Chi costruì la muraglia?

La Grande Muraglia Cinese: Storia e Miti

08/03/2025

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La Grande Muraglia Cinese è un'opera che da millenni affascina l'umanità, un simbolo di ingegneria colossale e di una storia ricca e complessa. Non è un singolo muro, ma un insieme di fortificazioni costruite, modificate e ampliate nel corso di oltre due millenni da diverse dinastie cinesi. Nata come difesa contro le incursioni nomadi, si è evoluta nel corso dei secoli, assumendo ruoli diversi e diventando oggi uno dei siti patrimonio dell'UNESCO più visitati e ammirati al mondo. Questo articolo vi guiderà attraverso le sue origini, la sua evoluzione storica, le sue impressionanti dimensioni e vi fornirà consigli pratici per visitarla e vivere un'esperienza indimenticabile.

Come salire sulla Grande Muraglia?
La scelta più classica è visitare il tratto di Badaling, che è comodo da raggiungere, ben restaurato (anche troppo, per i puristi), affiancato da un percorso più agevole, lungo il quale si trovano bagni, dotato di funivia e seggiovia ai due estremi, vicino ad una cittadina con ristoranti, banche e comodità di vario ...

Un tempo considerata solo un'opera di tirannia dalle stesse popolazioni cinesi, oggi la Muraglia incarna lo spirito di resilienza e grandezza di una civiltà millenaria. Dalle sue prime rudimentali sezioni ai possenti bastioni in mattoni dell'era Ming, ogni pietra, ogni torre di guardia racconta una storia di fatica, strategia e cambiamento. Preparatevi a scoprire i segreti dietro il "muro lungo" che si snoda per migliaia di chilometri attraverso paesaggi mozzafiato.

Indice dei contenuti

Le Origini Antiche e i Primi Costruttori

La storia della Grande Muraglia affonda le radici in un passato molto remoto, ben prima dell'unificazione della Cina. Già tra l'VIII e il V secolo a.C., durante il Periodo della primavera e autunno, e successivamente nel Periodo dei regni combattenti, diversi stati come Qin, Wei, Zhao, Qi, Yan e Zhongshan costruirono fortificazioni lungo i propri confini per difendersi dagli stati rivali e dalle popolazioni esterne. Queste prime mura erano spesso realizzate con terra battuta e ghiaia, pensate per resistere alle armi dell'epoca come spade e lance.

La svolta cruciale avvenne nel 221 a.C., quando il primo imperatore cinese, Qin Shi Huang, della dinastia Qin, riuscì a prevalere su tutti gli stati avversari e a unificare l'impero. Con l'obiettivo di consolidare il suo potere centralizzato e prevenire la rinascita dei potentati feudali, ordinò la distruzione delle sezioni di muro che dividevano l'impero al suo interno. Tuttavia, per difendere i confini settentrionali dal popolo Xiongnu, ordinò la costruzione di nuove mura e il collegamento delle fortificazioni esistenti lungo la frontiera. Questa fu la prima grande fase di costruzione dell'attuale Muraglia, sebbene le sue sezioni originarie siano in gran parte scomparse o erose dal tempo.

La costruzione fu un'impresa colossale e incredibilmente ardua. Il trasporto dei materiali era difficile, costringendo i costruttori a sfruttare al massimo le risorse locali: pietre nelle aree montuose e terra battuta nelle pianure. Il costo umano fu altissimo. Sebbene non esistano documenti precisi, si stima che centinaia di migliaia, forse vicino a un milione, di lavoratori perirono durante la costruzione sotto la dinastia Qin. Questo sacrificio immenso ha portato la Muraglia a essere tristemente conosciuta anche come il "cimitero più lungo della Terra".

È interessante notare l'evoluzione del nome. In origine, i cinesi si riferivano a queste fortificazioni con termini generici come "frontiera", "bastione" o "barriera". Il termine "Changcheng" (长城), che significa "muro lungo", apparve nelle Shiji (I secolo a.C.) in riferimento alle mura di Qin Shi Huang. L'espressione "Wanli" (萬里), che significa "diecimila li" (unità di misura cinese, circa 500 km), fu usata per indicare qualcosa di "senza fine". Solo in tempi moderni l'unione dei termini "Wanli Changcheng" (萬里長城) è diventata il nome comune in cinese per riferirsi all'intera opera, equivalente al "Grande Muraglia Cinese" usato in Occidente, un nome reso popolare dai primi viaggiatori europei.

Le Dinastie Successive: Costruzione e Abbandono

Dopo la caduta della dinastia Qin, le dinastie che seguirono ebbero approcci diversi nei confronti della Muraglia. Le dinastie del nord, come la Han e la Sui, che dovettero affrontare continue minacce dalle popolazioni nomadi settentrionali, dedicarono risorse significative alla riparazione, ricostruzione ed espansione di varie sezioni della Muraglia esistente.

Tuttavia, dinastie come la Tang e la Song, che ebbero periodi di maggiore stabilità o strategie difensive differenti, non costruirono in modo sostanziale nuove sezioni di muraglia nella regione principale. Le dinastie Liao, Jin e Yuan, che governarono la Cina settentrionale tra il X e il XIII secolo (inclusi i Mongoli che stabilirono la dinastia Yuan), costruirono alcune fortificazioni difensive, ma spesso queste si trovavano molto più a nord rispetto al corso attuale della Muraglia, nell'odierna Mongolia.

Questo dimostra come la Muraglia non fosse un progetto continuo e ininterrotto, ma piuttosto una serie di sforzi di costruzione e manutenzione dettati dalle necessità strategiche e dalla stabilità politica di ogni epoca. Molte delle sezioni più antiche, realizzate con materiali meno resistenti come terra battuta, si sono erose nel corso dei secoli, lasciando solo tracce o inglobate in costruzioni successive.

L'Era d'Oro dei Ming e la Grande Muraglia Moderna

L'idea di una vasta e solida linea difensiva fu ripresa con vigore durante la Dinastia Ming (1368-1644). Dopo aver sconfitto gli Oirati nella battaglia della Fortezza di Tumu nel 1449 e aver subito ripetute incursioni da parte delle tribù mongole e manciù, i Ming adottarono la strategia di costruire una robusta muraglia lungo il confine settentrionale per contenere le minacce esterne. Questa fase di costruzione, durata quasi trecento anni, è quella che ha dato origine alla maggior parte delle sezioni della Grande Muraglia che ammiriamo oggi.

A differenza delle fortificazioni precedenti, le costruzioni Ming furono significativamente più solide ed elaborate. Vennero impiegati su vasta scala mattoni e pietra, materiali molto più resistenti della terra battuta. Si stima che lungo il muro furono edificate fino a venticinquemila torri di guardia, essenziali per la comunicazione, la vigilanza e la difesa. Le sezioni più vicine alla capitale, Pechino, furono particolarmente fortificate e curate. Generali famosi, come Qi Jiguang, dedicarono anni a riparare e rinforzare tratti cruciali, aggiungendo mattoni e costruendo torri dove prima c'era solo terra battuta.

Durante il periodo Ming fu costruita anche una fortificazione separata, il "Muro di Liaodong", che proteggeva la regione agricola del Liaodong dalle incursioni Jurchen e mongole. Sebbene simile per funzione alla Muraglia principale, era più semplice nella costruzione, basata principalmente su terra battuta e fossati, con l'uso di pietra e piastrelle solo in alcune parti.

La Grande Muraglia Ming svolse un ruolo difensivo importante per quasi tre secoli, aiutando a respingere numerose incursioni. Tuttavia, verso la fine della dinastia, non riuscì a fermare l'avanzata dei Manciù. Nel 1644, approfittando della confusione interna e della ribellione guidata da Li Zicheng che aveva conquistato Pechino, i Manciù furono aiutati ad attraversare il cruciale passo di Shanhaiguan dal generale Ming Wu Sangui, che sperava di usarli per sconfiggere i ribelli. Questo evento segnò la fine della dinastia Ming e l'inizio del dominio della dinastia Qing.

Sotto i Qing, i confini dell'impero si estesero notevolmente verso nord, annettendo la Mongolia. Di conseguenza, la necessità di una linea difensiva a sud diminuì e la costruzione sulla Grande Muraglia cessò. I Qing costruirono invece una "Palizzata di Salice" in Manciuria, ma il suo scopo era principalmente il controllo delle migrazioni interne piuttosto che la difesa contro minacce esterne.

Quanto ci vuole percorrere la Muraglia Cinese in macchina?
Per raggiungere una sezione della grande Muraglia da Pechino ci vogliono invece circa 2 ore di auto.

Dimensioni e Grandezza: I Numeri della Muraglia

La Grande Muraglia Cinese è universalmente riconosciuta come l'opera di ingegneria umana più estesa mai realizzata. Le sue dimensioni sono semplicemente sbalorditive e suscitano inevitabilmente curiosità.

Considerando tutte le sue diramazioni, i tratti costruiti in epoche diverse e le sezioni perdute, la lunghezza totale stimata dalla State Administration of Cultural Heritage cinese è di circa 21.196,18 chilometri. Questa cifra include non solo i muri visibili oggi, ma anche fossati, trincee, torri isolate e altre strutture difensive associate.

L'altezza della Muraglia varia considerevolmente a seconda del terreno e dell'epoca di costruzione, ma generalmente si attesta tra i 5 e gli 8 metri. La larghezza in cima, pensata per consentire il passaggio di soldati, cavalli e carri, è tipicamente compresa tra i 5,5 e i 6,5 metri. Alla base, la larghezza può raggiungere anche gli 8 metri o più, garantendo stabilità alla struttura.

Questi numeri danno solo un'idea parziale dell'immensità dell'impresa. Pensare alla quantità di materiali necessari, alla logistica in terreni spesso impervi e al numero di persone coinvolte nella sua costruzione lungo i secoli è veramente impressionante.

Miti, Leggende e l'Apprezzamento Straniero

Un'opera così imponente non poteva non generare miti e leggende. Una delle dicerie più diffuse, ma completamente falsa, è che la Grande Muraglia sia visibile a occhio nudo dalla Luna. Questa credenza popolare si è diffusa nel XX secolo, ma in realtà la Muraglia è troppo stretta per essere distinta senza l'aiuto di strumenti ottici, anche dall'orbita terrestre bassa. L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha confermato nel 2003 che la Muraglia è visibile a occhio nudo solo da un'orbita compresa tra 160 e 320 chilometri dalla Terra.

L'apprezzamento straniero per la Muraglia ha anch'esso una storia interessante. Gli Arabi antichi ne avevano sentito parlare già nel XIV secolo, associandola ai muri costruiti da Dhul-Qarnayn nel Corano. Tuttavia, viaggiatori europei celebri come Marco Polo, nel suo Milione, non ne fanno menzione. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che Marco Polo viaggiò durante la dinastia Yuan, che non costruì attivamente la Muraglia Ming che conosciamo oggi, o semplicemente perché non visitò le regioni dove era più prominente.

I racconti della Muraglia iniziarono a circolare in Europa solo dopo l'arrivo dei primi viaggiatori europei in Cina all'inizio del XVI secolo. Descrizioni iniziali furono fornite da figure come João de Barros, Gaspar da Cruz e Matteo Ricci, anche se spesso mescolavano osservazioni empiriche con iperboli e l'errata convinzione che le mura Ming fossero le stesse costruite da Qin Shi Huang. Il gesuita portoghese Bento de Góis fu forse il primo europeo a entrare in Cina attraverso la Muraglia nel 1605, raggiungendo il passo di Jiayu.

Solo dopo l'apertura della Cina al commercio e al turismo straniero nel tardo XIX secolo, la Grande Muraglia divenne un'attrazione turistica di fama mondiale, alimentando ulteriormente la sua reputazione e la sua mitologia nei diari di viaggio e nella cultura popolare. Anche il cinema si è ispirato a quest'opera, come nel film "The Great Wall" del 2016, sebbene con elementi fantastici.

Visitare la Grande Muraglia Oggi: Tratti Popolari e Consigli Utili

Visitare la Grande Muraglia Cinese è un'esperienza indimenticabile, ma richiede una certa pianificazione, dato che non è un singolo luogo, ma una lunghissima struttura accessibile in diversi punti. I tratti visitabili sono molti, ognuno con caratteristiche, accessibilità e livello di restauro differenti. La scelta dipende dai vostri interessi, dal tempo a disposizione e dalla vostra preparazione fisica.

Ecco una panoramica di alcuni dei tratti più popolari e significativi:

Tratto di Badaling

È il tratto più famoso e frequentato, situato a circa 80 km a nord-ovest di Pechino. È stato ampiamente restaurato e offre ottime infrastrutture, inclusi un museo, bagni, funivie e seggiovie. È l'opzione più semplice e accessibile, particolarmente adatta a famiglie e visitatori con mobilità ridotta. Tuttavia, è anche il più affollato, soprattutto nei periodi di alta stagione e nei weekend. Il percorso è cementato e, sebbene ci siano saliscendi ripidi, è dotato di corrimano. Ospita anche il Museo della Grande Muraglia della Cina, che offre una buona introduzione storica.

Tratto di Mutianyu

Situato a circa 90 km a nord-est di Pechino, Mutianyu è un'ottima alternativa a Badaling. È anch'esso ben restaurato e offre infrastrutture come funivie e scivoli per la discesa. È meno affollato di Badaling e presenta 23 torri di guardia ben conservate, che mostrano l'architettura originale. Il percorso è piacevole e panoramico, adatto a chi cerca un'esperienza più tranquilla rispetto al caos di Badaling ma comunque confortevole.

Tratto di Jiànkǒu

Questo tratto, vicino a Mutianyu, è famoso per la sua bellezza selvaggia e il suo stato di conservazione originale (non restaurato). È considerato uno dei tratti più panoramici ma anche più pericolosi, con sezioni ripide, crollate e senza corrimano. È ideale per gli amanti del trekking esperto e della fotografia, che cercano un'esperienza più avventurosa e autentica, lontana dalla folla turistica. Richiede buona preparazione fisica e attenzione estrema.

Tratto di Jinshanling

Situato più lontano da Pechino (circa 150 km), Jinshanling è un altro tratto molto apprezzato per il suo panorama e il mix di sezioni restaurate e non restaurate. È meno affollato rispetto a Badaling e Mutianyu. Offre percorsi impegnativi con salite ripide e numerose torri di guardia, alcune delle quali ancora intatte e altre in rovina. È un ottimo compromesso per chi cerca un'esperienza di trekking moderata con belle viste e un assaggio di storia.

Tratto di Gǔběikǒu

Questo tratto storico, situato a circa 120 km da Pechino, era un passaggio strategico importante in passato. È in gran parte non restaurato e offre un'esperienza autentica e immersiva nella storia. Sezioni risalgono anche a dinastie precedenti ai Ming. È adatto a chi è interessato alla storia militare e cerca un'escursione meno battuta dai turisti di massa, con percorsi sterrati e un'atmosfera più rustica.

Chi costruì la muraglia?
Fu costruita a partire dal 214 a.C. circa, per volere dell'imperatore Qin Shi Huang (秦始皇, Qín Shǐ Huáng, Ch'in Shih-huang, lett.

Tratto di Sīmǎtái

Vicino a Gubeikou, Simatai è un tratto noto per la sua ripidezza e la sua architettura unica, con torri di guardia di forme diverse. È stato parzialmente restaurato e offre la possibilità di visitarlo anche di notte (nel tratto adiacente alla Gubei Water Town). Alcune sezioni sono estremamente ripide e strette, rendendolo un percorso impegnativo e adatto a escursionisti esperti, sebbene sia disponibile una funivia.

Tratto di Huanghuacheng (Muraglia sull'Acqua)

Questo tratto, a circa 60 km da Pechino, offre un paesaggio insolito e affascinante, poiché parte della Muraglia è sommersa dalle acque di un lago creato da una diga. È un'opzione interessante per chi cerca un'esperienza che combina storia e natura, con la possibilità di vedere la Muraglia che emerge dall'acqua e fare gite in barca. Il tratto terrestre è ripido e in parte non restaurato.

TrattoCaratteristiche PrincipaliAccessibilità da PechinoAdatto per
BadalingMolto restaurato, infrastrutture complete, museoFacile (treno/bus), ~1.5 oreFamiglie, prima visita, comodità
MutianyuBen restaurato, meno affollato di Badaling, molte torri originaliModerata (bus + navetta), ~2 oreFamiglie, esperienza confortevole, belle foto
JiànkǒuNon restaurato, selvaggio, molto ripido, panorami spettacolariDifficile (bus + trekking/taxi), ~3 oreTrekking esperti, avventurieri, fotografi
JinshanlingMix restaurato/non restaurato, panorami, impegnativoModerata-Difficile (bus diretto limitato, altrimenti bus + navetta), ~2-3 oreTrekking moderato, chi cerca meno folla
GǔběikǒuNon restaurato, storico, autenticoModerata (bus + cambio), ~3 oreAppassionati di storia, trekking rustico
SīmǎtáiParzialmente restaurato, molto ripido, architettura unica, visita notturnaModerata-Difficile (bus + cambio), ~2.5-3 oreEscursionisti esperti, chi cerca tratti unici
HuanghuachengMuraglia sull'acqua, mix restaurato/non restaurato, ripidoModerata (bus, bus speciale nei weekend), ~2 oreAmanti natura, esperienza insolita

Consigli per la Visita:

  • Portate sempre con voi il passaporto, spesso richiesto per l'acquisto dei biglietti.
  • Indossate scarpe comode e adatte al trekking, anche sui tratti restaurati.
  • Portate abbondante acqua, soprattutto nei mesi caldi, e snack.
  • Proteggetevi dal sole con crema solare e cappello; il vento può essere forte in quota.
  • Considerate l'acquisto di un'assicurazione di viaggio, data la qualità variabile dei servizi sanitari e i costi elevati per gli stranieri in Cina.
  • Il periodo migliore per visitare è la primavera (aprile-maggio) o l'autunno (settembre-novem), per evitare il caldo estivo e il freddo invernale.
  • Informatevi sugli orari di apertura dei singoli tratti, che possono variare stagionalmente.

Domande Frequenti sulla Grande Muraglia Cinese

Ecco alcune risposte alle domande più comuni sulla Grande Muraglia:

Chi ha costruito la Grande Muraglia?
Non una singola persona o dinastia, ma un insieme di stati e dinastie nel corso di oltre 2000 anni. La prima grande fase di collegamento fu voluta dall'imperatore Qin Shi Huang nel III secolo a.C., ma la maggior parte delle sezioni visibili oggi risale alla Dinastia Ming (XIV-XVII secolo).

Perché è stata costruita la Grande Muraglia?
Principalmente per difesa militare contro le invasioni delle popolazioni nomadi e guerriere del nord (come gli Xiongnu, i Mongoli e i Manciù). In alcune epoche, ha avuto anche funzioni di controllo delle rotte commerciali, come la Via della Seta, e di regolamentazione dei confini e delle migrazioni.

Quanto è lunga la Grande Muraglia Cinese?
La lunghezza totale, considerando tutte le sezioni costruite nel corso della storia, è stimata in circa 21.196,18 chilometri.

Si può percorrere tutta la Grande Muraglia a piedi?
No, non è possibile percorrere l'intera lunghezza. Molte sezioni sono crollate, in rovina, non accessibili al pubblico o situate in aree remote. I visitatori possono accedere e percorrere solo specifici tratti che sono stati restaurati o designati per il turismo o il trekking.

La Grande Muraglia è visibile dalla Luna o dallo Spazio?
Contrariamente al mito popolare, la Grande Muraglia non è visibile a occhio nudo dalla Luna. È molto difficile vederla anche dall'orbita terrestre bassa senza l'aiuto di attrezzature specifiche, sebbene alcuni astronauti abbiano riferito di averla vista in condizioni ottimali.

Qual è il tratto migliore da visitare?
Il "migliore" tratto dipende dalle preferenze individuali. Badaling è il più accessibile e attrezzato, ma anche il più affollato. Mutianyu è un'ottima alternativa, ben restaurata e meno caotica. Per gli amanti del trekking e dell'avventura, tratti come Jiànkǒu o Jinshanling offrono esperienze più autentiche e panorami spettacolari, ma richiedono maggiore preparazione.

Quanto tempo ci vuole per visitare un tratto?
Il tempo di percorrenza a piedi per i tratti turistici varia. Ad esempio, percorrere le sezioni principali di Badaling o Mutianyu richiede circa 3-4 ore. Tratti più lunghi o impegnativi come Jinshanling o Jiankou possono richiedere 5 ore o più.

Come si raggiunge la Grande Muraglia da Pechino?
L'accesso varia a seconda del tratto. Badaling è facilmente raggiungibile in treno o autobus. Mutianyu e altri tratti richiedono generalmente l'uso di autobus pubblici con cambi, autobus turistici diretti (se disponibili) o tour organizzati/taxi.

Qual è il periodo migliore per visitare?
La primavera e l'autunno offrono temperature miti e condizioni ideali per le escursioni. L'estate può essere molto calda e affollata, mentre l'inverno è freddo, anche se la vista della Muraglia innevata può essere suggestiva (alcuni tratti potrebbero essere chiusi o meno accessibili).

Alcuni tratti sono pericolosi?
Sì, i tratti non restaurati, come parti di Jiànkǒu, Jinshanling o Gubeikou, possono essere molto ripidi, con terreno irregolare, senza corrimano e con strutture fatiscenti. È fondamentale prestare estrema attenzione e valutare la propria preparazione prima di affrontarli. I tratti restaurati sono generalmente sicuri, ma richiedono comunque cautela sui percorsi ripidi.

In conclusione, la Grande Muraglia Cinese è molto più di un semplice muro; è un monumento vivente alla storia, alla cultura e alla perseveranza del popolo cinese. Visitare anche solo una piccola sezione di questa incredibile opera offre una prospettiva unica sulle sfide e le conquiste delle dinastie che l'hanno costruita. Che scegliate un tratto restaurato e accessibile o un percorso selvaggio e impegnativo, l'esperienza di trovarsi su questa imponente struttura, circondati da paesaggi vasti, è qualcosa che rimarrà con voi per sempre.

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