Dove mangiano i torinesi?

Torino Golosa: Un Viaggio nei Sapori Tipici

16/11/2022

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Esplorare la cucina tipica di un territorio è un po' come leggere un libro sulla sua storia, sui suoi abitanti e sulla sua cultura. Ogni piatto racconta qualcosa, un'evoluzione, una necessità, una celebrazione. E a Torino, questa narrazione gastronomica è particolarmente affascinante. La tradizione culinaria torinese si distingue per la sua capacità unica di elevare la cucina povera, quella nata dalla necessità e dall'ingegno contadino, arricchendola nel tempo con ingredienti di pregio. Questo incontro tra l'umile e il nobile, tra la semplicità delle origini e l'opulenza di elementi come il tartufo, la pregiata carne di fassona, il cioccolato e le nocciole, ha dato vita a un patrimonio gastronomico ricco, saporito e incredibilmente vario che merita di essere scoperto e gustato.

Qual è una specialità torinese?
Fra i piatti tipici piemontesi non si può non citare l'emblema della tradizione gastronomica torinese, la bagna cauda. Si tratta di un piatto a base di acciughe, aglio e olio, presentato in tavola in forma di salsa.

Quando si arriva a Torino, ci si trova di fronte a un ventaglio di sapori che spaziano dagli antipasti robusti ai dolci raffinati, passando per primi e secondi piatti che sono veri e propri emblemi della regionalità. Non si tratta solo di nutrirsi, ma di partecipare a un rito, di assaporare la storia in ogni boccone. Pronti a scoprire cosa mettere in tavola (o nel piatto) per vivere appieno l'esperienza culinaria torinese?

Indice dei contenuti

Antipasti: L'Inizio di un Viaggio Gastronomico

Il pasto tipico torinese, come nella migliore tradizione italiana, inizia spesso con una serie di antipasti che preparano il palato e introducono ai sapori distintivi della regione. Due in particolare spiccano per la loro popolarità e il loro legame con la storia del territorio.

La Bagna Cauda: Un Rito di Condivisione

Tra i piatti tipici piemontesi, la Bagna Cauda è forse l'emblema più potente e riconoscibile della tradizione gastronomica torinese e piemontese in generale. Non è solo un piatto, ma un vero e proprio rito conviviale, un momento di condivisione che affonda le sue radici nella cultura contadina. Si tratta di una salsa calda, il cui nome significa letteralmente 'salsa calda', preparata con ingredienti semplici ma dal sapore intenso: acciughe sotto sale, abbondante aglio finemente tritato e olio extra vergine d'oliva. La preparazione è lenta e paziente, volta a far amalgamare perfettamente i sapori in una crema vellutata e profumata.

Tradizionalmente, la Bagna Cauda veniva preparata e consumata in autunno inoltrato o in inverno, spesso dopo la vendemmia, come pasto caldo e corroborante per i lavoratori tornati dai campi. La sua presentazione in tavola è parte integrante dell'esperienza: viene servita in un grande recipiente di terracotta, chiamato 'fujot' o 'dian', posto al centro del tavolo, mantenuto caldo da una fiammella sottostante. Ogni commensale intinge direttamente nella salsa le verdure che l'accompagnano.

Le verdure possono essere sia crude e croccanti – come cardi gobbi di Nizza Monferrato, peperoni, topinambur, sedano, indivia, cavolo verza – sia cotte e morbide, come cipolle al forno, patate lesse, barbabietole, cavolfiori. L'abbinamento classico per esaltare la Bagna Cauda è un vino rosso corposo e strutturato, come un Barbera. È un piatto dal sapore deciso, che scalda il corpo e lo spirito, perfetto per le serate fredde e per riunire amici e famiglia attorno a un tavolo.

I Tomini: Piccoli Tesori Versatili

Un altro antipasto molto diffuso nel panorama gastronomico torinese sono i tomini. Questi piccoli formaggi freschi, prodotti principalmente con latte vaccino, si distinguono per la loro versatilità. Possono essere gustati semplicemente freschi, magari accompagnati da un filo d'olio e pepe, oppure conditi in svariati modi che ne esaltano la delicatezza o ne contrastano la freschezza con sapori più decisi.

A Torino, è molto comune trovare i tomini proposti sia come antipasto tradizionale nei ristoranti tipici, sia come stuzzicante proposta durante gli apericena, fenomeno molto popolare in città. Vengono spesso serviti con salse diverse: dal classico 'bagnet verd' (una salsa verde a base di prezzemolo, aglio, acciughe, mollica di pane e olio) al 'bagnet ross' (a base di pomodoro), o semplicemente con erbe aromatiche e olio. La loro consistenza morbida e il sapore lattico li rendono un inizio leggero ma gustoso per un pasto torinese.

Primi Piatti: Storie di Pasta Ripiena e Non Solo

I primi piatti a Torino offrono un'ampia scelta, dominata dalla pasta fresca all'uovo, che sia ripiena o meno. Sono piatti sostanziosi, che riflettono l'opulenza acquisita dalla cucina piemontese.

Gli Agnolotti: Dalla Tradizione Contadina alla Nobiltà

Gli Agnolotti sono senza dubbio uno dei simboli della pasta ripiena piemontese, con un legame forte e storico con Torino. Si narra che il loro nome derivi da un cuoco estroso di nome Angelot. Questi piccoli scrigni di pasta, tradizionalmente di forma quadrata, hanno conquistato nei secoli i palati di tutti, dalla gente comune alla nobiltà piemontese, diventando famosi in tutto il mondo.

La versione più autentica degli Agnolotti torinesi, fedele alla tradizione contadina, prevedeva un ripieno a base di avanzi di arrosto. Era un modo ingegnoso e rispettoso per non sprecare nulla, mescolando la carne avanzata con altri ingredienti e tritando il tutto finemente. Questa logica dello 'zero sprechi' è rimasta nel DNA del piatto, sebbene oggi il ripieno sia spesso preparato con carne di arrosto cucinata appositamente, a volte arricchita con verdure o altri sapori.

Gli Agnolotti sono un piatto corposo e saporito, che si presta a diversi condimenti. Il più classico è il sugo d'arrosto, quello stesso sugo che si è formato durante la cottura della carne usata per il ripieno. Altre varianti popolari includono il brodo di carne, perfetto per esaltare il sapore del ripieno senza coprirlo, il ricco ragù piemontese, o semplicemente burro fuso e salvia, un condimento leggero che lascia spazio al sapore della pasta e del suo interno.

Gli Agnolotti del Plin: La Variante Rettangolare

Una variante particolare e molto apprezzata degli Agnolotti sono gli Agnolotti del Plin. Il termine 'plin' in dialetto piemontese significa 'pizzicotto', riferendosi al gesto rapido e preciso con cui si chiudono questi agnolotti, che li differenzia dalla forma quadrata più comune. La loro caratteristica distintiva è la forma rettangolare e le dimensioni più piccole rispetto agli Agnolotti tradizionali.

Anche gli Agnolotti del Plin possono essere conditi in vari modi, seguendo le stesse logiche degli Agnolotti quadrati: sugo d'arrosto, brodo di carne (spesso serviti 'al tovagliolo', ovvero direttamente su un panno caldo per mantenerne il calore e gustarli in purezza), ragù piemontese o burro e salvia. La loro dimensione li rende particolarmente adatti ad essere serviti anche come 'assaggio' in purezza, per apprezzarne appieno il ripieno e la sfoglia sottile.

I Tajarin: La Sottile Eleganza Piemontese

Per chi preferisce la pasta non ripiena, i Tajarin rappresentano un'eccellente alternativa, un altro pilastro della cucina piemontese presente anche a Torino. Chiamati anche taglierini, sono un formato di pasta fresca all'uovo caratterizzato da una larghezza molto inferiore rispetto alle classiche tagliatelle, pur mantenendone la lunghezza. La loro sfoglia sottilissima e la ricchezza di uova nell'impasto li rendono particolarmente delicati e vellutati.

A Torino, i Tajarin vengono tradizionalmente abbinati a condimenti che non ne coprano la delicatezza, come il classico sugo d'arrosto (lo stesso usato per gli agnolotti), ragù leggeri o, in alcune varianti, anche condimenti a base di pesce, cosa meno comune in altre preparazioni piemontesi ma presente nella cucina torinese, forse influenzata dalla vicinanza con la Liguria o dalla ricchezza della città che permetteva l'accesso a ingredienti diversi. Il condimento più pregiato e iconico per i Tajarin è senza dubbio il tartufo bianco d'Alba, che con il suo profumo intenso si sposa perfettamente con la sottile sfoglia all'uovo.

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Secondi Piatti: La Nobile Carne Piemontese

La carne occupa un posto d'onore nella cucina piemontese e torinese, grazie alla pregiata razza bovina fassona. Tra i secondi piatti, uno in particolare si distingue per la sua raffinatezza e popolarità.

Il Vitel Tonnè: Un Classico Raffinato

Il Vitello Tonnato, o Vitel Tonnè in piemontese, è un piatto freddo che rappresenta un'altra eccellenza gastronomica della regione, molto presente sulle tavole torinesi. Per la sua preparazione, si utilizza un taglio particolare e magro della fassona, la razza bovina piemontese rinomata per la tenerezza e la qualità delle sue carni.

La preparazione del Vitel Tonnè prevede diverse fasi. Innanzitutto, il pezzo di carne viene marinato per diverse ore in vino bianco aromatizzato con erbe. Successivamente, viene bollito delicatamente fino a cottura. Una volta raffreddato, viene tagliato a fette sottilissime, quasi trasparenti. Il piatto viene poi completato con una salsa cremosa e saporita, preparata tradizionalmente con maionese (spesso fatta in casa), tonno sott'olio di ottima qualità e capperi. Il risultato è un equilibrio perfetto tra la delicatezza della carne e il gusto deciso della salsa, un classico intramontabile, solitamente servito freddo, ideale per antipasto o come secondo piatto leggero ma gustoso.

Dolci: La Dolcezza della Tradizione Torinese

Dopo un pasto ricco, la tradizione torinese offre una varietà di dolci che soddisfano ogni palato, molti dei quali legati alla grande tradizione cioccolatiera della città.

Il Bônèt: Il Budino con un Segreto

Tra i dolci tipici, il Bônèt merita una menzione speciale. Questo budino al cucchiaio, nato proprio in Piemonte, è un fine pasto goloso e confortante. La ricetta tradizionale prevede l'utilizzo di ingredienti semplici ma efficaci: amaretti secchi (che conferiscono una nota ammandorlata e una leggera granulosità), cacao amaro (per il colore e il sapore intenso), latte, uova e zucchero. Spesso, per dare un tocco in più, si aggiunge un po' di rum.

Tuttavia, la vera peculiarità, soprattutto nelle ricette casalinghe delle nonne, era l'aggiunta di un ingrediente inaspettato: il Fernet. Questo amaro digestivo conferiva al Bônèt non solo un sapore unico e leggermente amarognolo che bilanciava la dolcezza, ma lo trasformava anche in un ottimo digestivo, rendendolo il finale perfetto per un pasto abbondante. Servito freddo, spesso decorato con caramello, il Bônèt è un classico che non delude mai.

Le Praline Cri Cri: Piccole Delizie al Cioccolato

La fama di Torino come capitale del cioccolato si riflette anche nei suoi dolci tipici. Le praline Cri Cri sono piccole gemme di piacere. Si tratta di cioccolatini rotondi, il cui cuore è una morbida crema alla nocciola, avvolti da uno strato di finissimo cioccolato e infine ricoperti da una granella di zucchero. Il contrasto tra la cremosità interna, il croccante dello zucchero e l'intensità del cioccolato li rende irresistibili, perfetti per accompagnare un caffè o da gustare in qualsiasi momento della giornata.

Biscotti Speziati e Non Solo: Bicciolani e Krumiri

La pasticceria secca torinese vanta altre specialità. I Bicciolani sono biscotti speziati, caratterizzati dall'aroma intenso di cannella o chiodi di garofano, perfetti da inzuppare nel caffè o nel tè. Accanto a loro, non si possono dimenticare i buonissimi Krumiri, biscotti friabili a forma di baffo, originari di Casale Monferrato ma molto diffusi e apprezzati in tutto il Piemonte, inclusa Torino.

Dove Gustare i Sapori Tipici nel Centro di Torino?

Per chi desidera assaporare queste delizie direttamente nella città che le ha rese celebri, il centro di Torino offre numerose opzioni, dai ristoranti più tradizionali alle trattorie e bistrot. Ecco un elenco basato sulle informazioni fornite, per iniziare la vostra esplorazione gastronomica nel cuore di Torino:

  • La Taverna dei Mercanti: Ristorante di cucina Italiana e Mediterranea, con un'ottima valutazione media (4,6 su 5) basata su numerose recensioni (2.021).
  • Ballatoio - bistrot di ringhiera: Un bistrot con un buon punteggio medio (4,4 su 5) basato su 836 recensioni.
  • Persian Food: Sebbene non tipicamente piemontese, è un'opzione con un'alta valutazione (4,4 su 5) basata su 471 recensioni, mostrando la varietà dell'offerta culinaria cittadina.
  • Shari Restaurant: Un ristorante con un eccellente punteggio medio (4,7 su 5) basato su 435 recensioni.
  • Avocuddle Café: Anche questo con un punteggio elevato (4,7 su 5) basato su 288 recensioni, suggerisce opzioni moderne o alternative.
  • A6 Sciamadda: Un locale con una buona valutazione (4,4 su 5) basata su un elevato numero di recensioni (1.403).
  • Ristorante Il Melograno: Un altro ristorante con un ottimo punteggio medio (4,5 su 5) basato su 1.034 recensioni.
  • Date N'Andi: Un locale con una valutazione eccezionale (4,8 su 5) basata su 83 recensioni.

Questo elenco offre spunti per trovare locali apprezzati dove poter iniziare il proprio percorso alla scoperta dei sapori autentici di Torino, benché sia sempre consigliabile verificare gli orari di apertura e prenotare, specialmente nei locali più popolari.

Domande Frequenti sulla Cucina Torinese

Per aiutarvi ulteriormente a orientarvi tra i sapori di Torino, ecco alcune risposte alle domande più comuni:

Che cos'è la Bagna Cauda?

La Bagna Cauda è una salsa calda tipica piemontese, a base di acciughe, aglio e olio. Viene servita in un recipiente caldo al centro della tavola e utilizzata per intingervi verdure crude e cotte. È un piatto conviviale, consumato prevalentemente in autunno e inverno, e abbinato a vini rossi corposi come il Barbera.

Quali sono i primi piatti tipici di Torino?

Tra i primi piatti più rappresentativi di Torino ci sono gli Agnolotti, pasta ripiena di carne arrosto, sia nella versione quadrata tradizionale che nella variante rettangolare 'del Plin'. Altri primi piatti diffusi sono i Tajarin, sottili tagliolini all'uovo, spesso conditi con sugo d'arrosto o tartufo.

Che carne si usa per il Vitel Tonnè a Torino?

Per il Vitel Tonnè a Torino si utilizza tradizionalmente un taglio magro della fassona, la pregiata razza bovina piemontese, rinomata per la sua tenerezza.

Quali dolci si devono assaggiare a Torino?

Assolutamente da provare è il Bônèt, un budino al cacao e amaretti, spesso con l'aggiunta di rum o, tradizionalmente, Fernet. Altre delizie includono le praline Cri Cri al cioccolato e nocciola, i biscotti speziati Bicciolani e i Krumiri.

Dove posso trovare ristoranti tipici nel centro di Torino?

Il centro di Torino offre diverse opzioni per gustare la cucina tipica. L'elenco fornito include ristoranti come La Taverna dei Mercanti, Ballatoio, A6 Sciamadda e Ristorante Il Melograno, tutti con buone valutazioni e che offrono cucina locale o italiana.

In conclusione, un viaggio culinario a Torino è un'esperienza ricca e appagante, un percorso che svela la storia e il carattere di una città capace di coniugare la semplicità delle sue origini contadine con la raffinatezza e l'abbondanza di ingredienti preziosi. Buon appetito e buona scoperta dei sapori torinesi!

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