13/09/2023
Situato nel cuore del Piemonte, tra le province di Vercelli e Ivrea, sorge il comune di Alice Castello. Questo incantevole paese, noto un tempo come Alice Inferiore, si trova in una posizione strategica, quasi alla confluenza tra l'Autostrada Torino-Milano e la diramazione autostradale Ivrea-Santhià. Nonostante appartenga amministrativamente alla provincia di Vercelli, Alice Castello fa parte della diocesi di Ivrea, una peculiarità che riflette la sua complessa storia e le sue antiche origini.

Il nome stesso di Alice Castello affonda le radici nel passato. Si ritiene che derivi dal nome personale latino Allicus. In documenti molto antichi, anteriori al XVI secolo, il paese era semplicemente chiamato Alice. Con il tempo, per distinguerlo da altre località con nomi simili, apparvero denominazioni come Alice Vercellese o Alix Inferior, quest'ultima in riferimento al vicino Alice Superiore, un comune del Canavese anch'esso parte della diocesi d'Ivrea. La denominazione attuale, Alice Castello, fu ufficialmente stabilita con un regio decreto il 14 dicembre 1862. Questo nome volle non solo riconoscere la presenza dell'imponente castello che domina ancora oggi il paesaggio alicese, ma anche celebrare l'antica e gloriosa storia feudale del borgo.
Un Viaggio nella Storia Millenaria
Il territorio di Alice Castello è intriso di storia, con testimonianze che risalgono a epoche remote. Sono state rinvenute tombe risalenti all'epoca longobarda, risalenti all'VIII secolo, a dimostrazione di un insediamento antico e significativo. La prima attestazione documentale certa del paese risale all'anno 963. In quell'anno, l'imperatore Ottone I concesse la curtis Alicis ad Ajmone, figura ritenuta il probabile capostipite dei Conti di Alice e Cavaglià. Questo documento segna l'ingresso ufficiale di Alice Castello nel panorama storico medievale.
Un altro momento cruciale si verificò nell'anno 1000, quando l'imperatore concesse la giurisdizione del territorio di Alice alla Chiesa vercellese. Questo diploma suggerisce la veridicità di una precedente vendita del feudo da parte del vescovo di Vercelli Ingone, attivo tra il 961 e il 977. Tuttavia, è interessante notare che, fin dall'alto medioevo, la giurisdizione religiosa del paese è sempre rimasta sotto l'egida della diocesi eporediese, creando quella dicotomia tra amministrazione civile e religiosa che caratterizza ancora oggi Alice Castello.
Nel corso dei secoli, il controllo su Alice Castello passò di mano in mano tra diverse potenti famiglie e istituzioni. Nel 1228, l'importante abbazia di Sant'Andrea di Vercelli acquisì una significativa parte dei diritti feudali detenuti dai Conti di Alice, consolidando la sua influenza sul territorio. Un episodio degno di nota avvenne nel 1270, quando l'abate di Sant'Andrea, con il supporto del vescovo, riuscì a impedire che Alice venisse annessa al nascente nuovo villaggio di Borgo d'Alice, in seguito noto come Borgo d'Ale. Invece, si favorì l'aggregazione degli abitanti degli antichi villaggi circostanti, come Clivolo, Meoglio, Erbario, San Michele delle Logge ed Areglio, rafforzando così la comunità di Alice Castello.
Il XIV secolo vide il passaggio del paese sotto il dominio dei Visconti nel 1335. Successivamente, tra il 1404 e il 1417, Alice Castello fu sotto il controllo del marchese Teodoro II del Monferrato. Nel 1427, il destino del borgo cambiò nuovamente con il passaggio ai Savoia, che nel 1446 lo aggregarono al feudo dei marchesi Valperga di Masino. La storia di Alice Castello non fu esente da momenti drammatici; nel 1649, il paese subì un brutale saccheggio da parte delle milizie del ducato di Milano, un evento che lasciò profonde ferite nella comunità. Nel corso del XIX secolo, con l'incameramento dei beni ecclesiastici da parte del regno di Sardegna, i possedimenti dell'abbazia di Sant'Andrea presenti nel territorio di Alice Castello vennero venduti all'asta, segnando la fine di un'epoca.
Simboli e Territorio
Lo stemma e il gonfalone che rappresentano ufficialmente il comune di Alice Castello sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica il 7 agosto 1990. Lo stemma è un richiamo diretto alla storia e al paesaggio del paese. Vi è raffigurato un castello d'argento, murato di nero, con tre torri. Le due torri laterali sono coperte e presentano una parte inferiore obliqua a scarpa, unite da una cortina di muro chiusa con due finestrelle quadrate. La torre centrale, più alta e anch'essa coperta, è sormontata da due merli alla guelfa. A rendere lo stemma ancora più maestoso, sull'aquila di nero, allumata di rosso, si appoggia un'aquila con le ali spiegate, sostenuta dai merli della torre centrale. A completare la composizione, due stelle di cinque raggi, d'oro, sormontano le torri laterali, aggiungendo un elemento di luce e significato simbolico. Il gonfalone che accompagna lo stemma è un drappo di colore bianco, semplice ed elegante.
Dal punto di vista geografico, il territorio comunale di Alice Castello presenta una varietà di paesaggi. Circa un quarto della superficie è occupato da gerbidi e boschi, aree che contribuiscono alla bellezza naturale e alla biodiversità del luogo. L'attività agricola, pur non predominante, è ancora presente e si concentra principalmente nella coltivazione di granoturco e frumento, elementi tipici dell'agricoltura piemontese. Un settore particolarmente interessante è la coltivazione della vite e della frutta, con una menzione speciale per la coltivazione di kiwi, che ha trovato in questo territorio un ambiente favorevole. Non manca un discreto comparto dedicato all'allevamento, con la presenza di bovini e pollame.
Parallelamente all'agricoltura, nel territorio di Alice Castello è presente anche un'attività industriale, con un focus particolare sul settore meccanico, che contribuisce all'economia locale.
Monumenti e Punti d'Interesse
Alice Castello offre ai visitatori diversi luoghi di interesse storico e artistico, testimonianza del suo ricco passato.
Il Castello
L'edificio che dà il nome al paese, il castello, pur avendo subito numerose ristrutturazioni nel corso dei secoli, mantiene un fascino intramontabile. Le modifiche più significative furono apportate soprattutto nei secoli XVIII e XIX, alterando in parte le caratteristiche medievali originali. Tuttavia, la sua esistenza è attestata già nel 1173. Ancora oggi, elementi come l'arco di ingresso e alcune parti murarie risalgono all'epoca medievale, permettendo di cogliere tracce della sua antica struttura.
La Chiesa Parrocchiale di San Nicola
Indubbiamente l'edificio più importante e imponente di Alice Castello, grazie anche alla sua posizione dominante nel centro abitato, è la pregevole chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola. Questa magnifica opera fu progettata dall'architetto Francesco Gallo. La sua costruzione ebbe inizio nel 1745 e fu completata nel 1760, per poi essere consacrata solennemente nel 1767. L'edificio presenta una pianta longitudinale e al centro dell'aula si aprono due cappelle laterali. Della struttura originaria della chiesa, oggi rimane solo la parte inferiore del campanile. Al suo interno, la chiesa custodisce diverse opere di valore artistico. Tra queste spicca un pregevole organo, realizzato dai maestri biellesi Giovanni e Giacinto Bruna di Miagliano. Nell'altare di sinistra, si può ammirare una Crocefissione, un'opera di grande impatto realizzata a metà del XVIII secolo.
Altre Chiese e Edifici di Pregio
Oltre alla parrocchiale, Alice Castello ospita altri edifici religiosi di notevole interesse. La chiesa della confraternita dell'Immacolata Concezione merita una visita per le opere che custodisce. Al di sopra dell'altare, si trova una Madonna con il Bambino affiancata da Santi e Disciplinanti, un'opera proveniente dalla rinomata bottega della famiglia Giovenone, attiva nel XV e XVI secolo. Dietro all'altare, è invece collocata un'Assunta con Disciplinanti.
Tra gli altri edifici di pregio, va menzionata la chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano. La sua costruzione ebbe inizio nel 1580, frutto di un voto solenne fatto dagli abitanti per chiedere la liberazione dalla peste che affliggeva il territorio. In tempi recenti, durante alcuni lavori di restauro, nell'abside della chiesa sono state ritrovate parti di affreschi. Questi affreschi, forse risalenti al 1590, presentano figure riconoscibili dei santi Sebastiano e Rocco, tradizionalmente invocati contro le epidemie, confermando la devozione e il contesto storico della loro realizzazione.
Infine, per gli amanti della natura e della fotografia, il territorio di Alice Castello regala in primavera uno spettacolo mozzafiato con la spettacolare fioritura di papaveri, che colorano di rosso intenso i campi e i prati circostanti, soprattutto nel mese di maggio.
Demografia ed Economia Locale
Secondo i dati più recenti disponibili, la popolazione di Alice Castello conta 2.483 abitanti. L'evoluzione demografica del comune, come in molti centri rurali italiani, ha seguito le dinamiche storiche e socio-economiche del paese, con periodi di crescita e altri di decrescita o stabilità.
L'economia locale, come accennato, si basa su un mix di agricoltura e industria. La presenza di aree coltivate, boschi e gerbidi definisce il paesaggio rurale, mentre le aziende del settore meccanico rappresentano un importante polo lavorativo e di sviluppo per la comunità.
Sport e Tempo Libero
Anche lo sport riveste un ruolo nella vita di Alice Castello. La principale squadra di calcio del paese è l'A.S.D. Alicese Orizzonti, che milita nel girone A piemontese e valdostano del campionato di Eccellenza. I colori sociali della squadra sono il granata e il bianco, e disputa le sue partite casalinghe presso lo Stadio Luigi Salussolia.
Un'altra realtà sportiva di rilievo, emersa più recentemente, è il team di Powerlifting Bastard Sisterhood. Affiliato alla World Drug Free Powerlifting Federation, questo team organizza gare di alzate di potenza presso il palasport locale fin dal 2022. Il team partecipa attivamente con una sua squadra femminile a competizioni internazionali, ottenendo risultati di prestigio. Tra le sue atlete, si annovera Marina Vogliano, campionessa mondiale e primatista in diverse specialità di questo sport, portando alto il nome di Alice Castello nel panorama sportivo internazionale.
Conclusione
Alice Castello si presenta come un comune piemontese ricco di storia, arte e tradizioni. Dalle testimonianze longobarde al fascino del castello medievale (pur rimaneggiato), dalla magnificenza barocca della chiesa parrocchiale agli antichi affreschi, ogni angolo del paese racconta una storia. La sua posizione strategica, la bellezza del paesaggio agricolo e boschivo, e la vivacità delle attività economiche e sportive contribuiscono a rendere Alice Castello un luogo interessante da scoprire e vivere. Che siate appassionati di storia, arte, natura o semplicemente alla ricerca di un borgo autentico in cui immergervi, Alice Castello offre spunti e scoperte per un'esperienza arricchente nel cuore del Piemonte. La compresenza di elementi storici così diversi, dalle vestigia medievali alle testimonianze barocche, rende il tessuto urbano e culturale particolarmente affascinante e meritevole di attenzione. La storia di Alice Castello è un filo continuo che lega il passato al presente, visibile nelle pietre dei suoi edifici e nelle tradizioni della sua comunità.
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