosto), che può essere molto calda e affollata, specialmente a San Vito Lo Capo. Anche l'inverno ha il suo fascino, con un'atmosfera più intima e paesaggi diversi.

In conclusione, un viaggio sulle tracce di Màkari nella provincia di Trapani è molto più di un semplice tour cinematografico. È un'immersione nella bellezza selvaggia e autentica della Sicilia, un'occasione per scoprire borghi storici, paesaggi mozzafiato e, soprattutto, per gustare una delle cucine più ricche e saporite d'Italia. Preparatevi a lasciarvi sedurre dai colori, dai profumi e dai sapori di questa terra meravigliosa, proprio come Saverio Lamanna si lascia sedurre dai misteri e dalla bellezza della sua Sicilia.

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