27/11/2023
Milano, città in perenne evoluzione, vanta oggi un cuore pulsante di modernità e innovazione: Piazza Gae Aulenti. Questa piazza, divenuta in breve tempo un simbolo della trasformazione urbana del capoluogo lombardo, non è solo un luogo di passaggio o di ritrovo, ma un vero e proprio palcoscenico sulla Milano del XXI secolo. Il suo nome rende omaggio a una delle figure più influenti dell'architettura e del design italiano del Novecento, Gae Aulenti, la cui eredità va ben oltre i confini nazionali, toccando musei e spazi urbani iconici in tutto il mondo.

Questo articolo vi condurrà alla scoperta di Piazza Gae Aulenti, analizzando la sua posizione strategica, il suo design distintivo e la sua vivace vita sociale e commerciale. Parallelamente, esploreremo la straordinaria carriera e il pensiero architettonico di Gae Aulenti, ripercorrendo le tappe fondamentali della sua vita e analizzando le sue opere più celebri, dal restauro di musei di fama mondiale alla creazione di oggetti di design ancora oggi considerati capolavori. Un doppio viaggio per comprendere come un luogo e una persona abbiano contribuito a definire l'immagine di una città proiettata nel futuro.
Piazza Gae Aulenti: Un Simbolo della Milano Contemporanea
Situata nel dinamico quartiere Isola, ai margini orientali del Centro Direzionale, Piazza Gae Aulenti rappresenta il fulcro del vasto progetto di riqualificazione urbana noto come Porta Nuova. La sua posizione è strategica: si trova proprio di fronte all'ingresso della stazione ferroviaria di Porta Garibaldi, un importante snodo di trasporto che collega la città al resto d'Italia e d'Europa.
Ciò che colpisce immediatamente di Piazza Gae Aulenti è la sua configurazione unica. Si tratta di una piazza pedonale sopraelevata e di forma circolare, con un diametro di cento metri. La sua elevazione, di circa sei metri rispetto a via Vincenzo Capelli a sud e quindici metri rispetto a viale Luigi Sturzo a ovest, la rende un osservatorio privilegiato sullo skyline milanese. Progettata dal prestigioso studio statunitense Pelli Clarke & Partners di César Pelli, la piazza è stata concepita come coronamento architettonico dei grattacieli circostanti, tra cui spicca l'imponente UniCredit Tower, che con i suoi 231 metri è l'edificio più alto d'Italia.
Inaugurata l'8 dicembre 2012, la piazza è stata intitolata a Gae Aulenti, scomparsa solo due mesi prima, un riconoscimento postumo alla sua grandezza e al suo legame con la città di Milano. Dalla piazza è possibile ammirare una vista spettacolare che include le Torri Garibaldi, il Bosco Verticale, il Palazzo Lombardia, la Torre Galfa, il Grattacielo Pirelli e le torri residenziali Solaria, Solea e Aria.
La piazza non è solo un capolavoro architettonico, ma anche un centro di vita sociale e culturale. Nonostante la vocazione prevalentemente lavorativa dell'area, data dalla presenza di uffici di importanti multinazionali come UniCredit e AXA, Piazza Gae Aulenti è diventata una meta apprezzata da cittadini e turisti. La sua vicinanza a Corso Como la rende un punto strategico per la movida serale, mentre la presenza di tre ampie fontane, dotate di suggestivi giochi d'acqua, luce e musica, attira numerosi visitatori, specialmente d'estate, invitando al gioco e al refrigerio.
Piazza Gae Aulenti ospita frequentemente eventi di varia natura, da spot pubblicitari e servizi fotografici a manifestazioni musicali e sociali, anche grazie alla presenza dell'IBM Studios, uno spazio polifunzionale che si affaccia sulla piazza e sulla vicina Biblioteca degli Alberi. È stata anche teatro di eventi importanti come l'inaugurazione delle fermate metropolitane Isola e Garibaldi FS della linea M5.
L'accessibilità è uno dei punti di forza della piazza, essendo facilmente raggiungibile a piedi da diverse direzioni grazie a viali pedonali, scalinate con ascensori, sottopassi e passerelle che la collegano alle aree circostanti e ai principali nodi di trasporto pubblico, incluse le linee metropolitane M2 e M5, la stazione di Milano Porta Garibaldi con le sue numerose linee ferroviarie, e il passante ferroviario.
Gae Aulenti: L'Architetta che Dialogava con la Storia
Gaetana Emilia Aulenti (1927-2012) è stata una delle figure più carismatiche e influenti nel panorama dell'architettura e del design del XX secolo. La sua carriera, iniziata a Milano dopo la laurea al Politecnico nel 1954, si è distinta per un approccio multidisciplinare che spaziava dall'architettura civile al design d'interni, dagli allestimenti museali alla scenografia teatrale.
Dopo la laurea, Gae Aulenti ha lavorato per un decennio come assistente di Ernesto Nathan Rogers, una figura chiave del razionalismo italiano. Questa esperienza formativa ha plasmato profondamente il suo stile, caratterizzato da una forte attenzione alla funzionalità e a un'estetica rigorosa ma capace di sorprendere. Ha inoltre collaborato con Giuseppe Samonà e conosciuto architetti del calibro di Renzo Piano.
Una delle sue frasi più celebri, “L'architettura è un mestiere per uomini, ma ho sempre fatto finta di nulla”, rivela la sua determinazione e la sua capacità di affermarsi in un settore tradizionalmente maschile, dimostrando un talento e una visione unici.
Le Opere Architettoniche e Museali
La fama internazionale di Gae Aulenti è legata indissolubilmente ai suoi straordinari interventi di restauro e allestimento museale. Il più celebre è senza dubbio la trasformazione della Gare d'Orsay a Parigi nel Museo d'Orsay, inaugurato nel 1986. In questo progetto, Aulenti ha saputo preservare l'imponente struttura ottocentesca della vecchia stazione ferroviaria, integrandola con percorsi espositivi moderni e soluzioni illuminotecniche innovative. Ha dimostrato una sensibilità eccezionale nel bilanciare elementi storici e contemporanei, creando spazi funzionali che valorizzassero le opere d'arte, come l'uso della pietra calcarea chiara per sfruttare al meglio la luce zenitale.
Un altro importante intervento è stato il restauro di Palazzo Grassi a Venezia (1985-1986), trasformato in un prestigioso centro espositivo. Anche qui, Aulenti ha mantenuto il carattere storico dell'edificio settecentesco, modernizzando gli spazi interni per accogliere mostre temporanee di grande rilievo.
La sua capacità di dialogare con il patrimonio storico è evidente anche nel suo lavoro per il Museo Nazionale d'Arte Catalana a Barcellona (1985-2004), un progetto durato quasi vent'anni che ha visto la ristrutturazione e l'ampliamento del museo per migliorarne l'accessibilità e la funzionalità espositiva. A Milano, ha curato il restauro e la ristrutturazione del Museo Poldi Pezzoli (1999-2000), uno dei musei più importanti della città, migliorando l'organizzazione degli spazi e l'illuminazione delle opere.
Altri progetti museali significativi includono la galleria d'ingresso e la facciata del Museo d'Arte Moderna di San Francisco (1994-1995) e il nuovo allestimento del Museo Nazionale del Bargello a Firenze (2005-2006), dove ha riorganizzato gli spazi per valorizzare le collezioni medievali e rinascimentali.
Oltre ai musei, Aulenti ha lavorato su spazi urbani e edifici storici. A Milano, ha progettato la riqualificazione di Piazza Cadorna (1999), creando un nuovo spazio pubblico riconoscibile per la caratteristica scultura 'Ago, Filo e Nodo', un omaggio al legame della città con la moda. Uno dei suoi ultimi progetti è stato il restauro del Palazzo Branciforte a Palermo (2012), trasformato in un centro culturale polifunzionale.
Il Design Iconico
Accanto alla sua attività architettonica, Gae Aulenti ha lasciato un segno indelebile nel mondo del design industriale. Le sue creazioni sono caratterizzate da un mix di funzionalità, estetica e innovazione nell'uso dei materiali.

La Lampada Pipistrello, progettata nel 1965 per Martinelli Luce, è forse la sua opera di design più iconica. Nata inizialmente come pezzo 'site-specific' per lo showroom Olivetti a Parigi, questa lampada si distingue per la sua forma organica e l'altezza regolabile, che la rendono estremamente versatile e un vero e proprio simbolo del design moderno. La sua silhouette, che ricorda le ali di un pipistrello, le conferisce un'aura unica e riconoscibile a livello internazionale.
Un altro pezzo distintivo è il Tavolo con Ruote, disegnato nel 1980 per FontanaArte. Questo tavolo incarna perfettamente l'approccio di Aulenti al design funzionale: una semplice lastra di vetro temperato appoggiata su quattro ruote industriali. L'assemblaggio di elementi grezzi e funzionali in un oggetto d'arredo elegante e pratico dimostra la sua capacità di trasformare l'ordinario in straordinario.
La sua collaborazione con l'azienda Olivetti, iniziata con lo showroom di Parigi e proseguita con quello di Buenos Aires, le ha dato notevole visibilità. Questa notorietà l'ha portata a lavorare anche per importanti figure come Gianni Agnelli, per il quale ha ristrutturato l'appartamento milanese, dando inizio a un rapporto professionale e di amicizia duraturo.
Negli anni '70, ha partecipato all'esposizione "Italy: The New Domestic Landscape" al MoMA di New York, un evento fondamentale per la storia del design italiano, che ha contribuito a consolidare la sua posizione tra i designer più innovativi dell'epoca.
Il Pensiero Architettonico di Gae Aulenti
Il lavoro di Gae Aulenti è guidato da principi chiari che riflettono la sua visione unica dell'architettura e del design:
- Dialogo tra Storia e Modernità: Aulenti credeva fermamente nella necessità di un dialogo continuo tra passato e presente. Nei suoi progetti di restauro, non si limitava a conservare, ma cercava di integrare nuovi elementi funzionali ed estetici che rispettassero l'integrità storica dell'edificio pur proiettandolo nel futuro. Il suo lavoro al Museo d'Orsay ne è l'esempio più lampante.
- Multidisciplinarità: La sua carriera abbracciava diversi settori, dall'architettura al design, dalla scenografia all'urbanistica. Questa versatilità le permetteva di affrontare ogni progetto con una visione ampia, esplorando nuove combinazioni di materiali, forme e funzioni.
- Funzionalità e Estetica: Per Aulenti, la bellezza non doveva mai essere separata dalla praticità. Le sue opere, sia architettoniche che di design, sono sempre state concepite per essere funzionali e rispondere alle esigenze dell'utente, dimostrando che estetica e utilità possono coesistere armoniosamente. La Lampada Pipistrello, con la sua altezza regolabile, ne è un esempio perfetto.
- Umanizzazione degli Spazi: Al centro del suo lavoro c'era sempre l'attenzione per le persone e il modo in cui interagiscono con gli spazi. Cercava di creare ambienti che fossero non solo efficienti ma anche accoglienti e stimolanti, sia che si trattasse di un museo, di un appartamento o di una piazza pubblica.
Gae Aulenti e il Teatro
Un aspetto meno noto ma altrettanto significativo della carriera di Gae Aulenti è il suo profondo legame con il mondo del teatro. A partire dal 1975, ha avviato un'intensa collaborazione con il celebre regista teatrale Luca Ronconi, progettando scenografie per alcuni dei suoi spettacoli più importanti. Questa esperienza l'ha portata a esplorare la creazione di spazi effimeri e altamente suggestivi, dimostrando ancora una volta la sua versatilità creativa. Ha vinto il Premio Ubu per la scenografia per il suo lavoro nel Laboratorio di Progettazione Teatrale di Prato. La sua attività in questo campo è proseguita fino agli ultimi anni della sua vita, a testimonianza della sua passione per tutte le forme d'arte e di espressione spaziale.
Eredità e Riconoscimenti
Gae Aulenti è scomparsa il 31 ottobre 2012, ma la sua eredità vive nelle sue numerose opere e nell'influenza che ha esercitato su generazioni di architetti e designer. È stata una pioniera, capace di affermarsi in un mondo dominato dagli uomini e di portare un approccio fresco e innovativo. Pochi giorni prima della sua morte, la Triennale di Milano le ha conferito il premio alla carriera, un riconoscimento meritato per il suo contributo eccezionale.
Nel corso della sua carriera, Aulenti ha ricevuto numerosi premi e onorificenze a livello internazionale, tra cui il prestigioso Premio Imperiale per l'architettura nel 1991, considerato l'equivalente del Premio Nobel per le arti, e la Legion d'Onore francese nel 2009. Questi riconoscimenti testimoniano l'altissimo valore del suo lavoro e il suo impatto duraturo sul panorama architettonico e del design mondiale.
L'intitolazione di una delle piazze più moderne e iconiche di Milano a suo nome, avvenuta il 7 dicembre 2012, è un omaggio significativo alla sua figura e al suo legame indissolubile con la città che ha scelto come base per gran parte della sua attività professionale.
Tabella Comparativa: Alcune Opere di Gae Aulenti
| Opera | Tipo | Luogo | Periodo | Caratteristica Principale |
|---|---|---|---|---|
| Museo d'Orsay | Restauro Museale | Parigi, Francia | 1980-1986 | Trasformazione stazione ferroviaria in museo, integrazione storia/modernità |
| Palazzo Grassi | Restauro/Allestimento | Venezia, Italia | 1985-1986 | Trasformazione palazzo storico in centro espositivo moderno |
| Piazza Cadorna | Riqualificazione Urbana | Milano, Italia | 1999 | Nuovo spazio pubblico con scultura 'Ago, Filo e Nodo' |
| Lampada Pipistrello | Design Industriale | Progettata per Martinelli Luce | 1965 | Icona del design, forma organica, altezza regolabile |
| Tavolo con Ruote | Design Industriale | Progettato per FontanaArte | 1980 | Semplicità funzionale, lastra di vetro su ruote industriali |
Domande Frequenti
Dove si trova Piazza Gae Aulenti?
Piazza Gae Aulenti si trova a Milano, nel quartiere Isola, nel complesso di Porta Nuova. È situata davanti alla stazione di Milano Porta Garibaldi.
Cosa si può vedere da Piazza Gae Aulenti?
Dalla piazza si gode di un'ottima vista sullo skyline di Milano, inclusi l'UniCredit Tower, il Bosco Verticale, il Palazzo Lombardia e altre torri moderne e storiche.
Chi era Gae Aulenti?
Gae Aulenti (1927-2012) è stata una celebre architetta e designer italiana, nota per i suoi progetti di restauro museale (come il Museo d'Orsay) e per pezzi di design iconici (come la Lampada Pipistrello).
Cosa ha costruito Gae Aulenti a Milano?
A Milano, Gae Aulenti ha realizzato diversi progetti, tra cui la riqualificazione di Piazza Cadorna, il restauro del Museo Poldi Pezzoli e l'allestimento della mostra 'Italia '61'. Le è stata intitolata la piazza nel quartiere Porta Nuova dopo la sua scomparsa.
Quali sono le opere più famose di Gae Aulenti all'estero?
Le sue opere più famose all'estero includono il restauro del Museo d'Orsay a Parigi, il restauro di Palazzo Grassi a Venezia (sebbene in Italia, è un contesto internazionale) e il restauro del Museo Nazionale d'Arte Catalana a Barcellona.
Perché Piazza Gae Aulenti è importante per Milano?
La piazza è diventata un simbolo della Milano contemporanea e della sua trasformazione urbana. Rappresenta un moderno centro di aggregazione e offre una prospettiva unica sul nuovo skyline della città.
In conclusione, Piazza Gae Aulenti e la figura a cui è dedicata sono emblematiche della capacità di Milano di rinnovarsi e di celebrare i talenti che hanno contribuito a plasmare il volto della modernità. Visitare la piazza significa immergersi in un pezzo di storia contemporanea e ammirare l'eredità di una donna straordinaria che ha saputo unire visione artistica e rigore funzionale in ogni suo progetto.
Se vuoi conoscere altri articoli simili a Piazza Gae Aulenti: Cuore della Nuova Milano, puoi visitare la categoria Gastronomia.
