Per cosa è famosa Zocca?

Zocca: Culla di Vasco, Sapori e Storia

27/12/2021

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Immersa nel suggestivo paesaggio collinare e montano a sud di Modena, Zocca si svela come un borgo ricco di fascino, storia e tradizioni. Posto su un crinale dell'Appennino modenese, che separa la valle del Panaro da quella del Samoggia e del Reno, questo comune emiliano sorge a 758 metri sul livello del mare ed è noto ai più per aver dato i natali a una delle icone della musica italiana, ma racchiude in sé molto di più: un patrimonio storico legato ai suoi antichi Castelli, una gastronomia indimenticabile e una natura rigogliosa che invita alla scoperta.

Per cosa è famosa Zocca?
Zocca è conosciuta per la famosa crescentina (o tigella), originariamente cotta nel camino con una foglia di castagno, che si può degustare nei locali del corso principale del paese.
Indice dei contenuti

Un Salto nella Storia: Castelli e Borghi Antichi

La storia di Zocca è profondamente intrecciata con quella dei numerosi Castelli che punteggiavano anticamente le sue colline e montagne. Questa zona, strategicamente posizionata tra Modena e Bologna, fu teatro di numerose battaglie medievali. Ancor oggi, le piccole frazioni di Zocca conservano testimonianze di quell'epoca, rendendo il comune parte dell'Unione Terre di Castelli.

Il nome stesso, Zocca, deriva dal dialetto frignanese "zòca", che significa ceppaia o tronco di legno, in particolare di castagno, un albero simbolo del territorio. Il toponimo è attestato fin dal 1337, e la crescita del borgo fu favorita dall'istituzione di un mercato nel 1465, autorizzato dal duca Borso d'Este.

Tra i borghi di maggiore interesse storico e architettonico spiccano:

  • Montalbano: Un antico borgo che conserva il fascino di un fortilizio, caratterizzato da saliscendi, vicoli suggestivi e il suo campanile seicentesco. La Chiesa di Santa Maria Assunta, pur rifatta nel 1757, sorge su un edificio preesistente del XV-XVI secolo.
  • Montecorone: Vanta un impianto medievale di notevole bellezza, con edifici in pietra ornati da portali di arenaria e finestre ad arco a sesto acuto. Qui si trova anche il seicentesco oratorio di San Rocco e l'insediamento cinquecentesco della Zocchetta vecchia.
  • Montetortore: Il suo insediamento castellano è tra i più antichi della zona. Oggi si possono ammirare i resti del torrione due-trecentesco, il campanile e la Chiesa di S. Geminiano, oggetto di un recente recupero.
  • Rosola: Conserva il maestoso torrione del castello duecentesco (Torre Rangoni), considerato uno degli esempi più antichi e pregiati di edilizia fortificata.
  • Montequestiolo: Anche il vicino insediamento castellano di Montequestiolo riveste un grande interesse storico, con i resti della torre e del basamento delle mura.

Altri luoghi di culto di rilievo includono la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù nel centro di Zocca, edificata a fine Ottocento, la Chiesa di San Vitale a Missano (1620), la Chiesa di San Lorenzo (XIX secolo) e il Santuario della Verucchia, le cui origini risalgono al 1291. Questi luoghi non sono solo testimonianze del passato militare e religioso, ma raccontano anche la vita e l'evoluzione di una comunità resiliente, che ha saputo conservare la propria identità attraverso i secoli.

Zocca e la Musica: La Patria del Blasco e non Solo

Quando si pensa a Zocca, il primo nome che viene in mente è inevitabilmente Vasco Rossi. Il celebre cantautore, con oltre 33 album all'attivo, ha segnato in maniera indelebile la storia della musica italiana. Zocca è la sua città natale, un luogo dove spesso ritorna e che attira fan da tutta Italia, desiderosi di sentirsi più vicini al loro idolo. I veri amanti del rock italiano sanno bene quanto questo borgo sia legato all'artista.

Ma il legame di Zocca con la musica non si ferma qui. È a Zocca che, il 18 settembre 1975, nacque Punto Radio, una delle prime e più importanti radio libere italiane. Tra i fondatori c'era proprio Vasco Rossi, e dai suoi microfoni sono passati numerosi artisti e personaggi che hanno fatto la storia della musica e dello spettacolo, come Gaetano Curreri degli Stadio, un giovanissimo Massimo Riva (futuro chitarrista di Vasco), Renato Zero, Loredana Bertè, Paolo Mengoli e Ivan Cattaneo. Questa esperienza radiofonica ha rappresentato un fermento culturale straordinario per l'epoca, un vero e proprio laboratorio di creatività.

Oggi, a testimonianza di questo legame indissolubile tra Zocca e le sette note, è presente una scuola di musica dedicata a Massimo Riva, un luogo dove le nuove generazioni possono coltivare la passione per la musica e onorare la memoria di un grande artista locale.

Un Paradiso per il Palato: I Sapori di Zocca

La visita a Zocca non può prescindere dall'assaggio delle sue specialità gastronomiche, autentici gioielli della tradizione emiliana. La più famosa è senza dubbio la crescentina, conosciuta anche come tigella. Originariamente, veniva cotta direttamente nel camino, utilizzando foglie di castagno per separare l'impasto dai dischi di terracotta riscaldati tra le braci – le tigelle, appunto. Oggi, la si può gustare nei locali del corso principale, solitamente accompagnata da salumi, formaggi e la "cunza", un battuto a base di lardo, aglio e rosmarino. La tigella come strumento di cottura è un manufatto in terracotta che testimonia l'antica tecnica di preparazione.

Zocca è anche la sede della "Compagnia della cunza", un'associazione dedicata alla valorizzazione di questa tradizione culinaria, che gestisce anche un annesso Museo del borlengo. Il borlengo è un'altra specialità tipica locale, una sorta di crespella molto sottile e croccante, cotta in apposite padelle (dette "soli") e condita tradizionalmente con la "cunza" o altri ingredienti come Parmigiano-Reggiano. È un piatto povero nella sua origine, ma ricchissimo di sapore e storia.

Nella stagione autunnale, Zocca si trasforma nella "Regina della Castagna". Questo frutto, insieme al pregiato Marrone di Zocca, è un simbolo del territorio e rappresenta una risorsa fondamentale. L'importanza della castagna è tale che le è dedicata una sagra che si tiene per diverse domeniche in ottobre da oltre quarant'anni, attirando visitatori desiderosi di assaggiare caldarroste, castagnacci, torte e altre delizie a base di castagna. I boschi di castagni caratterizzano profondamente il paesaggio e l'economia locale.

Questi sapori autentici raccontano la storia contadina e montanara della zona, legata ai prodotti della terra e a una cucina semplice ma ricca di gusto, tramandata di generazione in generazione.

Natura, Avventura e Paesaggi Appenninici

La posizione geografica di Zocca, su un crinale che separa importanti valli appenniniche (Panaro, Samoggia, Reno), le conferisce un paesaggio vario e affascinante, caratterizzato da boschi, colline e scorci panoramici. L'altitudine di 758 metri sul livello del mare garantisce un clima piacevole, soprattutto nei mesi estivi, rendendola una meta ideale per sfuggire alla calura della pianura.

Tra le meraviglie naturali del territorio spicca il castagno plurisecolare di Monteombraro, un monumento vivente che testimonia l'importanza di questo albero per l'economia e la cultura locale. È un esempio maestoso della vegetazione tipica della zona.

Per chi cerca il movimento e l'adrenalina, Zocca offre Esploraria, un parco avventura immerso nella natura, adatto a tutta la famiglia. Percorsi tra gli alberi, ponti tibetani e teleferiche offrono un modo divertente e attivo per scoprire il territorio e godersi l'aria aperta.

Il territorio offre numerose possibilità per escursioni e passeggiate lungo sentieri immersi nel verde, permettendo di esplorare la bellezza dei crinali appenninici e di godere di panorami suggestivi.

Una Storia di Coraggio: La Medaglia d'Oro al Merito Civile

La storia di Zocca è segnata anche da momenti drammatici ma esaltanti che ne testimoniano il profondo valore civile. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il comune fu un attivo centro della Resistenza partigiana. La popolazione e i gruppi partigiani locali pagarono un prezzo altissimo nella lotta contro le forze nazi-fasciste, dimostrando un coraggio e un attaccamento alla libertà esemplari. L'apice della feroce repressione si raggiunse il 18 agosto 1944 con l'Eccidio dei Boschi di Ciano, dove venti uomini furono impiccati da un reparto della GNR.

Per il suo eroico coraggio e l'indomito spirito patriottico dimostrato nella guerra di Liberazione nel periodo 1943-1944, Zocca è stata insignita della Medaglia d'Oro al Merito Civile il 13 marzo 2006. La motivazione ufficiale recita: "Piccolo Comune, distintosi sin dai primi anni venti per la ferma opposizione alla nascita della dittatura fascista, dopo l'8 settembre 1943, con eroico coraggio e indomito spirito patriottico partecipava, con la formazione di gruppi partigiani, alla guerra di Liberazione. Oggetto di feroci rappresaglie da parte di squadre repubblichine, sopportava la perdita di un elevato numero dei suoi figli migliori, dando luminoso esempio di eccezionale abnegazione, di incrollabile fermezza e di profonda fede in un'Italia libera e democratica. Zocca (MO), 1943-1944." Questo riconoscimento sottolinea la profonda vocazione democratica e antifascista della comunità zocchese, un valore che ancora oggi fa parte della sua identità.

Cosa significa zocca?
Origini del nome Nel dialetto frignanese, zòca, dal latino soccus, significa ceppaia/tronco di legno, e per Zocca si trattava di legno di castagno (da qui Zòca, e quindi Zocca).

Le Frazioni e i Loro Tesori Nascosti: Un Patrimonio Diffuso

Il territorio comunale di Zocca è costellato da sette frazioni principali, ognuna con le proprie peculiarità e punti di interesse storico o naturalistico. Esplorarle significa compiere un viaggio nel tempo e nella tradizione locale, scoprendo angoli suggestivi e testimonianze del passato.

Tabella Riassuntiva delle Frazioni Principali

FrazioneAltitudine (m s.l.m.)Abitanti (circa)Punti d'Interesse Principali
Ciano356139Chiesa di S. Lorenzo (primi '900) con organo Rieger, nucleo rurale con oratorio settecentesco "I boschi", ruderi del Castellaccio.
Missano53055Chiesa di San Vitale (1620), edificio con torretta colombaia, architravi decorati, insediamento di Cà Marinelli (corte chiusa seicentesca).
Montalbano61680Borgo antico con fascino di fortilizio, saliscendi e vicoli, campanile del '600, Chiesa di Santa Maria Assunta.
Montecorone59449Impianto medievale, edifici in pietra con portali e finestre decorate, oratorio di San Rocco (seicentesco), insediamento Zocchetta vecchia.
Montetortore75130Resti del torrione due-trecentesco, campanile, Chiesa di S. Geminiano, uno degli insediamenti castellani più antichi.
Montombraro727689Chiesa parrocchiale (tardo '300) con decorazioni in stucco e organo Traeri del XVII secolo, castagno plurisecolare, sede distaccata Istituto Agrario, Festa della Lavanda.
Rosola68118Maestoso torrione del castello duecentesco (Torre Rangoni), uno degli esempi più antichi di edilizia fortificata.

Oltre a queste frazioni principali, esistono altre località minori sul territorio comunale come Ca' Lucca, Cantone, Casa Nadino, Castellaccio, Ghiana, Lame, Trappola, Verucchia, Zocchetta, ognuna con la sua piccola storia da raccontare e i suoi scorci caratteristici.

Vita Quotidiana e Tradizioni Locali

A Zocca si respira ancora un forte legame con le proprie radici e la propria cultura. Oltre all'italiano, è diffuso il dialetto modenese, che risente anche dell'influenza della vicina Bologna, testimonianza della sua posizione di confine e della sua storia. Esiste persino un vocabolario zocchese/italiano, a sottolineare l'importanza della conservazione di questa lingua locale.

Il comune è dotato di diverse strutture educative, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di primo grado. Particolarmente interessante è la presenza a Montombraro di una sezione distaccata dell'Istituto Agrario ed Enogastronomico "Lazzaro Spallanzani", che ha la sede principale a Castelfranco Emilia, a sottolineare l'importanza della formazione legata ai prodotti del territorio e alla cucina.

Le tradizioni si manifestano anche negli eventi che animano il paese durante l'anno. Oltre alla celebre Sagra della Castagna e del Marrone Tipico di Zocca in autunno, che celebra il frutto simbolo del territorio, si tiene la tradizionale Festa della Lavanda a Montombraro nelle prime settimane di luglio. In passato, si teneva anche il festival musicale "Festa della Libertà", ideato da Massimo Riva.

Anche lo sport riveste un ruolo nella comunità, con squadre di calcio locali come il F.C. Zocca 1950 e l'U.S. Montombraro, che militano nei campionati dilettantistici, e diverse strutture sportive a disposizione dei cittadini e dei visitatori. Tra queste si annoverano due piscine (una nel centro, nota per essere stata il locale da ballo Punto Club dove Vasco Rossi lavorava come disc jockey, e una a Montombraro), un palazzetto dello sport polivalente (basket, pallavolo, calcetto), uno skate-park, campi da tennis in terra e sintetico, un campo da beach volley e campi da calcio.

Lo stemma comunale, ufficialmente riconosciuto nel 1936, raffigura una Fenice su fuoco con il motto latino "Post fata resurgo" (dopo la morte risorgo). Questa figura fu scelta intorno al 1860 per rappresentare la rinascita del comune dopo un periodo di soppressione. Lo scudo è accollato a un caduceo, che simboleggia il commercio e l'antico mercato "della Zocca", richiamando le origini commerciali del borgo.

Zocca mantiene anche legami internazionali, essendo gemellata con l'isola di Boa Vista a Capo Verde e con Lumaco in Cile, un comune fondato da emigrati provenienti anche dalle zone del Frignano, a testimonianza delle migrazioni storiche che hanno coinvolto il territorio.

Domande Frequenti su Zocca

Ecco alcune risposte alle domande più comuni per chi desidera visitare Zocca e scoprire i suoi tesori:

Per cosa è più famosa Zocca?
Zocca è famosa principalmente per essere la città natale del cantautore Vasco Rossi, ma anche per i suoi sapori tipici come la crescentina (o tigella) e il borlengo, per i suoi antichi Castelli e borghi medievali sparsi nelle frazioni, e per la produzione di castagne e marroni, celebrata con un'importante sagra autunnale.

Cosa si può vedere di storico a Zocca e dintorni?
È possibile visitare i borghi delle frazioni con i resti dei loro Castelli medievali (Montalbano, Montecorone, Montetortore, Rosola, Montequestiolo), chiese antiche come la parrocchiale di Monteombraro con il suo organo storico, l'oratorio di San Rocco a Montecorone, la Chiesa di San Lorenzo a Ciano con il suo organo restaurato, e la Torre Rangoni a Rosola. Anche il centro di Zocca ha una storia legata al suo mercato e alle architetture religiose come la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù.

Quali sono le specialità gastronomiche da provare assolutamente?
Assolutamente imperdibili sono la crescentina (o tigella) accompagnata da salumi locali e dalla tradizionale "cunza", il borlengo, e i prodotti a base di castagna e marrone, come caldarroste, castagnaccio e dolci, soprattutto durante la stagione autunnale.

C'è un legame forte tra Zocca e la musica?
Assolutamente sì. Oltre a essere la patria di Vasco Rossi, Zocca ha visto nascere una delle prime radio libere italiane, Punto Radio, con la partecipazione dello stesso Vasco e di altri futuri grandi della musica come Gaetano Curreri e Massimo Riva. Esiste anche una scuola di musica dedicata a Massimo Riva, mantenendo vivo questo legame culturale.

Zocca è un buon posto per chi ama la natura e le attività all'aperto?
Sì, la sua posizione sull'Appennino offre paesaggi ideali per passeggiate, escursioni e attività all'aria aperta. I boschi, in particolare quelli di castagni, caratterizzano il territorio. Per le famiglie e gli amanti dell'avventura, c'è il parco avventura Esploraria. Inoltre, sono presenti diverse strutture sportive, incluse piscine e campi da gioco.

Perché Zocca ha ricevuto una Medaglia d'Oro?
Zocca è stata insignita della Medaglia d'Oro al Merito Civile per il suo ruolo attivo, l'eroico coraggio e l'indomito spirito patriottico dimostrati dalla popolazione nella lotta partigiana e nella Resistenza contro le forze nazi-fasciste durante la Seconda Guerra Mondiale, subendo perdite e repressioni ma mantenendo ferma la fede in un'Italia libera e democratica.

In conclusione, Zocca è una destinazione che sa sorprendere e offrire un'esperienza ricca e variegata. Non limitatevi a vederla solo come la "patria di Vasco Rossi". Scoprite i suoi antichi borghi e Castelli, assaggiate i suoi sapori autentici come la crescentina e il borlengo, immergetevi nella sua natura generosa e ripercorrete le tappe di una storia che l'ha resa un luogo di grande valore culturale e civico, insignito persino della Medaglia d'Oro. Un borgo accogliente che sa coniugare tradizione, cultura, gusto e paesaggi mozzafiato.

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