22/01/2024
Nel cuore del Monferrato, terra di colline Patrimonio UNESCO e di vini pregiati, sorge Acqui Terme, una città la cui identità è indissolubilmente legata alle sue millenarie acque termali. Fin dall'antichità, questo luogo è stato meta di chi cercava benessere e cura nelle sue sorgenti, diventando in epoca romana un centro di primaria importanza noto come Aquae Statiellae. Oggi, Acqui Terme continua a offrire un connubio unico di storia, cultura, gastronomia e, naturalmente, le sue rinomate acque curative, pur navigando le sfide del presente.

Le Acque Termali: Un Dono della Terra
Il vero tesoro di Acqui Terme sgorga dalle profondità della terra: le sue acque ipertermali sulfureo-salsobromojodiche. Queste acque, ricche di minerali e con proprietà terapeutiche riconosciute, sono il fulcro attorno cui si è sviluppata la storia e l'economia della città. Le fonti principali sono tre, ognuna con caratteristiche leggermente diverse, ma tutte parte di un unico, prezioso sistema idrotermale.
La Bollente: Simbolo Iconico
Impossibile parlare di Acqui Terme senza menzionare la Bollente. Situata nel centro storico, questa sorgente è un vero spettacolo naturale. L'acqua sgorga ad una temperatura impressionante, sfiorando i 75°C, creando una colonna di vapore visibile da lontano, specialmente nelle giornate più fresche. L'edicola in marmo ottocentesca che la racchiude, opera dell'architetto Giovanni Cerutti, aggiunge un tocco di eleganza a questo fenomeno primordiale. La Bollente non è solo un monumento; è un luogo vivo, dove residenti e visitatori si avvicinano per riempire bottiglie, convinti delle proprietà curative dell'acqua, ricca di solfati e altri minerali. Il suo utilizzo principale negli stabilimenti termali è vastissimo, coprendo indicazioni reumatologiche, ortopediche, otorinolaringoiatriche, pneumologiche, angiologiche, ginecologiche, ma anche dermatologiche, gastroenterologiche e di medicina estetica. È la fonte di maggior impiego e rappresenta il cuore pulsante dell'attività termale acquese.
Lago delle Sorgenti e Acqua Marcia: Le Altre Anime Termali
Oltre alla Bollente, le Terme di Acqui si avvalgono di altre due fonti significative. Il Lago delle Sorgenti, situato nella zona Bagni, raccoglie l'acqua ipertermale a circa 50°C in due bacini. Probabilmente noto fin dall'epoca romana, era sicuramente utilizzato già nel Trecento, anche in virtù della presenza di fanghi terapeutici sul fondo. Quest'acqua, anch'essa sulfureo-salsobromojodica con una quota significativa di solfati, viene utilizzata a fini terapeutici in combinazione con l'acqua della Bollente, condividendone le medesime indicazioni.
L'Acqua Marcia, scoperta più tardi (seconda metà del Settecento), si distingue per essere un'acqua fredda, sgorgando a circa 19°C. Nonostante la temperatura inferiore, ha un altissimo contenuto minerale (Residuo fisso a 180°C di 2.570 mg/litro) ed è anch'essa sulfureo-salsobromojodica, con un elevato tenore di solfuri (38 mg/litro) e quasi assenti solfati. Sebbene in passato fosse impiegata per bagni e trattamenti inalatori, al momento non è utilizzata per terapie, nonostante le sue proprietà la renderebbero ottimale per cure inalatorie e dermatologiche.
Ecco una tabella riassuntiva delle caratteristiche delle tre fonti:
| Fonte | Temperatura | Classificazione Chimica | Contenuto Minerale (Residuo fisso 180°C) | Caratteristiche Notabili | Uso Attuale | Indicazioni (Storiche/Potenziali) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Acqua Marcia | ~19°C (fredda) | Sulfureo-salsobromojodica | 2.570 mg/litro | Alto contenuto di solfuri (38 mg/litro), bassi solfati | Non usata per terapie | Cure inalatorie, dermatologiche (potenziali) |
| Lago delle Sorgenti | ~50°C (ipertermale) | Sulfureo-salsobromojodica | ~2500 mg/litro | Significativa quota di solfati, associata a fanghi | Usata a fini terapeutici (con Bollente) | Simili a Bollente, fangoterapia |
| Bollente | ~75°C (ipertermale) | Sulfureo-salsobromojodica | 2200 mg/litro | Fonte di maggior impiego, significativa quota di solfati | Fonte di maggior impiego negli stabilimenti | Reumatologiche, ortopediche, ORL, pneumologiche, angiologiche, ginecologiche, dermatologiche, gastroenterologiche, medicina estetica |
Storia Romana e Tesori Nascosti
Passeggiare per Acqui Terme significa immergersi nella Storia Romana. La città conserva numerose testimonianze del suo glorioso passato come Aquae Statiellae. Sebbene non sempre immediatamente evidenti, i resti antichi affiorano qua e là, raccontando di una città prospera e avanzata. Tra i più significativi vi sono i resti del Teatro Romano in via Scatilazzi, vicino alla Bollente. Anche se solo una piccola parte della cavea è visibile, dà un'idea delle dimensioni che doveva avere l'edificio. In Corso Bagni si trovano i resti di una piscina termale romana, ulteriore prova dell'importanza delle terme nell'antichità.
Forse il più imponente dei resti romani è l'Acquedotto romano, situato fuori dal centro, raggiungibile nei pressi del Ponte Carlo Alberto. Questa maestosa struttura, che un tempo portava l'acqua in città, testimonia l'ingegneria idraulica avanzata degli antichi romani ed è splendidamente inserita in un parco verde, ideale per una passeggiata contemplativa.
Per approfondire la conoscenza del territorio acquese dalla preistoria al medioevo, una visita al Museo Archeologico è fondamentale. Ospitato all'interno del Palazzo Paleologi, un'antica fortezza medievale in mattoni che domina la città da una collina, il museo raccoglie reperti ritrovati nei vari siti archeologici, offrendo un quadro completo dell'evoluzione storica e culturale della zona.
Architettura Religiosa e Dimore Storiche
Oltre ai resti romani, Acqui Terme vanta un patrimonio architettonico notevole, in particolare per quanto riguarda gli edifici religiosi. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, fondata nel X secolo dal patrono San Guido, è un magnifico esempio di romanico piemontese. Originariamente a tre navate, fu ampliata nel '700, ma conserva l'inconfondibile facciata con porticato a tre arcate e rosone. L'interno è riccamente decorato, con stucchi dorati, affreschi e un altare barocco di grande pregio. Un capolavoro imperdibile al suo interno è il trittico dell'Annunciazione, opera del pittore catalano Bartolomeo Bermejo.
Altra chiesa degna di nota è la Chiesa di San Pietro, di origini paleocristiane e ricostruita in stile romanico nel X secolo quando divenne un'abbazia benedettina. La sua particolarità è la posizione parzialmente al di sotto del piano stradale attuale, a testimonianza dei cambiamenti urbanistici avvenuti nei secoli.

Sulle colline circostanti, merita una visita Villa Ottolenghi. Questa dimora è un esempio contemporaneo unico di collaborazione tra mecenati e artisti, immersa in un magnifico giardino progettato dal celebre Pietro Porcinai, premiato con l'European Garden Award nel 2011. La villa, visitabile in determinati periodi, ospita importanti opere d'arte e offre la possibilità di degustare i vini della tenuta, unendo arte, natura e gusto in un'unica esperienza.
I Sapori Tipici del Monferrato Acquese
Un soggiorno ad Acqui Terme non sarebbe completo senza un assaggio dei suoi Sapori Tipici. Situata nel cuore del Monferrato, la città è un eccellente punto di partenza per un viaggio enogastronomico indimenticabile. I protagonisti sono i vini.
Il Dolcetto d'Acqui DOC è un vino rosso versatile, perfetto per accompagnare i piatti della tradizione piemontese, come gli agnolotti o il bollito misto, ma anche salumi e formaggi. Tra questi ultimi, spicca la Robiola della vicina Roccaverano, un formaggio a pasta morbida prodotto con latte caprino o ovicaprino, che si sposa magnificamente con il Dolcetto.
Il Brachetto d'Acqui DOCG è l'altro ambasciatore liquido del territorio. Questo vino rosso aromatico, disponibile sia fermo che spumante, è l'ideale per concludere un pasto, accompagnando dessert e pasticceria secca. Ed è qui che entrano in gioco gli Amaretti d'Acqui, deliziosi dolcetti a base di mandorle, albume e zucchero, compagni perfetti per un bicchiere di Brachetto. Ma la pasticceria secca piemontese offre anche altre gioie, come paste di meliga, torcetti, brutti e buoni, che si abbinano altrettanto bene.
Per gli amanti dei salumi, il Filetto Baciato è una specialità locale da non perdere: un filetto di maiale salato e profumato, avvolto in un impasto di salame di puro suino.
Il Futuro delle Terme e la Visione della Città
Il comparto termale di Acqui ha affrontato e continua ad affrontare sfide. Recentemente, la chiusura temporanea del reparto Inalazioni, dovuta all'attesa di pezzi di ricambio e alla necessità di ottenere il via libera dell'ASL dopo una chiusura prolungata (che richiede test specifici per garantire la qualità e sicurezza dell'acqua), ha creato disagi e incertezza, non solo per l'azienda Terme, ma per l'intero indotto turistico.
Attualmente, la proprietà delle Terme è in capo alla Finsystems di Alessandro Pater, che ha acquisito gli impianti nel 2016. Si parla di piani di investimento significativi per riaprire strutture chiave come il Grand Hotel Nuove Terme e la Spa Lago delle Sorgenti, ma l'attuazione di questi progetti sembra legata anche a un possibile sostegno da parte degli enti locali e a voci di un coinvolgimento di Invitalia. La situazione è in evoluzione, con bocche cucite a Torino e Acqui, e tempi e modi ancora incerti.
In questo contesto di transizione e attesa, emerge con forza la visione del sindaco, che sottolinea come Acqui non sia solo un centro termale, ma una meta turistica poliedrica. La città attrae visitatori per la sua storia, i monumenti, i paesaggi, il vino e l'enogastronomia. L'invito è a superare una "eterna vedovanza per le Terme" e a guardare al futuro. Un futuro che vede avvicinarsi la scadenza della prima delle tre concessioni sulle fonti (quella della "Città di Acqui" nel 2025), un momento cruciale a cui il Comune intende arrivare preparato, valutando diverse opzioni e "piani B". Questo approccio evidenzia la resilienza della città e la sua capacità di valorizzare tutte le sue risorse, al di là della pur fondamentale componente termale.
Esplorare i Dintorni: Monferrato, Langa e Appennino
Acqui Terme è un punto di partenza ideale per esplorare i dintorni, dove tre paesaggi distinti si fondono: il Monferrato collinare, la Langa e l'Appennino. Questa varietà offre infinite possibilità per itinerari che combinano natura, storia e architettura. Si possono scoprire piccoli borghi medievali, castelli, chiese romaniche nascoste tra le vigne o immergersi nella natura con percorsi a piedi o in bicicletta.
La zona è naturalmente vocata al turismo enogastronomico, con cantine dove degustare e acquistare i vini locali e agriturismi dove assaporare la cucina tradizionale. Ma c'è spazio anche per lo shopping: a breve distanza si trova l'outlet di Serravalle Scrivia, meta ambita per gli amanti delle grandi firme.

Domande Frequenti su Acqui Terme
Ecco alcune risposte rapide alle domande più comuni:
Chi ha comprato le Terme di Acqui?
Le Terme di Acqui sono state acquistate nel 2016 dalla Finsystems di Alessandro Pater.
Perché il reparto Inalazioni è chiuso?
La chiusura è dovuta all'attesa di pezzi di ricambio per l'impianto e alla necessità di ottenere il via libera dell'ASL, che richiede test specifici dopo una chiusura prolungata.
Cos'è la Bollente?
È la sorgente termale più famosa di Acqui Terme, situata in centro città, da cui sgorga acqua sulfurea a circa 75°C. È un simbolo della città.
Si può bere l'acqua della Bollente?
Molti abitanti e turisti riempiono contenitori alla fonte per bere l'acqua, credendone nelle proprietà curative.
Quali sono le altre sorgenti termali importanti?
Oltre alla Bollente, ci sono il Lago delle Sorgenti (ipertermale) e l'Acqua Marcia (fredda), entrambe sulfureo-salsobromojodiche.
Quali resti romani si possono vedere ad Acqui Terme?
Si possono vedere resti del Teatro Romano, una piscina termale romana e l'Acquedotto romano.
Quali sono i prodotti tipici della zona?
Vini come il Dolcetto d'Acqui DOC e il Brachetto d'Acqui DOCG, formaggi come la Robiola di Roccaverano, salumi come il Filetto Baciato e dolci come gli Amaretti d'Acqui.
Cosa c'è da vedere oltre le terme e i resti romani?
La Cattedrale, la Chiesa di San Pietro, il Museo Archeologico (nel Palazzo Paleologi), Villa Ottolenghi e i paesaggi collinari circostanti.
In conclusione, Acqui Terme offre un'esperienza ricca e diversificata. Dalle potenti acque termali che ne hanno plasmato la storia, ai tesori archeologici e architettonici che ne raccontano il passato, fino ai sapori autentici di una terra generosa. È una destinazione che sa unire il benessere fisico alla scoperta culturale e al piacere della buona tavola, un invito a esplorare il Monferrato in tutte le sue sfaccettature.
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