Chi è il proprietario di Cascina Ovi?

Cascina Ovi: Un Angolo di Sardegna a Segrate

15/02/2022

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Alle porte di Milano, precisamente a Segrate, sorge un luogo dove la storia secolare di una cascina lombarda si fonde armoniosamente con i sapori intensi e genuini della Sardegna. Questo luogo è Cascina Ovi, un ristorante che non si limita a proporre piatti tipici, ma offre un vero e proprio viaggio nelle radici e nei ricordi di chi lo ha creato: Francesco Rizzo.

Chi è il proprietario di Cascina Ovi?
Inizia così a raccontare Francesco Rizzo, cagliaritano trapiantato a Milano fin dall'infanzia, proprietario di Cascina Ovi alle porte della città. Si trova a Segrate ed è un ristorante con piatti e materie prime sarde all'interno di una delle più antiche cascine del circondario.19 mar 2025

Dietro l'insegna, come ama raccontare lo stesso proprietario, c'è una grande famiglia composta da lui, sua moglie Antonella Di Carlo, i loro figli e la giovane brigata di cucina. Insieme, hanno dato nuova vita a questa antica struttura, trasformandola in un punto di riferimento per chi cerca un'esperienza culinaria autentica e ricca di storia.

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Una Storia che Affonda le Radici nel Tempo

La storia di Cascina Ovi è affascinante quanto la sua proposta culinaria. Le prime menzioni documentate di questa struttura risalgono addirittura al XIV Secolo, precisamente al 1346, ritrovate negli Statuti delle strade e acque del Contado di Milano. Immaginate quante vite e quante storie sono passate tra queste mura nei secoli!

Nel corso della sua lunga esistenza, Cascina Ovi ha cambiato diverse proprietà, appartenendo a enti prestigiosi come l'Ospedale del Brolo e la Scuola delle Quattro Marie, e persino a figure ecclesiastiche di rilievo come il cardinal Giovanni Paolo della Chiesa nel XVI secolo.

Un momento chiave nella storia recente della cascina è il 2009, quando la proprietà di allora intraprende un'importante opera di ristrutturazione, decidendo di aprire un ristorante al suo interno. Questa mossa ha preparato il terreno per il capitolo successivo.

È nel 2013 che Francesco Rizzo e la sua famiglia entrano in scena. Francesco, cagliaritano d'origine ma cresciuto a Milano, proviene da un settore completamente diverso, quello turistico, ma con un'ambizione ben chiara: dedicarsi alla ristorazione. Rilevare Cascina Ovi è stata l'opportunità perfetta per realizzare questo sogno, portando con sé l'eredità culturale e gastronomica della sua terra natale.

La Cucina di un Sardo: Radici e Ricordi nel Piatto

Quando gli si chiede di definire la sua cucina, Francesco Rizzo è molto preciso: non la chiama semplicemente "sarda", ma preferisce descriverla come "la cucina di un sardo". Questa distinzione è fondamentale perché sottolinea l'aspetto personale e legato ai ricordi che guida la creazione dei piatti. Non si tratta solo di replicare ricette tradizionali, ma di infondere in esse l'esperienza, la memoria e gli ingredienti che provengono dalla sua terra.

Un ruolo cruciale in questo percorso lo ha avuto l'incontro con il grande chef sardo Sergio Mei. È stato lui a fornire a Rizzo le linee guida fondamentali, con un insegnamento che è diventato un mantra: "in cucina ricordati sempre chi sei e da dove vieni". Questo consiglio ha orientato le scelte sui produttori e sulla selezione degli ingredienti, garantendo autenticità e qualità.

La Sardegna, specialmente la zona di Cagliari da cui proviene Rizzo, è un territorio unico che affaccia sul mare ma possiede anche forti radici agropastorali. Questa dualità si riflette nel menu di Cascina Ovi, dove ingredienti marini e terrestri convivono e si sposano, creando abbinamenti tipici delle culture a cavallo tra mare e entroterra. Il risultato è una cucina di gusto, autentica e densa di sapore.

Selezione d'Eccellenza: I Produttori di Fiducia

La qualità dei piatti di Cascina Ovi inizia dalla meticolosa selezione delle materie prime. Francesco Rizzo e il suo team dedicano tempo e ricerca per trovare i migliori fornitori, molti dei quali direttamente dalla Sardegna o scelti per l'eccellenza dei loro prodotti.

Per quanto riguarda i prodotti ittici, la celebre bottarga arriva da Cabras, una località rinomata per questa specialità. Il pesce fresco proviene da diversi canali: uno dei nomi citati è Jolanda De Colò, un'azienda friulana nota per l'alta qualità dei suoi prodotti, e Alberto Sereni, un piccolo commerciante che opera dalla Liguria, garantendo varietà e freschezza.

I formaggi meritano una menzione speciale. Molti arrivano grazie a un selezionatore d'eccellenza come Pino Cossu di Bontà Sarde, un grande esperto caseario con un passato da mugnaio, che sa individuare le gemme nascoste tra le produzioni isolane. Tra i fornitori diretti, spicca l'azienda agricola Santa Mariedda. I loro pascoli si trovano a ridosso del mare, e questo ambiente unico contribuisce a dare ai loro formaggi a latte crudo un sapore incredibile e distintivo.

Anche la carne è selezionata con cura. Cascina Ovi si affida all'azienda agricola Nava, situata in Brianza. Nata nel 1982, questa azienda con allevamento e macello propri discende da una macelleria di famiglia attiva fin dal 1959, garantendo una filiera corta e controllata per la carne di agnello e altri tagli utilizzati in cucina.

Infine, un ingrediente iconico della cucina sarda presente nel menu è la fregola. Quella servita a Cascina Ovi proviene da Pastart di Toni Madau, un pastificio artigianale con sede a Gonnesa, nel Sulcis, vicino alle antiche aree minerarie, noto per la produzione di pasta tradizionale di alta qualità.

Piatti Imperdibili: Un Assaggio di Sardegna e non Solo

Il menu di Cascina Ovi è un invito a esplorare sapori autentici e abbinamenti sorprendenti. Tra i piatti che Francesco Rizzo consiglia di non perdere, alcuni spiccano per il loro legame con la tradizione e la loro esecuzione:

  • La Fregola alla maniera di nonna Laudomia (26€): Un omaggio affettuoso alla tradizione di famiglia, reinterpretato con pesce spinato per un'esperienza ancora più piacevole. Utilizza la fregola artigianale di Pastart, garanzia di qualità.
  • I Cappellacci di pecora e tartufo (26€): Un piatto che unisce la robustezza della carne ovina con l'eleganza del tartufo, creando un connubio intrigante tra terra e profumi preziosi.
  • I Malloreddus con ragù di cortile (20€): Un classico della pasta sarda, i malloreddus, qui conditi con un ricco e saporito ragù preparato con carni da cortile, un altro richiamo al mondo agropastorale dell'isola.

Anche i secondi piatti offrono un'ampia varietà, spaziando tra carne e pesce con proposte creative:

  • Costoletta d’agnello con riduzione all’anghelu ruju (26€): L'agnello, proveniente dall'azienda Nava, è esaltato da una riduzione a base di Anghelu Ruju, un vino liquoroso sardo, che aggiunge una nota dolce e complessa.
  • Tonno rosso con pesto di Mediterraneo (28€): Un piatto che celebra i sapori del mare, con tonno rosso di alta qualità accompagnato da un pesto che evoca i profumi della macchia mediterranea.
  • Calamaro ripieno (23€): Un classico della cucina costiera, qui proposto nella versione "di un sardo", con un ripieno che bilancia sapori marini e forse qualche elemento legato alla terra, in linea con la filosofia del ristorante.

Come sottolinea Rizzo, la cucina non è strettamente limitata alle ricette tradizionali pure, ma attinge a piene mani dai ricordi, dai sapori e dalle eccellenti materie prime della Sardegna, offrendo interpretazioni personali e di grande qualità.

L'Ambiente: Tradizione e Accoglienza

Cascina Ovi si sviluppa su due livelli, offrendo ambienti diversi ma ugualmente accoglienti. Il piano terra è lo spazio principale, capace di ospitare fino a 140 coperti. L'arredamento e le pareti raccontano la storia e la cultura della Sardegna, con opere d'arte realizzate da artigiani sardi e fotografie storiche che ritraggono la cascina com'era un tempo, creando un legame visivo tra il passato e il presente, tra la Lombardia e l'isola.

Al primo piano si trova una sala più intima, informalmente conosciuta come "l'Osteria". Questo spazio offre un'atmosfera diversa, forse più raccolta e riservata, ideale per cene più tranquille o eventi privati.

In sala, l'accoglienza è curata direttamente da Francesco Rizzo e sua moglie Antonella, affiancati dai loro figli. Questo coinvolgimento familiare contribuisce a creare un'atmosfera calda e personale, facendo sentire gli ospiti non semplici clienti, ma parte di una più ampia famiglia che condivide la passione per il buon cibo e la cultura sarda.

Domande Frequenti su Cascina Ovi

Chi è il proprietario di Cascina Ovi?
Il proprietario è Francesco Rizzo, che gestisce il ristorante insieme a sua moglie Antonella Di Carlo e ai loro figli.
Dove si trova Cascina Ovi?
Cascina Ovi si trova a Segrate, alle porte di Milano, all'interno di un'antica cascina storica.
Che tipo di cucina offre Cascina Ovi?
La cucina è descritta da Francesco Rizzo come "la cucina di un sardo", basata su ingredienti e ricette della Sardegna ma reinterpretata attraverso i suoi ricordi e le sue esperienze, con un focus su materie prime d'eccellenza sia di mare che di terra.
Quali sono alcuni piatti consigliati?
Tra i piatti consigliati ci sono la Fregola alla maniera di nonna Laudomia con pesce, i Cappellacci di pecora e tartufo, i Malloreddus con ragù di cortile, la Costoletta d’agnello con riduzione all’anghelu ruju, il Tonno rosso con pesto di Mediterraneo e il Calamaro ripieno.
La cascina ha una storia particolare?
Sì, la Cascina Ovi è una struttura storica con menzioni risalenti al XIV Secolo (1346) e ha avuto diversi proprietari illustri prima di diventare un ristorante nel 2009 e passare alla famiglia Rizzo nel 2013.

Un Viaggio Sensoriale tra Storia e Sardegna

Cascina Ovi rappresenta molto più di un semplice ristorante. È un luogo dove la storia di un edificio secolare incontra la passione e le radici di una famiglia sarda. È un'esperienza che unisce l'eleganza di una location unica con l'autenticità di sapori profondi e ricercati, frutto di una selezione maniacale delle materie prime e di una filosofia culinaria che celebra l'identità e i ricordi.

Che siate alla ricerca di un piatto tradizionale sardo o curiosi di scoprire come la cucina di un sardo si esprima lontano dalla sua isola, Cascina Ovi a Segrate offre un'opportunità imperdibile per un viaggio sensoriale che lascia il segno.

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